lunedì 20 gennaio 2014

Matsumoto e Nagano

20-22 agosto 2013
A ridosso della costa settentrionale della regione del Chubu, nello Honshu centrale, si erge la catena montuosa delle Alpi Giapponesi: una zona caratterizzata da verdi ed imponenti montagne (delle quali diverse superano i 3000 metri)  e strette valli con fiumi impetuosi e piccoli laghi. 
itoigawa
la costa del mar del giappone
L'escursionismo lungo i sentieri in mezzo ai boschi, le località termali e quelle dove praticare gli sport invernali, rappresentano le maggiori attrattive della regione, ma vi sono anche un paio di città piacevoli e interessanti.
Tuttavia raggiungere Matsumoto da Kanazawa è veramente impegnativo (mentre, pur essendo più lontana, si raggiunge molto più facilmente Nagano). Bisogna infatti prendere un treno fino a Toyama e da lì un altro che ferma alla stazione della cittadina di Itoigawa (ammesso che si riesca a scoprire che Naoetsu, irreperibile sulle cartine, è la stazione della città di Joetsu, dalla quale appunto si raggiunge Nagano facilmente; prendendo i treni per questa si potrebbe bypassare Toyama, ma bisogna essere sicuri che il treno scelto fermi a Itoigawa) da cui un trenino ad un solo vagone, lento e poco frequente, si immerge in una vallata verde e stretta, che regala panorami sontuosi. Questo trenino ferma però a Minami Otari dove un treno locale leggermente migliore prosegue sulla stessa linea fino a Shinano Omachi, attraversando la località di Hakuba (che con i suoi 7 comprensori sciistici è una delle più importanti del Giappone per gli sport invernali) e lambendo i piccoli laghi Aoki Ko, Nakazuna Ko e Kizaki Ko; a Shinano Omachi si cambia ancora treno, il migliore dei tre, per poter finalmente raggiungere Matsumoto.
vallata dalla ferrovia
dalle parti di hakuba
Tutto il percorso da Itoigawa è veramente molto bello, ma, compresa un'attesa di un'ora buona per il primo trenino (mentre per gli altri l'attesa è breve) e la lentezza del percorso, richiede parecchie ore  (io ne ho impiegate 6) per coprire una distanza che è di poco superiore ai 100 km (tradotto in parole povere: se avete fretta andate a Naoetsu, e da lì a Nagano, da dove in meno di un'ora si arriva a Matsumoto).

kizaki ko
nakazuna ko
aoki ko









La città di Matsumoto è la principale base di partenza per le escursioni nelle tante località che caratterizzano il parco nazionale delle Alpi Giapponesi (Kamikochi su tutte, ma anche le varie cittadine termali sparse sulle montagne), ma è anche un luogo piacevolissimo e con delle importanti attrattive culturali.
Circondata dalle montagne che regalano panorami spettacolari, la città è molto amata dai viaggiatori anche per la sua atmosfera rilassata e per il clima estivo molto più clemente di quello delle grandi città (sfuggire al caldo intenso e alla terribile umidità è stato veramente un toccasana).
shizuka
matsumoto jo di notte
La Guesthouse Candela, semplice ed economica, è una buona soluzione per l'alloggio in città, situata alle spalle del castello, nella parte nord del centro, ma abbastanza vicina al centro storico; il personale inoltre è gentile e simpatico.
Da segnalare inoltre l' izakaya (ristorante tradizionale) Shizuka, non lontana dall'ostello, che è forse il posto più carino dove ho mangiato durante il mio viaggio giapponese, ed è anche economico.

matsumoto jo
matsumoto jo
ingresso al castello
matsumoto jo
vista dal castello
matsumoto jo

Matsumoto è famosa soprattutto per il suo bellissimo castello, il più importante del paese insieme a quello di Himeji e uno dei pochi originali (cioè non ricostruito in cemento dopo essere andato completamente distrutto durante la guerra) che mantiene ancora la sua struttura in legno. Il maschio centrale e le due torrette laterali sono immerse nel verde di un bel giardino circondato da un fossato, attraversato dai caratteristici ponti rossi, nel quale di notte si rispecchia tutta la struttura regalando un'immagine molto poetica. Dalla cima del castello inoltre si gode di un magnifico panorama sulle montagne circostanti.
negozio a matsumoto
casette sul fiume
Il biglietto d'ingresso al castello permette anche l'accesso al museo del folklore che si trova all'imbocco del parco.
Sulla sponda settentrionale del piccolo fiume Metoba Gawa, che divide in due il centro, ci sono delle piccole costruzioni tradizionali in legno che ora ospitano negozi di souvenir e un piccolo tempio; subito a sud del fiume invece sorge il quartiere di Nakamachi, sulle cui pittoresche stradine si affacciano delle  case tradizionali  in pietra, dove invece sono ospitate gallerie d'arte e negozi di artigianato locale.
Particolarità della città sono poi le sorgenti di acqua fresca, intorno alle quali spesso sono costruiti degli altarini, sparse per il centro e dalle quali si può bere tranquillamente.
casette sul fiume
nakamachi
La zona della stazione, a sud-ovest del centro, è il fulcro della mondanità e del commercio cittadino. Davanti alla stazione inoltre c'è il terminal dei bus, da dove si possono raggiungere i vicini villaggi termali di Utsukushi Ga Hara Onsen e Asama Onsen, l'altopiano di Utsukushi Ga Hara Kogen, e tutte le principali mete situate nel parco nazionale.
Di fronte alla stazione c'è anche il capolinea degli autobus urbani; la città però non è grandissima e si gira comodamente a piedi (dalla stazione al castello passa poco più di 1 km).

