martedì 14 luglio 2015

Tarbes e Lourdes

Novembre 2006
Nell'autunno-inverno del 2006, per il progetto Leonardo, ho soggiornato per alcuni mesi nella splendida città di Toulouse e ho quindi avuto anche l'occasione di esplorare vari luoghi nella regione del Midi-Pyrénées (tra le quali Montauban, Castres e Albi). Nella parte sud-occidentale della più estesa regione francese, al confine con l'Aquitania, si trovano due cittadine, per ragioni completamente diverse, conosciute da molte persone.
place verdun a tarbes (dal web)
Il nome di Tarbes viene spesso associato a qualche tappone pirenaico del Tour de France, ma il capoluogo del dipartimento degli Hautes Pyrénées  è anche e soprattutto una base di partenza per alcune delle più belle escursioni possibili sui Pirenei; è inoltre una cittadina che forse i veri appassionati di cavalli (cosa che io non sono) già conoscono.
Eppure, contrariamente a quasi tutte le altre città "importanti" (le virgolette sono d'obbligo visto che Tarbes è la seconda città per grandezza della regione ma è grande in effetti più o meno come Rieti) della regione, non è una città d'arte. 
municipio di tarbes (dal web)
L'occasione per visitare Tarbes è stata il fatto che è sede di una (non troppo grande in realtà, sembra la copia in piccolo del campus Paul Sabatier di Tolosa, dove ho alloggiato in quei mesi) università, ed io ho dovuto passare due giorni lontano dalla mia amata Tolosa per seguire dei corsi, sempre nell'ambito del progetto Leonardo, per gli insegnanti di elettronica e, da curiosone quale sono, non potevo certo permettermi di non esplorare un pochino questo luogo ricco di storia sportiva.

cattedrale di tarbes (dal web)
cattedrale di tarbes (dal web)
strade del centro di tarbes



Innanzi tutto il viaggio: occorrono quasi due ore in treno per arrivare a Tarbes dalla stazione Matabiau, ma il viaggio è reso interessante dallo scorrere, parallelamente alle rotaie, delle prime propaggini dei Pirenei e dalla visione, in lontananza dietro queste, delle montagne vere e proprie, il tutto guarnito da abbondanti e verdissime foreste di conifere.
museo dei giardini massey a tarbes
Per quello che riguarda l'alloggio invece, non essendoci stata la possibilità di dormire nel campus, ho ripiegato sul motel della catena Premiére Classe, che offre un servizio ottimo a prezzi molto convenienti. Si trova un po' fuori dal centro, qualche chilometro in direzione sud-ovest, ma è vicino al campus universitario, e poi ero provvisto di bicicletta (i treni francesi danno la possibilità di trasportarla così mi ero portato quella che utilizzavo a Toulouse).
La città, pur non avendo monumenti di primaria importanza, è abbastanza carina e molto ben tenuta. Dalla piazza principale, Place Verdun, bella e spaziosa, partono varie stradine, di cui una pedonale, piene di negozietti che rendono la passeggiata abbastanza gradevole, anche se, va detto, la gente in giro non è molta e nonostante la presenza di un'università non ho visto un gran brulicare di vita (anche se comunque è un po' più viva delle altre cittadine del Midi Pyrénées). 
giardini massey a tarbes
La cattedrale cittadina, risalente al XII secolo e inizialmente romanica ma poi trasformata in gotica, è piuttosto piccola, tuttavia all'interno è molto gradevole. Da segnalare inoltre anche il bello scorcio che offre la chiesetta di St. Jean in una piazzetta sulla già citata via pedonale. 
Prima ho parlato di cavalli: è qui presente infatti l'Haras National d'Etat, voluta da Napoleone, una vera e propria "casa del cavallo" (anche se forse bisognerebbe dire "villa"), da cui, partendo dalla razza tipica della regione, si è dato vita alla razza anglo-araba.
Discorso a parte meritano infine i giardini Massey: un parco veramente bello, anche se non grandissimo, che è forse l'unica cosa di alto livello da visitare a Tarbes. Vi sono piante ed alberi di ogni tipo, aiuole e prati molto curati, una serra con piante grasse, un laghetto da cui vengono formati molti ruscelletti che si snodano per tutto il parco e una grande varietà di pennuti, tra i quali moltissimi pavoni oltre che ad anatre e oche di ogni tipo, anche alcune che non avevo mai visto prima (di colore arancione striate di nero) e vari tipi di pesci nel laghetto. Il parco ospita anche le vestigia di un chiostro appartenente ad un'antica abbazia e un piccolo museo, ospitato in un palazzotto signorile ottocentesco con una torretta al centro della facciata, che non ho visitato ma che si presta ad una vera foto "da cartolina".
resti del chiostro nei giardini massey 
In sostanza, non consiglio di certo una visita mirata a questa cittadina, tuttavia il posto è parecchio piacevole e dunque se vi trovate a passare da quelle parti, magari per andare a Lourdes, che è molto vicina, o alla scoperta dei Pirenei e dei passi che hanno reso mitico il Tour de France come il Tourmalet, l'Aspin o l'Aubisque (che si trovano tutti a pochi chilometri di distanza), e vi viene una voglia improvvisa di fare una sosta, potete anche fermarvi a Tarbes per una passeggiatina rilassante.

haras nationale a tarbes (dal web)
il gave de pau a lourdes (dal web)
serra dei giardini massey (dal web)








