martedì 17 gennaio 2017

Takayama e Shirakawa-go

12-13 agosto 2016
Dopo aver girovagato un po' nel Kansai, sia ritornando nelle sue tre affascinanti metropoli che approfittando per scoprire qualcosa di nuovo nelle interessanti cittadine che si trovano nei loro dintorni (come per esempio Uji, Otsu e Himeji), era arrivato il momento di cambiare zona approdando nel Chubu, ovvero la regione delle Alpi giapponesi, per esplorarne due dei siti più interessanti e turisticamente rilevanti in assoluto (anche più delle città di Matsumoto e Nagano, esplorate nel precedente viaggio).
paesaggi dal treno
takayama
kokubunji-dori
Arrivare a Takayama però comporta un certo sforzo, perché se è facile e veloce arrivare da Kobe (o Osaka o Kyoto) a Nagoya con lo shinkansen, da quest'ultima è necessario prendere invece una linea locale molto più lenta e scomoda che tuttavia, andando ad infilarsi in una serie di vallate strettissime e tortuose scavate dai torrenti, regala degli splendidi paesaggi montani. La stazione dei treni inoltre è molto piccola e fa fatica a sostenere il robusto flusso di turisti, per cui per i possessori di JR pass non è una cattiva idea prenotare il proprio posto sul treno (tanto la prenotazione è gratuita) da o per la cittadina in un qualsiasi ufficio delle linee nazionali giapponesi. Un tragitto alternativo per arrivare o andarsene, conveniente da Tokyo, è invece quello di prendere l'Hokuriku Shinkansen verso Kanazawa e scendere a Toyama, punto di arrivo delle linea locale di cui sopra.
takayama
fiume miyagawa
takayama
yasukawa-dori
La cittadina è giustamente famosa per il suo centro storico, dove sono sopravvissute moltissime case tradizionali in legno, ed è una destinazione turistica molto frequentata, per cui le offerte di alloggio sono tante e disparate, e anche se di ostelli per backpackers non ve ne sono, è comunque abbastanza facile trovare una guesthouse con camerate che per pochi euro in più offre dei servizi decisamente superiori. La Guesthouse Tomaru è appunto una di queste, situata a pochi minuti a piedi dalla stazione e ospitata in una deliziosa struttura tradizionale, è anche ottimamente gestita da una coppia giovane e simpatica che vi darà tutte le informazioni e l'aiuto che vi possa servire, nonché una cartina in italiano.

takayama
casa tradizionale
takayama
casa tradizionale
takayama
case tradizionali

takayama
sakurayama hachimangu
takayama
verso il sakurayama hachimangu
takayama
zona nord

Il centro abitato di Takayama è tagliato in due dal fiume Miyagawa ed è soprattutto a est di questo che si trovano le attrazioni più importanti, tuttavia anche nella metà occidentale, dove invece sorgono la maggior parte delle strutture ricettive, dei ristoranti e dei locali commerciali, ci sono dei punti che vale la pena di vedere.
takayama
sakurayama hachimangu
sakurayama hachimangu
Il trafficato viale Kokubunji, che dopo il ponte prende il nome di Yasukawa, è invece la spina dorsale dell'abitato perpendicolarmente al fiume, e sotto i suoi moderni portici si affacciano molti negozi, non solo di souvenir, ristoranti e locali notturni. Un'altra via commercialmente rilevante è la prima parallela-ovest del fiume, alla cui estremità meridionale, in corrispondenza del pittoresco ponte Nakabashi, si trova un'area dove sia durante la mattinata che nelle ore immediatamente successive al tramonto si tiene un piccolo mercato, ma soprattutto dove sorge il Takayama Jinya, che nonostante il nome simile a quello di un santuario è invece una splendida residenza nobiliare in legno del XVII secolo utilizzata successivamente dai governatori della città per conto dello shogunato ed è l'unico edificio di questo tipo rimanente in Giappone. La visita agli interni perfettamente conservati, ai cortili e agli altri locali di servizio, come i magazzini nei quali è stato organizzato un piccolo museo, è molto interessante e vale senz'altro il prezzo del biglietto.
zona nord
takayama
casa tradizionale
Il quartiere a nord di Kokubunji-dori invece è quello con la maggior concentrazione di ristoranti tradizionali (tra l'altro Takayama è la casa del manzo di Hida, che rivaleggia per qualità e prezzi con quello di Kobe, e proprio lungo Kokubunji-dori c'è una macelleria con ristorante annesso dove provarlo o acquistarlo per prepararlo da soli, cosa che però non comporta un risparmio sensibile; tuttavia non avendo voglia di bissare l'esperienza di Kobe ho preferito per la cena buttarmi su dell'ottimo ramen) e dove c'è anche una zona con dei chioschi dove cenare all'aperto con i piatti della cucina locale, tra cui anche l'apprezzato ramen caratteristico della città, e bere qualcosa, dato che, a differenza di molte altre attività in città, non chiudono presto la sera.

