giovedì 30 ottobre 2014

Silkstan parte 7: Turkistan

12 agosto 2014
Nella città di Turkistan sorge il sito storico più importante di tutto il Kazakhstan, ovvero il grande mausoleo di Kozha Akhmed Yasaui, ovvero il santo islamico più venerato dell'Asia centrale, annoverato tra i patrimoni dell'umanità da parte dell'UNESCO, che fa della cittadina un'importantissima meta di pellegrinaggio. 
pedonale taukhe khan
il mausoleo da taukhe khan
Certo, dopo aver visitato le città storiche dell'Uzbekistan questo sito perde un po' di appeal, ma se ci si trova da quelle parti si tratta sicuramente di un'attrazione imperdibile.
Turkistan si trova circa 150 km a nord-ovest di Shymkent e per raggiungerla bisogna prendere un furgone nella stazione Samal di quest'ultima, che in un paio d'ore porta a destinazione.


mura difensive
museo storico e etnografico
museo storico e etnografico

Arrivati in città si passa a fianco del parco archeologico dove svetta la massa imponente del mausoleo, ma la stazione di arrivo si trova in realtà circa un chilometro e mezzo più a ovest, dove in effetti si trova il centro cittadino vero e proprio.
porta tra le mura difensive
Tornando indietro, prendendo la via di destra, in circa 20  minuti a piedi ci si ritrova in uno slargo dove la strada diventa pedonale e si può godere sulla destra di una magnifica veduta sul mausoleo e sulle antiche mura difensive che lo circondano. Si può anche prendere un sentiero che porta alla zona posteriore del complesso, ma secondo me la cosa migliore da fare è proseguire lungo la pedonale fino ad arrivare davanti al palazzone che ospita il Museo Storico ed Etnografico, che vale la pena di vedere per le interessanti collezioni di reperti antichi e/o riguardanti la cultura delle popolazioni locali, nonché per la grande yurta (la classica tenda dei nomadi dell'Asia centrale, comune anche ai mongoli) arredata che domina il salone interno.
la via per il mausoleo
mausoleo di rabigha sultan begum
Di fronte al museo parte una dei sentieri principali di accesso al complesso del mausoleo, forse il più suggestivo perché permette di passare attraverso una delle porte di accesso alle mura e trovarsi così in una via stretta tra muretti di fango che conduce al lato della facciata del mausoleo.   

rovine di un vecchio mausoleo
lo spiazzo davanti al mausoleo
facciata del mausoleo di yasaui

L'edificio che ospita dunque la tomba del maestro sufi è di dimensioni ragguardevoli e risale alla fine del XIV secolo, voluto da Tamerlano stesso. Sostanzialmente si tratta di un parallelepipedo dalle pareti decorate, con un'imponente facciata in mattoni alta quasi 40 metri, sormontato da una grande cupola di colore turchese. Il colpo d'occhio che offre la costruzione è notevole, l'interno è invece piuttosto spoglio, ma si può comunque ammirare la grande sala principale attorno alla quale vi sono varie salette minori nelle quali sono ospitate la tomba del santo, un piccolo pozzo, una moschea dal pavimento ricoperto di tappeti (l'unico punto dove bisogna togliersi le scarpe) e altri piccoli ambienti e passaggi.
sala grande
particolare della facciata
Il complesso consta anche di altre costruzioni minori: proprio davanti al grande edificio sorge il piccolo mausoleo di Rabigha-Sultan Begum, figlia maggiore di Tamerlano, mentre poco più a sud vi è un piccolo complesso con le rovine di un'antica moschea semi-sotterranea e una piccola Moschea del Venerdì che ha da poco compiuto il secolo di vita. Poco più staccato c'è anche un altro edificio che ospita un hammam.
Un altro mezzo chilometro circa più a sud, il panorama è invece dominato da una nuova Grande Moschea ancora in fase di costruzione, ma che una volta completata rivestirà un'importanza notevole per le migliaia di pellegrini che vengono in città.

interno del mausoleo di yasaui
sala delle tombe
interno del mausoleo di yasaui
moschea semi-sotterranea
mausoleo di yasaui
sala del pozzo

Sul lato orientale invece, dove c'è l'ingresso principale al complesso, sorge un romantico roseto con centinaia di piante disposte a cerchi concentrici e con dei canaletti di irrigazione.
moschea del venerdì
hammam
Uscendo dal roseto in direzione est ci sono alcune yurte che ospitano delle piccole tavole calde, con qualche tavolino all'aperto, che rappresentano una delle poche opzioni in questa parte della città insieme ai pochi localetti sul viale pedonale poco più avanti (nel quale ci sono principalmente palazzi istituzionali e qualche negozio di souvenir).
Per mangiare qualcosa conviene comunque ritornare nella zona più centrale della città ripercorrendo il viale pedonale Taukhe Khan in direzione ovest (per chi non vuole camminare ci dovrebbero comunque essere dei marshrutka che percorrono via Sultanbek Kozhanov, la parallela a Taukhe Khan). 
hammam
roseto
Nel punto dove questi due viali si riuniscono, circa un chilometro e mezzo a ovest del mausoleo, conservando il nome di Taukhe Khan, comincia il centro cittadino vero e proprio e vi sono vari negozi, caffè e tavole calde.
Per tornare a Shymkent (o raggiungere altre destinazioni importanti) c'è l'imbarazzo della scelta: proprio subito dopo il punto dove i due viali si riuniscono si fronteggiano dai due lati di Taukhe Khan due terminal dei bus e minibus, mentre dopo altri 200 metri circa si trova l'autostazione principale (conviene dare un'occhiata a tutte e tre e vedere in quale c'è il minibus più pronto a partire).
Dopo altri 3 km, in fondo a Taukhe Khan, c'è anche la stazione ferroviaria.
mausolei begum e yasaui
roseto, canaletti e mura
Come detto, pur non raggiungendo i livelli di Khiva, Bukhara e Samarcanda, Turkistan rappresenta pur sempre la maggiore attrazione di carattere storico-archeologico del Kazakhstan, ed inoltre può essere comodamente visitata in giornata da Shymkent (per chi è diretto a est) o rappresentare una valida tappa (vista la fama, non mancano gli alloggi) per chi viaggia in direzione ovest verso Kyzylorda, il cosmodromo di Baikonur (da dove decollano gli shuttle) o ciò che rimane del lago d'Aral.

complesso dei mausolei di turkistan
bar tavola calda
roseto e mausolei
turkistan centro città
retro del mausoleo di yasaui
nuova grande moschea











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