venerdì 24 febbraio 2017

Sendai

21-24 agosto 2016
Sendai è la città più grande e importante della regione del Tohoku, inoltre a nord di Tokyo solo Sapporo la supera per dimensioni. Qualcuno la ricorda per essere stata la base della delegazione italiana ai mondiali di calcio del 2002 o perché è il centro abitato più grande ad aver subito danni sostanziali durante il terribile terremoto-tsunami del 2011 (anche se i quartieri più centrali si sono salvati visto che si trovano ad alcuni chilometri dalla costa), tuttavia Sendai è al momento una metropoli vivace e accogliente con diversi punti di interesse legati alla figura illuminata di Masamune Date, il potente signore feudale che fondò la città, e degli interessantissimi siti nei dintorni.
hirose river sendai
sendai
hirose river sendai
fiume hirose
Grazie alla sua posizione più o meno a metà strada tra Tokyo (dalla quale la separano solamente poco più di due ore di treno-proiettile) e l'Hokkaido e all'abbondanza di strutture ricettive di ogni tipo, nonché di ristoranti, bar, birrerie e locali notturni, che in parte vanno a formare tra  l'altro il quartiere dei divertimenti più grande della regione,  Sendai è anche un'ottima base per l'esplorazione dell'intero Tohoku visto che grazie agli shinkansen anche le principali destinazioni turistiche delle altre prefetture della regione (dove trovare un alloggio conveniente è sicuramente più difficile), come per esempio Kakunodate o Hiraizumi, sono comodamente raggiungibili con una gita giornaliera.

aoba jo sendai
masamune date
aoba jo sendai
verso il castello
Personalmente ho alloggiato al Ninehours, un capsule hotel situato in ottima posizione giusto a ridosso della zona con il maggior movimento notturno. La struttura è in effetti moderna e pulita, i cubicoli spaziosi e confortevoli e il prezzo era buono, tuttavia si è trattato dell'alloggio di questo tipo più "estremo" in cui sia mai stato visto che non c'erano zone comuni e bisognava lasciare i bagagli in degli armadietti separati dalla "zona notte" e vestirsi con una specie di camice che faceva sembrare di essere o in ospedale o in carcere. Insomma, tirando le somme l'hotel è comodo per dormire e conveniente ma allo stesso tempo freddo e asettico nell'atmosfera; da segnalare inoltre l'obbligo, anche nel caso di un soggiorno di più giorni, di effettuare il check-out tutte le mattine (e quindi il conseguente nuovo check-in nel pomeriggio).

aoba jo sendai
castello aoba
aoba jo sendai
castello aoba
aoba jo sendai
mura del castello

aoba jo sendai
gokoku jinja
aoba jo sendai
panorama dal castello
aoba jo sendai
panorama dal castello

Come detto, i siti più interessanti sono legati al daimyo Masamune Date; purtroppo il monumentale castello Aoba, che dall'inizio del XVII secolo dominava la scena dall'omonima collina a ovest del centro urbano, è andato completamente distrutto durante i bombardamenti alleati della II guerra mondiale.
aoba jo sendai
panorama dal castello
aoba jo sendai
gokoku-jinja
Il sito è tuttavia ancora una delle principali attrazioni cittadine e per arrivarci bisogna prima costeggiare il bel parco Nishi e, dopo aver attraversato il piccolo fiume Hirose e superato il centro congressi e il significativo Sendai City Museum, inerpicarsi lungo la strada che in alcuni punti costeggia le ciclopiche mura difensive del castello. L'ampia terrazza dove una volta svettava il maschio è ora riempita da un monumento a obelisco, una statua equestre di Masamune, un santuario shintoista (il Gokoku-jinja)e una costruzione con negozi di souvenir e una piccola esposizione di carattere storico, ma il motivo per cui si viene fino a qui è il magnifico panorama che spazia su tutta la metropoli e arriva fino alla costa.
zuihoden sendai
verso lo zuihoden
zuihoden sendai
zuiho-ji
Circa un chilometro in linea d'aria a sud-est del castello (ma il giro a piedi è molto più lungo) sorge invece un'altra importante e interessante area archeologica: su una collinetta boscosa che riempie un'ansa dell'Hirose sorgono infatti i mausolei ricchissimamente decorati, ma ricostruiti perché anche questi distrutti dai bombardamenti, di Masamune Date, detto Zuihoden, e dei due suoi successori Tadamune e Tsunamune, detti rispettivamente Kansenden e Zenoden, oltre che un piccolo museo annesso e diverse altre tombe minori. Lungo l'interminabile scalinata che porta al parco storico si trova inoltre il tempio Zuiho-ji mentre un sentiero tra gli alberi si distacca da quello principale per raggiungere un piccolo ma scenografico cimitero.

