sabato 14 maggio 2016

Istantanee: Cuba e Città del Messico

Da quando mi sono smart-fonizzato e netbook-izzato è diventato molto facile interagire con i social network anche durante i viaggi, e ho preso così l'abitudine di scrivere, ogni sera o quasi, su FB le mie riflessioni a caldo sulla giornata di viaggio appena trascorsa. In realtà all'inizio era più che altro un modo per informare mia madre della situazione in cui mi trovavo, ma poi mi sono accorto che in molti leggevano con piacere quello che scrivevo. Sotto l'etichetta Istantanee ho pensato dunque di raccogliere quei post, viaggio per viaggio, nazione per nazione, e di pubblicare l'insieme sul blog; ne viene così fuori uno scritto forse meno utile a livello di informazioni, ma molto più spontaneo e ruspante degli articoli ragionati su cui ho sempre basato i contenuti del blog stesso.

CUBA E CITTA' DEL MESSICO (18/12/2015 - 08/01/2016)
debod
Uh, a Barajas c'è il wifi gratis, basta registrarsi!
E quindi mi accingo a sorvolare l'Atlantico per la seconda volta in vita mia e stasera (notte fonda in Italia) ceneró a Città del Messico per poi, domani sera, arrivare finalmente a L'Avana.
Intanto ho approfittato del tanto tempo libero a Madrid per andarmi a vedere una cosetta che nelle mie tantissime visite precedenti nella capitale spagnola mi ero sempre perso: il tempio Debod.
Non male non male... 
dalla terrazza dell'ostello
Non c'è che dire, l'ostello che ho scelto a Città del Messico è in posizione veramente ottima (la foto è dalla sua terrazza), proprio sullo Zocalo, la piazza centrale, a fianco della cattedrale. 
Ma è già ora di lasciarlo...ora gli mollo lo zaino e me ne vado un po' a zonzo per la città, tanto l'aereo per L'Avana ce l'ho alle 18 ^^ 

Sei ore a spasso per il centro storico di Città del Messico non sono molte, la città è talmente grande e varia, ma sono abbastanza per farmi dire che mi piace davvero: è bella, vera, ruspante.
azulejos
Adoro le sue stradine con i palazzi bassi e colorati, con gli altarini agli angoli, intervallati da qualche chiesa o palazzo storico accademico o signorile, tutti con la facciata barocca coloniale oppure abbellita dagli azulejos; adoro i suoi mercati, la sua vitalità, i tacos.
Il 7 gennaio mi farò un altro bel giro, magari guardando anche i vialoni moderni con i monumenti al centro e i palazzoni ai lati; intanto ecco qualche considerazione:
- c'è tanta polizia;
- è pieno di tizi in divisa caki col cappello che girano la manopola di uno strumento musicale con effetto sonoro che ricorda tre studenti delle medie che si esercitano col flauto dolce;
- una bottiglietta d'acqua costa più della sua equivalente di coca, pepsi e zozzerie varie;
- ci sono i 7eleven (chi li conosce è pienamente consapevole dell'importanza di questa informazione).
L'Avana, arrivo! 

con che y camilo
Stare a Cuba significa verificare che le tante cose che si dicono su quest'isola sono tutte vere: il fascino e la bellezza dell' Havana Vieja, la sublime meraviglia della valle di Vinales, le casette coloniali colorate di Cienfuegos, la cordialità della gente...i tanti accolli, le ragazze che si propongono, i mercati con pochissima roba (e pure dozzinale), i costi non proprio irrisori per chi viaggia da solo. Comunque è un posto imperdibile.
Visto che anche la voce sui pochissimi posti e modi di connettersi a internet sono vere non posso scrivere tutti i miei classici report di quando sono in giro, però vi lascio con una domanda: è pieno di murales e immagini per strada con i volti del Che e di Camilo (spesso insieme), ma nessuno di Fidel...sarà mica perché lui è ancora vivo?
Hasta a quando se po', ciao ciao! 

