domenica 15 ottobre 2017

Nizhny Novgorod

30-31 luglio 2017
Nizhny Novgorod, in epoca sovietica conosciuta come Gorkij in onore del famoso scrittore ivi nato, è da secoli uno dei poli commerciali e industriali più importanti di tutta la Russia e una città dalla storia gloriosa.
nizhny novgorod
il fiume oka a nizhny novgorod
paesaggi tra kazan e nizhny
Da sempre anche importante snodo dei trasporti terrestri e fluviali grazie alla sua meravigliosa posizione su entrambe le sponde del fiume Oka proprio dove questo si getta nel Volga (del quale è uno dei suoi affluenti in assoluto più importanti, nonché l'ottavo fiume più lungo d'Europa), la metropoli rappresenta anche una delle principali stazioni europee della ferrovia Transiberiana. Per questo motivo, grazie anche all'esistenza di treni veloci, raggiungerla da Mosca è facile e veloce (4 ore per coprire gli oltre 400 km che la separano dalla capitale). Tutt'altra storia è invece arrivarci da Kazan, situata meno di 400 km a est ma dalla quale partono solo un paio di minibus giornalieri cui i frequenti ingorghi dovuti ai lavori lungo la strada possono far impiegare anche più di 10 ore per giungere a destinazione.

lunedì 9 ottobre 2017

Kazan

28-30 luglio 2017
Kazan è una delle città più grandi e importanti di tutta la Russia e sicuramente una delle mete più interessanti di un viaggio nella parte europea della nazione. 
kazan
stazione ferroviaria
kazan
canale nel centro
Situata poco più di 800 km a est di Mosca, sulla sponda orientale del Volga in corrispondenza di un'ampia curva del grande fiume e della confluenza con il Kazanka, la città è inoltre la capitale della repubblica russa del Tatarstan e il fulcro culturale del popolo tartaro, di origini turche, provenienza mongolo-centroasiatica e religione musulmana, fatto che le dona un caratteristico melting pot tra chiese ortodosse, moschee, monumentali palazzi di estrazione sovietica e casette tradizionali rendendola unica nel suo genere.

martedì 3 ottobre 2017

Mosca (seconda volta - parte 2)

23-27 luglio e 6-9 agosto 2017
Questo post è il seguito di Mosca (seconda volta - parte 1), mentre per informazioni su come arrivare in città dall'aeroporto di Sheremetyevo, sulla Piazza Rossa e il quartiere di Kitay Gorod intorno ad essa e al Cremlino, sulle meraviglie della metropolitana, sull'Arbat e la zona della Cattedrale del Cristo Redentore date un'occhiata al mio vecchio post Transmongolica parte 1: Mosca.

Dalla piazza dei teatri dove campeggia il famosissimo Bolshoj, oppure dalle Ploschad Revolyutsii o Ploschad Manezhnaya, insomma poco fuori dai cancelli della Piazza Rossa, una passeggiata piacevole può essere quella che segue la larga via Tverskaya fino al Bulvar.
mosca moskow
bolshoj
mosca moskow
piazza tverskaya
In poco meno di mezzo chilometro si incontrano infatti diversi eleganti palazzi, alcuni piccoli ma gradevoli giardini, qualche piccola chiesa e qualche bella piazzetta come per esempio quella dominata dalla presenza del palazzo Pravilestvo Moskvy, che ospita l'ufficio del sindaco, fino a sbucare nella zona verde del Bulvar in corrispondenza del monumento a Pushkin e di uno dei principali teatri della città per quello che riguarda la musica. È però più a est che si incontrano le zone più piacevoli, come quella di Chistye Prudy, con i suoi giardini e il laghetto, o quella nei pressi del Monastero Sretensky, annunciato dalla scenografica cupola dorata della sua chiesa principale (che non è però la parte storica).

mercoledì 27 settembre 2017

Mosca (seconda volta - parte 1)

