giovedì 17 settembre 2015

Lviv (Kiev-Roma da Ramingo parte 2)

24-26 luglio 2015
Lviv, meglio conosciuta come Leopoli, è la principale città delle regioni occidentali dell'Ucraina e, per quello che riguarda il lato artistico e culturale, forse il polo turistico più importante di tutta la nazione, fregiandosi il suo intero centro storico del titolo di patrimonio dell'umanità UNESCO sin dal 1998. 
ratusha
piazza rynok
Lviv è servita da un aeroporto internazionale in cui operano anche alcune compagnie low cost con voli diretti da alcune città italiane; mentre il modo migliore per raggiungerla da Kiev è un comodo treno notturno (in quasi tutta l'ex URSS i trasporti su rotaia, benché lenti, sono sempre molto comodi e affidabili e si ha a disposizione non un sedile ma una branda per la quale vengono anche fornite lenzuola e cuscini puliti, quindi passare la notte in treno è piuttosto confortevole) che arriva a destinazione poco dopo l'alba. La stazione dei treni si trova circa 3 km a ovest del centro, cui è collegata con dei super-economici tram.
opera
cattedrale di san giorgio
Come detto, la città è molto turistica, perciò l'offerta di alloggio è tra le più imponenti e disparate del paese, ma anche qui come nella capitale, dato che i prezzi sono bassissimi, è conveniente affittare un appartamento. Io ho dormito da Eko Studio, che affitta dei monolocali molto economici in posizione abbastanza centrale, subito a ridosso della città vecchia: i locali sono piuttosto piccoli ma puliti, moderni e forniti di tutti i comfort e con un letto a soppalco che lascia un po' più di spazio libero (non c'è reception, ma vi contatteranno loro con una chiamata o un sms e vi potrete mettere d'accordo per vedervi e farvi lasciare le chiavi).

ivan franko
parco ivan franko
verso il centro
piazza rynok
città vecchia
università

A Leopoli, rispetto a Kiev, sembra di essere in un'altra nazione, perché alla maestosità neoclassica e barocca-zarista della capitale si contrappone  l'aspetto totalmente mitteleuropeo di questa città, che oltre al lato puramente "visivo" include anche quello della mentalità, dovuto alla lunga permanenza nell'impero austro-ungarico.
prospekt svobody
palazzo potocki
La città vecchia è di dimensioni relativamente ridotte e si gira comodamente a piedi, ma anche fuori da questa ci sono svariati punti che valgono la pena di essere visitati e quartieri storici e autentici, e se non avete voglia di camminare c'è un'ottima rete di tram che costano pochissimo e sono facili da prendere perché a ogni fermata c'è una cartina che indica tutti i percorsi e i numeri da prendere per arrivare a destinazione.
La maggiore attrazione della città è sicuramente la splendida piazza Rynok, il cuore della città vecchia, ovvero un ampio quadrato acciottolato caratterizzato dalla presenza del neo-rinascimentale ottocentesco Ratusha (il municipio) con fontane agli angoli e dal perimetro formato da bellissime casette antiche dalle facciate colorate e decorate. In particolare il lato orientale ospita alcune delle abitazioni più scenografiche, nelle quali sono stati allestiti dei musei (del vetro, delle poste, storico ed etnografico), e un'antica farmacia-museo ancora in servizio.
mercato krakivski
mercato krakivski
Dietro l'angolo sud-occidentale della piazza invece, oltre ad un'altra sede del museo di storia, si trova la massiccia Cattedrale Cattolico Romana, dall'esterno gotico ma con l'interno barocco. Sul lato opposto della piazzetta che funge da passaggio dietro all'abside della Cattedrale si trova anche la scenografica Cappella Boyim, appartenuta ad un ricco mercante ungherese, ricchissima di sculture e bassorilievi sulla facciata e di fregi all'interno.
cattedrale cattolico romana
cantina della fabbrca lviviske
Tutto il centro storico è zona a traffico limitato (ma purtroppo non assente) e pullula di scorci pittoreschi con casette colorate su vicoli acciottolati e belle chiese cattoliche e ortodosse: in particolare vi sono la Cattedrale Armena e la Chiesa della Trasfigurazione a nord della piazza; la gesuita Chiesa di San Pietro e Paolo a ovest; il barocco Monastero dei Domenicani, dalla grande cupola, e la Chiesa della Dormizione, con l'alta torre campanaria, a est, dove nella bella piazzetta che le separa viene anche allestito un mercatino di libri usati; e infine il Monastero dei Bernardini con la Chiesa di Sant'Andrea, dai decoratissimi interni barocchi, nell'angolo sud-orientale della città vecchia.
fabbrica lviviske
mercato krakivski
Una caratteristica del centro storico poi sono i "passaggi", ovvero dei percorsi pedonali le cui entrate sono degli archi poco appariscenti nei palazzi (ve ne sono anche alcuni che danno sulla Rynok) che conducono a cortili interni dove spesso vi sono anche ristoranti, bar e negozi (caratteristica questa che si può riscontrare in molte città appartenute all'impero austro-ungarico, come per esempio anche Novi Sad o Sibiu).