Trinidad è perfetta, una cartolina che unisce il delizioso aspetto coloniale con casette colorate e strade acciottolate con l'aria rurale di Cuba...nemmeno a costruirla apposta sarebbe stata più adatta al turismo.
hasta siempre comandante
Santa Clara è Cuba vera. Meno pittoresca delle altre ma piacevole e accogliente, e poi da vecchio bolscevico ammazzapreti quale sono non potevo evitare di visitare il mausoleo del Che.
Camaguey infine è trascurata da parecchi, ma non dall'UNESCO, e infatti è davvero carina con le sue piazzette e i palazzi coloniali persi in un disordinatissimo dedalo di stradine.
Per quello che riguarda la gente infine, Cuba vive un dualismo tra gli scassaminchia che ti si vogliono accollare (la forte minoranza) e l'estrema cordialità e amabilità di tutti gli altri...se solo fosse più facile spostarsi coi mezzi...a presto per altre nuove. 

Una delle grandi verità di cui parlano quelli che vanno a Cuba è che bisogna lasciar perdere gli hotel e dormire nelle case particular. Solo così avrete la possibilità di interagire con le famiglie del posto che vi tratteranno con calore e affetto, come un amico lontano che è andato a trovarli.
festa di capodanno
roghi maialeschi per strada
Il mio capodanno l'ho passato a Holguin (sempre strano io, dopo Saranda e Lampang negli anni passati), in compagnia di Danièl e della sua splendida famiglia e dei suoi amici, con cui ho cenato a base di maiale arrosto (per la noche vieja é tradizione arrostire un maiale intero allo spiedo) per poi seguirli durante la serata in giro per le case del quartiere, dove altra gente stava arrostendo maiali e festeggiando bevendo e ballando.
Un capodanno in piena tradizione cubana insomma...e io che pensavo che lo avrei passato da solo.

PS: le foto sono nella macchinetta e non ho niente con cui passarle sul cellulare, che è l'unica cosa con cui ogni tanto riesco a connettermi, quindi per vedere i maiali arrosto dovrete aspettare 

amistad, che belli i nomi delle vie
cristo e...
Santiago di diverso dalle altre città cubane ha il fatto che non è in piano ma sorge su delle collinette in riva alla baia che le danno un aspetto "panoramico" e affascinante. Per il resto, oltre a una delle piazze più scenografiche dell'isola, è il solito intrico di stradine con casette basse e colorate con i portici e i colonnati. Certo, queste città si assomigliano un po' tutte, però c'è da dire che sono carine, anche se forse non valeva la pena di visitarne così tante. Domani se tutto va bene si ritorna nella capitale a concludere questa mia prima esperienza caraibica. 

Un ultimo giro a Città del Messico dunque. Questa volta però niente centro storico, bensì sono andato a osservare la Zona Rosa, anche se è quella prevalentemente notturna e di giorno rende poco, e quella moderna dei grattacieli di Paseo de la Reforma, dove c'è anche la colonna con l'angelo dorato che è il simbolo della città.
el angel
Mi sono goduto l'enorme parco Bosque de Chapultepec e rimpinzato di tacos (il mio preferito è quello con la lingua...che ne pensate?). Eppure tra oggi e la passeggiata di 2 settimane e mezzo fa ho appena intaccato quanto di bello ha da offrire questa enorme megalopoli; la voglia di tornarci è già tanta. Si, Città del Messico mi piace proprio.
Ora è tempo di andare all'aeroporto e tornare a casa, ne ho anche voglia visto che Cuba è piuttosto logorante, poi con calma farò le mie considerazioni, che però, già lo so, non potranno essere del tutto positive...per le prossime avventure sicuramente mi rifugerò nuovamente nella mia amata Asia, ad maiora Caribe. 

