lunedì 14 aprile 2014

Toulouse

settembre-dicembre 2006; marzo 2007; giugno 2007
Ognuno ha una città che gli è particolarmente cara, dove il ricordo delle esperienze e delle sensazioni vissute, magari durante un lungo soggiorno per motivi di studio o di lavoro, fa si che questa occupi un posto speciale nel proprio cuore e nella propria memoria. 
jardin des plantes
rue du taur
Grazie al progetto Leonardo (l'equivalente post-universitario dell'Erasmus) ho potuto dunque scoprire e vivere quella che si è rivelata essere una delle città più belle e piacevoli d'Europa, una meta imperdibile e pur tuttavia non particolarmente battuta dal turismo di massa italiano. 
Forse alcune delle notizie qui riportate potrebbero essere un po' obsolete (visto che la base di questo post è stata scritta per una community al tempo del mio ritorno), ma sicuramente le attrattive che la rendono magnifica saranno tutte ancora al loro posto.
place st. etienne
notre dame du taur
Tolosa è la quarta città della Francia per grandezza, grazie ad un agglomerato urbano che le fa superare i 750000 abitanti e ad un'area metropolitana ancora più grande e in continua espansione; tuttavia per quello riguarda l'aspetto politico e culturale può essere tranquillamente considerata la seconda. Fondata dai romani, di cui rimangono però pochissime testimonianze, ha conosciuto il suo splendore nel medio evo, prima di essere rovinata sia dalle guerre di religione sia, successivamente e in maniera più marginale rispetto ad altre città del sud, dalla crociata contro i catari; per poi raggiungere il culmine sotto Napoleone, che ne ha fatto la capitale del sud della Francia (e in particolare dell'Occitania), ruolo che, culturalmente, economicamente e politicamente, ricopre ancora. 
rugby stade toulousain
place du capitole
E' inoltre sede di tre università con un totale di oltre 100000 iscritti (il suo gemellaggio con Bologna non è casuale!), per cui, grazie anche alla vicinanza con la Spagna, è una città molto viva e attiva, dove la gente ama riversarsi per strada, e con una vita notturna non indifferente. Da ricordare infine che è il principale polo aerospaziale europeo, e sede dell' Airbus.

canal de brienne
prigione di st. michel
prigione di st. michel










La città è raggiungibile tramite l'aeroporto di Blagnac (servito dalla Easyjet), cui è collegata tramite bus, e magnificamente servita da numerose linee di bus e da due particolarissime linee della metropolitana che l'attraversano a croce da un estremo all'altro (la particolarità sta nel fatto che i treni sono completamente automatici e quindi senza conducente, potete dunque mettervi in prima fila e osservare il tunnel che scorre) ma io vi consiglio, visto che è tutta pianura o quasi e che il clima è piuttosto mite (circa lo stesso di Roma città, anche come umidità purtroppo!), di affittarvi una bici per poterla girare in libertà anche di notte, quando i bus non ci sono (dalle 00:30 alle 6:00). 
citè de l'espace
la MIR a la citè de l'espace
Punti dove affittarla sono situati accanto all'ufficio del turismo (metro Capitole, per affitti giornalieri) e da movimento (accanto al Canal du Midi) dove è possibile affittare la bici anche per un mese al costo di 30 euro (meno dell'abbonamento ai mezzi pubblici) e sono ottime bici; negli ultimi tempi sono state inoltre installate delle postazioni automatiche sparse per tutta la città dove affittare la bici a qualsiasi ora usando la carta di credito (e la prima mezz'ora è gratuita).
Avendo soggiornato nel campus universitario Paul Sabatier a Rangueil, non ho particolari notizie sugli alloggi, ma nei pressi della stazione vi sono molti discreti alberghetti abbastanza economici. 