prospekt shevchenka
piazza mickievicz
strade intorno al mercato
torre del castello
panorama dalla torre del castello
rovine del castello
chiesa della dormizione
chiesa della dormizione
torre delle polveri

La città vecchia è delimitata da una specie di parallelepipedo formato da larghi viali con dei giardini al centro. Il lato occidentale, Prospekt Svobody, è la via principale di Lviv, delimitata a nord dal teatro dell'Opera, di fronte al quale sorge una monumentale fontana in cui i bambini amano bagnarsi d'estate, e dalla piazza Mickievicz a sud, con il monumento omonimo e le belle facciate di case signorili intorno,  ed è sempre piena di gente a passeggio o che si gode la frescura serale sulle panchine intorno al monumento a Taras Shevchenko.
leopold von sacher-masoch
chiesa della dormizione
Molto interessante è anche il lato orientale, dove si affacciano il palazzo dell'Arsenale Reale, la Torre delle Polveri, dietro alla quale si erge la Chiesa di San Michele, e un tratto delle mura antiche all'interno del quale si può godere di uno degli scorci più pittoreschi della città vecchia grazie a una piazzetta su cui si affaccia il Museo dell'Arsenale e i resti della Sinagoga della Rosa d'Oro; le mura arrivano poi ad inglobare anche il Monastero dei Bernardini.
nella città vecchia
museo dell'arsenale
Come detto poi, anche fuori dal centro storico di Leopoli ci sono molte zone di interesse: subito a sud di piazza Mickiewicz per esempio, comincia la bella Prospekt Shevchenka, un altro bel viale con giardini al centro e ed eleganti facciate di palazzi storici a fargli da contorno. Sia lungo il viale che nelle stradine laterali vi sono poi un gran numero di ristoranti, caffetterie e bar, che fanno del quartiere una delle zone migliori e più frequentate all'ora di cena.

chiesa di sant'andrea
chiesa di sant'andrea
monastero dei bernardini
sinagoga della rosa d'oro
nella città vecchia
mura e monastero dei bernardini

