venerdì 10 aprile 2015

Phuket

6-10 gennaio 2015
Un viaggio in Thailandia non può dirsi completo senza aver passato alcuni giorni al mare, e nel periodo tra la fine di dicembre e l'inizio di gennaio se si vuole essere abbastanza sicuri di trovare bel tempo è preferibile dirigersi verso la costa occidentale che si affaccia sul mare delle Andamane.
la bangla di giorno
baia di patong
C'è da dire che le centinaia di isolette e di altre località di villeggiatura balneare meriterebbero un viaggio a parte, anche piuttosto lungo vista la quantità di siti meravigliosi che fanno di questa zona una delle più ammirate e frequentate del mondo, tuttavia anche con pochi giorni è possibile effettuare un buon numero di attività e di esplorare molte delle attrazioni presenti.
spiaggia di patong
patong
La località migliore dove fare base non esiste; bisogna semplicemente sceglierne una in base alle proprie esigenze, al tipo di viaggio che si vuole fare e alle persone con cui lo si fa (da solo, in coppia, tra amici, in gruppo, in famiglia...), ma in ogni caso vi sono due fatti quasi sicuri: uno, atterrerete all'aeroporto internazionale di Phuket (vi sono anche quelli di Krabi, Ranong, più a nord, e Trang, a sud, ma sono molto meno trafficati), e due, qualsiasi scelta abbiate fatto starete da Dio (non è sicuro ma è molto probabile).
patong
la bangla di sera
Dato il mio status di viaggiatore solitario indipendente e la mia avversione allo stare semplicemente fermo in spiaggia a prendere il sole, ho scelto quella che pensavo (e penso ancora) essere la località che offre più possibilità e spunti differenti: l'isola di Phuket. Poiché inoltre provenivo da vari giorni nella meravigliosa ma quieta Thailandia del nord e avevo anche un po' voglia di uscire la sera ho dunque scelto di alloggiare nel punto dell'isola con la vita notturna più sfrenata: Patong Beach.

karon
elefantino al lavaggio
la bangla di sera








L'aeroporto di Phuket si trova nella zona settentrionale dell'isola, a svariate decine di chilometri dalle località di soggiorno più importanti, ma all'uscita del terminal ci sono molte società di minibus ottimamente organizzate che vi porteranno direttamente al vostro hotel (la durata del viaggio però è abbastanza variabile perché il traffico in vari punti è parecchio sostenuto).
karon
karon
La Patong Ours Guesthouse si è rivelata una buona scelta: economica ma  più che soddisfacente sia per quello che riguarda i servizi e la pulizia che per la competenza e attenzione del personale, ma soprattutto dalla posizione ottimale in un tranquillo vicolo a pochi metri dalla direttrice principale della città (perché Patong Beach è una vera e propria città) e con la spiaggia e le zone principali, come la Bangla Road, raggiungibili comodamente anche a piedi.
kata
kata
Di Patong si è detto tutto, principalmente che è un "bordello" (sia per ciò che riguarda il rumore e la confusione sia per i significati della parola legati al commercio del sesso), ed è tutto rigorosamente vero, ma la verità è che offre talmente tante possibilità differenti che può essere adatta a qualsiasi tipo di vacanza si voglia fare, e lo si vede anche dalla fauna diversificatissima che vi si incontra: backpackers, viaggiatori solitari di entrambi i sessi e di varie età, coppie giovani, coppie meno giovani, famiglie, gruppi di amici solo maschi, solo femmine o misti; una moltitudine che va a rappresentare una buona fetta del panorama mondiale per quello che riguarda le razze e le nazionalità (con gli italiani presenti in abbondanza). Un'altra verità incontrovertibile è che la baia di Patong è la più ampia e spettacolare dell'isola, e la larga e lunghissima mezzaluna di sabbia che la incornicia è una soluzione ineffabile per chi vuole fare la classica vita da spiaggia contando anche su un'acqua che, pur non essendo certamente la migliore della zona, è comunque pulita.

