lunedì 27 gennaio 2014

Nikko

22 agosto 2013
via principale del centro
Una delle escursioni giornaliere da Tokyo più famose e interessanti è quella alla città-santuario di Nikko, che si trova un centinaio scarso di chilometri a nord della capitale, in una zona montagnosa e molto boscosa. Per raggiungerla si possono prendere due diverse linee di treni: la privata Tobu, che dalla stazione di Asakusa porta direttamente a destinazione, oppure (per chi possiede un JR pass) si può prendere lo shinkansen fino a Utsunomiya nella cui stazione parte un treno locale dedicato (e molto ben segnalato). Per chi infine, come il sottoscritto, arrivava da Nagano, non c'è bisogno di arrivare fino alla stazione centrale di Tokyo, ma ci si può fermare alla stazione di Omiya (che è la stazione della città di Saitama) e lì cambiare shinkansen.

nikko
shin kyo
negozio a nikko








Le due stazioni dei treni si trovano una vicina all'altra nella zona sud-orientale della città. Per arrivare però nella parte dove ci sono i templi bisogna percorrere in leggera salita tutta la via che attraversa il centro moderno, per circa 1 km (ci sono anche i bus), in un susseguirsi di negozi di souvenir, ristoranti e botteghe artigiane, fino ad arrivare al fiume Daiya Gawa, caratterizzato dalla presenza dello Shin Kyo, il ponte rosso in legno simbolo della città, oltre il quale,tramite una scalinata in pietra, ci si immerge nelle colline boscose che caratterizzano il parco archeologico.
shodo shonin
scalinata per il parco storico
L'area è caratterizzata da parecchi templi e santuari, ma i principali sono tre (che hanno il titolo UNESCO di patrimonio dell'umanità): il Rinno Ji, il Tosho Gu, e il Futarasan Jinja.
Appena entrati nell'area ci si ritrova di fronte una statua rappresentante il monaco Shodo Shonin per poi costeggiare il museo del Rinno Ji prima di svoltare nel viale in terra battuta Omote Sando. Da qui ci si ritrova l'area del Rinno Ji subito sulla destra.
Purtroppo l'enorme padiglione principale in legno, il Sanbutsu Do, è sottoposto a lavori di restauro che lo nascondono alla vista fino al 2020, anche se è possibile entrarci, tuttavia anche i padiglioni secondari che lo attorniano sono notevoli.

rinno ji
sanbutsu do del rinno ji fino al 2020
omote sando

In fondo a Omote Sando si trova l'ingresso monumentale del Tosho Gu, il santuario più importante del parco e uno dei maggiori del Giappone, alla sinistra del quale si erge un'alta pagoda a cinque piani. Sono molti i punti di interesse di questo santuario, a partire dai magazzini in legno che si trovano subito dopo l'ingresso, dove vi sono degli altorilievi pregevolmente intagliati nel legno raffiguranti vari animali, tra i quali spiccano le celeberrime tre scimmiette che si coprono occhi orecchie e bocca.
giardini del rinno ji
pagoda del tosho gu
Nel padiglione del drago urlante (raffigurato su un arazzo) l'acustica è molto particolare e la guida colpendo due bastoncini di legno provoca un particolare riverbero che giustifica il nome del sito.
Di altissimo livello sono poi le due sale principali del santuario, ricche di dipinti, recintate e con le porte di accesso decorate in foglia dorata.
tosho gu
le tre scimmiette del tosho gu
Nella parte destra del complesso infine si accede (pagando un altro biglietto) ad un padiglione dove c'è una scultura in legno di un gatto acciambellato (Nemuri Neko), famosissima in Giappone per la sua verosimiglianza, passando sotto alla quale una lunga scalinata in mezzo agli alberi porta al mausoleo del più grande tra gli shogun: Ieyasu Tokugawa.
Anche dopo aver visitato un gran numero di siti religiosi, il Tosho Gu si distinguerà per la sua bellezza e unicità.