23-27 luglio e 6-9 agosto 2017
Quello a Mosca è stato si un ritorno, tuttavia la mia prima volta nella grande capitale russa era consistita in due giornate (senza dormirci) ricavate da due lunghi scali durante il viaggio per/da la Siberia e la Mongolia, rispettivamente di 8 e 11 ore, nelle quali pur potendomi fare un'idea abbastanza chiara della metropoli ero tuttavia cosciente di aver appena scalfito il grande insieme di ciò che essa aveva da offrire.
mosca piazza rossa
piazza rossa
mosca moskow
ministero degli esteri
Le informazioni che riguardano i collegamenti con l'aeroporto di Sheremetyevo, la bellezza delle stazioni della metropolitana, la piazza rossa e il quartiere di Kitay Gorod, i dintorni del Cremlino e la zona che riporta verso la cattedrale del Cristo Redentore o l'Arbat si trovano già tutte nel post che riguarda il viaggio di allora: Transmongolica parte 1: Mosca, perciò qui non le ripeterò. Di nuovo c'è però che stavolta, volando con la Belavia, sono atterrato nel quarto scalo moscovita, Zhukovsky, un aeroporto recentemente rinnovato ma piuttosto piccolo e poco trafficato dal quale il modo migliore (non sono tante le alternative a dire la verità) per arrivare in centro è un bus urbano che vi porterà fino alla stazione metro di Kotelniki, capolinea della linea 7.

mercoledì 20 settembre 2017

Kinderdijk e Dordrecht

4 giugno 2017
Una delle escursioni giornaliere più suggestive e interessanti partendo da Rotterdam è sicuramente quella a Kinderdijk, una località con un sistema di 19 mulini costruiti circa a metà del XVII secolo per drenare l'acqua insignito del titolo di patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1997.
kinderdijk
mulino a kinderdijk
sulla niuwe maas
Il sito si trova circa 15 km a est della seconda città olandese lungo il corso della Niuwe Maas prima e del Lek poi e a renderne ancora più accattivante la visita c'è il fatto che l'unico mezzo di trasporto pubblico che effettua regolarmente il collegamento con esso è il waterbus (a meno che non vogliate pedalare, i percorsi ciclabili principali passano in prossimità del villaggio, ma comunque le biciclette si possono caricare gratis sul waterbus). Dalla fermata nei pressi dell'Erasmusbrug (a un tiro di schioppo dall'ostello) ci vuole poco meno di un'ora per arrivare a destinazione e il prezzo è poco maggiore di quello di un normale autobus extraurbano.

martedì 12 settembre 2017

Den Haag (L'Aia)

3 giugno 2017
La terza città dei Paesi Bassi, il cui nome formale è in realtà 's-Gravenhage, è particolarmente famosa per le tante istituzioni internazionali che ospita, prima fra tutte la corte internazionale di giustizia, ma è anche il luogo dove si trovano il parlamento e la sede del governo olandese nonché la totalità delle ambasciate internazionali e la residenza della casa reale, pur non ricoprendo il ruolo di capitale dello stato (cosa che comunque è stata fino ai primi anni del XIX secolo).
den haag l'aia
mauritshuis e binnenhof
den haag l'aia
zona della stazione
L'Aia però è soprattutto una città piacevole ed elegante, ricca di spunti interessanti e dove molte architetture moderne si fondono armoniosamente con le tante costruzioni storiche presenti. Raggiungerla è abbastanza semplice visto che è collegata a Rotterdam, e al suo aeroporto, da una delle linee di metropolitana della seconda città olandese (quindi se avete il biglietto giornaliero potete raggiungerla gratuitamente da Rotterdam, tuttavia questo non consente di usufruire della buona rete di trasporti cittadini di Den Haag, tram e bus in particolare, per la quale dovrete munirvi di biglietti appositi o fare il conveniente abbonamento giornaliero nell'ottimo ufficio informazioni presso il nuovo municipio) e dista solo 40 km dall'aeroporto di Amsterdam-Schipol, con cui è collegata da una linea ferroviaria.

martedì 5 settembre 2017

Rotterdam

2-4 giugno 2017
La seconda città dei Paesi Bassi a causa degli intensivi bombardamenti subiti durante la seconda guerra mondiale non può vantare i classici punti di forza che rendono pittoreschi molti degli altri centri urbani del paese dei tulipani, ovvero canali e casette; tuttavia Rotterdam ha saputo ritagliarsi negli ultimi decenni un ruolo turistico di tutto rispetto grazie alle futuristiche architetture che ne impreziosiscono tutta l'area municipale, alla particolare attenzione all'arte, al fermento culturale e all'apertura mentale conseguenti alla forte multietnicità di cui si fa vanto, al suo importante ruolo economico e agli innovativi servizi che offre ai viaggiatori o legati al suo enorme porto, il più grande d'Europa.
rotterdam
oude haven
rotterdam
markthal
L'aeroporto di Rotterdam si trova pochissimi chilometri a nord del centro ed è ben collegato con quest'ultimo, i voli low cost da Roma non sono però semplicissimi da trovare e così delle buone alternative, viste anche le distanze abbastanza ridotte, sono rappresentate dalle compagnie di bus economici, Flixbus su tutti, che la collegano a Bruxelles (che partono fuori dalla stazione nord della capitale belga e arrivano alla larga Zuidplein, dalla quale si può proseguire in metro) o ad Amsterdam. 5 linee di metropolitana e diverse altre di tram e autobus urbani, fruibili con un conveniente biglietto giornaliero, aiutano poi a percorrere l'area urbana in lungo e in largo e a raggiungere anche le diverse attrazioni situate fuori dal centro.