Qualche giorno per lasciar decantare le emozioni e le sensazioni che un viaggio a Cuba ti lascia, e quindi poter tirare le conclusioni. Come già anticipato, benché io sia fondamentalmente soddisfatto del viaggio che ho appena compiuto e nonostante le meraviglie sull'Isla Grande non manchino di certo, tra me e Cuba la scintilla della passione non è scattata. Ecco dunque alcune considerazioni finali, sia positive che negative:
mi mojito a la bodeguita...
- L'Avana è bella e affascinante, Vinales è un posto incredibile, forse il più bello di tutta l'isola, Trinidad è un'incantevole cartolina; questo è quello che secondo me è veramente imperdibile a Cuba, le altre città, pur indubbiamente graziose, finiscono per assomigliarsi un po' tutte e non giustificano gli sbattimenti necessari per arrivarci.
- I pochi autobus coprono solo le città capoluogo e pochissimo altro, altrimenti bisogna affidarsi ai taxi e questo fa salire i costi non di poco; Cuba non è adatta a chi viaggia da solo e ama gli on the road coi mezzi locali come me.
- Ho capito perché nonostante di autenticamente cubano abbia ben poco, molti turisti vanno a Varadero: è una delle pochissime località balneari (tra l'altro le spiagge pare siano anche molto belle) facilmente raggiungibili e fruibili. Le spiagge belle infatti si trovano quasi tutte (con pochissime eccezioni) a 50-60-70 km dalle città e per uno che dopo 2 ore al massimo si è rotto le scatole e vorrebbe solo farsi un bagno, riposarsi un poco e rientrare in città i 30 dollari tra andata e ritorno del taxi fanno si che il gioco non valga la candela.
tren blindado
- Cuba è uno dei posti migliori al mondo per godersi un'aragosta, visto che costa come qualsiasi altro piatto: non l'avevo mai mangiata, buona...però secondo me i gamberoni asiatici sono meglio.
- Viva le case particular: è bellissimo stare così a contatto con le famiglie che affittano le stanze delle loro case, e ti fa rendere conto di quanto siano gentili, cordiali e ospitali i cubani. 
- La vita notturna delle città cubane si riduce quasi solo alle discoteche e girare la sera per le città (che sono completamente sicure nonostante l'aspetto piuttosto "losco") non aggiunge nulla; è triste vedere le vie pedonali delle città praticamente vuote di sera visto che vi si affacciano quasi solo negozi che alle 6 chiudono mentre in qualsiasi altro posto del mondo sarebbero un tripudio di bar, ristorantini e vitalità.
loma de la cruz
- Cuba non è l'unico posto al mondo dove i turisti vengono bersagliati dagli accolli che provano a guadagnare qualche soldo ("ti sei perso? che stai cercando? ti ci porto io! che vuoi? sigari? droga? donne?" "voglio che mi lasci in pace!!"), e c'è da dire che non sono particolarmente insistenti, o almeno meno che da altre parti, però alla lunga uno si stufa comunque; io dopo un po' nemmeno gli rispondevo più e a chi mi chiedeva da dove venissi rispondevo di essere greco per poi defilarmi nell'attimo di confusione che immancabilmente prendeva i soggetti che non sapevano di cosa io stessi parlando...fino a quando a l'Avana uno mi ha risposto in greco e sono dovuto scappare.
protagonista
- La doppia moneta è davvero una fregatura: i costi elevati di tutto ciò che si paga in CUC e l'impossibilità o quasi di rendersi indipendenti da ciò che è stato predisposto per i turisti (giusto il cibo da strada, i taxi condivisi a l'Avana e gli autobus pubblici nelle altre città sono riuscito a pagare in moneta nazionale, e ti rendi conto di quanto in realtà è economica la vita reale) fanno di Cuba la nazione con il peggior rapporto qualità/prezzo in cui io sia mai stato.
Nonostante tutto ciò, anche se non credo che ci tornerò, consiglio comunque un'esperienza a Cuba, perché di cose belle e interessanti ce ne sono eccome, e poi la storia recente che ancora si vive e si respira per le strade non può lasciare indifferenti. Vi lascio con la foto del protagonista indiscusso della mia notte di capodanno.

Durante il viaggio a Cuba infine ho girato con la fotocamera digitale compatta dei semplici spezzoni di video con i panorami e le piazze delle città in cui ho fatto tappa; montati insieme e musicati li ripropongo qui sotto (la qualità è quella che è, ma anche l'attrezzatura lo era e poi io non sono un videomaker), spero vi piacciano:



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