nei pressi di rawai
lungo la strada
punto panoramico su kata e karon

Patong Beach è sostanzialmente composta da quattro strade parallele alla costa lunghe qualche chilometro; in particolare le due più vicine alla spiaggia, Th. Thawiwong (ovvero il lungomare) e Th. Rat Uthit (che è un po' il corso principale della città) sono a senso unico e vanno a formare una specie di grande circuito su cui si affacciano centinaia di ristoranti, alberghi, bar, centri massaggi, negozi e centri commerciali. Le strade che le tagliano perpendicolarmente poi sono quelle in cui si concentrano i locali notturni, in particolare la famosissima e affollatissima Bangla Road, e i vicoletti che da essa si dipanano, è tutta un susseguirsi di discoteche e locali notturni vari dove sui banconi si vedono centinaia di ragazze in abiti succinti ballare intorno a un palo o cercare di richiamare potenziali clienti nel chiosco per cui lavorano. Tra le altre strade perpendicolari al mare, Soi Kepsap è caratterizzata principalmente da centri massaggi e ristoranti, mentre Th. Sawadirak è la più centrale e una delle poche che si inoltra anche più verso l'interno.
il tempio a nai harn
nai harn
Cose da vedere a Patong non ce ne sono, ma è il centro nevralgico della zona per lo shopping, visto il numero elevatissimo di mercatini e negozi di ogni tipo (anche il lungomare è un'interminabile fila di bancarelle), nonché per la presenza dello Jung Ceylon, un enorme e modernissimo centro commerciale tra i più celebrati di tutto il sud-est asiatico, sempre affollatissimo ma con una moltitudine di altri ristoranti e caffetterie , oltre che di negozi, in stile più occidentale, e dove c'è anche un enorme supermercato fornito di tutto.
nai harn
verso il big buddha
Data la rilevanza del luogo, l'offerta gastronomica della città è ampissima ma quasi tutta di stampo turistico (quindi più caro e meno genuino del resto della Thailandia), tuttavia alcuni posticini tradizionali e piacevoli si riescono a trovare: proprio all'inizio di Th. Rat Uthit, sulla destra ci sono una serie dei classici chioschi di cucina da strada con tavoli, gestiti da famiglie musulmane, dove mangiare i piatti tipici della regione a prezzi più bassi che nel resto della città; poche centinaia di metri dopo inoltre comincia, sempre sulla destra, una lunga fila di ristorantini che esibiscono banconi di pesce fresco (chioschi con tavoli anche questi in effetti) è dove si può cenare ottimamente. In corrispondenza di quest'ultima zona, ma sulla sinistra, si trova anche l'accesso a un'area con una moltitudine di bar che è decisamente più tranquilla della Bangla e i drink sono più economici (ma un po' di signorine che cercano di convincerti a sederti o a farsi portare in hotel per passare la notte insieme ci sono anche qui, anche se sono più discrete che nella Bangla, vedevo anche famiglie di turisti che si fermavano a salutarle e a chiacchierarci).
big buddha
phuket town dal big buddha
Un'altra zona con baretti simile a quest'ultima, ai lati della quale ci sono anche dei ristorantini casarecci non male, si trova infine sempre sulla sinistra di Th. Rat Uthit ma molto più avanti, poco dopo l'incrocio con Soi Kepsap. Bar, ristoranti e hotel sono comunque sparsi ovunque a Patong, dunque scegliete senza patemi e godetevi il pasto, la serata e il soggiorno.