mercoledì 19 luglio 2017

Cartagine, Sidi Bou Said e La Marsa

15 aprile 2017
Durante un soggiorno a Tunisi, una classica e imperdibile escursione che può prendere da mezza fino a un'intera giornata è quella nei piacevoli e interessanti sobborghi sulla costa a est e a nord-est del centro cittadino, con motivi di interesse che vanno dalle rovine della storica Cartagine ai sublimi e pittoreschi scorci di bianco striato d'azzurro del villaggio di Sidi Bou Said per finire con la rinomata località balneare di La Marsa.
sidi bou said
lac de tunis
Raggiungerli è facilissimo grazie al treno TGM (Tunis-Goulette-Marsa) che funziona come una vera e propria linea di metropolitana di superficie, anche se piuttosto lenta, con parecchie fermate. La stazione di partenza è a Tunis Marine, al capolinea di uno dei tram della métro léger all'estremità orientale della metropoli proprio sulla riva del Lac de Tunis, da dove percorrendo una lingua di terra larga il giusto per contenere la strada asfaltata e la via ferrata si attraversa tutto il lago per arrivare alla costa del Golfo di Tunisi. Le prime stazioni coprono i sobborghi residenziali di La Goulette, che ospita il porto dove attraccano le navi da crociera e i traghetti che attraversano il Mediterraneo, e Le Kram, entrambi graziosi ma senza particolari motivi che giustifichino la sosta.

giovedì 13 luglio 2017

Tunisi

13-16 aprile 2017
Solamente poco più di un'ora di volo separa Roma da Tunisi, eppure un tragitto così breve è sufficiente per venire catapultati in un mondo che di occidentale non ha più nulla o quasi ma che incanta per suggestione e atmosfere esotiche.
tunisi
dar nella medina
intorno al mercato centrale
La capitale della Tunisia infatti è una meta di grandissimo fascino e interesse grazie a una storia plurimillenaria (è sorta nel IV secolo avanti Cristo all'ombra di Cartagine e con essa ha attraversato le fasi di grandezza coloniale e dominazione romana per poi cominciare a splendere di luce propria alla fine del VII secolo, dopo la distruzione definitiva della sua ingombrante vicina, fino a ricoprire negli ultimi 1000 anni il ruolo di capitale che ancora le compete) e alle numerose testimonianze di tutte le fasi che il suo nucleo urbano ha attraversato nei secoli. Come metropoli e capitale dalle evidenti velleità turistiche, oltre che città aperta e vivace, Tunisi può contare su una panorama ricettivo e di servizi di buon livello, favorito dai prezzi molto vantaggiosi per chi viene dall'Europa.

mercoledì 5 luglio 2017

Tongeren e Huy

11 e 12 marzo 2017
Tre giorni per visitare Liegi sono decisamente sovrabbondanti, ma a poca distanza da questa e facilmente raggiungibili col treno sono diverse le località che meritano attenzione e che possono riempire comodamente una mezza giornata di visita andando a integrare così un soggiorno nella città principale della Vallonia.
tongeren
tongeren
tongeren
complesso di san giacomo
Solo una ventina di chilometri a nord della città ardente infatti, lungo la direttrice che porta ad Anversa e già in territorio fiammingo, si trova la graziosa Tongeren, che si fregia del titolo di città più antica del Belgio e di questa sua lunga storia conserva varie testimonianze che vanno dall'età romana a quella rinascimentale con numerose evidenze anche del periodo medievale. La stazione ferroviaria si trova a est del centro e, viste le dimensioni ridotte dell'abitato, occorrono solo 5 minuti a piedi per entrare nell'area anticamente cinta da mura. E già sulle mura inizia la particolarità di Tongeren, visto che può sfoggiare i resti (non particolarmente impressionanti in realtà, ma neanche trascurabili) di due distinte cinte: una romana e una medievale.

