lunedì 30 marzo 2015

Il Triangolo d'Oro (Mae Sai, Sop Ruak e l'isola di Don Sao, Chiang Saen)

4 gennaio 2015
verso mae sai
verso mae sai
L'escursione più gettonata nella provincia di Chiang Rai è quella che porta ad esplorare la zona conosciuta come Triangolo d'Oro, tristemente famosa in passato per essere uno dei punti chiave della produzione mondiale di oppio ma che ora accoglie invece migliaia di turisti curiosi di scoprire questa terra caratterizzata dall'incrociarsi dei confini di ben tre stati: Thailandia, Myanmar e Laos.
Quasi tutti gli ostelli di Chiang Rai o le agenzie di Chiang Mai organizzano dei tour in questa regione, ma la visita "fai da te" non è poi molto complicata da effettuare, anche prendendo i mezzi pubblici, che collegano con frequenza abbastanza buona le principali località della zona. 
verso mae sai
mae sai
Per chi si sente sicuro nel guidare su due ruote, il mezzo di gran lunga migliore per l'esplorazione del Triangolo d'Oro è però lo scooter: visto che la distanza da percorrere per poter visitare tutte le destinazioni che avevo in mente era tutt'altro che indifferente (tra i 150 e i 200 km), in fase di progetto non ero molto sicuro di poterla coprire in motorino, ma dopo uno scambio di messaggi con la blogger Silvia, che aveva appunto esplorato quelle zone in scooter, mi sono convinto che la cosa era fattibile, ed è stata la scelta migliore che potessi fare. 

martedì 24 marzo 2015

Chiang Rai

3-5 gennaio 2015
Uno degli obiettivi principali del mio ultimo viaggio in Thailandia era quello di spingersi fino all'estremo nord del paese per esplorare la provincia di Chiang Rai, che ospita una moltitudine di siti interessanti e offre la possibilità di scoprire parecchio sui costumi e le tradizioni delle popolazioni che la abitano. 
il celeberrimo wat rong khun
la strada verso chiang rai
Tuttavia un buon numero di turisti visita queste zone con dei tour organizzati che spesso partono direttamente da Chiang Mai, trascurando totalmente così la gradevolissima città di Chiang Rai stessa (tranne che per la sua attrazione più famosa, assolutamente imperdibile, che però si trova una dozzina di chilometri fuori dal centro). Il capoluogo della regione è infatti una base di partenza ottimale per chi voglia esplorare con calma e in completa libertà queste zone, offrendo anche tutti i servizi di cui un viaggiatore può aver bisogno e ospitando anche un buon numero di siti interessanti all'interno del centro urbano.

mercoledì 18 marzo 2015

Lamphun

5 gennaio 2015
le mura e il fossato
Circa 25 km a sud di Chiang Mai sorge la cittadina di Lamphun, una delle più antiche del paese,  ora capoluogo della provincia omonima. Pur non ospitando delle attrazioni imperdibili, Lamphun presenta in piccolo quasi tutte le caratteristiche che rendono la vicina metropoli un posto così incantevole: un centro storico circondato da un fossato e da resti di mura antiche, bei templi, un fiume che l'attraversa, monumenti e qualche bel mercato; senza tuttavia  che la massiccia presenza di turisti propria di Chiang Mai ne turbi l'assoluta tranquillità e rilassatezza che si respira nell'aria.

mercoledì 11 marzo 2015

Chiang Mai (seconda volta) e il parco Doi Suthep - Doi Pui

1-3 e 5-6 gennaio 2015
Dopo la splendida notte di capodanno passata a Lampang, era ora di raggiungere finalmente la meravigliosa Chiang Mai, la "rosa del nord", la città più importante della Thailandia settentrionale e la seconda di tutto il paese. 
il fossato e il doi suthep sullo sfondo
chinatown
Come anche per Bangkok, si è trattato in effetti di un ritorno, avendo passato infatti un paio di giornate piene alla scoperta della città nel mio viaggio di due anni fa (quindi per tutte le notizie generali e le principali cose da vedere in città date un'occhiata al post scritto allora), ma di un ritorno forse ancora più sognato a agognato di quello nella capitale, perché Chiang Mai mi aveva lasciato sensazioni positivissime, ampiamente confermate anche in questo mio secondo soggiorno, che l'hanno resa ormai una delle città dove mi piace di più in assoluto stare.

venerdì 6 marzo 2015

#UnViaggioVintage (La mia terza volta a Londra)

ottobre 2000
Gironzolando un po' tra i numerosi travelblog che seguo mi è saltata all'occhio una divertente iniziativa promossa da Monica, la blogger di Alla ricerca di Shambala, che proponeva di parlare di un viaggio "vecchio", magari troppo vecchio per parlarne in un post normale, e di aggiungerci foto che ci ritraggono all'epoca. 
Devo dire che è stato piuttosto divertente leggere alcuni dei post pubblicati dai vari altri blogger che hanno deciso di partecipare, mostrando non solo la faccia che avevano da ragazzini/e (per quello che riguarda i/le più giovani) o quando ancora non avevano una famiglia o un lavoro stabile (per quelli meno giovani) ma anche in molti casi svelando qual è stata la miccia che li ha portati ad essere dei "viaggiatori seriali".
Tra poco più di una settimana farò il mio ingresso negli "-anta", quale momento più adatto dunque per andare a rispolverare i momenti in cui ero un viaggiatore alle prime armi (ma con i capelli mooolto lunghi...però devo dire che anche se ora sono corti e con svariate inserzioni di bianco ce li ho ancora tutti) e proporli qui sul mio blog.