martedì 29 marzo 2016

L'Avana (Parte 2)

20-23 dicembre, 24-25 dicembre 2015 e 4-6 gennaio 2016


Centro Habana si presenta come come una rete di strade, in alcuni casi dai nomi molto evocativi (Virtudes, Amistad, Concordia, Lealtad...), incorniciate da una suggestiva sequenza di case colorate in stile coloniale, in generale meno antiche e in condizioni peggiori di quelle nell'Habana Vieja, e intervallate da alcuni viali più larghi e importanti, come Avenida Simon Bolivar o Avenida de Italia, dove c'è spazio anche per un susseguirsi di bei portici, o la stranamente serpeggiante Zanja.
museo de la revolucion
parque de martires
Il quartiere però non è solo di tipo residenziale, e soprattutto nella sua parte orientale, quella che confina con la città vecchia, ospita molti palazzi monumentali dalle splendide fattezze, per la maggior parte destinati a usi politi e istituzionali. Proprio dove Calle Obispo sbuca su Avenida Belgica ci si trova subito alle spalle del bellissimo Palacio del Centro Asturiano, che ospita una parte del Museo nazionale delle Belle Arti, e nei pressi del altrettanto impressionante Edificio Bacardi, in stile art-nouveau. Superata tale linea di palazzi ci si ritrova nel Parque Central, un piccolo spazio verde ornato da alte palme e con la statua di Jose Martì al centro, intorno al quale si apre uno dei colpi d'occhio più scenografici della città.

malecon
castillo de la punta
A fronteggiare i due edifici già citati ci sono infatti l'ottocentesco Hotel Inglaterra, uno dei più antichi e prestigiosi della città, e soprattutto il meraviglioso edificio barocco dalla facciata ricchissimamente decorata che ospita il Gran Teatro de la Habana. Poco più a sud invece gli spazi si allargano e la scena è dominata dalla mastodontica costruzione del Capitolio Nacional, la cui caratteristica cupola circondata da un colonnato ricorda il suo alter ego a Washington (purtroppo al momento, causa lavori, non è possibile accedere all'interno). Di fronte alla costruzione, visto anche lo spazio più ampio, le facciate colorate delle abitazioni e i portici suggeriscono la scenografia tipica della città vecchia, mentre alle spalle del monumentale edificio si trova la Real Fabrica de Tabacos Partagas, che offre visite guidate alla produzione dei sigari.

museo de la revolucion
museo de la revolucion
museo de la revolucion

Percorrendo verso nord Avenida Belgica o la sua parallela Avenida Agramonte si costeggiano altri edifici monumentali e scenografici come l'Hotel Plaza, il bellissimo Hotel Sevilla e il Palazzo delle Belle Arti (sede principale del museo) per arrivare infine al Museo de la Revolucion.
museo de la revolucion
museo de la revolucion
All'interno dell'ex Palazzo Presidenziale, dall'architettura e dagli interni riccamente decorati, vi è infatti la più completa mostra di documenti, reperti e fotografie riguardante la storia e l'evoluzione della rivoluzione cubana, ed è una tappa imprescindibile per chi voglia capire la vita e la società dell'isola anche ai giorni nostri. Subito a sud del maestoso palazzo, uno spiazzo recintato e presidiato (si entra direttamente dal museo) ospita, tra vecchi aerei e carri armati, il padiglione dov'è conservato il Granma, la piccola nave che Fidel castro, Che Guevara e il primo gruppo di rivoltosi usò per raggiungere Cuba nel 1956. A nord del museo poi, l'ampia Plaza 13 de Marzo si collega con il Parque de Martires, con al centro la bronzea statua equestre del generalissimo Maximo Gomez, e con l'imbocco della baia.
granma
hotel sevilla
Più o meno allo stesso punto, partendo direttamente dal Parque Central, si arriva percorrendo il Paseo del Prado, uno splendido viale, probabilmente il più scenografico della città, cinto da una sequenza continua di suggestivi palazzi colorati dalle tipiche fattezze coloniali o neo-rinascimentali che sormontano dei lunghi portici e con un percorso pedonale con alberi, statue di leoni  e aiuole al centro. Alla fine del viale sorge il cinquecentesco Castillo de San Salvador de la Punta, che oltre a presidiare l'imbocco della baia in contrapposizione al Castillo del Morro, rappresenta il punto più romantico e spettacolare da dove ammirare il Malecon, che inizia proprio lì a fianco.
paseo del prado
paseo del prado
Il famoso lungomare di L'Avana è infatti uno dei luoghi più caratteristici della città e uno dei suoi simboli più importanti: lungo buoni 8 km, si affaccia sullo stretto della Florida e le alte onde dell'oceano che si infrangono sugli scogli spesso provocano schizzi che superano il muretto e bagnano il marciapiede e l'asfalto, mentre sull'altro lato la file di facciate scrostate, e in qualche caso addirittura fatiscenti, delle vecchie abitazioni  e il susseguirsi di monumenti agli incroci con le altre strade principali completano un quadro che se non si può proprio definire bello è senz'altro unico e affascinante. Non c'è mai troppo traffico o troppe persone a passeggio sul Malecon, ma gli abitanti e i turisti non perdono occasione di farci una camminata o sostare sul muretto nei punti asciutti per ammirare il mare o il tramonto, chiacchierare, suonare, bere qualcosa o fumare.

