martedì 20 maggio 2014

San Pietroburgo (prima parte)

1-10 agosto 2009
Ha da poco superato i 300 anni di età questa grande e meravigliosa città russa, costruita nel 1704 per capriccio dello Zar Pietro il Grande, innamorato dell'acqua e della cultura europea, che decise di prosciugare una palude sul delta del fiume Neva per edificarvi, grazie all'aiuto di molti valenti architetti italiani, la sua capitale e farne la culla principale dell'arte e della cultura della sua immensa nazione. 
fontanka
canale griboedov
Tale intento è stato poi ripreso da molti dei suoi successori, Caterina la Grande in primis, che hanno aggiunto prestigio e opere d'arte alla città, il cui centro può ora giustamente fregiarsi del titolo di patrimonio dell'umanità riconosciuto dall'UNESCO. Oggi San Pietroburgo ha perso il suo status di capitale, ma mantiene stretto il suo primato dal punto di vista dell'importanza turistica e artistica.
cattedrale di kazan
cattedrale di kazan
Il grande fiume che l'attraversa, dividendosi in numerosi bracci secondari che formano varie isole, unito ai numerosi canali che ne solcano il centro, hanno valso anche a questa città il titolo, peraltro fuorviante e riduttivo, di Venezia del nord. Ma non sono solo gli scorci pittoreschi osservabili dai numerosi ed incantevoli ponti di ogni tipo e grandezza a renderne unico ed affascinante l'aspetto, ma il merito è dovuto anche e soprattutto alle strade ottimamente tenute limitate da palazzi dalle facciate elegantissime, ai numerosissimi monumenti di ogni tipo, alle cattedrali e ai musei, ai giardini curatissimi e all'atmosfera artistico-voyeristica che vi si respira.

piazza delle arti
cattedrale di kazan
cattedrale di kazan








L'aeroporto Pulkovo si trova ad una ventina di chilometri a sud del centro ed è servito da numerose compagnie aeree che, anche se i voli diretti per l'Italia non sono molti, mediante uno scalo, per esempio a Praga, rendono abbastanza facile raggiungere la zona in un tempo di volo totale (dall'Italia) normalmente inferiore alle quattro ore e mezza. 
chiesa del sangue versato
giardini mikhailovsky
Uscendo dal terminal 2, a sinistra si trova la fermata dell'autobus n.3 che porta fino alla fermata metro Moskovskaya. In alternativa vi sono dei pulmini privati, chiamati marshrutka, che per un prezzo leggermente superiore vi porteranno al centro. Sia gli autobus che i marshrutka sono anche ideali per girare la città visto il prezzo ridotto (20 rubli, meno di 0,5 euro, i primi, qualcosa di più i secondi). Una valida alternativa è rappresentata dalla metropolitana, che costa anch'essa 20 rubli a viaggio, consta di 5 linee molto funzionali e presenta alcune stazioni che sono dei veri e propri monumenti, con pareti rivestite di marmo ed enormi lampadari. L'unico problema della metro è che le stazioni sono molto distanti tra loro, anche nella zona del centro storico, costringendovi nella maggior parte dei casi a lunghe camminate per raggiungere la meta desiderata.
piazza delle arti
castello degli ingegneri
I taxi, infine, sono di due tipi: ufficiali, riconoscibili dalla targa sul tettuccio, e non ufficiali, più a buon mercato a patto che contrattiate il prezzo della corsa (si riesce anche a dimezzare il prezzo richiesto dall'autista). Soprattutto di notte sono facilissimi da reperire in quanto parcheggiati ai lati di tutte le strade principali e vicino ai locali notturni, e una corsa da un estremo all'altro della prospettiva Nevskiy (4 km circa) in un taxi non ufficiale non vi costerà più di 200 rubli.