mercoledì 28 giugno 2017

Liegi

10-12 marzo 2017
Anche se non è il capoluogo della Vallonia, ruolo che spetta storicamente a Namur, Liegi è però la città più grande e importante della regione francofona del Belgio. La sua posizione lungo il corso del fiume Mosa all'estremità orientale del paese e a pochi chilometri dai confini con Olanda, Germania e Lussemburgo (tra l'altro le interessanti città di Maastricht e Aquisgrana, con cui ci sono collegamenti diretti, distano solo rispettivamente 25 e 40 km) ha fatto da sempre si che si vi respiri un'atmosfera aperta e multiculturale che la rende anche molto accogliente e vivace.
liegi liége
la mosa
liegi liége
zona della stazione
Data l'importanza economica e sociale, Liegi è servita da un proprio aeroporto e ben collegata con l'Europa e col resto del paese: in particolare vi sono dei treni veloci per/da Bruxelles, mentre per chi atterra allo scalo low cost di Charleroi è necessario prendere un bus fino alla stazione ferroviaria di quest'ultima dalla quale proseguire in treno per un'ora e mezzo circa lungo i dolcissimi paesaggi della valle della Mosa fino a destinazione. L'offerta ricettiva è buona ma le alternative economiche non sono poi molte, trainate però dall'ottimo Liège Youth Hostel: una struttura grande e moderna, con moltissimi posti letto e camerate comode e spaziose, buoni servizi e personale gentile e competente, situata nel tranquillo quartiere residenziale sull'isola fluviale di Outremeuse, a pochi minuti a piedi dal centro cittadino.

venerdì 16 giugno 2017

Atene

17-20 febbraio 2017
Dagli anni dell' infanzia fino a quelli della post-adolescenza, la Grecia ha rivestito nella mia vita un ruolo di primaria importanza grazie a ben 7 estati, tra il 1983 e il 1997, in cui ho avuto la fortuna di girarla in lungo e in largo in camper con i miei genitori per periodi anche superiori al mese.
monastiraki atene
agorà romana e acropoli
kapnikarea
In tutti questi viaggi però, la sua grande capitale non si è mai distinta come una meta in cui lasciare il cuore, cosa che invece è successa con numerosi altri posti nel paese, e nella memoria è rimasta soprattutto la sua immagine di città enorme, caotica e rovente, non particolarmente bella e da visitare principalmente per i suoi siti archeologici affascinanti ed estremamente evocativi. A distanza di oltre vent'anni però, questa visita in febbraio nonostante abbia lasciato inalterate alcune di queste caratteristiche (è ovviamente ancora enorme, un vero oceano di case che riempie la pianura tra le montagne dell'Attica e il mare, e piuttosto caotica, sporca e in generale non molto pittoresca), ne ha evidenziato dei caratteri decisamente positivi. Atene infatti si presenta come città vivace e piacevole, soprattutto se ci si trova a viverla lontani da quel forno che è l'estate, e con un indiscutibile fascino esotico che si aggiunge a quello fornito dalle splendide evidenze della sua importante e millenaria storia.

sabato 10 giugno 2017

Istantanee: Myanmar (con sorpresa finale in Egitto)

Da quando mi sono smart-fonizzato e netbook-izzato è diventato molto facile interagire con i social network anche durante i viaggi, e ho preso così l'abitudine di scrivere, ogni sera o quasi, su FB le mie riflessioni a caldo sulla giornata di viaggio appena trascorsa. In realtà all'inizio era più che altro un modo per informare mia madre della situazione in cui mi trovavo, ma poi mi sono accorto che in molti leggevano con piacere quello che scrivevo. Sotto l'etichetta Istantanee ho pensato dunque di raccogliere quei post, viaggio per viaggio, nazione per nazione, e di pubblicare l'insieme sul blog; ne viene così fuori uno scritto forse meno utile a livello di informazioni, ma molto più spontaneo e ruspante degli articoli ragionati su cui ho sempre basato i contenuti del blog stesso.

MYANMAR (23/12/2016 – 08/01/2017)
Dunque, cose che sono riuscito a fare solo la terza volta che sono andato a Bangkok, che poi contando gli arrivi, i ritorni e le partenze, in effetti era la sesta:

