martedì 4 febbraio 2014

Tirana

26-28 dicembre 2013 e 5-6 gennaio 2014
chiesa ortodossa
La capitale dell'Albania rappresenta il centro degli sforzi che la giovane democrazia sta compiendo per rendere visibile lo sviluppo economico e sociale che sta avanzando nel paese, e come tale è una fucina di cantieri, ma è anche la prima città dove gran parte del lavoro per ripulire e sistemare le strade e i palazzi è già stata fatta, per cui si presenta come un luogo molto piacevole e ben messo, dove passeggiare tra i viali alberati osservando le strutture vecchie e nuove che la caratterizzano.
rruga kavajes
chiesa cattolica
L'aeroporto Rinas (intitolato a Madre Teresa di Calcutta, che in effetti era di nazionalità albanese) si trova circa 25 km a nord-ovest della città e il terminal è piuttosto nuovo; c'è anche un servizio di autobus da/per il centro, ma le corse e gli orari sono piuttosto aleatori e inoltre non vi sono corse dopo le  19 (il volo da Roma atterra in tarda serata), così ci si deve spesso affidare ai taxi (un prezzo onesto è sui 20 euro).
chiesa cattolica
piazza skanderbeg
L'offerta di alloggi in città è ampia e diversificata, tra cui numerosi ostelli; in particolare il Tirana Backpacker Hostel  è sicuramente consigliabile: da poco traslocato in una piccola villa in stile italiano in una zona tranquilla della città ma abbastanza vicina sia alla piazza centrale che ad un paio di tra le più importanti vie commerciali (e inoltre il quartiere della vita notturna, Blloku, è a solo un quarto d'ora a piedi), offre un servizio buono ed economico.

piazza skanderbeg
piazza skanderbeg
museo nazionale di storia

Tirana sta vivendo un boom urbanistico che ne sta aumentando vertiginosamente la popolazione e la superficie del centro urbano (tuttavia l'area di interesse turistico è abbastanza ristretta e può essere girata comodamente a piedi), inoltre, pur non ospitando attrazioni storico-culturali di primissimo livello, la cura con cui si stanno svolgendo i restauri e  costruendo le nuove strutture, la rendono molto graziosa e godibile, integrando le monumentali costruzioni di stampo sovietico ad altre in stile classico italiano con infine alcune altre derivanti dalla secolare dominazione ottomana.
ponte dei tabacchi
interno del museo nazionale di storia
Il centro di tutto ciò, e principale attrazione cittadina, è la vasta Piazza Scanderbeg, il cui aspetto e grandiosità ricorda quello delle corrispettive situate nelle grandi nazioni comuniste.
La spianata, di forma irregolare, presenta un prato che funge da spartitraffico per il largo Bulevardi che taglia la città da nord a sud (Blv. Zogu a nord della piazza, Blv. Deshmoret e Kombit a sud) nel quale al centro si staglia il monumento equestre dell'eroe nazionale che dà il nome alla piazza.
interno del museo nazionale di storia
verso est
Intorno si affacciano palazzi dall'aspetto più disparato: di estrazione sovietica sono il Museo Storico Nazionale, con belle collezioni che ripercorrono tutta la storia dell'Albania dall'età classica greca fino a quella contemporanea, e il Palazzo della Cultura (che ora ospita l'Opera e la Biblioteca Nazionale);  mentre nella parte meridionale alcuni ministeri e il municipio recano le stimmate dell'architettura fascista italiana, per finire con la presenza della piccola (ma dagli interni coloratissimi) Moschea di Ethem Bey e della Torre dell'Orologio.

interno della cattedrale ortodossa
cattedrale ortodossa
palazzo della cultura
il fiume lana
parlamento
moschea ethem bey e torre dell'orologio

Dalla piazza, oltre al già citato Bulevardi, si diramano a raggiera quasi tutte le principali strade cittadine. In particolare dal lato ovest partono Rruga Kavajes, un bel viale  dall'aspetto molto tradizionale con un'isola pedonale al centro su cui si affacciano molti negozi,  oltre a una moschea, una chiesa cattolica, una ortodossa, e il Museo di Scienze Naturali; e la parallela Rruga Myslym Shyri, che invece è la principale strada dello shopping con negozi in stile occidentale.
piramide di enver hoxha
bulevardi deshmoret e kombit
Subito a occidente della piazza, compresa tra le due strade suddette, si trova la Cattedrale Ortodossa, di nuova costruzione e con una notevole cupola, mentre poco più a sud sorge il Parku Rinia.
A nord-est e a est della piazza invece si trovano i quartieri residenziali popolari, di aspetto comunque abbastanza gradevole grazie anche alla presenza, soprattutto a ridosso e sull'anello stradale che circonda il centro cittadino, di palazzi dalle facciate variopinte con temi colorati piuttosto curiosi.
In particolare, a fianco della Moschea Ethem Bay parte Rruga Luigi Gurakuqi che prima attraversa un'altra piazza con giardini dominata dalla mole in costruzione del grattacielo TID Tower, per poi raggiungere la piazza Sheshi Avni Rustemi, dove c'è il Mercato Centrale, per poi proseguire cambiando nome in Rruga Hoxha Tahsim e raggiungere l'anello attraversando un quartiere popolare abbastanza caratteristico.
politecnico
kolonat
A sud-est invece c'è la pedonale Rruga Murat Toptani, lungo la quale si affaccia una piccola muraglia che è tutto ciò che rimane delle mura di Giustiniano e del castello cittadino, che sbuca su una strada curiosamente intitolata a George W. Bush dove è in costruzione una nuova Grande Moschea e che arriva fino al fiume Lana, dove c'è l'antico ponte in pietra Ura e Tabakeve (ponte dei tabacchi, che però non attraversa il fiume ma gli sta a fianco), passando prima però davanti al palazzo che ospita il Parlamento d'Albania.  

