giovedì 26 febbraio 2015

Lampang

31 dicembre 2014 - 1 gennaio 2015
Talvolta succede che istintivamente si prova un'inspiegabile attrazione per una particolare località, pur senza avere notizie particolari su di essa, e quindi si è portati a fare in modo di trovare almeno uno spiraglio di tempo per visitarla; e rendersi conto a posteriori che tale scelta è stata assolutamente azzeccata non può che far bene all'autostima.
tempio su th. pa mai
la guesthouse
L'oggetto di questa introduzione è una cittadina del nord della Thailandia, Lampang, la cui posizione e le pochissime ma lusinghiere notizie trovate sulle guide e in rete hanno fatto si che fosse il luogo da me prescelto per trascorrere la notte di capodanno.
Lampang è infatti la città, abbastanza grandicella in effetti, principale della provincia omonima che si trova circa a metà strada tra Sukhothai e Chiang Mai, immersa in un paesaggio collinare verde e boscoso. 

venerdì 20 febbraio 2015

Sukhothai

30-31 dicembre 2014
Dopo una prima parte di viaggio dedicata Bangkok e alle province ad essa limitrofe, era arrivato il momento di andare ad esplorare il nord del paese, e una tappa fondamentale, sia per la sua importanza storico-archeologica che per spezzare il lungo viaggio fino a Chiang Mai, è rappresentata da quella che viene considerata dai thailandesi come la prima capitale del regno del Siam (dico così perché anche prima c'erano dei regni in quelle zone con le proprie capitali, ma a quanto sembra questo è il primo che loro considerano come Siam unito e "moderno"): Sukhothai.
wat mahatat
paesaggio dal bus lungo la strada
La sua zona archeologica, patrimonio UNESCO, è la più estesa e importante della nazione e, insieme a quella di Ayuthaya (che è in effetti è stata la seconda capitale thailandese, seguita a ruota da Thonburi e infine da Bangkok), più vicina alla capitale e visitata due anni fa, rappresenta il fiore all'occhiello, pur non essendo paragonabile alla cambogiana Angkor, della storia antica thailandese.

lunedì 16 febbraio 2015

I mercati di Mae Klong e Amphawa

28 dicembre 2014
Durante un viaggio in Thailandia si avrà l'occasione di visitare decine di coloratissimi mercati, incentrati principalmente sul cibo ma dov'è possibile trovare un po' di tutto a prezzi molto vantaggiosi per gli standard occidentali. 
sui binari
samut songkhram
Una buona parte di questi mercati è permanente, ma quelli più grandi e curiosi si svolgono solitamente durante i fine settimana; ecco perché è estremamente consigliabile restare dalle parti di Bangkok per almeno un week end. Nella grande capitale ci sono parecchi mercati che si svolgono, o comunque raggiungono il loro massimo splendore, il sabato e la domenica (Chatuchak è solo il più grande e importante tra questi), ma un'ottima idea è quella di recarsi nelle province circostanti, dove vengono tenuti la maggior parte dei famosi mercati galleggianti.
mercato di maeklong
mercato di maeklong
In particolare nella provincia di Samut Songkhram, a sud-ovest della capitale, si possono unire un paio di opzioni per passare così una piacevolissima domenica alla scoperta di alcuni siti davvero curiosi (una valida alternativa è anche partire il venerdì o il sabato e dormire fuori, in modo da poter visitare anche altre cose, come per esempio uno dei mercati galleggianti più "tradizionali").

lunedì 9 febbraio 2015

Si Racha e Ko Si Chang

25-26 dicembre 2014
mercato di si racha
municipio di si racha
Nell'attesa di un fine settimana a Bangkok e dintorni da passare ad esplorare i mercati della città e della provincia, cercavo un posto dove perdere un paio di giorni e passare Natale e Santo Stefano godendomi un po' di mare senza allontanarmi troppo dalla capitale. Due anni fa, in una situazione simile, volendo fare un paio di giorni di mare tornando dalla Cambogia e dal nord della Thailandia prima di rientrare in Italia, la scelta era ricaduta su Hua Hin, e dunque questa volta volta avevo voglia di esplorare la costa orientale e magari visitare un'isoletta non troppo affollata.
torre dell'orologio a si racha
parco della salute
Un'approfondita ricerca su internet e sulle guide mi aveva messo in testa che l'isola di Ko Si Chang poteva fare al caso mio: un posto carino, rilassante e piacevole (tanto che in passato anche la famiglia reale veniva a godere del suo mare), senza grandi resort e fuori dal turismo di massa internazionale, anche se abbastanza frequentata dai thailandesi.

martedì 3 febbraio 2015

Kanchanaburi

23-24 dicembre 2014
In molti conosceranno una particolare musichina scanzonata fischiettata, magari associandola a una fila di uomini che si recano allegramente al lavoro (i più cinefili, anche se ne conoscono l'origine, non potranno fare a meno di pensare anche ai pelosetti di "Balle Spaziali" di Mel Brooks), e che invece è legata a un film ben più famoso e antico che parla di una delle pagine più nere della storia dell'umanità: il Ponte sul Fiume Kwai.
il ponte sul fiume kwai
mae nam khwae
Durante la seconda guerra mondiale infatti, in una zona occupata dai giapponesi, la costruzione di una ferrovia (per mano di prigionieri di guerra europei e del sud est asiatico) nella giungla tra la Thailandia e il Myanmar costò migliaia di morti a causa delle condizioni di lavoro estreme e dei maltrattamenti da parte dei carcerieri, tanto da fargli meritare il poco lusinghiero appellativo di "ferrovia della morte".