lunedì 5 giugno 2017

Yangon

4-6 gennaio 2017
Per molti la grande ex capitale del Myanmar è solo una porta di ingresso al paese da cui fuggire a gambe levate subito dopo aver visitato la pagoda Shwedagon, eppure Yangon, lungi dall'essere una città storica o particolarmente piacevole o pittoresca, è comunque un'interessante specchio della società birmana e di come questa si stia evolvendo in tempi di democrazia, oltre a ospitare in ogni caso un notevole numero di scenografiche attrazioni.
yangon
mahabandoola road e sule paya
yangon
kheng hok keong
L'aeroporto di Yangon si trova circa 18 km a nord del centro cittadino e i collegamenti con questo sono rappresentati principalmente dai taxi, benché esistano sicuramente anche diverse linee di bus che lo raggiungono ma non sono così facili da prendere per gli stranieri, e anche per chi come il sottoscritto ha scelto la metropoli come punto di arrivo di un viaggio nel paese sud-est-asiatico invece che di partenza, i bus provenienti dal nord (a Bago basta fermarsi al lato della Main Road nella zona centrale e montare sul primo mezzo che si ferma) scaricano i passeggeri poco dopo aver passato l'aeroporto stesso e quindi bisogna necessariamente montare su un taxi per farsi portare in hotel.

sabato 27 maggio 2017

Bago

3-4 gennaio 2017
La città di Bago si trova a soli circa 80 km a nord di Yangon ma è un'importante stazione di transito e di sosta sia per chi è diretto nel nord del paese che verso la Golden Rock o gli stati Karen e Mon e le regioni all'estremo sud-est; per tale motivo può rappresentare anche una comoda tappa subito dopo aver lasciato la metropoli ex-capitale o, come per il sottoscritto, subito prima di arrivarci.
bago myanmar
mercato di bago
bago myanmar
shwethalyaung buddha
Bago però non merita una visita solo per la sua posizione favorevole per tutti gli itinerari turistici, ma anche e soprattutto, a discapito del suo aspetto attuale parecchio trasandato, perché può vantare una storia di primo livello che l'ha vista essere a più riprese capitale dei regni Mon del sud e del regno di Birmania, a testimonianza della quale conserva ancora molti siti religiosi di notevole grandezza, oltre che a un palazzo reale, un patrimonio storico e archeologico di prima categoria. 

domenica 21 maggio 2017

Pindaya

1 gennaio 2017
Facendo base a Nyaungshwe, la località principale dal punto di vista ricettivo e dei servizi del lago Inle, si possono effettuare anche diverse escursioni non solo negli immediati dintorni del lago, ma con un'andata e ritorno in giornata si possono raggiungere anche alcune destinazioni più lontane, inoltrandosi più in profondità nello stato Shan e facendosi un'idea dei suoi paesaggi e della sua quotidianità.
shwe oo min pindaya
shwe oo min
shan
paesaggi dello shan
Le escursioni più famose e gettonate sono quelle al complesso religioso di Kakku passando per la città di Taunggyi, capoluogo dello stato Shan, e alle grotte-tempio nei pressi della cittadina di Pindaya. Purtroppo non è possibile effettuarle entrambe in una sola giornata e a meno di rimanere un giorno in più da queste parti bisogna scegliere quale fare. Il motivo che mi ha fatto propendere per Pindaya è stata la visita del giorno precedente, durante il tour in barca del lago, al complesso religioso di Shwe Inn Dein, che pur contando meno della metà degli stupa di Kakku può comunque sfoggiarne oltre 1000, e quindi una selva di questo tipo di costruzioni, anche se certamente impressionante, non sarebbe stata una novità.

lunedì 15 maggio 2017

Lago Inle

30 dicembre 2016 - 1 gennaio 2017
Oltre a Bagan, l'altro traino principale del turismo in Myanmar è il lago Inle. Questo vasto specchio d'acqua (un valore preciso della superficie è impossibile da dare visto che questa varia parecchio dalla stagione secca a quella umida e inoltre è difficile stabilire dove finisce il lago e cominciano gli acquitrini che ne caratterizzano tutta la parte meridionale e sud-occidentale, ma comunque una stima è intorno ai 100 km quadrati) situato nello stato Shan a quasi 1000 metri di altitudine esercita un fascino incredibile non tanto per la bellezza dei paesaggi, comunque splendidi, quanto per lo straordinario panorama culturale legato alle popolazioni che da secoli abitano le sue sponde stabilendo con esso una simbiosi pressoché perfetta.
nyaungshwe inle
nyaungshwe
nyaungshwe inle
mercato mingala
Il popolo Intha infatti non solo vive di pesca ma ha anche plasmato le sue comunità in modo da vivere a stretto contatto con l'acqua, abitando in villaggi di palafitte nei quali trovano posto anche diversi laboratori  di artigianato, spostandosi senza fatica tra le intricate vie d'acqua che circondano il lago vero e proprio e costruendo addirittura sulla superficie di questo dei curiosissimi orti galleggianti che soddisfano  completamente i loro fabbisogni alimentari. Negli immediati dintorni poi, interessanti siti storico-archeologico-religiosi e altre popolazioni di etnia Shan provvedono ampliare e colorare l'offerta ricettiva e a trasformare un soggiorno da queste parti in un'esperienza davvero unica.