moyka
fontanka
museo russo








La città è divisa in varie zone separate tra loro da un braccio del fiume Neva, da un canale secondario, oppure da uno dei grandi viali che l'attraversano, ed anche in quelle più periferiche vi sono alcune interessanti attrazioni turistiche.
giardino d'estate (dal web)
campo di marte
Il quartiere più rappresentativo e dal maggior patrimonio artistico-culturale è quello che si trova a sud del ramo sinistro della Neva ed è attraversato anche dai tre corsi d'acqua chiamati Moyka, canale Griboedov e Fontanka, l'ultimo dei quali lo delimita a sud e a est. Nonostante sia il quartiere più turistico, esso mantiene ancora un'anima residenziale e vi si possono incontrare, oltre ai turisti, anche i cittadini intenti nelle loro normali attività. 
campo di marte
giardino d'estate
Il naturale punto di partenza di un itinerario turistico attraverso questo quartiere è la Dvortsovaya Ploshchad, l'immensa piazza che si trova tra l'inizio della Nevskiy Prospekt e la Neva. Il colpo d'occhio che questa enorme spianata offre è veramente suggestivo, grazie anche alla mole imponente del Palazzo d'Inverno (residenza degli zar tutta verde bianca e dorata, ricca di colonne e statue che ne ornano la facciata, e che ora costituisce la parte principale del museo di stato dell'Ermitage) che la delimita a nord, e dal grandioso edificio dello Stato Maggiore, costituito da un enorme emiciclo tagliato a metà da un arco di trionfo, che ne costituisce il limite meridionale. Al centro della piazza si erge una colonna alta 48 metri dedicata allo zar Alessandro I vittorioso su Napoleone.
fiume neva
palazzo di marmo
A ovest della piazza si trova invece il grande palazzo in stile neoclassico dell'Ammiragliato, ornato di statue e bassorilievi, e dalla grande cupola in legno dorato che costituisce uno dei simboli della città. Esso è chiuso al pubblico, mentre i curatissimi giardini che vi si trovano davanti permettono al turista di fare una piacevole passeggiata in mezzo a varie statue raffiguranti i più importanti esponenti della cultura russa.
moyka
gostiny dvor
Proseguendo a est lungo la Neva si incontra invece il Palazzo di Marmo, sede distaccata del museo russo ed il cui nome ne definisce totalmente le caratteristiche architettoniche, seguito dal Campo di Marte, una grande spianata verde utilizzata per le parate militari e come cimitero per le personalità comuniste, con al centro una fiamma sempre accesa in memoria delle vittime della rivoluzione del 1917. Dopo quest'ultimo si trova infine il Giardino d'Estate, il parco più bello della città, caratterizzato da viali ombreggiati da tigli e da una miriade di fontane, padiglioni e statue, e che ospita al suo interno il piccolo Palazzo d'Estate.