costa ovest dal big buddha
l'interno dell'isola
ao chalong dal big buddha

Stare a Phuket senza però effettuare delle escursioni in alcune delle tante meravigliose attrazioni della regione circostante (come alle isole Phi Phi o al parco nazionale Phangnga, che però meritano dei post dedicati) o senza girare l'isola alla scoperta degli innumerevoli altri luoghi interessanti e pittoreschi sarebbe però una follia. Anche qui il mezzo migliore per muoversi è lo scooter (c'è da dire che i mezzi pubblici qui sono un po' meno presenti che in altre parti della Thailandia) che oltretutto permette anche di muoversi bene e in libertà per Patong, che è abbastanza estesa.
costa ovest dal big buddha
rotatoria con fontana a phuket town
Una giornata intera, e anche parte di una serata, l'ho dunque dedicata a girare l'isola. Pochi chilometri a sud di Patong, la strada litoranea porta alle bella Karon, preferita da molti a Patong perché con meno confusione ma comunque con tutti i servizi e i vari divertimenti nonché con la spiaggia meno affollata, e Kata, una cittadina dall'aspetto rilassato ma con molti negozi e ristoranti e una bella baia con spiaggia e un isolotto davanti. Proseguendo verso sud la strada si inerpica fino a raggiungere un bel punto panoramico per poi riscendere tortuosamente verso la punta meridionale dell'isola e il villaggio di Rawai. Qui si trova Nai Harn, quella che secondo me è la spiaggia più bella di Phuket, una mezzaluna di sabbia bianca che incornicia una deliziosa baia con alle spalle un tempio.
case coloniali
case coloniali a phuket town
Da Rawai si può ritornare verso nord seguendo la direttrice principale dell'isola (una superstrada che  la taglia da nord a sud passando nella zona orientale, più piatta, mentre la costa occidentale, più montagnosa, è caratterizzata da strade più strette e tortuose, litoranea compresa, ma più scenografiche) per dirigersi verso Phuket Town. Prima di arrivare al capoluogo però, superata Chalong e il suo tempio conviene fare una deviazione seguendo le, poche a dir la verità, indicazioni per il Bug Buddha.
phra phitak chyn racha
phuket town
Una stradina si arrampica sulle montagne fino ad arrivare a un santuario (in parte ancora in costruzione) caratterizzato da un'enorme statua bianca raffigurante Buddha alta 45 metri, che infatti si scorge anche dalla pianura. Statua gigante a parte però, l'attrazione principale del luogo è l'ampissimo panorama che si gode su tutta la metà meridionale dell'isola e anche oltre.

th. ranong a phuket town
tempio della luce serena
th. krabi a phuket town

Phuket Town è una città molto carina, piacevole e interessante. In effetti in passato è stata piuttosto sottovalutata dal turismo, ma ora che è stata risistemata è forse uno dei posti migliori per alloggiare visto che i prezzi sono più bassi che nelle altre località e, benché non vi sia la vita notturna frenetica di Patong, offre comunque un buon numero di ristoranti, caffetterie, bar e vari divertimenti. Inoltre la città ha un aspetto molto grazioso grazie ai molti edifici in stile coloniale sino-portoghese.
mercato di phuket town
phuket town dal khao rang
Th. Ranong è forse la via principale, dove c'è anche il caratteristico mercato diurno, ma la strade più pittoresche sono sicuramente Th. Krabi, piena di  suggestive casette che di notte vengono anche illuminate ad arte e all'inizio della quale si trova la  bellissima villa coloniale Phra Phitak Chyn Pracha (che ora appartiene a una scuola di cucina), Th. Dibuk e Th. Thalang. Vicino alla piccola rotatoria con la fontana che rappresenta un po' il centro cittadino, all'inizio di Th. Phangnga ma un po' nascosto, si trova il Tempio cinese della Luce Serena, dalle strutture coloratissime.
khao rang
case coloniali
Chi è in scooter inoltre non deve mancare di salire sul Khao Rang, una piccola altura a nord del centro, dove c'è un parco e una terrazza panoramica da cui si vede tutta la città e la baia. Phuket Town merita assolutamente una visita durante il giorno, ma va seriamente presa in considerazione anche per cenare e passare una serata tranquilla oppure come prima serata in attesa di fare baldoria più tardi a Patong, inoltre qui c'è il terminal dei bus principale dell'isola e i sorng-taa-ou la collegano facilmente a tutte le località più importanti della zona (così anche senza lo scooter ne potrete usufruire).

