venerdì 24 ottobre 2014

Silkstan parte 6: Taraz, Shymkent e Sayram (Kazakhstan del sud)

10-14 agosto 2014
Il confine col Kazakhstan si trova solo una quindicina di chilometri a nord di Tashkent ma. benché ci siano alcuni mezzi pubblici che ci arrivano, questi non sono facili da trovare, quindi il mezzo migliore resta il taxi (basta chiedere al proprio hotel) che è comunque abbastanza economico.
kazakhstan del sud
palazzo dei matrimoni a shymkent
Uscire dall'Uzbekistan è piuttosto noioso perché bisogna passare varie barriere e i controlli sono quasi più accurati che per entrare: bisogna esibire e ricompilare il questionario fatto in entrata del paese e avere cura di conservare tutti i foglietti che i vari alberghi hanno inserito nel passaporto quando vi hanno registrato perché vengono richiesti; in più i centro-asiatici non brillano per l'ordine delle file. 
L'ingresso in Kazakhstan è invece meno problematico, ma il posto di confine è parecchio trafficato e si formano code abbastanza lunghe. Per tutti questi motivi è bene arrivare alla frontiera abbastanza presto e armarsi di pazienza (io ho impiegato in totale poco più di un paio di ore, ma testimonian
ze parlano di attese molto più lunghe).
bazar centrale di shymkent
bazar centrale di shymkent
Lo spiazzo antistante la frontiera, già sulla soglia del cancello di uscita, pullula di persone che vi offrono un mezzo di trasporto, principalmente taxi collettivi o marshrutka, per raggiungere la città più vicina, Shymkent, che dista circa un centinaio di chilometri.
Il cambio alla frontiera è estremamente svantaggioso, per cui informatevi sul costo del mezzo da voi scelto e poi cambiate giusto il necessario, perché poi, differentemente da lì dove sono inesistenti, nelle città i bancomat sono molti.
La strada per Shymkent è ottima, larga e in buone condizioni, praticamente un'autostrada e attraversa un paesaggio vallonato piuttosto aspro e affascinante. 

moschea del venerdì a shymkent
bazar centrale di shymkent
bazar centrale di shymkent










La terza città dell'immensa nazione centro-asiatica non ospita attrazioni di primo livello, ma ha un aspetto molto curato e piacevole, con una griglia di viali alberati che comprendono parchi e palazzi moderni e ben tenuti, e buoni servizi, offrendo quindi un buon primo impatto col Kazakhstan oltre a una comoda base di partenza per esplorare alcuni siti del sud del paese: come Sayram, Turkistan o il parco nazionale che si trova poche decine di chilometri a sud-est della città.
ordabasy alany
piscina pubblica a shymkent
L'Hotel Sardar si trova in una comoda posizione centrale lungo Tauke Khan, ovvero la via principale che taglia il centro in direzione est-ovest, ma offre dei servizi essenziali e solo una delle persone che si alternano alla reception parla inglese; tuttavia è economico, le stanze sono pulite, e ha vicino molte banche, una fermata dei mezzi pubblici, e un minimarket aperto 24 ore sul lato opposto della strada (per ovviare alla mancanza della colazione).
A poche centinaia di metri dall'hotel, sempre su Tauke Khan, si trova anche il parco Ken Baba Otralygy, intorno al quale ci sono la maggior parte dei locali notturni della città e alcuni ristoranti e caffetterie/pasticcerie con tavoli all'aperto e sotto i gazebo, tra i quali spiccano la pasticceria Madlen (ve ne sono due sedi in città, ma quella storica non è quella nel parco) e il Bar Karavan che propone un'ottima cucina centro-asiatica e dei fantastici grandi shashlik (spiedini), nonché le caratteristiche ruote di pane (tipiche in tutti gli stati dell'Asia centrale) fatte in casa da loro che arrivano al tavolo calde e fragranti. 
canale sotto la collina a shymkent
altyn shanyrak
Da segnalare anche, nelle immediate vicinanze dell'hotel, il locale della catena Eldoro, aperto dalla colazione fino a notte fonda, economico e con cucina internazionale.
Il viale Tauke Khan, come detto, è l'arteria principale del centro, e su di esso si affacciano, oltre al suddetto parco Ken Baba, anche il bel parco Tsentralny e un'infinità di negozi, caffè e attività varie che culminano nel centro commerciale della catena nazionale Mega.