sant'isacco
sant'isacco
sant'isacco








La celeberrima Nevskiy Prospekt è la strada turisticamente e artisticamente più importante della città, nonché polo principale della vita sia notturna che diurna. Essa taglia a metà tutto il centro storico e prosegue verso est fino ai quartieri più periferici presentandosi come un elegante vialone ricco di attività commerciali e contornato da palazzi pittoreschi, chiese, giardini e monumenti. Moltissime sono le attrazioni che si incontrano, direttamente affacciate su di essa o negli immediati dintorni, percorrendola dalla Dvortsovaya Ploshchad fino al ponte sulla Fontanka. Tra queste particolare menzione meritano: 
copia stanze di raffaello 
dalla cupola di sant'isacco
La casa museo Pushkin, affacciata sulla Moyka, è stata ricostruita mantenendo fedelmente l'aspetto che aveva all'epoca della morte dell'artista nel 1837. 
La cattedrale di Kazan, in stile neoclassico e con un grande colonnato a semicerchio, che ricorda molto quello di piazza San Pietro in Vaticano, situato sul fianco che si affaccia sulla Nevskiy Prospekt. L'interno, molto ricco, è in classico stile ortodosso e caratterizzzato da uno stupefacente altare dorato con una famosa icona e da una grande cupola. 
dalla cupola di sant'isacco
dalla cupola di sant'isacco
Nel punto dove la Prospettiva Nevskiy attraversa il canale Griboedov parte una strada in fondo alla quale, dando vita ad un incantevole colpo d'occhio, si erge la chiesa del Salvatore o del Sangue Versato, caratterizzata da una moltitudine di cupolotti a cipolla colorati in pieno stile russo ortodosso che ricorda molto la più famosa chiesa di San Basilio sulla piazza Rossa a Mosca. L'interno è ora trasformato in un museo caratterizzato soprattutto da un gran numero di icone e da 7000 mq di mosaici. 
Ploshchad Iskusstv, la piazza delle arti, si trova nei pressi del canale Griboedov. Comprende dei bei giardini nella sua parte centrale, al centro dei quali c'è una statua di Pushkin, ed è circondata da musei e sale concerti. 
dalla cupola di sant'isacco
piazza dei decabristi
Museo Russo, il secondo per grandezza ed importanza della città, offre una panoramica totale sull'arte e sulla cultura russa, a partire da una notevole e antica collezione iconostatica, passando per quadri più o meno famosi, fino ad arrivare alle opere d'arte contemporanea. L'edificio principale del museo è il grandioso palazzo Mikhailovsky, che si affaccia sulla piazza delle arti, costruito dall'architetto italiano Carlo Rossi all'inizio del XIX secolo, presenta anche dei bellissimi giardini, nella sua parte posteriore, visitabili gratuitamente. Sedi distaccate del museo, dedicate soprattutto ad ospitare mostre temporanee, sono anche il già nominato Palazzo di Marmo, il Palazzo Stroganov, sulla Prospettiva Nevskiy e con una notevole facciata barocca, e il Castello Mikhailovsky o Degli Ingegneri. 
quartiere mariinsky
teatro mariinsky
I grandi magazzini Gostiny Dvor infine, situati a poca distanza dalla Fontanka, sono uno dei centri commerciali coperti più antichi del mondo (fu costruito da Bartolomeo Rastrelli nel 1757), si affacciano sulla prospettiva Nevskiy con un porticato lungo più di 200 m (il perimetro misura oltre 1 km) e rappresentano il centro principale per lo shopping turistico e non. 

sale dell'ermitage
prospettiva nevsky dal bus
sala dell'ermitage








I due quartieri di Sennaya e Mariinsky si trovano ad ovest del centro storico, con il quale confinano, e rappresentano una delle zone più caratteristiche della città. Il primo in particolare è il luogo dove Dostoevskij ha vissuto e ambientato la maggior parte dei suoi romanzi, e, nonostante un massiccio intervento di riqualificazione che ne ha stravolto l'aspetto, i vicoletti nelle vicinanze del canale Griboedov, che lo taglia a metà, rispecchiano ancora le atmosfere cupe descritte dal grande scrittore. 
cattedrale di san nicola (dal web)
chiesa armena sulla prospettiva nevsky
Centro vitale del quartiere è la Sennaya Ploschad, la grande piazza del mercato del fieno, completamente restaurata e riqualificata nel 2003 ma ancora piena di bancarelle e chioschi. Nei dintorni della piazza, rispettivamente in Kaznacheyskaya Ulitsa e in Stolyarny Pereulok 5, sorgono rispettivamente, ma non sono aperte al pubblico, la casa (sono tre in realtà, ai numeri 1, 7 e 9) di Dostoevskij e quella di Raskolnikov, mentre quella della vecchia usuraia uccisa da quest'ultimo in "Delitto e Castigo" è leggermente più lontana, in Naberezhnaya Kanala Griboedova 107 (vi è anche un museo dedicato al grande scrittore nel quartiere Vladimirskaya). Oltre a ciò, di interessante da visitare nel quartiere ci sono i giardini Yusupov, con un lago al centro e un palazzo signorile, e la cattedrale della Trinità, situata oltre la Fontanka e caratterizzata da una moltitudine di cupole ortodosse di un intenso colore azzurro.

palazzo sul lungofiume
sinagoga (dal web)
sennaya ploschad (dal web)









