martedì 16 giugno 2015

Avila

31 maggio 2015
La piccola città castigliana di Avila è famosa principalmente per aver dato i natali a una delle sante più importanti del cattolicesimo, Santa Teresa, ma oltre a ciò conserva numerose testimonianze della sua storia millenaria e una delle cinte murarie meglio conservate d'Europa, con una moltitudine di torrette di guardia, che le hanno valso il titolo di patrimonio dell'umanità da parte dell'UNESCO.
mura settentrionali
avila
Avila sorge su un altopiano nel cuore della meseta a oltre 1100 metri di quota, più o meno a metà strada tra Madrid e la città di Salamanca, con le quali è ben collegata sia da una linea ferroviaria che dall'autostrada. Dalla stazione Chamartin della capitale spagnola varie corse giornaliere permettono di raggiungere la città in poco più di un'ora e mezza, tempo più o meno uguale a quello che si impiega in autobus. Sia la stazione ferroviaria che quella degli autobus di Avila si trovano nella zona orientale dell'abitato, a circa 600-700 metri dalla città vecchia; tutto il centro urbano è di dimensioni abbastanza contenute e la visita dei luoghi d'interesse si può coprire tranquillamente a piedi.



san vicente
monasterio de la encarnacion
la meseta dal treno

La maggior parte delle attrazioni di Avila sono in realtà di stampo religioso, visto il gran numero di chiese e conventi medievali e barocchi sparsi sia dentro che fuori le mura, ma non solo.
puerta san vicente
san vicente
Provenendo dalla stazione, prima di inoltrarsi dentro la città murata, conviene subito dirigersi nella zona nord dell'abitato, dove sorge il quattrocentesco Monasterio de la Encarnacion, in cui Santa Teresa prese i voti e rimase per quasi 40 anni, per poi tornare indietro costeggiando il tratto settentrionale della cinta muraria e, dopo essere passati davanti all'ufficio turistico comunale, ritrovarsi davanti alla magnifica chiesa di San Vicente, la seconda per importanza della città, che mischia elementi gotici e romanici. La bella piazza che caratterizza la fiancata della chiesa ospita anche una delle principali porte d'ingresso della città vecchia, ma forse la cosa più conveniente è costeggiare ancora un po' le mura per arrivare di fronte all'abside della Cattedrale, che curiosamente funge anche da bastione difensivo delle mura, alle quali è perfettamente integrato, ed entrare nella cittadella in questo punto. 
bastione abside della cattedrale
nella cittadella
A fianco della porta c'è anche uno degli ingressi al giro sulle mura, mentre una volta dentro ci si trova nella piazzetta della Cattedrale, circondata da vari palazzi storici. Il complesso della Cattedrale è veramente imponente, anche questo in stile misto gotico-romanico, e l'interno della chiesa è molto spazioso e ricco di decorazioni (da segnalare in particolare il coro ligneo, il chiostro e il bel deambulatorio pieno di cappellette laterali intorno all'abside dorato). 

chiostro della cattedrale
coro della cattedrale
piazza della cattedrale
calle de los reyes catolicos
la cattedrale
la cattedrale

La città vecchia all'interno della cinta muraria è un tripudio di vicoletti acciottolati e palazzi medievali in pietra, e gli scorci pittoreschi sono innumerevoli. In particolare dallo spiazzo di fronte alla Cattedrale, passando alle spalle dell'antico palazzo Valderrabanos, l'incantevole Calle de los Reyes Catolicos porta fino a Plaza del Mercado Chico, ovvero la piazza principale della cittadella, delimitata a nord dal palazzo del Municipio e a sud una serie di archi oltre i quali sorge la chiesetta di San Juan. I portici che si sviluppano per tre lati fanno assomigliare la piazza a una versione in miniatura delle più famose plazas mayores castigliane (come quelle di Madrid e Salamanca per esempio). 
mercado chico
una stradina nella cittadella
Proseguendo verso ovest, le strade vanno in discesa fino ad arrivare alla porta occidentale, oltrepassata la quale ci si ritrova immediatamente davanti al fiume Adaja e a un piccolo ponte romano. Una breve passeggiata sulla riva opposta del fiume permette di arrivare al sito dei Cuatro Postes, un altare sorretto appunto da quattro piloni in pietra, dal quale si può godere della più bella veduta panoramica sulla città.
mercado chico
scorcio nella cittadella
Tornando indietro conviene passare per le stradine che costeggiano la parte interna delle mura meridionali, che offrono una moltitudine di scorci interessanti e di bei palazzi rinascimentali. In questa parte si trova inoltre il cinquecentesco Convento di Santa Teresa, eretto sul luogo dove sorgeva la casa della santa e proprio dove c'era la sua camera vi è ora una piccola cappella ad essa dedicata, che impreziosisce una piazzetta caratterizzata anche dalla facciata del vecchio Palazzo di Giustizia.  
fiume adaja
panorama dai cuatro postes
Lungo il tratto più a est delle mura meridionali, all'esterno di esse, si snoda anche il Paseo del Rastro, una camminata che, oltre a passare proprio sotto alle mura e al Palazzo Episcopale, permette di ammirare anche il panorama sulla parte bassa della città nuova e sulla meseta. L'angolo sud-orientale della cittadella è infine caratterizzato da una bella piazzetta con una fontana e dall'accesso alla camminata sulle mura, ma uscendo dalla monumentale Puerta del Alcazar ci si ritrova nell'ampio e suggestivo spazio di Plaza de Santa Teresa, la piazza principale di Avila, in fondo alla quale spicca la presenza della chiesa di San Pedro.
Prima di tornare verso la stazione infine, una deviazione la merita senz'altro il maestoso Real Monasterio de Santo Tomas, costruito per volere dei re cattolici, che oltre alla chiesa consta anche di tre meravigliosi chiostri con portici decorati.

ponte romano
sul ponte romano
cuatro postes

Sia la città fortificata che la zona fuori le mura che si trova a est della cattedrale pullulano letteralmente di chiese, conventi e palazzi storici. Parte di tutti questi siti è stata convertita in musei che ospitano esposizioni varie.
vicoli nella cittadella
monasterio de santa teresa
Tuttavia in realtà la città è piuttosto piccola e si visita quasi completamente in 4 o 5 ore, a meno che non si voglia esplorare con attenzione, anche all'interno, la moltitudine di conventi e palazzi antichi di cui sopra (in effetti anche la visita del monastero di Santo Tomas richiede un po' di tempo, e io non l'avevo a causa del treno che stava per partire); un buon motivo per dilungarsi è la lunga passeggiata sulle mura, ma di bei panorami se ne hanno anche in vari altri punti della città.
palazzo di giustizia
panorama dal paseo del rastro
Per mangiare qualcosa infine, tutta la zona davanti alle mura da San Vicente a Plaza de Santa Teresa e il tragitto che dalla Cattedrale va al Mercado Chico sono pieni di ristoranti e caffetterie, che anche se sono turistici a pranzo offrono dei menu a prezzo fisso abbastanza economici con un servizio comunque soddisfacente (io ho approfittato di quello del ristorante Tres Siglos e non ho nulla di cui lamentarmi); i tradizionali baretti di tapas si trovano invece nella parte nuova, ho provato quello della stazione e le tapas non erano affatto male.

dentro la porta del alcazar
paseo del rastro
porta nelle mura meridionali

chiesa fuori le mura
monasterio de santo tomas
plaza de santa teresa

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