lunedì 12 maggio 2014

Riga

23-25 aprile 2014
Se Vilnius è barocca, Riga è indiscutibilmente art-nouveau: nonostante la bella città vecchia (detta Vecriga) di aspetto medievale, infatti, il tratto più distintivo della capitale della Lituania sono le tante facciate dei palazzi costruite seguendo i dettami della branca tedesca dello stile floreale, lo Jugendstil
fiume daugava e torre della TV
vecriga
A parte ciò, la città più grande delle repubbliche baltiche, situata a circa 10 km dal mare, in una pianura ricca di acqua (vari fiumi e piccoli specchi d'acqua circondano l'agglomerato urbano) e in particolare sulla sponda orientale del fiume Daugava (che in città è largo almeno mezzo chilometro), è un vivace e piacevolissimo centro dall'aspetto molto curato, anche nella sua parte più moderna, e dall'aria cosmopolita grazie anche alla varietà di etnie che lo popolano (lettoni a parte, quasi metà della popolazione è di etnia russa, ma sono rappresentati anche molti altri popoli).
san giovanni
san pietro
Varie compagnie di autobus collegano la città con Vilnius (in circa 4 ore: è il mezzo più veloce, molto più del treno) e con molte altre città europee. Le 2 stazioni, dei bus e dei treni, si trovano lungo il margine meridionale di Vecriga, rendendo facilmente raggiungibili a piedi tutti o quasi i principali punti turistici e gli alberghi (la città è anche servita da un aeroporto internazionale che si trova circa 10 km a ovest del centro, ma io sono arrivato via terra dalla Lituania).

vecriga
alksnaja iela
vicoletti di vecriga

Le dimensioni di Vecriga sono abbastanza contenute e la rendono girabile comodamente a piedi (anche perché all'interno della città vecchia i mezzi pubblici sono pressoché inesistenti...ma anche inutili appunto); anche molti dei punti d'interesse posti all'infuori di essa sono raggiungibili con una passeggiata, ma comunque l'agglomerato moderno è servito da varie linee di tram.
san pietro
casa delle teste nere
Quasi tutte le offerte di alloggio si trovano nella città vecchia (tranne il Radisson Blu che domina la città con la sua altezza dal fondo del viale principale della città nuova, e alcuni altri hotel posti sulla sponda occidentale del fiume) che pullula di hotel caratteristici e di ostelli: io ho alloggiato in quello che forse è l'ostello più famoso della città (almeno tra i backpackers), il Naughty Squirrel, che occupa una palazzina di tre piani nella città vecchia, situata però abbastanza vicina alle stazioni, e offre un gran numero di posti letto, una buona sistemazione, servizi adeguati, ottima professionalità, situazioni conviviali e prezzi bassi.

panorama dal campanile
panorama dal campanile
san pietro
panorama dal campanile
panorama dal campanile
panorama dal campanile

Kalku Iela è la via principale della città vecchia, che taglia in due andando dalla riva del fiume verso l'interno, e su di essa, o nei suoi immediati dintorni, si affacciano molte della attrazioni cittadine.
municipio
fiume daugava
Sulla piazza a ridosso del fiume, Latvisu Strelnieku Laukums, campeggia una statua raffigurante dei fucilieri lettoni (un corpo scelto dell'armata rossa) di fronte alla facciata del Museo dell'Occupazione, dove sono raccolte testimonianze degli orrori durante l'occupazione lettone da parte dei nazisti e dell' Unione Sovietica. Dietro questo impressionante museo si apre la Rats Laukums, la piazza del municipio, dove oltre alla bella sede del comune si affaccia anche la scenografica Casa delle Teste Nere, risalente al XIV secolo e appartenuta alla corporazione dei mercanti scapoli è ora uno dei simboli cittadini. Poco oltre sorge anche la casa Mentzondorff, del XV secolo, appartenuta ad un'antica famiglia benestante.
freedom monument
canale e parco
Risalendo Kalku Iela, tra file di palazzi antichi, si giunge alla piazza Livu Laukums, il cuore della città, sulla quale si affacciano i bei palazzi settecenteschi delle Grandi  e delle Piccole Corporazioni, oltre alla curiosa e gialla Cat House, che deve il nome alle statue dei felini poste agli angoli superiori della facciata.
La metà di Vecriga che si trova a sud di Kalku Iela si segnala principalmente per la presenza della chiesa gotica di San Pietro, il cui ingresso è a pagamento, ma vale la pena pagare il prezzo del biglietto, più che per ammirarne gli interni, per salire (con l'ascensore) sul poderoso campanile barocco alto oltre 120 metri (il punto di osservazione si trova a poco più di 70 m, ma è comunque il miglior punto panoramico della città) da cui si gode di una magnifica vista a 360 gradi su tutta la città e sui suoi dintorni.
case delle corporazioni
cattedrale
Sempre nella zona meridionale poi, nei pressi di Alberta Laukums (molto vicino all'ostello), si dipana un dedalo di pittoreschi vicoletti con abitazioni di origine medievale, in particolare Vecpilsetas Iela, Alksanja Iela e Peitavas Iela, dove si trova la sinagoga.
Infine in Marstalu Iela e Skarno Iela, le vie più battute di questa zona, piene di locali, si affacciano anche molte abitazioni rinascimentali e la chiesa gotica-barocca di San Giovanni.

