mercoledì 12 novembre 2014

Silkstan parte 9: Cholpon Ata e il lago Issik Kull

15-16 agosto 2014
Tra le montagne del Kyrghizstan, nella zona dove la catena degli Alatau si divide in due bracci, sorge il secondo lago alpino (cioè in quota, visto che si trova a oltre 1600 metri) più grande del mondo, superato solo dal Titicaca sulle Ande.
la strada verso il lago
la strada tra le montagne
Pur non essendo famoso come il suo omologo sudamericano, il lago Issik Kull è in realtà una meta di villeggiatura molto frequentata, soprattutto dai russi e dalle popolazioni centro-asiatiche, perché le sue caratteristiche ne fanno un luogo ideale per il turismo balneare. In una regione lontanissima dal mare infatti, questo specchio d'acqua è enorme (supera di parecchio la superficie dell'intera Liguria), leggermente salato e, pregio non da poco, grazie a delle sorgenti termali sotterranee la temperatura dell'acqua è molto gradevole (il suo nome significa infatti "lago caldo" e l'acqua non gela mai, neanche durante i rigidissimi inverni di queste parti).

tra le montagne
il lago dalla strada
Il lago ha la forma di un semicerchio (con il lato curvo verso sud) ed è lungo più di 180 km; per raggiungerlo il modo migliore è prendere uno dei numerosi furgoni o taxi collettivi che partono dalla stazione ovest di Bishkek, e vi sono sia mezzi che effettuano il cammino lungo la sponda settentrionale, più battuta e con cittadine più attrezzate a livello ricettivo, che lungo quella meridionale, che forse è anche più interessante ma sicuramente meno "comoda".
parchetto e fontana
vicolo per la spiaggia
Uno dei punti migliori per godersi il lago è la cittadina di Cholpon Ata, che è il centro abitato più importante e turisticamente più attrezzato tra quelli che si affacciano sul grande specchio d'acqua, situata sulla sponda settentrionale. Il viaggio in furgone da Bishkek dura oltre 4 ore (tenete conto che quasi sicuramente il conducente farà una sosta di una mezz'ora abbondante per il pranzo a qualche area di servizio), e la strada è piuttosto buona, praticamente un'autostrada (è una strada nuova, che passa più a nord di quella che era la principale fino a poco tempo fa, proprio vicino al confine con il Kazakhstan, e permette di evitare di passare  nelle cittadine di Kant e Tokmok, ma che isola in maniera netta il sito archeologico della Torre di Burana, a cui si può arrivare ora solo con dei mezzi mirati), fino a quando non si infila nelle gole per attraversare i monti Alatau (i lavori in corso rendono il fondo pessimo, ma sono in buono stato di avanzamento).
il corso di cholpon ata
la baia
Arrivati nella città di Balykchy, all'estremità occidentale del lago, la strada si restringe e comincia ad essere anche abbastanza trafficata perché attraversa tutti i villaggi costieri, rallentando il viaggio in maniera sensibile, ma permettendo di godere di bei panorami sulla distesa azzurra del lago incorniciata, sia a sud che a nord, dalle alte montagne appartenenti agli Alatau.


il fondo della baia
stagnetto
spiaggia nella baia

Cholpon Ata, come detto, è la cittadina principale tra quelle che si affacciano sul lago e si trova più o meno a metà strada lungo la sponda settentrionale (quindi nel punto dove il lago raggiunge la larghezza massima, tanto che non si riesce a vedere la sponda opposta), in corrispondenza di un piccolo promontorio e di una baia.
la costa verso est
spiaggia
Essendo la località di punta del turismo balneare del lago, la città presente un'ampia offerta di alloggi di ogni ordine e prezzo e di ristoranti, bar e birrerie (e anche qualche simil-discoteca), situati principalmente lungo la statale, che attraversa tutto l'abitato fungendo da "corso". In realtà i resort più lussuosi si trovano fuori città, in corrispondenza di spiagge private, la maggior parte dei quali sorge più vicino alla successiva località di Bosteri (anche questa molto frequentata in estate e ricca di strutture ricettive). Tra le varie alternative ho scelto l'Apple Hostel, un ostello semplice ed economico, ma pulito e funzionale e gestito da persone simpatiche e gentili (l'ingresso dell'ostello si trova lungo la via principale, poco prima dell'immancabile Museo Regionale, e non salta agli occhi, ma è un cancello con una mela disegnata sopra che permette di accedere ad un vicoletto, con anche altre costruzioni, e a un cortiletto intorno al quale si trovano le varie strutture dell'ostello).