La vicina Lourdes si presenta invece come una caratteristica cittadina pirenaica distesa sulle prime pendici montane, con casette basse, vicoletti caratteristici e un bel castello risalente all'epoca dei mori che la domina. In effetti è molto piacevole passeggiare per il centro, imbattersi nella casa natale di Bernadette  e nell' "infame tugurio" (così viene descritto sui cartelli turistici) dove poi la sua famiglia è stata costretta a trasferirsi, raggiungere la funicolare salendo sulla quale si può poi godere di una vista strepitosa sulla valle e sulle vette (tra cui il famoso Pic du Midi, dove c'è una stazione sciistica abbastanza importante) o tentare la scalata a piedi fino al castello. 
chateau fort a lourdes
scorcio di lourdes
C'è da precisare però che nel castello è ospitato un museo civico permanente, e solo per salire sulla rupe ti vengono chiesti 5 euro, anche se del museo non te ne frega niente e vuoi solo salire a vedere il panorama e fare qualche foto da più vicino alla rocca dei mori. Fortuna che abbiamo incontrato un bigliettaio gentile che ci ha permesso di salire per un pezzetto con la raccomandazione di fermarsi prima di un ponticello levatoio, perché dopo ci sarebbe stato un burbero controllore di biglietti che avrebbe fatto storie.
la basilica e la grotta
Ma, inutile girarci intorno, chiunque viene qui non vuole fare altro che percorrere la famosa Rue de la Grotte, dando un occhiata a tutti i negozietti che vendono cianfrusaglie con l'effige della Madonna e bottigliette varie per raccogliere l'acqua della fonte miracolosa, ed arrivare infine al santuario costruito sopra la grotta delle apparizioni. Si viene accolti da una grande spianata alberata accanto ad un piccolo fiume dalle acque limpidissime, il Gave de Pau, sotto la quale è scavata una basilica da 20000 posti (purtroppo al tempo chiusa). In fondo a questo ampio spazio sorge un'imponente costruzione formata da due basiliche poste una sopra all'altra, da una cripta, e da un sistema di ripide scalinate e rampe dalla pendenza più dolce. 
le due basiliche
lourdes dalla base del castello
La cosa più impressionante del santuario è che tutti gli interni sono tappezzati interamente da piastrelle ex-voto messe da gente che ha ricevuto qualche grazia (anche se continuo a pensare che se uno ha passato un esame, cosa che ho visto, è perché ha studiato, non per grazia ricevuta, ma ognuno è libero di pensare come vuole; altre però erano più serie). Passando poi sul lato destro ci si trova davanti una serie di rubinetti dai quali fuoriesce l'acqua della grotta (non so se sia effettivamente miracolosa, ma è davvero buona e fresca) dove è possibile riempire i propri contenitori. Andando più avanti lungo il fiume si trovano gli ingressi alle piscine dove i malati si immergono: leggenda vuole che riescano già asciutti, ma non posso confermarlo né smentirlo poiché non è concesso entrare a chi non ne ha bisogno. Tutti mi hanno detto che la scena dei malati in fila per entrare è toccante e anche piuttosto cruda, tuttavia, essendo forse a ridosso dell'inverno anche se di domenica, non c'era nessuno in fila.
Dall'altra parte opposta della grotta c'è invece una via crucis che si arrampica sulla montagna boscosa, con un bel panorama sulla cittadina e varie statue dorate a inscenare la passione di Cristo.

spianata del santuario (dal web)
grotta di massabielle (dal web)
ex voto (dal web)








Devo dire che in tutto il luogo si respira un'aria particolare, e anche chi, come me, non è credente rimane colpito dalla contrizione delle molte persone che si recano sul posto esclusivamente per pregare e dall'emozione che si legge sui loro volti. 
il santuario (dal web)
Per contro però, sono rimasto piuttosto basito da tutto ciò che riguarda invece la spettacolarizzazione e la mercificazione dei simboli religiosi, qui portata ad un livello elevatissimo. Non è solo il fatto che la popolazione locale sfrutta il flusso turistico per ogni genere di affare (cosa questa che si può capire ed accettare), ma nel santuario stesso vengono richieste offerte di ogni tipo e per ogni occasione, come se le grazie potessero essere comprate (mi ha ricordato tanto la "vendita delle indulgenze"). Ovviamente l'acqua è gratis, gli ingressi nelle basiliche, nella cripta, e nelle piscine anche, ma c'è tutto un contorno di "vuoi fare questo...offerta, vuoi fare quest'altro...offerta, paga di qua paga di là che sei bravo e sei buono...!" che risulta piuttosto fastidioso ed ipocrita, anche se va detto che quasi tutto è a offerta libera, e a quanto sembra non sia niente di troppo diverso da ciò che si può vedere negli altri principali luoghi di pellegrinaggio del resto d'Europa.
piazzetta del centro di lourdes (dal web)
ingresso al castello (dal web)
In sostanza il santuario è spettacolare e la cittadina è gradevole e offre vari scorci pittoreschi, tuttavia anche in questo caso non la consiglio come destinazione principale di un viaggio, a meno che non siate particolarmente religiosi, ma Lourdes può essere comunque una tappa interessante per chi si trova a viaggiare in questa parte dei Pirenei. 

chateau fort (dal web)
salita al castello (dal web)
municipio di lourdes (dal web)











NdA: Le foto con la dicitura "dal web" sono tutte prese dal materiale Wikimedia Commons, mentre le altre sono state scattate dal sottoscritto. 

2 commenti:

  1. Come dici te, è davvero splendida!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Da quelle parti ho visto di meglio, però sono due posti molto piacevoli.

      Elimina

Lasciate un commento, sarà un piacere per me leggerlo e rispondere il prima possibile.