mercoledì 3 dicembre 2014

Sikstan parte 12: Kapshagay e i dintorni di Almaty

21 agosto 2014
La regione di Almaty ospita vari siti interessanti a distanza di gita giornaliera (o volendo anche adatte per escursioni di più giorni) dalla città. In effetti molte di queste coinvolgono la presenza della poderosa catena dei Zailiysky Alatau, situata immediatamente a sud  del centro urbano, la cui cima più alta arriva a sfiorare i 5000 metri, ma le tipiche attività di montagna non sono le uniche cose che si possono fare intorno all'ex capitale del Kazakistan.
medeu (dal web)
petroglifi di tamgaly
Una delle attività che gli abitanti amano di più è il viaggio che attraversa tutta la catena lungo piccole stradine di montagna per sconfinare in Kyrghizstan e arrivare al lago Issik Kull, che in linea d'aria dista meno di 100 km dalla città (ma le alte montagne rendono il viaggio tutt'altro che semplice).
Un'altra destinazione di grandissimo interesse (forse la più interessante) è quella che porta verso la Valle di Karkara (oltre 200 km a sud-est di Almaty), sotto alle montagne del Tian Shan, dove poter fare dei lunghi trekking e arrivare fino al gigantesco Khan Tengri, la cui cima supera i 7000 metri, e raggiungere anche la città kyrghisa di Karakol.
khan tengri
i monti alatau
Più in pianura infine, circa 150 km a ovest della città, nella località di Tamgaly, si trova un canyon dove si possono ammirare degli antichi petroglifi che hanno valso al sito il titolo di patrimonio dell'umanità dell'UNESCO.
Purtroppo raggiungere tutte queste località in maniera autonoma è pressoché impossibile, e ci si deve quindi affidare ad un'agenzia per organizzare l'escursione. Tuttavia anche per chi vuole spendere una giornata fuori dalla città viaggiando da soli e in autonomia ci sono un paio di interessanti destinazioni facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici. A solo una mezz'ora di autobus urbano (pare ci vada il 6) si trova il villaggio di montagna di Medeu, dove sorge un grande stadio del ghiaccio per gli sport invernali e dove parte la funivia per la stazione sciistica di Chimbulak. Qui è possibile respirare l'aria di alta montagna ed effettuare tutte le attività ad essa correlate sia in estate che in inverno (la località sembra sia una delle candidate ad ospitare i giochi olimpici invernali del 2022).
kapshagay
incrocio konaev-zhambyl
Circa 60 km a nord di Almaty sorge invece il grande lago artificiale di Kapshagay, creato all'inizio degli anni settanta con la costruzione di una diga sul fiume Ili (lo stesso che poi alimenta il grande lago Balkhash più a nord) e che ora è una delle mete preferite della regione per quello che riguarda il turismo balneare e i suoi annessi.

lago di kapshagay
la spiaggia
lago di kapshagay

Provenendo io dalle montagne del Kyrghizstan, e data la mia proverbiale passione per i laghi, senza indugio ho scelto di visitare Kapshagay. Dalla stazione Sayran di Almaty durante la mattinata parte qualche furgone che in circa un'ora e mezza porta fino alla cittadina omonima del lago (però il biglietto per la corsa a differenza di quello che succede di solito, non si paga sul mezzo ma bisogna acquistarlo agli sportelli). La strada è sottoposta a massicci lavori di rifacimento e allargamento che presto la trasformeranno in un'autostrada, ma per ora in svariati tratti il fondo è piuttosto sconnesso; anche se il paesaggio è piatto e monotono, si può comunque godere di una suggestiva vista della catena dei monti Alatau in lontananza.
il lago
costa sud del lago
Nella cittadina non c'è un'autostazione vera e propria, ma i mezzi arrivano e ripartono da uno spiazzo di fronte al centro commerciale City Plus, dove parte il largo viale Zhambyl, percorrendo il quale per circa un chilometro si attraversa tutto il centro abitato fino ad arrivare all'incrocio con il viale Konaev, dove c'è una piazza e un parco. Poco a nord di questo punto si trova la zona del bazaar, costituito da un largo insieme di container utilizzati come negozi, ma proseguendo invece verso est per un altro chilometro su una stradina più stretta che attraversa una zona piuttosto spoglia fatta principalmente di villette e seconde case (molte delle quali ancora in costruzione) si arriva alla spiaggia e al lago.
costa ovest del lago
costa nord del lago
Il bacino artificiale è molto grande, circa 5 volte il Garda, e offre un bel colpo d'occhio, con anche qualche rilievo che si scorge in lontananza (a sud, quasi impercettibili, si vedono ancora gli Alatau; con una bella giornata limpida il panorama dovrebbe essere molto suggestivo). La quasi totalità delle sue coste è selvaggia (solo il corto lato occidentale, dove sorge la cittadina, non lo è) e l'acqua è di un bel colore azzurro. La spiaggia è larghissima, qualche centinaio di metri, anche se costituita da un misto di rena e terra, e l'acqua sembrava pulita ma, visto che il lato occidentale è quello del fondo (la diga si trova nell'angolo nord-occidentale del bacino) e che il fondale scende in maniera lentissima (a decine di metri dalla riva l'acqua arrivava ancora alla vita) si era accumulata un po' di schiuma; vi erano tuttavia varie persone che facevano il bagno. In realtà le coste settentrionale e meridionale sembrano molto più belle (quella orientale non si vede) ma per arrivarci a piedi bisognerebbe camminare troppo, e la zona più turistica, dove la spiaggia sembrava sistemata meglio e si scorgeva anche qualche stabilimento, si trova un paio di chilometri più a nord del punto dove ero io, a ridosso della zona della stazione ferroviaria.
costa sud del lago
La cittadina non ospita particolari attrazioni; il suo centro si trova a sud del viale Zhambyl (c'è un altro viale che l'attraversa da nord a sud). C'era parecchia gente che passeggiava tra le molte bancarelle sistemate ai lati della strada, e vi erano vari ristorantini, fast food, negozi e sportelli bancomat.
Forse Kapshagay non è il luogo più adatto ai viaggiatori stranieri autonomi ed è abbastanza inutile venire qui senza avere un proprio mezzo di trasporto per muoversi liberamente attraverso le varie zone urbane della cittadina (che è sparsa su un territorio abbastanza vasto) e poter così usufruire dei vari servizi che essa offre (come detto la zona si sta popolando di seconde case, vari resort e casinò, e gli abitanti di Almaty vengono qui per il week end o le vacanze per andare in spiaggia, praticare sport acquatici, pescare o fare escursioni), ma un bel bagno in una giornata calda e soleggiata fa sempre piacere...peccato la lunga scarpinata per andare e tornare dalla spiaggia.
altyn emel (dal web)
altyn emel (dal web)
Da segnalare infine nella parte nord-orientale del lago, la presenza del parco nazionale Altyn Emel: una zona aspra e selvaggia, costituita da steppe, alture rocciose e alcune zone di deserto con dune sabbiose. Tuttavia il parco può essere raggiunto ed esplorato solamente in macchina, tramite una delle tre strade che lo percorrono, e quindi un turista che lo volesse visitare deve necessariamente affidarsi ad una delle agenzie di Almaty.

la spiaggia
la spiaggia
kapshagay centro



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