la garonna nei pressi dell'isola 
toulouse e la garonne
citè de l'espace










Tolosa è una bellissima città d'arte, dall'aspetto molto gradevole e con un imponente patrimonio storico-artistico-culturale. Gli abitanti si vantano di abitare nella Firenze di Francia, paragone che trovo un po' forzato in realtà; molto più azzeccato è invece quello con Bologna, non solo per le università ma anche per il colpo d'occhio che le piazze, i vicoli e i portici offrono. Sua particolarità è che tutti i palazzi del centro sono costruiti in mattoni rossi (la tipica brique, che vale alla città l'appellativo di Toulouse la rose).
canal du midi
compains caffarelli
Il punto di partenza ideale per la visita della città è il bellissimo palazzo rinascimentale Hotel d'Assezat (che ospita la fondazione Bamberg), accanto alla centralissima piazza dell'Esquirol, ex foro romano dalla quale percorrendo un dedalo di stradine pedonali sempre straripanti di gente e di negozi (Rue Saint-Rome è la più importante) si arriva alla bellissima Place du Capitole, molto simile alla Plaza Mayor di Madrid, quadrata e con i portici (dal soffitto pieno di disegni colorati), ma completamente rossa e dominata dal Capitole, il palazzone barocco che ospita il municipio, dalle splendide sale interne affrescate. 
la garonna
casa più antica della città
Nascosta tra i vicoletti tra la piazza e il fiume c'è quella che forse è la chiesa più bella della città: Les Jacobins (dove è anche sepolto San Tommaso d'Acquino), con delle bellissime vetrate, uno scenografico chiostro e una curiosa fila di colonne nel mezzo.
Dal Capitole, andando ad ovest lungo la Rue Romiguières/Pargaminières, si può raggiungere Place St Pierre, che si affaccia sulla Garonna, piena di pub e molto frequentata dagli studenti a causa della vicinanza dell'università, per poi tornare indietro percorrendo il lungofiume fino all' Esplanade de la Daurade, una spianata proprio in riva fiume dove la sera i gruppi di ragazzi fanno sempre festa, dominata dalla mole della chiesa di Notre Dame de La Daurade, famosa per il grande organo e perché in passato era ricoperta d'oro. La spianata, oltre a rappresentare l'accesso per le passeggiate in riva al fiume è uno dei punti panoramici migliori dove ammirare il vicino Pont Neuf (attaccato a l'Esquirol) e l'ex borgo medievale di St. Cyprien, con gli scenografici Hotel Dieu St. Jacques e Hopital de la Grave che dominano l'acqua con la loro mole.
st sernin
la garonna da pech david
Il quartiere di St. Cyprien al suo interno non offre grandi attrazioni, tranne per lo Chateuau d'Eau, una vecchia torre faro-acquedotto ora trasformata in spazio espositivo, il bel parco Prairie des Filtres lungo il fiume e il museo d'arte moderna Les Abbattoirs (ospitato nel vecchio mattatoio), ma è comunque caratteristico e offre uno spaccato reale di vita cittadina e bei panorami sul centro storico.

tolosa da pech david
pech david
compains caffarelli










Dal Capitole si può però anche proseguire per l'antica e caratteristica Rue de Taur (costruita sul percorso del martirio di San Saturnino e con la chiesa omonima a metà percorso) che arriva fino alla basilica di St. Sernin, grande e austera chiesa romanica (la più grande di Francia in effetti) molto bella e con una cripta interessante; dove, nella piazza intorno ad essa la domenica mattina si tiene il mercato delle pulci. 
toulouse
prairie des filtres
Alle spalle della basilica sorge il quartiere arabo di Arnaud Bernard, le cui stradine sono un insieme di colori e odori (soprattutto durante il mercato della domenica), attraversato il quale si sbuca sulla grande Boulevard ad anello che circonda il centro storico, e da lì proseguire fino al parco pubblico Compans Caffarelli, che ospita anche un bel giardino giapponese. 
chateau d'eau
portici di place du capitole
Rue d'Alsace et Lorraine è la principale strada del centro, che taglia in due da nord a sud, ed è uno dei punti di riferimento per lo shopping cittadino. Anche la zona a est di questa, più lontana dal fiume, è molto pittoresca e offre una moltitudine di attrazioni. Place Wilson, per esempio è uno dei centri principali della vita tolosana, e tutta la passeggiata per gli altri vicoli del centro, più chic rispetto a quelli tra Esquirol e Capitol, è ugualmente piacevole e permette di arrivare fino alla cattedrale di St. Etienne, dalla particolarità di essere mezza gotica e mezza romanica e con belle vetrate, passando prima però per la bellissima piazzetta di St. Gorge, piena di piccoli bar dove fermarsi a riposare bevendo qualcosa, e accanto all'insieme conventuale degli Augustins (ora trasformato in un museo che ospita in varie sale intorno ad un bellissimo chiostro, capitelli e statue in stile sia romanico che gotico, vari quadri di famosi artisti francesi; e dove l'antica chiesa è stata anch'essa trasformata in sala museale) oltre che alla casa più antica della città. Si può infine proseguire, sbucando sul boulevard, fino al Jardin des Plantes, un altro bel parco pubblico (che ospita anche il Jardin Royal).
interno di st. etienne
dietro les abattoires
Subito a sud dell'Esquirol infine c'è un altro grazioso quartiere con vicoli pittoreschi e palazzi antichi, sia a ovest della Rue du Languedoc (la prosecuzione di Rue d'Alsace et Lorraine), dove c'è il mercato de Les Carmes e la bella chiesa della Dalbade, che a est di essa, con alcuni dei più importanti palazzi rinascimentali (di cui la città è piena e che sono una delle attrazioni più significative della città) e la vecchia chiesa del Gesù.