verso i petroglifi
la baia
verso il promontorio

L'attrazione principale di Cholpon Ata sono senza dubbio le sue spiagge. Dalla via principale, in corrispondenza di un ponticello su un ruscello, nei pressi anche di un piccolo parco pubblico con una scenografica fontana al centro, un vicolo fiancheggiato da entrambi i lati da bancarelle, ristorantini e localetti vari, permette di accedere alla zona in fondo alla baia.
dal promontorio il lago
dal promontorio verso ovest
Qui in un ambiente verde e alberato, con anche un piccolo stagno, parte una bella spiaggia pubblica che risale tutta la sponda orientale del piccolo promontorio che separa il centro abitato dalla riva del lago.
Il posto è molto frequentato e ci sono anche alcuni stabilimenti; il clima non è caldissimo ma la temperatura è sufficientemente elevata da permettere di godersi un po' di vita da spiaggia e l'acqua è tiepida ma abbastanza piacevole (il nome del lago potrebbe essere fuorviante, ma la parola "caldo" va sempre contestualizzata al fatto che siamo a oltre 1600 metri di quota, circondati da montagne che superano i 4000 e in una zona di mondo famosa per i suoi inverni rigidissimi).
dal promontorio verso est
sassaia coi petroglifi
Comunque, a parte la vita balneare e i suoi connessi, come per esempio le gite in battello che partono dalla spiaggetta in fondo alla baia, in città e nei suoi dintorni ci sono alcune interessanti attrazioni. L'abitato pullula di piccole agenzie turistiche che organizzano escursioni, a piedi o a cavallo, alla scoperta delle montagne e delle strette vallate che le caratterizzano, nascondendo laghetti, cascatelle o qualche reperto archeologico, e che regalano paesaggi notevoli.
petroglifi
petroglifi
Proprio sopra la città inoltre, raggiungibile con una passeggiata, c'è un sito dove sulle rocce si possono osservare dei petroglifi, i più antichi risalenti all'età del bronzo. La camminata per raggiungerli è piuttosto scomoda e non ci sono indicazioni, inoltre questi sono contenuti in una grande sassaia, e quindi bisogna un po' spulciare tra le migliaia di rocce alla ricerca di quelle che hanno delle figure disegnate sopra (alcune poi a quanto sembra sono dei falsi, ma sono abbastanza riconoscibili) sperando di scovare quelle più importanti, tuttavia il paesaggio è piacevole perché si può osservare dall'alto la città e il lago, e i petroglifi hanno comunque un certo fascino.

rukh ordo
vista dalla zona dei petroglifi
petroglifi
rukh ordo
yurta nel rukh ordo
rukh ordo

Situato all'angolo orientale della baia invece, sorge il Rukh Ordo (consigliato fortemente dalla ragazza dell'ostello), un curioso museo all'aperto con varie installazioni e padiglioni che illustrano la cultura, le differenti religioni e le leggende del popolo kirghiso; e c'è anche un bel pontile che si protende nel lago dal quale si possono ammirare dei bei panorami sull'acqua. 
la baia e il pontile
padiglione del rukh ordo
Per il resto Cholpon Ata è una normale cittadina balneare dove godersi qualche giorno in relax, provando uno dei tanti ristorantini di cucina regionale che si susseguono lungo la via principale o lungo la stradina che porta alla spiaggia (lungo la via principale, proprio davanti all'ostello, c'è tuttavia un piccolo mercato dove trovare anche spuntini a portar via), e magari uscendo anche un poco la sera.
dal pontile
dal pontile
Da segnalare infine la presenza di due distinte stazioni dei bus e minibus, situate entrambe sul lato meridionale della via principale ma piuttosto distanti tra loro: chi volesse tornare a Bishkek dall'ostello si deve dirigere verso sinistra per circa mezzo chilometro (che poi è anche il punto in cui verosimilmente si scende dal minibus all'arrivo in città), mentre chi è diretto ancora più a est, verso Karakol, deve percorrere circa 800 metri in quella direzione per trovare il punto di raccolta dei minibus. 

dal pontile
padiglione del rukh ordo
spiaggetta privata








2 commenti:

  1. Wow. Un luogo di cui non sapevo assolutamente nulla e allo stesso tempo così ricco!

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    1. Si, un bel posto davvero. L'Asia Centrale riserva molte sorprese, non solo le medresse e i minareti delle città dell'Uzbekistan.
      Grazie per essere passata di qui :-)

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