chiostro della cattedrale
chiostro della cattedrale
cattedrale
castello
pils iela
doma laukums









La parte settentrionale della città vecchia contiene invece la Cattedrale, risalente al XIII secolo e in stile misto romanico-gotico con inserti barocchi, che è la chiesa più grande di tutte le repubbliche baltiche.
chiesa del salvatore
san giacomo
Dall'interno (ingresso a pagamento anche qui) si può anche accedere al bel chiostro sotto ai cui portici sono ammassati un gran numero di reperti.
Dietro l'angolo della chiesa, inglobato nel complesso, c'è anche il Museo di Storia della Navigazione di Riga, il più antico della città.
A fianco della Cattedrale si apre un'ampia piazza da cui si dipanano molte strade in quasi tutte le direzioni e su cui si affaccia, all'angolo tra due di esse, il rinascimentale Palazzo della Borsa (ora museo d'arte). Percorrendo la pittoresca Pils Iela si raggiunge il Castello di Riga, una residenza risalente al XIV secolo che ora è la dimora del presidente della nazione e ospita anche il Museo di Storia Naturale (ma al momento, e fino al 2016, è sottoposto a massicci lavori di restauro). Affacciata sul lungofiume a fianco del Castello si erge la Chiesa del Salvatore, in mattoni rossi.
castello
tre fratelli
Ritornando verso l'interno si costeggiano la Cattedrale di San Giacomo, del XIII secolo, il palazzo del Parlamento, e, ai numeri 17, 19 e 21 di Maza Pils Iela, i cosiddetti Tre Fratelli, ovvero tre pittoresche abitazioni antiche (quella al numero 17 è la casa più antica della città); per poi perdersi in uno dei reticoli di vicoli più suggestivi del centro.
In particolare in fondo a Jekaba Iela c'è la Porta Svedese, l'unica rimasta delle antiche porte di accesso alla città vecchia, con a fianco un tratto ricostruito dell'antica cinta muraria.
san giacomo
vecriga
Le due strade ai lati delle mura, Tronsku Iela (molto stretta) e Torna Iela (pedonale e con vari negozi di souvenir e ristoranti), offrono forse due degli scorci più graziosi della città e conducono alla Torre delle Polveri, l'unica sopravvissuta delle 18 che componevano la cinta muraria.

porta svedese
troksnu iela
parlamento
torre delle polveri
torna iela e le mura
porta svedese su torna iela

Come detto, anche la città nuova offre ai turisti degli interessantissimi spunti: innanzi tutto la città vecchia è circondata da una fascia di parchi alberati, tagliati in tutta la loro lunghezza da un canale (su cui si muovono dei piccoli battelli elettrici), nei quali sorgono il palazzo del Congresso, la Bastejkalns (un antico bastione delle mura ora trasformato in collinetta) e il neoclassico Teatro dell'Opera.
pie kristapa
cattedrale ortodossa
La prosecuzione di Kalku Iela taglia a metà i giardini ospitando il Freedom Monument, per poi trasformarsi nel largo viale Brivibas Bulevardis, che supera le prime file di palazzi moderni per sfiorare il parco Esplanade dove torreggiano la bella Cattedrale Ortodossa della Natività, dai bellissimi interni, e il Museo Nazionale, uno dei primi esempi di Jugendstil in cui ci si può imbattere.
Come detto sopra, una delle maggiori attrazioni della città sono le facciate in stile art-nouveau di molti palazzi; alcuni si trovano anche in Vecriga (ne è un esempio il Pie Kristapa in Jaun Iela, dietro il Duomo), ma la maggior parte sono situati nella zona nord-occidentale della città nuova.
cattedrale ortodossa
santa gertrude e palazzi jugendstil
Proseguendo per Brivibas Iela infatti, ad un certo punto sulla sinistra si vede la chiesa di Santa Gertrude contornata da palazzi con le facciate in Jugendstil, ma le testimonianze più impressionanti di tale stile si trovano in Elizabetes Iela, superata l'Esplanade, e soprattutto in Alberta Iela e nelle stradine adiacenti, dove molti dei palazzi sono stati progettati da uno dei più importanti esponenti dello Jugendstil: Mikhael Eisenstein (padre del celebre regista).

