lunedì 9 maggio 2016

Santiago de Cuba

2-4 gennaio 2016
Santiago è la seconda città di Cuba, ma la sua importanza storica e culturale è di primissimo livello, trattandosi di una delle sette città fondate da Diego Velazquez de Cuellar all'inizio del XVI secolo ed essendo stata anche capitale dell'isola, per non parlare poi del suo ruolo di culla della rivoluzione cubana, che proprio qui ha cominciato a prendere consistenza, di fulcro della scena musicale caraibica e di città natale di moltissime personalità di spicco del panorama storico-culturale cubano.
campagna cubana
scalinata padre pico santiago de cuba
dalla cima della scalinata di padre pico
Da ciò risulta chiaro come un quadro completo della nazione ospitata sulla Isla Grande non possa prescindere da una visita di Santiago, che sorgendo però all'estremità sud-orientale dell'isola, peraltro in bellissima posizione su delle basse colline che dominano la parte finale di una stretta e affascinante baia, a parecchie centinaia di chilometri da L'Avana, non è raggiungibile comodamente e in tempi brevi via terra. L'importanza della città si riflette tuttavia anche nella presenza di un aeroporto internazionale, situato circa 6 km a sud del centro, vicino al mare accanto all'imboccatura della baia, e chi volesse arrivare fino a qui farebbe bene a pensare a un collegamento aereo con la capitale.
panorama sulla baia
santiago de cuba
panorama sul casco historico
Il nuovo terminal dei bus Viazul invece si trova a nord, ben oltre la stazione ferroviaria e abbastanza lontano dal centro, cosa che rende necessario l'utilizzo dei taxi, ma la distanza che la separa da Holguin si copre in poche ore, rese più piacevoli dalle belle vedute sulla Sierra Maestra, i rilievi più alti di Cuba, che bisogna scavalcare per arrivare a destinazione. L'offerta di alloggi e servizi turistici è chiaramente molto vasta e diversificata: io ho alloggiato nella Casa Particular Isabel, un piccolo appartamento semplice ma grazioso, disposto su due piani, totalmente indipendente e situato in una zona tranquillissima a dieci minuti a piedi dalla piazza centrale, vicino alla scalinata di Padre Pico: una soluzione comoda e ottimale.

dogana e torre dell'orologio
baia di santiago
museo de la lucha clandestina
parque cespedes
calle corona
casco historico

Il centro storico di Santiago e i suoi dintorni sono piuttosto compatti, ma ricchi di cose da vedere, e si girano comodamente a piedi; anche fuori dalla città vecchia tuttavia le attrazioni non mancano e se non si è buoni camminatori, o si ha poco tempo, ci si deve districare tra le linee di autobus pubblici o usare i taxi.
centro storico
casa di velazquez
Il quartiere Tivoli, quello dove si trova la casa particular dove alloggiavo, si trova a sud della città vecchia, ed è piuttosto caratteristico, con stradine tranquille e basse case dall'aspetto coloniale. La natura "vallonata" dell'agglomerato urbano regala molte affascinanti vedute panoramiche, e una delle migliori si trova proprio in questo quartiere. Poche decine di metri a ovest della cima della scalinata monumentale di Padre Pico, uno dei simboli cittadini, si trova l'ex caserma coloniale attaccata dai rivoluzionari castristi per sviare l'attenzione dall'arrivo del battello Granma che trasportava Fidel Castro e i suoi compagni barbudos, ora trasformata nel Museo de la Lucha Clandestina. Dal balcone del museo e dalla piazzetta antistante si apre appunto uno dei migliori panorami cittadini, che spazia dal Casco Antiguo alla baia.
municipio
parque cespedes
Una volta scesa la scalinata conviene, prima di risalire verso la città vecchia, dirigersi verso ovest e sbucare sul lungomare, dove il piacevole Parque Alameda permette di passeggiare e sostare vicino all'acqua e far spaziare lo sguardo sulla baia e su qualche occasionale nave da crociera, e sempre da qui si possono inoltre ammirare i tramonti migliori. All'estremità nord del parco si trova invece il palazzo della vecchia Dogana, fronteggiato da una graziose torre dell'orologio e dalla fabbrica di tabacco Cesar Escalante. 
cattedrale santiago de cuba
cattedrale
case del centro storico
Poco più di mezzo chilometro a nord infine, dopo un susseguirsi di capannoni del porto non proprio incantevoli, si trovano la stazione ferroviaria, la prima fabbrica di rum Bacardi di Cuba e, leggermente all'interno, la casa-museo dove è nato e vissuto Antonio Maceo, il famoso generale eroe della guerra di indipendenza cubana.