centro habana
centro habana
paseo del prado
centro habana
parque de la fraternidad
arbol de la fraternidad

A sud del Capitolio si apre il  Parque de la Fraternidad, l'antico campo di marte, dove sorgono la marmorea fontana de la India e un colossale albero secolare (detto appunto "de la fraternidad") piantato il giorno dell'indipendenza cubana. Da questa vasta area aperta si accede al Barrio Chino, che di cinese non ha ormai molto, ma è una delle zone più vive di Centro Habana, e all' Avenida de Simon Bolivar.
centro habana
centro habana
Questa via è una delle più importanti e pittoresche della città, anch'essa contornata da portici e palazzi colorati dalle facciate in vari stili, e vi si affaccia anche la chiesa del Sagrado Corazon de Jesus, in stile gotico e dalle caratteristiche vetrate colorate e decorate. Oltre al Malecon poi, l'Avenida Bolivar unita al suo prolungamento Avenida Salvador Allende, è il collegamento principale con il quartiere del Vedado. Questa zona, separata da Centro Habana dal bel viale Calzada de Infanta,  è sicuramente meno pittoresca delle due precedenti, viste anche le architetture predominati influenzate dallo stile americano del novecento e da quello sovietico, ma è comunque un'area molto verde e con molti spunti di interesse; è inoltre il quartiere dove la vita cittadina è più autentica e un ottimo posto per trovare alloggio dato che vi sono molti ristoranti, hotel e night club.
hotel inglaterra
malecon
La maggiore attrazione del Vedado è sicuramente Plaza de la Revolucion, il vasto spazio per le parate militari caratterizzato dall'alto memoriale a Jose Marti al centro, a forma di stella e alto 142 metri, e contornato dai vari palazzi del potere e della cultura come il Comitato Centrale, dove c'è l'ufficio di Fidel Castro, il Ministero dell'Interno e il Palazzo delle Telecomunicazioni, dalle pareti abbellite da due grandi murales raffiguranti Che Guevara e Camilo Cienfuegos che di notte si illuminano anche, il Teatro nazionale e la Biblioteca Nazionale. Meno di un chilometro a ovest della piazza sorge poi la Necropolis Cristobal Colon, ovvero  il grande cimitero monumentale, ricco di notevoli mausolei funebri in marmo o granito e nel quale vi sono sepolte molte importanti personalità della storia cubana, tra i quali lo stesso Maximo Gomez.

centro habana
case sul malecon
malecon
necropolis cristobal colon
monumento a jose martì
plaza de la revolucion

La zona del quartiere più a ridosso del mare è fatta di larghi viali, tanti spazi verdi, piacevoli villette di inizio novecento e alti grattacieli.
monumento a jose miguel gomez
case del vedado
Calle 23, anche conosciuta come Rampa, Calle Linea e Avenida de los Presidentes sono le  strade principali del Vedado ed è lì e nei loro immediati dintorni che si concentrano le attrazioni e la vita cittadina. Gli altissimi edifici dell' Hotel Nacional, Hotel Habana Libre e Focsa, dove si è fatta parte della storia della rivoluzione e ospitano anche piccole esposizioni, dominano lo skyline cittadino; ma è passeggiando lungo la parte più elevata di Rampa e di Avenida de los Presidentes, dove c'è anche una piacevole fascia di giardini al centro, partendo magari dal colossale Monumento a Jose Miguel Gomez, che si può godere meglio dell'atmosfera della zona, ammirando le villette coloniali o fermandosi a bere e mangiare qualcosa nei tanti graziosi bar.
vedado
fabbrica di tabacco
Poco a sud di Calle 23 infine, dove si incontrano Calle San Lazaro e Calle Neptuno, due delle vie principali di Centro Habana, e preceduto da una monumentale scalinata, sorge il campus dell'Università de L'Avana con i suoi grandiosi edifici neoclassici. Vale la pena varcare l'ingresso per sbucare nella piazzetta centrale dedicata ad Ignacio Agramonte, un altro degli eroi dell'indipendenza, per poter osservare il complesso nella sua interezza. Poco distante sorge inoltre l'importante Museo Napoleonico.