martedì 9 maggio 2017

Bagan

28-29 dicembre 2016
Bagan è senz'altro la più importante e visitata attrazione turistica del Myanmar ed è riconosciuta come una delle maggiori aree archeologiche di stampo buddista di tutta l'Asia.
bagan
htilominlo
bagan
shwezigon paya
Sparsi in una piana di centinaia di chilometri quadrati che riempie la sponda orientale del grande fiume Irrawaddy in corrispondenza di una sua curva sorgono infatti migliaia di templi e pagode per la maggior parte risalenti al periodo che va dall' XI al XIII secolo, quando la città era la capitale del regno di Birmania, che vanno a costituire un colpo d'occhio veramente unico. I circa 150 km che la separano da Mandalay vengono coperti giornalmente da diversi mezzi di trasporto, ma la scelta migliore è probabilmente quella dei minibus che impiegano tra le 4 e le 5 ore, mentre per un'autentica esperienza birmana, oltre tutto super-economica, si può prendere il treno.

mercoledì 3 maggio 2017

Amarapura e Mingun

27-28 dicembre 2016
L'escursione a Inwa e Sagaing prende buona parte della giornata anche girandole in autonomia con una scooter, tuttavia lascia abbastanza tempo per andare a terminare la giornata ad Amarapura.
amarapura
amarapura
amarapura
amarapura
Quest'altra città storica, anch'essa con un passato da capitale del regno di Birmania per ben due volte tra la fine del XVIII secolo e l'inizio XIX, si trova infatti proprio a metà strada tra il Sagaing Bridge e il centro di Mandalay e possiede un patrimonio storico e culturale, seppur di grandissimo interesse, di dimensioni più limitate rispetto alle due sue illustri vicine e ben si presta ad un'esplorazione a ridosso del tramonto, quando tra l'altro l'area di maggior richiamo turistico raggiunge il massimo del suo fascino. Amarapura è inoltre la più semplice da raggiungere tra le quattro città storiche intorno alla metropoli poiché si trova a soli 8 km dal centro e a soli 4 dall'area della Mahamuni Paya (altra buona idea per concludere l'escursione giornaliera) e sono molti i pick-up che fanno la spola, senza contare che è raggiungibile anche in treno. 

giovedì 27 aprile 2017

Inwa e Sagaing

27 dicembre 2016
Intorno alla città di Mandalay sorgono 4 cittadine, poco più che villaggi ormai, titolari di una storia lunga e importante avendo tutte ricoperto per uno o più periodi il ruolo di capitale del regno di Birmania e che rappresentano oggi una delle attrazioni turistiche più importanti non solo della metropoli di cui sono satelliti ma di tutto il paese.
lungo la 84th
villaggi lungo la strada
Inwa, Sagaing, Amarapura e Mingun si trovano tutte nel raggio di una ventina di chilometri dal centro di Mandalay ma, benché ci siano anche dei collegamenti pubblici come treni o autobus di linea, per raggiungerle conviene affidarsi ai taxi, ai mototaxi, ai pulmini condivisi o, in alcuni casi, ai battelli che compiono il tragitto in tempi abbastanza brevi e con una spesa ridotta. Avendo affittato uno scooter per muoversi in città è però possibile raggiungere anche le prime tre in maniera autonoma con la conseguente libertà e comodità una volta in loco di girare per i vari siti, che in ognuna delle località sono sparsi su una superficie piuttosto vasta, senza perdita di tempo e senza doversi affidare ai trasporti locali.

venerdì 21 aprile 2017

Mandalay

26-28 dicembre 2016
La seconda città del Myanmar è anche il principale centro culturale, spirituale e commerciale del nord del paese e ha alle spalle una storia che l'ha vista essere l'ultima capitale imperiale della nazione prima che gli inglesi la invadessero e le togliessero il titolo a favore di Yangon.
mandalay hill
fossato e mandalay hill
mandalay hill
fossato e mandalay hill 
Nonostante praticamente tutti i turisti che viaggino attraverso questo meraviglioso paese del sud-est asiatico si trovino a fare tappa a Mandalay, in alcuni casi scegliendola, come il sottoscritto, anche come porta di accesso, la maggior parte di essi però trascura un po' la visita alle numerosissime attrazioni ospitate nel suo vasto centro urbano focalizzando più l'attenzione sugli immediati dintorni, ricchi di storia e di fascino. Anche se, tolti alcuni punti particolari, in effetti l'area urbana della città non ha un aspetto che salti immediatamente agli occhi e al cuore per gradevolezza, esplorandola con attenzione si scopre invece un enorme numero di luoghi, panorami e situazioni che non possono non fare breccia nei sentimenti di un viaggiatore.