Il quartiere Mariinsky invece è più ricco di attrazioni artistiche, ma alterna case dalle eleganti facciate che danno su uno dei quattro canali che lo attraversano (i soliti tre, che lo tagliano da est a ovest, più il Kryukov, perpendicolare agli altri) ad altre più fatiscenti. 
palazzo d'inverno
dvortsovaya ploschad
Il monumento più importante della zona è sicuramente l'imponente cattedrale di Sant'Isacco, la più grande della città, dall'immensa cupola dorata. Il suo interno è ricchissimo di marmi, malachiti, affreschi e oggetti sacri e non, che spiegano la sua classificazione ufficiale come museo. E' possibile inoltre, pagando un biglietto a parte, salire fino al colonnato che circonda la cupola, dal quale si gode di una suggestiva vista a 360 gradi sulla città. All'esterno della cattedrale si trova la Dekabristov Ploshchad, la piazza dei decabristi, dai bei giardini e al centro della quale si trova la statua del cavaliere di bronzo, la più famosa raffigurante Pietro il Grande, simbolo della città. Da segnalare inoltre la presenza del grande e famoso teatro che dà il nome a tutto il quartiere, oltre che del nuovo palazzo Yusupov, affacciato sulla Moyka e dagli interni ottocenteschi ottimamente conservati, della cattedrale di San Nicola, dalle caratteristiche guglie barocche e dalle cupole dorate, e della grande sinagoga corale, caratterizzata da una grande cupola.

cattedrale della trinità (dal web)
dvortsovaya ploschad e stato maggiore
interno del palazzo d'inverno








Discorso a parte merita ovviamente l'immenso museo statale dell'Ermitage, che è il simbolo della città e che da solo merita un viaggio. Impressionanti sono già dall'esterno i tre palazzi che ospitano la sterminata collezione d'opere d'arte. Il grandioso Palazzo d'Inverno, opera dell'architetto Bartolomeo Rastrelli, colorato di verde e bianco e ornato da una moltitudine di fregi e statue, è stata la residenza ufficiale degli zar fino alla rivoluzione. il piccolo Ermitage invece fu la sede dove Caterina II decise di esporre a beneficio suo e degli ospiti una grande collezione d'arte da lei appena acquistata, collezione che andò via via aumentando fino a dover includere anche il palazzo del grande Ermitage lì a fianco. 
nuovo palazzo yusupov (dal web)
Oggi la collezione proprietà del museo, ospitata in circa 120 sale, molte delle quali valgono da sole la visita per la ricchezza dell'arredamento e la bellezza architettonica, è una delle più ricche del mondo e una visita accurata dell'intero patrimonio che la compone può richiedere anche una settimana. Punti di forza sono sicuramente l'esposizione di pittori impressionisti e postimpressionisti e quella dedicata all'arte italiana dove sono ospitati quasi tutti gli artisti di maggior nome della storia della penisola (vi sono opere di Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Botticelli, Tiziano, Tintoretto, Giorgione e moltissimi altri). Da segnalare inoltre le sezioni dedicate alla pittura spagnola, olandese, fiamminga, inglese e tedesca, le molte opere di Rembrandt, le antichità romane, greche ed egizie, i reperti paleolitici, e le opere mediorientali, cinesi e giapponesi. Molto interessanti sono infine le stanze con l'arredamento originale che avevano durante il periodo imperiale.  
giardini yusupov (dal web)
Visto che spesso la fila per entrare arriva fino al centro della Dvortsovaya Ploshchad e può richiedere oltre due ore per essere smaltita, è consigliabile prenotare l'ingresso sul sito del museo, cosa che vi farà arrivare direttamente alle casse dove vi sarà cambiato il voucher con il biglietto d'ingresso, la procedura non è difficile e il prezzo non è esoso (intorno ai 15 euro). Da segnalare infine che il museo è chiuso di lunedì.
(continua nella seconda parte)


1 commento:

  1. Scrissi questa guida più di 4 anni fa per Trivago, ora la ripropongo qui leggermente rimaneggiata; ma comunque, dopo aver effettuato delle ricerche su internet che mi hanno confermato che i locali citati esistono ancora e sono ancora attivi e che la situazione sembra essere immutata, posso dire che è ancora attuale.

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