shymkent
tauelsizik sayabagy
tauelsizik sayabagy


Le poche attrazioni si trovano però più a sud, principalmente comprese tra le altre due direttrici Turkistan e Tole Bi. Il sito più interessante della città è sicuramente rappresentato dal grande Bazar Centrale, che si trova in cima ad una piccola altura e riempie una moltitudine tra padiglioni e capannoni, è un'esplosione di colori e di gente, sia nelle parti dedicate ai generi alimentari che in quelle dedicate ai gadget o all'abbigliamento. Poco sotto all'area del bazar sorge un piccolo parco in cui si staglia il Palazzo dei Matrimoni, di architettura sovietica.
shymkent pre-sovietica
shymkent pre-sovietica
Il viale Kazybek Bi invece, una delle principali direttrici nord-sud, termina poco più a sud del Museo Regionale in una vasta rotonda, Ordabasy Alany, dominata dal torreggiante monumento all'indipendenza posto al suo centro, mentre sul lato orientale sorge la piccola Moschea del Venerdì.
A sud della piazza, una scalinata permette di salire sulla collina in cima alla quale si trova il parco Tauelsizik Sayabagy, nel quale è ospitato il curioso monumento Altyn Shanyrak.
lungo taukhe khan
parco centrale di shymkent
Sempre da Ordabasy Alany, seguendo il percorso verso est che passa sotto la collina, si costeggia un canale in mezzo al verde che culmina in una piscina artificiale dove molti abitanti si tuffano nell'acqua fredda per cercare refrigerio; mentre seguendo Tole Bi in direzione ovest, superando una zona con molti negozi di sanitari e girando a sinistra, si può entrare nella città pre-sovietica, caratterizzata da un intrico di stradine sterrate e basse casette a un piano: non è niente di speciale ma, soprattutto lungo i due canali che la attraversano, ci si può imbattere in qualche scorcio abbastanza suggestivo. Altri luoghi interessanti sono la larga piazza Al Farabi (con alle spalle il parchetto Kiyal, con le giostre) e infine il viale Slavy con il memoriale della guerra in Afghanistan (che taglia a metà il parco Abay; ci si arriva prendendo il viale Konaev verso nord e girando a sinistra lungo via Torekulov).

parco ken baba a shymkent
parco centrale di shymkent
monumenti a shymkent










Meno di 15 km a est di Shymkent sorge la cittadina di Sayram, raggiungibile oltre che in taxi con i marshrutka (ma non è chiaro quali ci arrivano, io per tornare ho preso l'87, ma forse conviene chiedere il numero in hotel, comunque sicuramente passano per la fermata che si trova subito a monte del Bazar Centrale, su Tole Bi).
rovine di sayram
minareto a sayram
Questa è una delle città più antiche dell'Asia centrale, avendo da poco compiuto ufficialmente i 3000 anni di esistenza, e ha una storia di primaria importanza per ciò che riguarda la Via della Seta e l'Islam (vi è nato infatti Kozha Akhmed Yasaui, uno dei santi più venerati, e infatti la cittadina è anche meta di pellegrinaggio) ma al giorno d'oggi è solo un piccolo abitato che si snoda intorno a un incrocio. La visita però può risultare interessante perché l'architettura sovietica è totalmente assente, con solo casette di massimo due piani, per l'aria campagnola e autentica che si respira, e perché qualche sito storico e/o religioso è rimasto (anche se è veramente pochissima roba).
Guardando l'incrocio, tenendo alle spalle gli archi che segnano l'ingresso al paese, girando a sinistra e prendendo il vicoletto sterrato a destra dopo la scuola, si arriva ad un campo dove sorge un piccolo minareto in mattoni risalente al X secolo e una tettoia sotto alla quale ci sono degli scavi con i resti di alcune costruzioni antiche.
mausolei a sayram
mausoleo a sayram
Sempre dall'incrocio invece, prendendo a destra si costeggiano dei piccoli bazar e si incontrano un paio di mausolei antichi e la nuova Moschea del Venerdì, e perdendosi tra i vicoletti a destra si può anche scorgere qualche resto delle antiche mura cittadine. Per il resto non c'è molto altro da fare, la via principale che taglia l'incrocio è però un pullulare di gente e di negozietti (i turisti sono totalmente assenti e la gente vi guarderà incuriosita) e una gita da queste parti può rappresentare un piacevole diversivo di una mattinata o di mezzo pomeriggio.
Muoversi da Shymkent può non essere facilissimo, perché vi sono varie piccole stazioni dei bus sparse nella periferia della città (che è estesissima); per le destinazioni più importanti però conviene sempre andare alla stazione Samal (ci arrivano il bus 93 e il 58, e anche molti altri in realtà), che è la più grande e si trova circa 4 km a nord-ovest del centro, in corrispondenza di un altro grande bazar.
moschea a sayram
archi d'ingresso a sayram
Da qui si hanno infatti le maggiori probabilità di trovare un furgone che parta a breve per Taraz o per Turkistan; tornando da Turkistan tuttavia il furgone è arrivato alla stazione Bekzhan (servita dal marshrutka 12b, che fa la spola tra Tauke Khan e l'aeroporto) che si trova al limite occidentale della città, verso l'aeroporto, in corrispondenza di un altro bazar, più piccolo, e della nuova Grande Moschea cittadina.

parco ken baba a shymkent
mega shymkent
sayram
dostyk alany a taraz
la strada verso taraz
grande moschea di shymkent