lungo il fiume
takayama
zona sud
takayama
casa tradizionale

mercatino serale
takayama
takayama e il fiume
takayama
nakabashi

Come detto però, i punti più interessanti e pittoreschi si trovano a est del fiume, sia a nord che a sud di Yasugawa-dori. Appena attraversato il ponte Kaji, sul lungofiume verso nord ogni mattina si tiene il principale mercato della città, quello di Miyagawa, con tanti piccoli banchi che vendono dai souvenir agli spuntini e diversi negozi più grandi.
takayama
chioschi notturni
takayama
sanmachi
Il percorso sempre verso nord lungo le due prime parallele al lungofiume invece permette di ammirare un gran numero di dimore storiche in legno, alcune tramutate in museo e visitabili all'interno, per poi svoltare lungo il pittoresco viale che conduce direttamente al santuario Sakurayama Hachimangu, il principale della città, accanto al quale c'è anche un capannone dove vengono tenuti esposti durante l'anno i carri che sfilano al Takayama matsuri, l'importante festival che si tiene in primavera e autunno.
takayama
sanmachi
takayama
casa tradizionale
Anche a sud della via principale, nell'area detta Sanmachi, ci sono moltissime case tradizionali, anche qui alcune trasformate in museo popolare, e in particolare la prima parallela al lungofiume, quella che riporta al ponte Nakabashi, è forse quella che regala le vedute più spettacolari e vi si affacciano anche diverse cantine di sakè, ma comunque girando a caso per tutta la città vecchia è sempre facile imbattersi in qualche scorcio suggestivo o in una costruzione storica in legno particolarmente accattivante.

sakè
takayama
casa tradizionale
takayama
sanmachi

takayama
sanmachi
takayama
sanmachi
takayama
sakè

takayama jinya
takayama jinya
takayama jinya
takayama jinya
takayama jinya
takayama jinya

Anche lo scenario di alte e verdi montagne che circonda Takayama ha la sua parte nel renderla una destinazione turistica molto importante, e i suoi interessanti dintorni pure contribuiscono. Tra questi ultimi il ruolo più rilevante lo ricopre sicuramente Shirakawa-go, che si fregia anche del titolo di patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
takayama jinya
takayama jinya
takayama jinya
takayama jinya
Questo villaggio rurale costruito in una stretta valle fluviale immersa tra alte montagne e circondato da campi di riso offre infatti un colpo d'occhio davvero unico grazie alle particolarissime costruzioni che lo compongono, dette Gassho-Zukuri: dei grossi casali in legno a tre o quattro piani con i tetti di paglia spioventi, per ovviare ai problemi dati dalle forti nevicate che qui si verificano in inverno, i più vecchi dei quali risalgono anche a qualche secolo fa. Nell'area di Ogimachi, la parte più storica del villaggio, vi sono diverse decine di queste costruzioni, di varie grandezze, la maggior parte delle quali sono ora trasformate in negozi di souvenir, botteghe artigiane, caffè-ristoranti o minshuku (locande tradizionali).