bang tao
mercato di strada a bang tao
monumento alle eroine

Per l'ultima parte del mio tour in scooter ho proseguito lungo la superstrada verso nord fino alla rotatoria dove sorge il Monumento alle Eroine, per poi prendere la strada che riporta verso la costa occidentale e andare a scoprire le ultima baie che avevo in programma di vedere.
bang tao
surin
Ao (baia) Bang Tao è la seconda per grandezza, e come tutte le altre offre una bella spiaggia, panorami affascinanti, un villaggio e molti resort e ristoranti; da segnalare però che con l'approssimarsi della sera lungo la strada che porta verso il mare viene organizzato un bel mercato di strada in pieno stile thailandese (ovvero souvenir e cibo da strada principalmente). Poco a sud, riprendendo la litoranea, si arriva invece a quella che per molti è la spiaggia più bella dell'isola: Hat (spiaggia) Surin.
kamala
patong
La bellezza di Surin è data non solo dalla spiaggia dorata, più raccolta rispetto alle altre più famose, e dal mare limpidissimo, ma anche dal panorama formato dai due verdissimi promontori che la chiudono alle due estremità.
Prima di rientrare a Patong si fa ancora in tempo a passare per Kamala, un'altra splendida baia con spiaggia, acqua pulita e un ottimo compromesso tra l'animazione serale e la tranquillità della vita balneare. 
jung ceylon a patong
tramonto a patong
Per scoprire pienamente l'isola di Phuket però si dovrebbe anche inoltrarsi nelle stradine che arrivano alla punta dei vari promontori; tentare di esplorare meglio il suo interno, alla scoperta dei sentieri tra i boschi e le basse montagne dove magari ci si può imbattere anche in qualche scenografica cascata; oppure visitare la parte nord dell'isola che, oltre all'aeroporto, offre un parco nazionale, altre meravigliose baie e promontori (anche se le località sono meno famose) e varie altre attrazioni. Ecco perché questa zona meriterebbe forse un viaggio a parte invece di un inserimento frettoloso durante un on the road per la Thailandia, che lascia tuttavia il tempo di godere appieno della bellezza e delle attrazioni principali.

th. krabi di notte
th. krabi di notte
torre dell'orologio a phuket town
uno dei soi della bangla
locali intorno alla bangla
locali lungo la bangla

Cose da sapere se girate l'isola in scooter:
- Superstrada direttrice e strade nei dintorni di Phuket Town a parte, le strade sono tutte abbastanza strette, tortuose e trafficate; è vero che i thailandesi guidano discretamente e sono abbastanza prudenti, ma comunque conviene avere un minimo di perizia e di attenzione per potersi muovere in scooter in sicurezza. In particolare la strada che dalla direttrice porta a Patong si arrampica sulle alture con una salita ripida e tortuosissima per poi riscendere in una vorticosa picchiata, ed è sempre trafficata.
locali della bangla
locali della bangla
- In tutta la costa occidentale praticamente non ci sono distributori, ma è invece pieno di banchi che vendono benzina in bottiglia ad un prezzo quasi raddoppiato; appena preso lo scooter a Patong vi conviene quindi andare subito verso la superstrada e fermarsi al primo distributore a fare il pieno.
th. rat uthit a patong
patong
- Se non alloggiate a Patong ma volete andarci a passare la serata, fate attenzione, soprattutto al rientro, ai posti di blocco della polizia alla ricerca di ubriachi alla guida; in realtà io che una sera ho fatto il percorso inverso, da Patong a Phuket Town e ritorno verso la mezzanotte, non ne ho incontrati, ma per andare verso Karon o Kamala ce ne sono quasi sempre.
- Lungo la superstrada ci sono molti ristoranti dalla qualità migliore e dai prezzi più bassi che nelle principali località lungo le baie, e anche i chioschi di cibo da strada sono più economici.

patong
patong
patong











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2 commenti:

  1. L'anno scorso ho organizzato il viaggio dei miei genitori in Thailandia e Pukhet l'avevo esclusa a favore di Koh Tao e Koh Samui, però ora che leggo il tuo post mi pare meritare molto anche Phuket

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    1. Credo che la scelta tra le due dipenda molto dalla stagione in cui si va, in estate il tempo dovrebbe essere migliore a Samui. Poi paragoni non ne posso fare perché sono stato solo a Phuket, che comunque è un posto che merita moltissimo.
      Grazie mille per essere passata a leggermi e per aver lasciato un commento, ciao ^^

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