zona della stazione
nakamachi
metoba gawa
una delle fonti a matsumoto
case a matsumoto
matsumoto

Nagano invece, il capoluogo della prefettura, è un po' più grande (anche se non tantissimo) ed è collegata molto meglio (Matsumoto dista circa 45 minuti in treno; Tokyo invece dista meno di 2 ore grazie alla linea degli shinkansen che termina nella stazione cittadina). 
casa a matsumoto
una delle fonti di matsumoto
Il nome della città è piuttosto conosciuto perché qui si sono svolte le olimpiadi invernali del 1998 (anche se di testimonianze di questo avvenimento ne sono rimaste ben poche), anche se molte gare si svolgevano nella vicina stazione sciistica di Shiga Kogen (la più grande del Giappone) e nella già nominata Hakuba.
La stazione si trova all'estremità meridionale del centro e dal piazzale antistante ad essa parte Chuo Dori, la via principale della città, che si snoda in leggera salita per un paio di chilometri fino a raggiungere l'unica, ma importante, attrazione cittadina: lo Zenko Ji.
sul treno
nagano
L'ostello 1166 Backpackers si trova in una stradina secondaria parallela a Chuo Dori, proprio nei pressi del tempio (dalla stazione è abbastanza lontano, ma basta prendere uno dei moltissimi bus che percorrono la direttrice cittadina diretti al tempio) ed è una sistemazione comoda, accogliente, graziosa ed economica.

viale di ingresso allo zenko ji
viale di ingresso allo zenko ji
la parte finale di chuo dori a nagano 
zenko ji
zenko ji
zenko ji

Come detto, il tempio Zenko Ji è l'unica attrazione culturale della città, ma si tratta di uno dei complessi religiosi in assoluto più importanti (e belli) del Giappone, ed è infatti anche uno dei più visitati.
Il tratto finale di Chuo Dori è caratterizzato da molte costruzioni tradizionali, ora in massima parte ristoranti, che arrivano fino al Nio Mon, l'imponente portale di accesso al tempio. Il viale che prosegue fino al secondo grande portale, il San Mon, è ancora più pittoresco perché fiancheggiato oltre che da casette tradizionali (che ospitano negozi di souvenirs) anche da piccoli santuari secondari.
zenko ji
interno dello zenko ji
Superato il secondo portale ci si ritrova davanti al gigantesco padiglione principale in legno preceduto da giardini con statue e altri padiglioni secondari ai lati. 
Zenko Ji a parte comunque, Nagano è una località molto piacevole e vivace. La zona nei pressi della stazione, nei vicoletti compresi tra Chuo Dori e la quasi parallela Nagano Odori, che inizia sempre nel piazzale della stazione, è ricca di ristoranti e in alcuni punti è anche pedonale. 
Un po' più a nord, verso il tempio, nei vicoli attorno alla galleria commerciale, sempre compresa tra i due viali, vi sono invece anche molti locali notturni.

zenko ji
padiglione principale dello zenko ji
pagoda dello zenko ji
chuo dori
susobana gawa, al lato del centro
zenko ji

Nagano e Matsumoto rappresentano dunque la base di partenza per gite, anche giornaliere ma non solo, alla scoperta degli spettacolari paesaggi montani della regione; ma anche chi non avesse tempo o voglia di fare trekking o sport invernali, o di immergersi nella natura, sono comunque una meta molto piacevole per passare un paio di giorni, soprattutto in estate quando le altre principali mete di un viaggio i Giappone sono oppresse dal caldo e dall'umidità. Una curiosità: in entrambe le città sembra sia piuttosto diffuso il il sushi di cavallo come piatto tipico.


zona pedonale
zona pedonale
olimpiadi di nagano 1998









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