avenida de italia
parque maceo sul malecon
malecon
barrio chino
centro haana
centro habana

Per visitare Habana Vieja e, con un po' di voglia, Centro Habana e il Malecon basta camminare visto che le distanza non sono grandi, ma per arrivare a Plaza de la Revolucion o alla Rampa bisogna affidarsi ai mezzi: bici-taxi e coco-taxi sono una soluzione piuttosto cara se si è da soli e gli autobus pubblici sono strapieni e non molto chiari per quello che riguarda la direzione.
sagrado corazon de jesus
vedado
La soluzione di gran lunga migliore sono quindi i colectivos, dei taxi condivisi che seguono dei percorsi più o meno fissi (basta chiedere al conducente se passa vicino alla propria destinazione e montare) e sono molto economici poiché si pagano principalmente in moneta nazionale. Questi colectivos sono facilissimi da distinguere, in massima parte sono i classici macchinoni americani anni 50, che sono una delle attrazioni più caratteristiche di Cuba (e sono anche molto fotogenici, impreziosendo le foto quando sono davanti ai monumenti o a degli scorci pittoreschi) e in alcuni casi sono dei veri  e propri gioielli, oppure delle vecchie skoda; in ogni caso basta guardarsi attorno e risultano evidenti quali macchine siano colectivos e il punto migliore, incrocio o semaforo, dove poterci montare sopra.
avenida bolivar
avenida bolivar
La cucina cubana non è molto varia, finirete per mangiare sempre le stesse cose, ma comunque per cenare non si spende molto (è una delle poche cose turistiche di Cuba che è anche economica, e infatti farete una scorpacciata di aragosta visto che costa più o meno come il resto e che in occidente è invece inavvicinabile). La maggiore concentrazione di ristoranti e paladar (piccoli ristoranti ricavati in abitazioni private, spesso sono molto belli) si trova nella zona dell'Habana Vieja compresa tra le quattro piazze e nei dintorni di Calle Obispo, ma ve ne sono sparsi un po' per tutta la città. Nelle strade secondarie della città vecchia, intorno e alle spalle del Capitolio, e nella zona intorno a Calle 23 tra l'incrocio con Avenida Los Presidentes e Calle L, vi sono poi, soprattutto di giorno, molti bar e/o tavole calde dove mangiare spendendo pochissimo visto che si paga in moneta nazionale.

barrio chino
sagrado corazon de jesus
avenida bolivar
gran teatro
capitolio nacional
barrio chino

L'Avana, come tutta Cuba del resto, è piuttosto sicura e si può girare anche da soli di notte in tranquillità (loro dicono comunque di fare attenzione perché "i cubani sono buoni, ma se poi becchi l'unico cattivo?"), e poi c'è sempre molta polizia in giro. La vita notturna però, contrariamente a quanto si possa immaginare, non è particolarmente frizzante.
palacio del centro asturiano
università
Lungo Calle Obispo c'è sempre un po' di movimento e i numerosi locali propongono tutte le sere anche musica dal vivo, ma altrimenti bisogna rinchiudersi in una discoteca o un locale dove si balla. La Casa de la Musica che si trova all'incrocio tra Calle Neptuno e Avenida de Italia (detta anche Galiano, da cui il nome del locale) è una delle più famose e scenografiche, essendo ospitata in un vecchio teatro, e talvolta organizza spettacoli di danza. Altre zone con molti locali notturni sono Calle 23, nel tratto che va dall'incrocio col Malecon fino al parco Coppelia (dove c'è una gelateria di stato frequentatissima dagli abitanti), che però di notte ha un aspetto un po' squallido nonostante il movimento di persone mentre di giorno sembra molto più godibile, e il bel distretto di Miramar, situato oltre il Vedado dopo la fine del Malecon, dove oltre agli hotel e ai locali più eleganti ci sono anche le ambasciate e molte eleganti villette di inizio XX secolo, visto che era la zona di residenza dell'alta borghesia.
università
hotel habana libre al vedado
Infine una considerazione sui cocktail: la Bodeguita del Medio è un locale pittoresco ed evocativo, ma i suoi mojito, che costano ben 6 CUC l'uno mentre in altri posti si trovano anche a molto di meno, sono piuttosto standard, come tutti quelli che ho bevuto a Cuba del resto (il miglior mojito della mia vita rimane quello bevuto a Roma, in un cocktail bar nei pressi della basilica di San Giovanni in Laterano); davvero molto buoni invece ho trovato i daiquiri dell'altrettanto famoso Floridita, che si trova all'inizio di Calle Obispo, dietro il Parque Central, ma costano addirittura 7 CUC l'uno.

avenida los presidentes
avenida los presidentes
rampa
linea
edificio bacardi
calixto garcia sul malecon









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