mercoledì 5 aprile 2017

Maastricht

31 ottobre 2016
Il nome di Maastricht è indissolubilmente legato al trattato che vi fu firmato nel 1992 dagli allora 12 paesi che costituivano la Comunità Europea e che gettò le basi definitive di quella che ora è l'Unione Europea.
maastricht
helpoort
maastricht
centre ceramique
Ma oltre a ciò sono molte le caratteristiche di questa cittadina sulle rive del fiume Mosa che suggeriscono  idee europee, a partire dalla sua posizione nella parte meridionale della regione del Limburgo, quel lembo di terra olandese che si protende verso il centro del continente, proprio dove il confine della nazione orange si incrocia con quelli del Belgio e della Germania e con il Lussemburgo  solo una cinquantina di chilometri più a sud. Tuttavia la città ha una storia che risale fino all'epoca romana e sia durante il medioevo che nel rinascimento ha ricoperto una notevole importanza nella politica e nell'economia continentale con diverse evidenze giunte fino a oggi.

giovedì 30 marzo 2017

Aquisgrana (Aachen)

30-31 ottobre 2016
Aquisgrana (Aachen in tedesco) è la città più occidentale della Germania, ma è soprattutto una delle destinazioni dalla storia più importante del paese teutonico visto che qui è morto Carlo Magno, che vi fu anche sepolto e che ha riempito la grande cattedrale da lui stesso voluta di reliquie che hanno reso la città una frequentata meta di pellegrinaggio, ed è sempre qui che in seguito sono stai incoronati ben 37 tra gli imperatori del Sacro Romano Impero, del quale ha svolto anche il ruolo di capitale.
aquisgrana aachen
dom
aquisgrana aachen
teatro dell'opera
L'aeroporto più vicino ad Aquisgrana è il Colonia-Bonn, dal quale un comodo treno porta in pochi minuti alla stazione centrale della grossa città sul Reno. Da Colonia poi sono più o meno 50 km fino a destinazione, percorribili in un'ora circa di treno. La stazione ferroviaria di Aquisgrana si trova nella zona meridionale della città, a poco meno di un chilometro dal centro storico, ma è proprio vicino ad essa che sorge l'A&O Aachen Hauptbanhof, un grande ostello con camerate comode e spaziose (ma dispone anche di stanze private) e ampie zone comuni con bar annesso e tutti i servizi utili a ogni tipo di viaggiatore.

venerdì 24 marzo 2017

Istantanee: Giappone (seconda volta)

Da quando mi sono smart-fonizzato e netbook-izzato è diventato molto facile interagire con i social network anche durante i viaggi, e ho preso così l'abitudine di scrivere, ogni sera o quasi, su FB le mie riflessioni a caldo sulla giornata di viaggio appena trascorsa. In realtà all'inizio era più che altro un modo per informare mia madre della situazione in cui mi trovavo, ma poi mi sono accorto che in molti leggevano con piacere quello che scrivevo. Sotto l'etichetta Istantanee ho pensato dunque di raccogliere quei post, viaggio per viaggio, nazione per nazione, e di pubblicare l'insieme sul blog; ne viene così fuori uno scritto forse meno utile a livello di informazioni, ma molto più spontaneo e ruspante degli articoli ragionati su cui ho sempre basato i contenuti del blog stesso.

COREA DEL SUD – GIAPPONE (18/07/2016 – 28/08/2016)
Questo diario di viaggio in Giappone è il seguito di quello relativo ai giorni passati in Corea del Sud, pubblicato come Istantanee: Corea del Sud.

Il volo da Seoul a Osaka è andato, come diremmo a Roma, liscio come l'acqua paola; un'ora e mezza di tranquillità passata a fissare inebetito la graziosissima hostess della Peach Airlines che per tutta risposta esibiva un sorriso dolcissimo.
Il tragitto in bus dall'aeroporto del Kansai fino alla stazione di Osaka invece non può essere certo preso come spot pro-turismo: desolati paesaggi industriali che martirizzano la costa e si trasformano in un'accozzaglia di abitazioni di tutte le fogge per finire con la selva di grattacieli scintillanti intorno alla destinazione finale. Osaka poi non è di certo la città più bella e interessante del Giappone.
shin sekai forever
Ma allora perché passare qui la prima notte, oltretutto dopo averla già visitata 3 anni fa?
Per le okonomiyaki innanzi tutto! Le più buone in assoluto insieme a quelle di Hiroshima...oggi a pranzo me ne sono sparata una con bacon, gamberi, calamari e polipo: buona da morire!
Poi basta passare qualche minuto per strada per accorgersi di quanto sia calda e accogliente, di come ispiri simpatia insieme ai suoi solari abitanti.