statua di madre albania
cimitero dei martiri della nazione
madre teresa
parco kombetar e lago
parco kombetar e lago
tirana

Il fiume Lana (poco più di un ruscello in realtà) taglia in due tutta la città, ed è ora canalizzato e la sua area è stata riqualificata con una striscia di giardini e con una strada sulle sue sponde (un verso di scorrimento per sponda) che è la principale direttrice est-ovest della città e su cui si affacciano molti negozi e attività varie, oltre che la Cattedrale Cattolica di San Paolo, di aspetto moderno.
parco kombetar
parco kombetar
A sud del fiume c'è la parte più nuova della città e, Piramide di Enver Hoxha (quello che doveva essere il mausoleo del dittatore ora è ufficialmente il Centro di Cultura Internazionale, ma è anche piuttosto fatiscente) a parte, le zone interessanti sono sostanzialmente due.
Il quartiere Blloku era la zona amministrativa della città e della nazione e fino alla fine dell'epoca comunista era interdetto ai civili, ora invece è un ordinatissimo e piacevole quadrato con piccoli viali alberati e  un gran numero di bar, pub, ristoranti e locali notturni e una vivace attività serale che ne fa uno dei punti di riferimento della vita cittadina.
diga
parco kombetar
In fondo al Bulevardi Deshmoret e Kombit invece si trova la piazza dedicata a Madre Teresa, dove c'è una statua raffigurante la santa e dove si affacciano il Museo Archeologico e il Rettorato dell'Università (sotto al colonnato che li unisce c'è un ampio tendone che ospita il fast food albanese che porta l'evocativo nome di Kolonat) e il Politecnico Universitario; ma soprattutto ci si ritrova sotto alla collina boscosa che ospita il vasto Parco Kombetar, caratterizzato anche dalla presenza di un lago artificiale piuttosto grande che regala dei bei panorami. Le passeggiate nei sentieri tra gli alberi, sulle sponde del lago e sulla diga che lo chiude, sono molto piacevoli e il posto è frequentato anche in inverno e anche se il tempo non è buono.
il fiume lana
parku rina
Un po' fuori dal centro infine, lungo la strada per Elbasan, c'è un parco memoriale dove sorge la mastodontica Statua della Madre Albania e dove c'è anche il Cimitero dei Martiri della Nazione. La passeggiata per arrivarci è abbastanza lunga e faticosa (in estate credo sia sconsigliabile a meno di non trovare qualche trasporto pubblico) ma il luogo è abbastanza interessante e offre anche un bel panorama sulla città.

castello di tirana
rruga murat toptani
parku rina
palazzo nella zona nord est
interno della moschea di ethem bey
blloku

Certamente Tirana non è una città d'arte e non può rappresentare la meta principale di un viaggio nei Balcani, ma è una tappa consigliabile durante un viaggio itinerante nel paese e, soprattutto se si arriva per via aerea, un soggiorno di un paio di giorni (abbondantemente sufficienti per la sua esplorazione) possono risultare interessanti e utili alla comprensione della cultura albanese e di dove stia andando questa giovane democrazia; inoltre l'atmosfera vivace, la cucina gustosa (un po' pesante però, comunque anche i piatti italiani sono dignitosi), e il carattere cortese e accogliente dei suoi abitanti (la lingua italiana tra l'altro è diffusissima) non vi faranno rimpiangere di esservi fermati.

facciate colorate a est
facciate colorate a est
scuola islamica a nord est
piazza skanderbeg
facciate colorate a est
piazza skanderbeg





2 commenti:

  1. un amico a Capodanno mi ha invitato a Tirana e devo ammettere che l'idea non mi allettava più di tanto. Ma la prossima volta ci farò un pensierino. Due giorni vanno benissimo :)

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    1. Si, vacci!! Tra l'altro loro sono gentili e ospitali!

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