La zona esterna più interessante tuttavia è quella che si trova a ovest della città vecchia, compresa tra quest'ultima e la zona della stazione ferroviaria. Qui si trovano alcune notevoli residenze nobiliari, come il sontuoso palazzo Potocki, ora incluso nel complesso del museo d'arte; ma il tratto più saliente è dato dalla presenza del parco Ivan Franko, un piacevole dedalo di sentieri in mezzo agli alberi delimitato a est dalla mole neoclassica dell'omonima Università Statale.
chiesa della trasfigurazione
chiesa della trasfigurazione
Alle spalle del parco invece si trovano l'Università Politecnica e, soprattutto, la Cattedrale di San Giorgio, settecentesca e barocca, che domina la scena dalla cima di una collinetta.
A nord della zona dell'università si trova un quartiere prevalentemente residenziale che però conserva più di qualche scorcio caratteristico, alcune costruzioni interessanti dovute al suo passato di zona riservata agli ebrei, come l'ex ospedale ebraico e il centro culturale ebraico, la fabbrica della birra Lviviske, che ospita anche una birreria nelle cantine e un piccolo museo, e il mercato Krakivski, il più grande, vario e colorato di tutta la città.
centro storico
centro storico
Il quartiere a nord del centro invece è di stampo popolare, ma comunque vecchio e affascinante e conserva parecchie belle chiese, con menzione speciale per il Convento Benedettino che si trova proprio a fianco della residenza dove alloggiavo. Alle spalle del teatro dell'Opera poi c'è anche un altro mercato dove soprattutto la parte alimentare offre una buona scelta e qualità a prezzi molto convenienti.
cappella boyim
cappella boyim
La maggiore attrazione della zona nord però è data dalla collina boscosa che domina la città e che ospita i resti del castello. Dell'importante fortezza medievale oggi non resta che qualche muro, ma la fattibilissima passeggiata fino alla cima della vecchia torre di guardia, oggi ridotta a un cucuzzolo di terra ma dalla quale si gode di un sontuoso panorama che è una delle maggiori attrazioni cittadine, è molto piacevole e permette anche di ammirare qualche altra bella costruzione storica all'inizio della salita.

cappella boyim
chiesa di san pietro e paolo
chiesa armena

cattedrale cattolico romana
cattedrale cattolico romana
chiesa di san pietro e paolo

Lviv è una città molto piacevole e sicura, e gli echi delle battaglie che hanno infiammato le regioni orientali del paese e delle manifestazioni di protesta che possono creare disordini nelle altre città qui non arrivano nemmeno smorzati, e la sua vocazione mitteleuropea è più che evidente. Piazza Rynok e tutte le strade della città vecchia sono molto movimentate e vivaci anche di notte, e anche varie altre zone del centro sono tutt'altro che desolate, permettendo ai turisti di girare in tutta sicurezza.
uno dei passaggi
centro culturale ebraico
Per quanto riguarda il cibo, in città  c'è un numero impressionante di caffè e ristoranti, alcuni molto turistici, e la scelta può risultare piuttosto impegnativa. Tuttavia anche qui sono presenti le tavole calde della catena Puzata Khata (il locale principale si trova dietro l'università, e un altro più piccolo si affaccia su Prospekt Shevchenka) che per un pranzo completo, di ottima qualità e a prezzi ridicoli rappresentano la soluzione migliore. Da segnalare sono poi: il The First Lviv Grill Restaurant of Meat and Justice, situato alle spalle del Monastero dei Bernardini, dove oltre all'ottima carne alla brace un attore-boia vi farà provare l'ebbrezza di finte torture medievali; i ristorantini, anche questi con carne alla brace, nella bella piazzetta del Museo dell'Arsenale; e infine il curioso Masoch Cafè, dedicato all'omonimo nobile natio della città la cui condotta di vita ha dato il significato al termine "masochista", con gli interni illuminati a luce rossa, tanti ammennicoli in tema e una statua superfotografata davanti all'ingresso (la scelta non è tanto ampia ma i piatti sono  interessanti, comunque l'ampia scelta di cocktail lo rende invece un ottimo posto per il dopo cena).
cortile della dormizione
piazza mickievicz
Il rovescio della medaglia di Leopoli è che si tratta di una città molto turistica, e nei fine settimana estivi è affollatissima (non è infrequente incontrare anche turisti italiani), inoltre, come spesso capita alle città d'arte dei paesi ex-sovietici, è molto gettonata per sposarsi e, soprattutto il sabato, ognuna delle chiese del centro storico è monopolizzata dai matrimoni che si susseguono senza soluzione di continuità per tutto il giorno, cosa che alla lunga risulta piuttosto snervante; quindi se si riesce a programmarne la visita estiva in mezzo alla settimana è meglio. Infine, se arrivate in treno di mattina presto, come il sottoscritto, e dovete quindi necessariamente aspettare per entrare nel vostro appartamento, c'è da segnalare proprio su Prospekt Svobody un comodo posto per lasciare i bagagli.

mercatino dei libri usati
campanile della dormizione
prospekt svobody
piazza rynok
farmacia-museo
monastero dei domenicani
monastero benedettino
piazza rynok
passaggio










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