calle tamayo
chiesa del carmen
san francisco
centro storico
case del centro storico
calle josè antonio saco

Prendendo le due vie in salita che partono a fianco della fabbrica di tabacco, Heredia e Aguilera, si arriva direttamente nella piazza centrale della città vecchia, ma strada facendo conviene buttare un occhio nel mercato municipale e fare una piccola deviazione lungo Calle Corona, forse la più pittoresca del centro, e affacciarsi al Balcon de Velazquez, una terrazza coloniale dalla quale si aprono delle notevoli vedute sul porto.
balconi e terrazze coloniali
casco historico
Parque Cespedes è una delle piazza più belle di Cuba, con dei giardinetti con panchine al centro e intorno una cintura di splendide costruzioni coloniali come il Municipio, la casa di Diego Velazquez (l'abitazione più antica dell'isola, in stile andaluso, ora trasformata in museo) e la Casa de la Cultura; senza contare la scenografica Cattedrale dell'Assunzione che riempie il lato meridionale. La cattedrale sorge su un terrapieno rialzato da cui si domina la piazza, e ha degli splendidi interni barocchi a cinque navate, ma apre solo durante le messe. Le strade intorno alla piazza sono contraddistinte da belle abitazioni coloniali con i caratteristici terrazzi e balconi in legno con colonnati; in particolare seguendo Heredia si incontrano la Casa de la Trova e il Museo del Carnaval.
casco historico
museo bacardi e palazzo della provincia
Il quartiere a nord della piazza è residenziale e ospita le due chiese settecentesche di San Francisco e del Carmen, ma soprattutto è qui che si trova la principale via del centro storico, Calle Jose Antonio Saco, una vivace striscia pedonale che taglia tutta la città in direzione est-ovest fino alla larga Plaza de Marte e regala anche dei buoni soggetti per le fotografie. Su questa via si affacciano infatti la maggior parte degli esercizi commerciali della città, oltre a un buon numero di caffetterie e qualche locale notturno, e lo "struscio" sia da parte dei turisti che dei cubani è continuo durante tutto l'arco della giornata.
plaza dolores
plaza dolores
Dirigendosi verso est dalla piazza, dunque allontanandosi dal mare, si incontrano altri punti interessanti, come l'insieme neoclassico monumentale formato dal Museo Municipal Bacardi, casa di una delle collezioni d'arte più importanti dell'isola, e dal palazzo del Gobierno Provincial, seguito a breve distanza dalla piacevole Plaza de Dolores, con alberi e aiuole al centro e la chiesa omonima, sulla quale si affacciano vari ristoranti, per finire con Plaza de Marte, con un'ampio spazio pedonale al centro limitato da due patii con colonnato a forma di emiciclo.


plaza de marte
plaza de marte
plaza dolores
cuartel moncada
avenida de los libertadores
parque historico abel santamaria

Plaza de Marte è anche la porta d'accesso ai quartieri più moderni a est e a nord-est del centro: prendendo Avenida Victoriano Garzon all'angolo nord-orientale della piazza e svoltando a sinistra dopo circa cento metri si entra in Avenida de los Libertadores, abbellita dai busti e monumenti dedicati agli eroi nazionali e su cui si affacciano alcune architetture interessanti come il Palazzo di Giustizia.
plaza de la revolucion santiago de cuba
plaza de la revolucion
calle josè antonio saco
Quasi subito si incontrano il Parque Historico Abel Santamaria e il Cuartel Moncada, la caserma fortificata il cui assalto, avvenuto il 26 luglio del 1953, può essere considerato come l'inizio della rivoluzione cubana, oggi trasformata in scuola e con un piccolo museo sulla storia dell'isola. Proseguendo lungo l'avenida per circa un chilometro si arriva invece nella vasta piazza-parco Antonio Maceo (o Plaza de la Revolucion), dove il grande monumento al generale fronteggia la spianata delle parate militari e un parco. Proseguendo invece lungo Avenida Garzon si arriva al Parque Ferreiro e al quartiere Vista Alegre, quello dove viveva l'alta borghesia, dove si trovano gli hotel più importanti della città, vari ristoranti e molte eleganti villette di inizio novecento.
calle josè antonio saco santiago de cuba
calle josè antonio saco
cattedrale
Lungo Avenida de los Libertadores ci sono anche le fermate dei bus (che però sono tutt'altro che frequenti, ma almeno sono molto economici) che portano nella zona di Ciudamar e Punta Gorda, ovvero all'imbocco della baia, situate una decina di chilometri a sud della città. Conviene scendere a Ciudamar, nei pressi del molo dove attracca il battello (anch'esso non molto frequente) che fa la spola con la sponda opposta del canale, l'isoletta di Cayo Granma e Punta Gorda, e proseguire a piedi fino allo scenografico Castillo del Morro, una massiccia fortezza del XVI secolo, ora patrimonio UNESCO, che domina l'imbocco della baia. Lungo la strada si passa anche accanto alla piccola Playa Estrella, una deliziosa caletta sabbiosa dove stendere l'asciugamano e fare il bagno.