zuihoden sendai
kansenden
zuihoden sendai
zuihoden
zuihoden sendai
zuihoden

zuihoden sendai
sentiero zuihoden
zuihoden sendai
altre tombe
zuihoden sendai
zenoden

Il centro urbano di Sendai invece è di aspetto completamente moderno con larghi viali che lo tagliano sia in direzione est-ovest che nord-sud. La grande e tecnologica stazione ferroviaria si trova nella parte orientale del centro e, come al solito, è il fulcro di una zona commerciale.
zuihoden sendai
cimitero zuihoden
sendai
kokubuncho dori
Proprio davanti all'estremità settentrionale della stazione parte però Chuo-dori, ovvero una maestosa galleria commerciale lunga oltre mezzo chilometro e sempre molto movimentata di giorno, mentre alla fine di questa scorre perpendicolarmente la sua gemella Ichibancho-dori, in parte anche scoperta ma con dei portici. Queste due gallerie rappresentano un po' il cuore pulsante della città. Tra i normali viali invece quello che merita maggiormente di essere segnalato è Jozenji-dori: per la scenografica fila di alberi di zelkova che corre lungo parte del suo tragitto e perché è su questo che si affaccia la Mediateca, un'avveniristica struttura in vetro che contiene librerie, gallerie d'arte e spazi espositivi e che rappresenta l'anima culturale della città.
sendai
stazione di sendai
sendai
chuo dori
Circa a metà di Jozenji-dori infine si apre il Kotodai Koen, più che un parco una vera piazza (cosa piuttosto insolita in Giappone) con alberi, giardini, fontane e monumenti, tra cui uno particolarmente curioso dedicato a un lottatore di sumo, e sulla quale si affacciano diversi importanti edifici come il municipio e la sede della prefettura. Da segnalare infine la terrazza panoramica gratuita del grattacielo AER nei pressi della stazione (che però non è l'edificio più alto della città, titolo che spetta alla Trust Tower) e le due linee di metropolitana che permettono di muoversi con grande facilità.

sendai
vicoli con gli izakaya
sendai
vicoli con gli izakaya
sendai
chuo dori

sendai
jozenji dori
sendai
ichibancho dori
sendai
ichibancho dori

Per quello che riguarda invece la vita notturna e la ristorazione il principale riferimento è Kokubuncho-dori, che è una parallela di Ichibancho-dori, e le stradine tutte intorno a essa, dove si trova la classica fila di ristorantini, bar, locali notturni e club che caratterizza i quartieri dei divertimenti giapponesi.
mediateca (dal web)
trust tower (dal web)
Oltre a ciò va però segnalato che i piani inferiori e sotterranei della stazione ferroviaria ospitano un gran numero di ristoranti che servono tra l'altro il piatto tipico cittadino gyutan (ovvero la lingua di bue), mentre quasi all'estremità meridionale delle gallerie di Ichibancho-dori si dipanano due stretti vicoli, anch'essi coperti, caratterizzati da moltissimi piccoli izakaya dove fermarsi a bere sakè e a mangiare stuzzichini. Doverosa menzione infine per un rusticissimo localetto di ramen situato lungo Hirose-dori poco oltre il capsule hotel di cui sopra, dove il brodo era insolitamente poco ma in compenso la carne, i noodles e gli altri ingredienti formavano una montagna alquanto impegnativa da finire.

Post successivo: Matsushima, Yamadera e Yamagata


sendai
quartiere dei divertimenti
sendai
kotodai koen
sendai
jozenji dori

sendai
ichibancho dori
sendai
kotodai koen
sendai
kotodai koen


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