sabato 18 marzo 2017

Tokyo (seconda volta)

13-15 e 24-28 agosto 2016
Tokyo è un mosaico. Un insieme di tessere ognuna con peculiarità proprie che tuttavia si incastrano fino a formare quell'enorme agglomerato di paesaggi e situazioni completamente differenti tra loro che è la capitale del Giappone.
asakusabashi tokyo
fiume sunida ad asakusabashi
asakusa tokyo
sumida da asakusa
Per tale motivo non si finisce mai di scoprire questa mastodontica e poliedrica megalopoli e anche durante i soggiorni successivi al primo (eventualità che poi, dato che ci si ritroverà immancabilmente qui come tappa iniziale o finale, o entrambe, di ogni viaggio nel paese del Sol Levante, è anche probabile) si trova sempre qualcosa di nuovo e curioso da fare o da vedere. Le generalità sulla città, le informazioni su come muoversi, le attrazioni e le attività principali, quella da "prima volta", le ho descritte negli articoli inerenti il mio primo viaggio in terra nipponica: Tokyo ovest e Tokyo est; per questo ritorno invece ho deciso di scovare quanti più possibili tra i quartieri più pittoreschi, piacevoli, insoliti, stuzzicanti e magari meno famosi e battuti dalla massa in modo da individuare il mio preferito, senza però perdere l'occasione di tornare in qualche posto più famoso per approfondirne la visita o fare qualche attività che avevo saltato durante il mio primo soggiorno.

giovedì 9 marzo 2017

Aizu-Wakamatsu e Mito

14 e 24 agosto 2016
La prefettura di Fukushima è balzata tristemente alla cronaca quando nel 2011 un forte terremoto seguito da uno tsunami hanno causato enormi devastazioni su tutta la costa danneggiando seriamente anche i reattori di una centrale nucleare con conseguente inquinamento radioattivo e centinaia di morti.
aizu wakamatsu bukeyashiki
aizu bukeyashiki
aizu wakamatsu bukeyashiki
aizu bikeyashiki
In molti però ignorano che le città più grandi e importanti della prefettura, tra cui anche quella che ne porta il nome e funge da capoluogo, si trovano in realtà una cinquantina di chilometri all'interno, lungo la valle del fiume Abukuma dove passano anche le linee degli shinkansen diretti a nord, separate dalla costa da una catena montuosa per cui, anche se hanno subito gli effetti secondari delle radiazioni, hanno evitato la devastazione portata dallo tsunami. Molti ignorano anche che la città più importante della prefettura non è il capoluogo bensì Koriyama, ma sia questa che Fukushima City non hanno in realtà grandi attrazioni che possano portare a un flusso turistico importante, tuttavia proprio Koriyama può fungere da base di partenza per l'esplorazione delle zone più interessanti della regione.

giovedì 2 marzo 2017

Matsushima, Yamagata e Yamadera

22 e 23 agosto 2016
Oltre ad essere un comodo punto di partenza per effettuare gite giornaliere in quasi tutta la regione del Tohoku, Sendai si fregia anche di alcune attrazioni di primaria importanza e notevole fascino situate nei suoi immediati dintorni, all'interno della prefettura di Miyagi o poco oltre, tutte raggiungibili comodamente con un treno locale.
matsushima
la baia dal godai-do
matsushima
kanran-tei
La principale di queste è sicuramente la baia di Matsushima, situata solo una quindicina di chilometri a nord-est della metropoli e definita come uno dei tre Nihon Sankei, ovvero le tre più belle vedute del paese, grazie allo splendido colpo d'occhio dato da ben 260 isolette calcaree ricoperte di pini e di diversa grandezza, alcune poco più di uno scoglio in realtà, che chiudono l'accesso al mare aperto. Dalla stazione centrale di Sendai basta solamente poco più di mezz'ora di tragitto sulla linea Senseki per arrivare alla stazioncina di Matsushima-Kaigan (da non confondere con la vicina stazione di Matsushima che si trova su un'altra linea) dove c'è anche un ufficio informazioni e dalla quale si può poi procedere comodamente a piedi per la visita.