taberna de dolores
calle josè antonio saco santiago de cuba
calle josè antonio saco
avenida garzon
cuartel moncada
parque cespedes santiago de cuba
parque cespedes
scalinata di padre pico

La vita notturna di Santiago è abbastanza vivace: in Parque Cespedes c'è sempre parecchia gente, anche perché è quella coperta dal wifi cittadino, e nelle stradine intorno vi sono parecchi locali notturni. Anche a Plaza Dolores e sulla tratta di Calle Jose A. Saco lì vicino c'è abbastanza movimento, ma soprattutto nella piazza c'è uno dei ristoranti più consigliabili della città, la Taberna de Dolores, se non altro per il bellissimo patio con il palazzotto coloniale intorno in cui è ospitato, la cucina creola è semplice ma il servizio è buono e i prezzi sono bassi. Un altro posto da segnalare è il piccolo paladar situato vicino la base della scalinata di Padre Pico, meno scenografico ma con cucina più che discreta.
cayo granma
baia di santiago
Per quello che riguarda il pranzo e la colazione invece, il punto migliore è la via pedonale Calle Josè A. Saco, dove ci sono parecchie caffetterie (chiaramente, come ovunque o quasi a Cuba, il menu è parecchio ristretto, ma un toast o qualche altra semplice cosa da mangiare per accompagnare il cappuccino si trova) e dove non è infrequente trovare qualche banchetto di cibo da strada che vende pollo fritto o similari. La città, oltre a essere la seconda dell'isola per grandezza, lo è anche per la presenza di jineteros/as che molestano i turisti e alla lunga risultano abbastanza seccanti, ma comunque si gira in tutta sicurezza anche da soli e di notte, come ovunque a Cuba del resto.
cayo granma e punta gorda santiago de cuba
cayo granma e punta gorda
castillo del morro
Santiago è una meta piacevole e interessante, purtroppo non sono riuscito a godermela appieno a causa dell'ansia di non sapere in che modo sarei tornato a L'Avana. Nonostante mi fossi interessato già vari giorni prima della mia eventuale partenza, non sono riuscito a trovare posto sui bus che erano tutti pieni, e la lunga distanza rende impossibile un viaggio in taxi (non si trovano nemmeno quelli condivisi). 
playa estrella
playa estrella santiago de cuba
playa estrella
La concomitanza con il week end poi, quando le varie agenzie sono tutte chiuse, ha aggravato la situazione e solo grazie alla padrona di casa Isabel, che aveva un amico che lavorava all'aeroporto e che per una "mancetta" oltre al prezzo del biglietto aereo mi ha prenotato il volo, ho evitato la lunghissima fila davanti all'agenzia della linea aerea cubana il lunedì mattina (e dovevo partire il lunedì stesso). Grazie poi alla nipote di Isabel che mi ha accompagnato all'aeroporto ho potuto risolvere velocemente il problema che avevano sbagliato a scrivere il mio cognome sulla lista dei passeggeri.
fabbrica di tabacco
porto di santiago
Certo, ho dovuto fidarmi, visto che ho dovuto lasciargli il mio passaporto per due giorni, ma è stata fiducia ben riposta ed è stata l'ennesima prova che i gestori delle case particular a Cuba sono le persone più affidabili dell'isola per i turisti. In ogni caso, chi volesse arrivare fino a Santiago dalla capitale farebbe bene a progettarla come prima tappa, per poi riavvicinarsi passo passo a L'Avana, oppure prenotare per tempo un posto sui voli che uniscono le due città. 

balcon de velazquez
tramonto sulla baia
tramonto sulla baia
santiago
casco historico
zona sud di santiago



2 commenti:

  1. Che bel racconto! Questa è la parte di Cuba che mi manca, e che per motivi di tempo non ho potuto vedere. Dovrei tornarci (prima che cambi).

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    1. Grazie del complimento ^^
      Si, sta già cambiando ormai, è risultato palese, ma comunque credo che ne varrebbe la pena lo stesso. Buona giornata.

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