allée jean jaures e mediatheque
(dal web)
les jacobins (dal web)
st. aubin (dal web)










Anche fuori dall'anello viario che racchiude il centro storico tuttavia vi sono alcuni siti interessanti e quartieri caratteristici. In particolare tutta la zona compresa tra il Boulevard e il Canal du Midi offre spunti notevoli: 
sala interna del capitole (dal web)
interno di st. aubin (dal web)
dai palazzoni che ospitano il Conseil Général della provincia al largo viale Allée Jean Jaures, in fondo al quale si trova il futuristico palazzone della Médiathèque Jose Cabanis; dal quartiere di St. Aubin, con la bella chiesa omonima (una delle più grandi della città, con un bel soffitto a capriata) intorno alla quale la domenica mattina si tiene un altro piacevole mercato, e con la Rue de la Colombette, una graziosa via piena di botteghe (ma dove c'è anche uno dei miei kebabbari preferiti e soprattutto il Cafè Populaire, un famoso locale dove si tengono i "terzi tempi" dopo le partite di rugby, sport che è una vera religione in città; e assistere a una partita della fortissima squadra cittadina, lo Stade Toulousain, è una bellissima esperienza, facile da compiere e relativamente economica); alla Place d'Occitanie, una grande piazza rialzata dalla strada (dove si può accedere solo a piedi) circondata da palazzi e alberghi, il cui sottosuolo altro non è che il grande centro commerciale Saint George (l'unico presente in centro), curioso ed avveniristico esempio di architettura contemporanea.
case del centro
place arnaud bernard
A nord-ovest del centro, sulla sponda occidentale del fiume, si trovano alcuni resti romani, tra cui un anfiteatro; non sono particolarmente impressionanti ma sono  gli unici rimasti a testimoniare la dominazione romana.
All'estremità meridionale del centro infine, accanto al Palazzo di Giustizia, parte la Grande Rue Saint Michel, che porta verso il campus universitario attraversando dei graziosi quartieri residenziali, ma che nella sua parte iniziale è ricca di negozi e di locali notturni e sulla quale si affaccia la Vecchia Prigione di St. Michel, che ora è aperta ai visitatori.
esplanade de la daurade e pont neuf
passeggiata lungo il fiume
Da evitare invece sono i due quartieri di Empalot (sulla riva orientale della Garonna nella parte sud della città) e Mirail (estrema zona occidentale) che, oltre che ad essere di aspetto piuttosto ripugnante (per cui potete evitarli senza rimpianti), sono anche delle zone dove non è consigliabile girare da soli, anche di giorno; tutto il resto della città è invece estremamente sicuro.

les augustins (dal web)
hotel dieu st. jacques e
 hopital de la grave
zona sud del centro












