venerdì 21 febbraio 2014

Durres

29-30 dicembre 2013
lezhe e il suo castello
Pur non essendoci collegamenti diretti tra Scutari e Durazzo, raggiungere il porto principale dell'Albania provenendo dal nord è piuttosto facile, basta prendere uno dei numerosi mezzi per Tirana (da segnalare lungo la strada la presenza della cittadina di Lezhe, Alessio in italiano, dove c'è un'importante fortezza e la cattedrale di San Nicola con la tomba di Skanderbeg) e lì cambiare mezzo. La capitale e Durazzo distano tra loro meno di 40 km e sono collegate da un'autostrada.


municipio
la grande moschea
basilica e terme romane

Durres (o Durazzo come la chiamiamo noi) è la seconda città dell'Albania e il suo porto più importante; non è una città brutta né sgradevole e possiede anche alcune interessanti attrazioni, tuttavia non può rappresentare una delle mete obbligate di un viaggio nel paese delle aquile. L'aspetto ricorda un po' quello della sua dirimpettaia Brindisi (che in effetti non è brutta, ma chi va in Puglia per visitare appositamente Brindisi?), con la quale è collegata da frequenti traghetti, e dunque se arriva via mare sbarcando qui, oppure ci si passa andando dal nord al sud del paese, vale comunque la pena fermarsi una giornata.
anfiteatro
anfiteatro
Ostelli in città non ve ne sono, ma l'offerta alberghiera è comunque ampissima, tuttavia la maggior parte delle strutture si trova nella zona del lungomare a sud-est del centro (dove la città si sta velocemente espandendo) che dista alcuni chilometri dal centro storico e, se in estate la cosa può essere anche un bene, in inverno è meglio alloggiare in centro, dove comunque l'offerta alberghiera è presente. L'Hotel Lido è un'ottima struttura, per la quale si trovano anche buone offerte, centralissima e vicina a tutte le principali attrazioni della città.

lungomare di durres
torretta veneziana
mura bizantine

Durres è molto antica e vanta una storia abbastanza importante, e alcune vestigia di origine greca, romana o veneziana sono ancora presenti. Il centro storico si trova a ridosso di un piccolo promontorio ed è di aspetto moderno; Bulevardi Dyrram, che poi prosegue come Bulevardi Epidamn, è il corso principale, con negozi e bar, mentre Rruga Aleksander Goga (dove si trova l'hotel) è l'altra via importante. Proprio sotto l'hotel, molto vicino al punto in cui le due strade si uniscono, si trovano i resti (abbastanza ridotti) di una basilica romana con delle terme, e la piazza Sheshi Lirise, la principale della città, dove si affacciano il Municipio e la Grande Moschea.
porto di durazzo
zona ristoranti del lungomare
Poco oltre sorge l'Anfiteatro, il monumento più importante della città, che non raggiunge i livelli dei gioielli della Grecia e della Sicilia, ma è comunque abbastanza grande e sufficientemente ben conservato (è in lista per entrare tra i patrimoni UNESCO).
Oltre l'Anfiteatro parte un tratto di antiche mura bizantine, restaurate poi dai veneziani, circondate da un piccolo parco e terminanti con una tipica torretta di avvistamento veneziana.
A ovest della torretta comincia un ampio e piacevole lungomare, dove gli abitanti passeggiano numerosi anche in inverno, ed in fondo al quale vi sono molti ristoranti, economici (come tutti i ristornati n Albania) ma buoni, dove mangiare pesce.
dietro al promontorio
sul promontorio
Sulla strada interna del lungomare si affaccia anche il Museo Archeologico, mentre alle spalle del tutto si trova il promontorio sulla cui cresta domina la scena la vecchia Villa di Re Zog (chiusa al pubblico) e un faro. La passeggiata sul promontorio è abbastanza piacevole e la vista sul lungomare è discreta, tuttavia l'accesso al faro è impossibile perché circondato da proprietà private e la vista panoramica della città è coperta dai numerosi palazzi in costruzione nella zona (le foto panoramiche sono riuscito a farle grazie ad un abitante che mi ha invitato a salire sul tetto di casa sua e su quello di un alto palazzo in costruzione di cui era il custode).

durres
durres
villa di re zog


Dirigendosi dalla torretta verso nord-est si costeggia la zona del porto passando davanti alla Cattedrale Ortodossa (e al centro commerciale più grande e moderno della città) per poi sbucare nella piazza della stazione. 
lungomare dal promontorio
lungomare al tramonto
Da lì la direttrice parallela alla costa, Rruga Adria, conduce verso ovest (cambiando nome in Rruga Desmoreve, e avendo alle spalle tutta la larga zona residenziale nuova dove abita la maggior parte della popolazione e dove non c'è nulla di interessante da vedere) incrociando il corso e la Rruga Aleksander Goga, e finendo in una piazzetta con molti locali e un piccolo parco con un monumentale Memoriale ai Martiri. 
Verso est invece l'accesso al mare è coperto dalla ferrovia e dalle strutture del porto, ma c'è un'ampia passeggiata con un gran numero di bar e locali notturni. 
Dopo circa un paio di chilometri la strada si ri-approssima al mare e comincia la zona del lungomare con alberghi e case vacanza (ma dove molta gente abita anche) che è interessante solo in estate.
cattedrale ortodossa
cattedrale ortodossa
Nonostante Durres sia il centro della rete ferroviaria del paese, i cui treni sono vecchi e lentissimi e non conviene mai prenderli, lasciare la città per andare verso sud non è semplicissimo: dalla piazza antistante la stazione infatti partono solo i furgoni per la capitale e per poche altre cittadine; il punto dal quale raggiungere la gran parte delle destinazioni si trova alla fine del lungomare, circa 5 km a est della stazione, e bisogna fare attenzione ai tassisti che insistono per portarvi direttamente alla vostra destinazione  finale facendovi spendere dalle 10 alle 20 volte più che con il furgone (ma intanto io per andare dalla stazione al punto dove partiva il furgone per Fier ho dovuto prendere un taxi spendendo 5 euro per 5km, di più che per coprire poi i 70 km in furgone fino a Fier).

monumento ai martiri
bulevardi dyrram
rruga adria e locali dietro la stazione

Alcune curiosità riscontrate in Albania:

  1. Proprio a Durres, inglobata nella Moschea Grande c'è una piccola tavola calda di cucina halal.
  2. Fuori città è facilissimo imbattersi in persone che portano al pascolo dei grandi gruppi di tacchini, o trovare tacchini liberi a razzolare in pieno centro città, o infine vedere salire sui furgoni gente con un tacchino vivo nel borsone.
  3. L'italiano è molto diffuso, soprattutto a Tirana e ancora di più a Shkoder e Durres; la cosa curiosa però è che, a meno che non parlino talmente bene da aver preso l'accento della regione italiana dove hanno vissuto (l'accento marchigiano di una ragazza che lavorava all'ostello a Shkoder è rimasto proverbiale), parlano tutti con una r "schioccata" che li accomuna al classico accento veneziano.
  4. In tutte le città ci sono tantissimi bar e caffetterie, tutti molto frequentate dagli abitanti, e ci sono anche molte pasticcerie.
  5. Tutti i furgoni, visto lo stato mediamente pietoso delle strade, sono forniti di sacchetti per vomitare, basta chiedere.





2 commenti:

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