La strada che permette di coprire i 300km che separano Shymkent da Taraz è in pessime condizioni e il viaggio, da compiere necessariamente in un furgone stipato di gente, è dunque piuttosto faticoso.
mausoleo karakhan a taraz
mausoleo dauitbek  a taraz
La città, conosciuta precedentemente con il nome di Dzhambyl, è molto antica, avendo superato i 2000 anni di esistenza, ma dell'importante stazione sulla Via della Seta non rimane nulla poiché è stata completamente distrutta da Gengis Khan e abbandonata fino al XIX secolo, quando è stata costruita la città odierna. Per questo motivo essa è di aspetto prevalentemente sovietico e non ha nulla di turistico, pur essendo piuttosto gradevole con i suoi viali alberati e i molteplici parchi e giardini che la contraddistinguono. 
una fontana lungo tole bi a taraz
rotatoria del vecchio bazar a taraz
Come tutte le città di questa parte del mondo è però molto “sparsa” ed estesa e per muoversi bisogna affidarsi alla fitta rete di bus urbani e marshrutka, ma purtroppo conoscere il numero del mezzo di cui si ha bisogno non è sempre facile poiché non essendo turistica l'inglese è quasi del tutto sconosciuto. La stazione dei bus si trova all'estremità nord-orientale della città, mentre la stazione dei treni a quella meridionale, separate da quasi 9 km di strada (il marshrutka 1 fa la spola tra le due, mentre il 57 arriva alla stazione dalla fermata subito a sud di Dostyk Alany). Le offerte alberghiere non sono molte, soprattutto nel centro della città; un buon hotel abbastanza economico è il Lirona, pulito e confortevole, che si trova di fronte alla stazione dei treni (scomodo quindi come posizione se vi muovete con i bus, com'è probabile), ma il personale non parla inglese.

dostyk alany
dostyk alany
museo regionale a taraz










Come detto, grandi attrazioni non ce ne sono: il luogo più interessante è la grande piazza Dostyk Alany, situata all'incrocio delle due strade principali del centro, Tole Bi e Abay, che consiste in un vasto spazio di concezione sovietica (dove venivano eseguite le sfilate militari per esempio) con fontane al centro e con un monumento equestre di un eroe locale, circondato dai palazzi neoclassici che ospitano le istituzioni politiche e amministrative, e dove si affacciano anche il teatro e il Museo Regionale.
parco ryskulbekova
parco ryskulbekova
Dietro alla fila di palazzi sul lato nord, una striscia di giardini che si affaccia sulla via Suleymenov permette una gradevole passeggiata, mentre percorrendo Tole Bi in direzione est si incontra sul lato meridionale un piccolo parco dove sorge una coppia di mausolei ricostruiti, e successivamente si arriva a una rotatoria dove si affacciava il bazar principale del centro città, ora dismesso, e dove c'è una delle stazioni principali dei bus urbani e dei marshrutka (il nuovo bazar si trova più a est, fuori dal centro; il bus 47 va dalla suddetta rotatoria alla stazione dei bus passandogli davanti).
Sempre su Tole Bi, ma dirigendosi verso ovest, sorge il parco boscoso Ryskulbekova, il maggiore della zona centrale, e allontanandosi nella stessa direzione per un paio di chilometri si arriva alla Moschea Centrale, la più importante della città, nuova ma imponente. Su Abay invece è da segnalare, circa 300 metri a sud di Dostyk Alany, una bella piazzetta dominata dalla mole del Palazzo della Regione.
parco ryskulbekova
un incrocio a taraz
Il centro cittadino non ospita molti ristoranti o pub (anche se tornando in albergo in taxi, perché i mezzi pubblici dopo l'ora di cena sono rarissimi, ho visto parecchi ristoranti con annessi locali nelle zone periferiche): da segnalare sono un ristorante turco su Abay, vicino l'incrocio con Tole Bi, dove sbizzarrirsi con kebab vari (ma non servono alcolici) e un grande caffè della catena Marco Polo, con tavoli e tendoni anche sulla strada, su Kazybek Bi, la via sul lato meridionale del parco Ryskulbekova che sbuca nella piazzetta del Palazzo della Regione.
palazzo della regione
strade di taraz
A fianco della stazione inoltre ci sono vari minimarket e tavole calde, aperte anche di notte, dove trovare acqua, birra, snack e qualcosa da mangiare.
Taraz non offre dunque grandi motivi per soggiornarvi, ma è tuttavia una tappa intermedia quasi obbligata per chi viaggia da Tashkent e Shymkent verso Almaty o, soprattutto, verso Bishkek e il Kyrghizstan, visto che è l'ultima città di una certa importanza prima del confine ed è quindi il punto più facile dove trovare dei furgoni che permettano il collegamento con il montagnoso stato centro-asiatico.


teatro
tramonto a dostyk alany
giardini di via suleymenov











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