Nell'immediata periferia si trova la Cité de l'Espace: un grande parco a tema (sullo spazio ovviamente); il biglietto è abbastanza costoso (ai tempi erano 19 euro) ma la visita è molto interessante e prende tutto il giorno. Tra le cose più interessanti al suo interno: una copia a grandezza naturale della stazione spaziale MIR in cui è anche possibile entrare, il vettore ARIANE, un cinema 3D in cui vedere filmati dello spazio, un planetarium e un museo con molte curiosità.
hotel d'assezat
interno dei jacobins
La visita alle fabbriche dell'Airbus è risultata invece abbastanza deludente: 14 euro per fare un giro panoramico in bus di tutta la zona delle fabbriche di aerei e per guardare da una terrazza panoramica l'interno dell'immenso Hangar (impressionante a dire il vero) dove ci sono gli A380 in costruzione (l'aereo di linea più grande del mondo, più del 747) sono davvero troppi.
A sud del centro infine, dalle parti di Rangueil, segnalato dal grande policlinico universitario, e raggiungibile in bici, c'è il parco di Pech David, che occupa le colline a ridosso del fiume, dal quale, oltre che muoversi con la sensazione di essere in aperta campagna, si può godere di alcune belle vedute panoramiche sulla città e sulla vallata formata lì sotto dalla Garonna.

canal du midi (dal web)
chiostro dei jacobins (dal web)
place wilson












Discorso a parte infine meritano i canali, poiché a Tolosa, oltre al suddetto grande fiume, ve ne sono ben tre. Il Canal du Midi, che parte proprio da Tolosa e arriva fino al Mediterraneo, è un gioiello (patrimonio UNESCO) con piste ciclabili e parchi dove poter fare lunghe passeggiate e corse in bici in un susseguirsi di porticcioli e chiuse; il Canal de la Garonne, che è l'alter ego del primo ma verso l'Atlantico; e il Canal de Brienne, che dal fiume nei pressi di St Pierre, mediante un antica chiusa (su questo canale si possono fare anche delle gite organizzate in battello che partono dalla Daurade e attraversano la chiusa), arriva fino al bacino di raccolta dove incontra gli altri due.
Da segnalare che su tutti i canali vi sono dei barconi che ospitano negozi, ristoranti e locali notturni.

interno di st. sernin
place st. george
vicoli vicino place st. george











Per quello che riguarda il cibo, io spesso mangiavo alla mensa universitaria (la sala 4 della mensa dell'università situata a Rangueil era ad accesso libero e vi si poteva mangiare una buona bistecca con contorno con poco più di 3 EURO, probabilmente è ancora così); ma a parte ciò in città si può godere di un'ottima cucina regionale, trainata soprattutto dal canard, ovvero l'anatra, cucinata in vari tipi (per chi volesse provarla consiglio il ristorante Au Gascon in Rue des Jacobins vicino alla Place du Capitole, è ottimo ed economico); imperdibile è la cassoulet, piatto tipico a base di carne (non solo di anatra) e fagioli, molto pesante ma gustosissima. La città comunque brulica di ristoranti di ogni tipo dalla cucina più disparata, è non è difficile trovarne dai prezzi abbastanza contenuti; è pieno anche di take-away che fanno kebab e affini (la presenza araba e nordafricana si fa sentire), in particolare sono famosi quelli di Rue des Pargaminières.
la daurade
las jacobins
Particolare menzione va inoltre al gran numero di sale da tè di ogni tipo: da quella in stile inglese con una grande varietà di torte fatte in casa (nei vicoli dietro all'hotel d'Assezat), a quella tipicamente nordafricana dai pavimenti coperti di tappeti e pieni di cuscini su cui sedersi fumando il narghilé (e dove bisogna anche togliersi le scarpe, accanto alla chiesa dei Jacobins). Menzione anche per i graziosi locali e sale da tè sulla Rue de Taur, tra cui le Sherpa.
Concludendo, Toulouse è veramente un gioiello e merita un viaggio anche di svariati giorni, considerata anche la ricchezza storica di molte delle cittadine vicine (Albi e Carcassonne su tutte) e naturalistica della regione di cui è capoluogo (i Pirenei centrali e le vallate dei vari affluenti della Garonna).

l'esquirol
st. sernin
st. etienne


4 commenti:

  1. grazie mille per l'articolo! molto interessante!

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  2. Bellissimo articolo e molto utile! Grazie ;)

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    1. Grazie a te per per i complimenti e per essere passato da queste parti. Toulouse è una città che mi sta molto a cuore e mi fa piacere che altri possano scoprire la sua enorme bellezza.

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