takayama
miyagawa
takayama jinya
takayama jinya
takayama jinya
takayama jinya

takayama
mercato del mattino
mercato del mattino
takayama
mercato del mattino 

shirakawago
shirakawa-go
ponte sospeso
shirakawa-go

Purtroppo per i possessori di JR pass, non c'è modo di sfruttarlo per raggiungere la località, visto che l'unico mezzo pubblico disponibile sono gli autobus di diverse compagnie private che coprono la tratta da Takayama a Toyama o Kanazawa e che tra l'altro costano uno sproposito (l'andata e ritorno da Takayama costa quasi 5000 yen, più di 40 euro, per due viaggi di 50 minuti scarsi), mentre un'alternativa per chi non è automunito è quella di partecipare a un tour organizzato, che non costa molto di più.
shirakawago
shirakawa-go
shirakawago
museo myozenji
Sono tuttavia soldi ben spesi: dal parcheggio infatti, intorno al quale già ci sono alcuni gruppi di Gassho-Zukuri, si attraversa il fiume tramite un ponte pedonale sospeso per ritrovarsi in questo scenario da favola solo minimamente intaccato dai moltissimi turisti, dove diventa impossibile non scattare continuamente fotografie associando magari agli affascinanti edifici lo sfondo degli appezzamenti coltivati a riso godendosi i ruscelli, gli stagni, i vasconi d'acqua in cui può capitare di vedere delle trote nuotare beatamente e l'aria estiva di montagna, calda ma non opprimente come in città. Diversi Gassho-Zukuri poi sono ora stati trasformati in musei dove vengono illustrati la storia e lo stile di vita della valle e conservati i vari attrezzi da lavoro e alcuni arredi originali; dopo essere entrato in alcuni di questi però la sensazione che siano più o meno tutti uguali e che sia inutile pagare più ingressi per vedere le stesse cose si è fatta molto netta (io sono entrato in tre di queste: il Myozenji Museum, al quale è associato anche un tempio e che quindi vale la pena, e le case Kanda e Wada, la cui maggiore differenza è la loro dislocazione nel villaggio, centrale la prima e più a ovest la seconda, che a quanto pare è anche la più grande del villaggio, e il notevole panorama che si gode dai piani superiori).
shirakawago
shrakawa-go
museo myozenji
Come detto, il luogo è molto turistico e la folla è notevole, anche se ben distribuita in un'area parecchio ampia; purtroppo le corse in bus sono in numero limitato (quindi occorre fare attenzione a non rimanere senza posto) e in orari non troppo ben ragionati, per cui anche se il tempo a disposizione, qualche ora tra l'arrivo e la necessaria ripartenza, è stato ampiamente sufficiente a visitare con attenzione il villaggio, non mi ha consentito invece di raggiungere la terrazza panoramica sulla collina all'estremità occidentale del villaggio, per la quale occorre almeno mezz'ora a piedi per la sola andata (c'è anche un bus che impiega 10 minuti, ma non è ben chiaro quale sia, dove sosti e ogni quanto passi), che probabilmente vale davvero la pena. Un'alternativa alla folla e ai tempi obbligati è quella di fermarsi la notte in una delle locande tradizionali, godendosi la pace e l'atmosfera fuori dal tempo una volta che la massa dei turisti se ne è andata; tuttavia la spesa è abbastanza onerosa, soprattutto per backpackers solitari, e le attività da fare dopo il tramonto e la cena dovrebbero essere pressoché inesistenti. 

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tempio myozenji
shirakawago
tempio myozenji
shirakawago
shirakawa-go

shirakawago
shirakawa-go
shirakawago
shirakawa-go
shirakawago
museo myozenji

shirakawago
casa kanda
shirakawago
casa kanda
canaletti a shirakawa-go

shirakawago
shirakawa-go
shirakawago
shirakawa-go
shirakawago
shirakawa-go


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