sakè consacrato
sala principale del tosho gu
tosho gu

Alla sinistra del portale di accesso del Tosho Gu, un bel viale fiancheggiato da decine di altissime criptomerie conduce al portale del Futarasan Jinja. Questo tranquillo santuario shintoista è il sito più antico di Nikko e, pur non si discostandosi molto dagli altri santuari shintoisti del Giappone, è un luogo molto piacevole e ospita al suo interno anche una pittoresca fonte di acqua fresca e potabile.
nemuri neko
scalinata per il mausoleo
Di fronte al santuario inizia il viale Nishi Sando, parallelo a Omote Sando, che percorso in tutta la sua lunghezza prima costeggia il complesso dei templi del Taiyuin, che è una sezione distaccata del Rinno Ji (e il cui padiglione principale è anch'esso sottoposto a lavori di restauro), per poi incrociare la strada asfaltata in corrispondenza di alcuni negozi e di un area servizi dove c'è un capolinea dei bus.
mausoleo di Ieyasu Tokugawa
tosho gu
Proseguendo fino alla sponda del fiume si può intraprendere una passeggiata di circa 20 minuti che, dopo aver attraversato un ponte e proseguito ancora per un po', porta ad un viale in mezzo agli alberi fiancheggiato da un'infinità di statuette di pietra che arriva fino ad una stretta gola sul fiume chiamata abisso di Kanman Ga Fuchi, caratterizzata da rapide, cascatelle e sorgenti. La passeggiata è molto piacevole e permette di ammirare degli splendidi paesaggi.

roh mon, il portale del futarasan jinja
viale per il futarasan jinja
omote mon, il portale del tosho gu


futarasan jinja
Come detto, il patrimonio storico-artistico di Nikko è comodamente visitabile in una giornata (cosa che rende lo rende una meta molto conosciuta anche dai turisti stranieri che possono visitarla da Tokyo senza dover pensare all'alloggio), tuttavia la città è ben attrezzata dal punto di vista della ricezione turistica, sia perché è molto famosa, ma anche perché si trova al centro di un parco nazionale, con bei panorami montuosi e vulcanici, foreste, onsen, laghi (il maggiore è il Chuzenji Ko) e cascate (tra cui la spettacolare Kegon No Taki, una delle più alte del Giappone); per cui forse sarebbe anche consigliabile, per chi ha tempo e voglia (cosa che io non avevo), fermarsi qualche giorno in zona.

la fonte del futarasan jinja
futarasan jinja
futarasan jinja

Alcune curiose precisazioni sul Giappone:


  1. Molto spesso in Giappone il nome con cui viene indicata una stazione ferroviaria, sia sulle mappe che sulle indicazioni, non coincide con quello della città che la ospita, e ciò può complicare la vita agli stranieri che viaggiano in treno nel paese del sol levante; questo perché diverse città sono nate nelle ultime decine di anni dall'unione di precedenti città distinte che si sono via via accorpate, oppure perché vi sono più stazioni principali in una singola città. Hakata (con Fukuoka), Naoetsu (con Joetsu), Urawa e Omiya (con Saitama), e Ofuna (con Kamakura), sono solo alcuni dei casi che ho incontrato.
  2. nioh mon e il taiyuin
    viale per kanman ga fuchi
  3. La lingua giapponese distingue i siti religiosi appartenenti a religioni diverse, in particolare il buddismo zen e lo shintoismo, le principali del paese, con una particella alla fine del nome: le più comuni sono -Ji (zen) e -Jinja (shintoismo), ma in molti casi vengono distinte anche le diverse correnti di una singola religione (-Dera, -In, -Do, -Gu, sono altre particelle utilizzate). Nelle indicazioni turistiche questa differenza viene resa con le parole inglesi temple (zen) e shrine (shintoismo) le cui traduzioni italiane, tempio e santuario, non sono di per sé molto esplicative.

stazione JR di nikko
kanman ga fuchi
kanman ga fuchi

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