mercoledì 14 ottobre 2015

Iasi (Kiev-Roma da Ramingo parte 6)

1-2 agosto 2015
Dalla Gara de Sud di Chisinau partono vari minibus al giorno che in meno di due ore, che trascorrono piacevolmente tra paesaggi rurali fatti colline verdissime, villaggi rustici e campi di mais e girasoli, permettono di varcare la frontiera con la Romania nei pressi di Ungheni e arrivare nella bella città di Iasi.
paesaggi moldavi
stazione ferroviaria di iasi
La seconda città della Romania per numero di abitanti, capitale storica della Moldavia e capoluogo dell'odierna omonima regione rumena, è uno dei poli universitari più importanti della nazione (e quindi forse il 1 agosto non era il periodo migliore per saggiarne la vita notturna, che ha la fama di essere molto vivace) ma sorprende soprattutto per il suo aspetto curatissimo, precisissimo, pulitissimo e molto organizzato. L'autostazione di Iasi si trova proprio di fronte alla bella e monumentale stazione ferroviaria, circa mezzo chilometro a ovest del centro storico che, pur non essendo di dimensioni molto estese, è però di forma piuttosto allungata e in lieve ma costante pendenza digradante andando da nord-ovest a sud-est, con le attrazioni sparse un po' ovunque.

piata independentei
piata unirii
Una comoda e molto economica rete di tram, che tocca tutti i punti principali della città, aiuta tuttavia a muoversi per tutto il centro abitato e a raggiungere anche le vicinanze dello Stup Hostel, un ostello situato nella zona universitaria, leggermente fuori dal centro, ma ospitato in una bellissima villetta in un quartiere verde e tranquillo, pulito e fornito di tutti i comfort, dalle spaziose camerate coi pavimenti in legno e dalle belle zone comuni.

bulevardul stefan celmare
cattedrale metropolitana
bulevardul stefan cel mare
chiesa dei tre gerarchi
municipio
parcul teatrul national

Bulevardul Carol I è la via principale della zona universitaria, quella più in alto, che oltre alle maestose architetture neoclassiche che delimitano la piazza giardino Parcul Universitatii appartenenti all'ateneo cittadino, si segnala per la presenza del Parcul Copou, il principale spazio verde della città, caratterizzato da alberi, aiuole, vialetti e fontane e molto frequentato dalla popolazione.
bulevardlu stefan cel mare
casa dosoftei e chiesa di san nicola
All'estremità bassa del Bulevadul si trova Plata Mihai Eminescu, una larga rotatoria con al lato la statua del più famoso poeta rumeno, che segna l'ingresso al centro cittadino vero e proprio. Qui parte infatti la principale direttrice urbana, in larga parte pedonale, ma è da segnalare anche, prendendo a sinistra lungo Bulevardul Independentei, la presenza delle due belle piazze Independentiei e, soprattutto, Natiunii, con le monumentali facciate della facoltà di medicina e la biblioteca, e tra le due il monastero di Santo Spridione.
chiesa di san nicola
cattedrale (dal web)
La pedonale Strada Alexandru Lapusneanu invece, con qualche bella facciata e tante birrerie e ristoranti, immette nella larga Piata Unirii, che può essere considerata come il cuore cittadino. Da qui parte il Bulevardul Stefan cel Mare si Sfant, uno splendido viale, pedonale per quasi metà del suo percorso, che tocca molte delle più importanti attrazioni cittadine, come la maestosa Catedrala Mitropolitana, fronteggiata dal grazioso Parcul Teatrul National, con la facciata del teatro sullo sfondo, il palazzo del Municipio, la Cattedrale Cattolica di forma rotonda e, soprattutto, la seicentesca chiesa gotica ortodossa dei Tre Gerarchi, dalle pareti esterne finemente decorate.

monastero di san sava
palazzo della cultura
stefan cel mare
palazzo della cultura (dal web)
chiesa armena
monastero di san sava









Alla fine del Bulevardul si trova la maggiore attrazione e simbolo della città, il Palazzo della Cultura, una grandiosa costruzione in gotico fiammeggiante la cui facciata domina la scena già da Piata Unirii e che ora ospita un polo museale.
monastero barboj
monastero barboj
Nell'ampio spazio di fronte al palazzo trovano poi posto anche un grande monumento equestre di Stefan cel Mare, la seicentesca Casa Dsoftei e la graziosa chiesetta di San Nicola, con delle notevoli pitture all'esterno dell'abside.
Prendendo invece la piccola Strada Costache Negri, poco prima della fine del Bulevardul, in direzione est, si attraversa una tranquilla zona residenziale che però pullula di templi interessanti: il primo che si incontra è il monastero ortodosso di San Sava, la cui chiesa ospita dei bellissimi e coloratissimi affreschi che ne ricoprono interamente le pareti interne, seguito subito dalla piccola Chiesa Armena, la più antica della città. Proseguendo si attraversa un piccolo parco e si arriva poi al Monastero Barboj, in stile neoclassico e con i ricchi interni bizantini, e soprattutto al seicentesco complesso fortificato del Monastero di Golia, caratterizzato da un'alta torre di accesso alle mura e da una bella chiesa bizantina.
monastero barboj
sinagoga
Poco distante da questi ultimi due si trova infine un'antica sinagoga con un museo ebraico. Proprio di fronte al Monastero di Golia infine, la stretta Strada Cuza Voda segue il percorso del tram passando alle spalle del Teatro Nazionale e davanti alla facciata della Filarmonica di Stato e regalando qualche scorcio urbano abbastanza caratteristico prima di risbucare in Piata Unirii.

monastero di golia
monastero di golia
monastero di golia
filarmonica di stato
monasero di golia
monastero di golia

Per quello che riguarda la ristorazione invece, Iasi non mi ha stupito e non ho niente di particolare da segnalare, ma c'è da dire che alcuni degli esercizi più caratteristici erano chiusi visto che in agosto la città si svuota abbastanza. Comunque vi sono vari locali lungo Strada Alexandru Lapusneanu e intorno a Piata Unirii e, cosa particolare, molte pizzerie (è tutt'altro che infrequente incontrare italiani a Iasi, presenti in massiccia quantità per affari o perché sposati con donne della zona).
strada cuza voda
piata natiunii
Iasi non è una città molto turistica, nonostante sia graziosa e molto curata, e una giornata è più che sufficiente per visitarla completamente, tuttavia può rappresentare un'ottima base di partenza per l'esplorazione della regione della Bucovina, nell'angolo nord-orientale del paese al confine con l'Ucraina, famosa per i suoi magnifici monasteri fortificati dalle pareti dipinte, alcuni dei quali si fregiano del titolo di patrimonio UNESCO.
santo spiridione
santo spiridione
Da segnalare è infine il fatto che la città è una delle candidate rumene a diventare capitale europea della cultura nel 2021, e pertanto alcune delle attrazioni più importanti (tra cui la Cattedrale e il Palazzo della Cultura) e varie strade del centro erano sottoposti a massicci lavori di restauro che ne limitavano l'accesso e l'impatto visivo, ma che dovrebbero renderla più appetibile nei prossimi anni.

parcul copou
parcul universitatii
università
strada alexandru lapusneanu
piata eminescu
parcul copou


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