alberta iela
elizabetes iela
jugendstil in elizabetes iela
jugendstil
jugendstil
alberta iela

La parte orientale e quella meridionale della città nuova sono invece consacrate allo shopping. All'angolo tra Elizabetes Iela, subito dopo il parco Vermanes, e Barona Iela un intero isolato è percorso da stradine pedonali e stretti passaggi e ospita il Bergs Bazaar, dove a delle eleganti boutiques si succedono ristoranti alla moda a formare il più importante polo cittadino per lo shopping "di marca".
città nuova
bergs bazaar
A sud della ferrovia invece, in dei grandi hangar (anticamente destinati agli zeppelin), in alcuni vecchi magazzini in mattoni, e negli spazi circostanti, si apre uno dei mercati più grandi d'Europa. Gli hangar ospitano principalmente rivendite alimentari, dove pesce (in grandissime varietà e quantità), carne, salumi, frutta e verdura (molti sono anche i banchi all'aperto subito fuori le grandi costruzioni), latticini e prodotti da forno, vanno a colorare i vasti ambienti pullulanti di persone (vari sono anche i chioschi che vendono cibo cucinato e hanno dei banchetti dove appoggiarsi a mangiarlo, per questo il mercato di Riga è anche uno dei posti imperdibili dove pranzare provando il cibo da strada lettone).
Gli spazi esterni e intorno ai magazzini in mattoni sono invece dedicati ad accessori e vestiti e fiori.
mercato di riga
mercato
Tra il mercato e il fiume, il piccolo quartiere Spikeri, caratterizzato sempre da vecchie grandi costruzioni in mattoni che ricordano vecchie fabbriche, è conosciuto come la zona "creativa" della città e ospita mostre d'arte, esibizioni e concerti.
Da segnalare poi, alle spalle della zona, la presenza torreggiante dell'Accademia delle Scienze Lettone, la cui forma ricorda quella monumentale dell'Università Lomonossov di Mosca.

pesce affumicato
sottaceti
mercato

Due giorni sono più che sufficienti per visitare la fascinosa capitale lettone, ma per chi ha tempo e voglia di fermarsi di più sono anche da segnalare: il quartiere di Kalnciema Iela, sull'altra sponda del fiume Daugava, composto da molte abitazioni in legno recentemente e ottimamente restaurate; il Museo Etnografico all'aperto sulle sponde del lago Jugla (situato circa 11 km a est del centro); e la località balneare di Jurmala (circa 18 km a ovest) con le sue spiagge e i suoi panorami naturali.
teatro dell'opera
mercato di riga
La cucina lettone è varia e gustosa e, oltre al mercato centrale, è possibile provarla in uno dei molti ristoranti della città vecchia; in particolare il miglior rapporto qualità prezzo l'ho riscontrato all'Alus Seta, un locale rustico dagli interni in legno che è una via di mezzo tra un pub storico e una tavola calda, dove ci si serve a buffet (ma le pietanze calde sono cucinate al momento) e le bevande si prendono al bar (e una birra costa solo 1,75, la metà che altrove).
vecriga
brivibas iela
La vita notturna di Riga è abbastanza famosa, tuttavia in mezzo alla settimana la città vecchia, pur non essendo deserta, non era particolarmente frequentata, mentre durante il week end la gente per strada di sera è moltissima. La zona dove si concentra la movida è quella su Kalku Iela tra la Livu Laukums e il Freedom Monument, dove vi sono anche vari night club e discoteche; comunque sparsi per Vecriga ci sono molti locali notturni, pub e club (attenti alle procacciatrici di clienti da spennare); la città mi è sembrata completamente sicura, tanto che non è infrequente vedere girare ragazze sole anche di notte.
Per finire, il tempo è sempre stato buono e soleggiato, ma contrariamente a Vilnius la temperatura, soprattutto di notte, era ancora piuttosto bassa e almeno felpa e giacca erano necessarie.

borsa
museo di storia della navigazione
casa mentzendorff
livu laukums
spikeri
cat's house








4 commenti:

  1. che bella dev'essere Riga, spero di andarci presto! E mi piace anche il nome del tuo ostello, il Naughty Squirrel... hihihihi!

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    1. ti auguro di andarci quanto prima! Vero, curioso il nome dell'ostello, ma è un ottimo posto :-)

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  2. Riga mi affascina tantissimo!
    Ultimamente sto leggendo un libro di Rumiz che parla dei paesi baltici e la curiosità cresce sempre più.
    Grazie per il tuo post :)

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    1. allora la curiosità va soddisfatta :-) vai, non te ne pentirai!!

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