martedì 30 dicembre 2014

Istantanee: Kazakhstan e Kyrghizstan

Da quando mi sono smart-fonizzato e netbook-izzato è diventato molto facile interagire con i social network anche durante i viaggi, e ho preso così l'abitudine di scrivere, ogni sera o quasi, su FB le mie riflessioni a caldo sulla giornata di viaggio appena trascorsa. In realtà all'inizio era più che altro un modo per informare mia madre della situazione in cui mi trovavo, ma poi mi sono accorto che in molti leggevano con piacere quello che scrivevo. Sotto l'etichetta Istantanee ho pensato dunque di raccogliere quei post, viaggio per viaggio, nazione per nazione, e di pubblicare l'insieme sul blog; ne viene così fuori uno scritto forse meno utile a livello di informazioni, ma molto più spontaneo e ruspante degli articoli ragionati su cui ho sempre basato i contenuti del blog stesso. Questo racconto è il seguito di Istantanee: Uzbekistan e comincia dall'attraversamento della frontiera tra i due paesi.

venerdì 19 dicembre 2014

#Traveldreams2015

Normalmente su questo mio blog tendo a scrivere raramente dei post diversi da mere guide turistiche  di città sotto forma di racconto di viaggio, però ogni tanto è bello anche pubblicare qualcosa di più generale o personale. Ecco perché, dopo aver letto con curiosità molti dei post dell'anno passato (e anche i primi che sono già stati pubblicati quest'anno)  ho deciso di partecipare a questa iniziativa partita appunto l'anno passato grazie alle tre brave blogger Farah, Manuela e Lucia (che seguo sempre con piacere per la capacità che hanno di riversare le proprie emozioni nei loro scritti, cosa di cui io invece sono abbastanza incapace...tranne quando scrivo le cazzate la sera su FB mentre sono in giro per il mondo...quelle la gente sembra apprezzarle molto vista la quantità di persone che normalmente mi ferma per strada dicendomi quanto si sono divertiti a leggerle...continuate vi prego, la cosa mi riempie di felicità!) che sotto l'hashtag #Traveldreams2014  parlarono dei loro sogni e buoni propositi riguardanti i viaggi per l'anno appena passato.
Eccomi dunque a mettere nero su bianco in miei #Traveldreams2015; che, più che i viaggi che sogno di fare, rappresentano i miei obiettivi di quest'anno, i viaggi che ho nella testa e che mi impegnerò seriamente a realizzare.

lunedì 15 dicembre 2014

Silkstan parte 14: Astana

24-26 agosto 2014
stazione di astana
viale respublika
Il tragitto da Karaganda ad Astana in minibus (che si prende comodamente davanti alla stazione dei bus) dura poco meno di tre ore, ma probabilmente quando i lavori che allargheranno la strada che unisce le due città saranno finiti ci vorrà molto meno (al momento ci sono vari tratti con il fondo stradale in condizioni terribili). Il furgone vi scarica nello spiazzo antistante le stazioni dei bus e dei treni della nuova capitale (entrambe non troppo grandi, ma molto moderne), e già da lì risalta agli occhi come in Kazakhstan si stia facendo di tutto per rendere questa città lo specchio della modernità e della tecnologia da mostrare al mondo.

martedì 9 dicembre 2014

Sikstan parte 13: Karaganda e il viaggio dal sud al nord del Kazakhstan

22-24 agosto 2014
Andare via da Almaty non è stato semplice. Dopo quattro giorni nell'ex capitale il mio programma prevedeva infatti di puntare verso nord e raggiungere la nuova capitale che si trova 1200 km più a nord, facendo però un paio di tappe intermedie nelle città di Balkhash, sulle rive dell'immenso lago omonimo, e di Karaganda. Purtroppo però ho scoperto che mentre per spostarsi tra le città del sud del paese come Shymkent, Turkistan e Taraz (e anche per andare o tornare dall'Uzbekistan e dal Kyrghizstan) i mezzi disponibili sono i più disparati e comunque c'è sempre un nutrito gruppo di furgoni che effettuano il percorso, per andare verso nord sono unicamente disponibili gli autobus e i treni e, visto che non ce ne sono poi tantissimi, si riempiono facilmente.
steppa kazaka
steppa kazaka
Buona parte del 22 agosto è passata così facendo la spola tra l'autostazione Sayran e la stazione ferroviaria Almaty II (ovvero quella in centro, perché ce ne è un'altra vari chilometri più a nord, la Almaty I), che distano tra loro 8 km (ma c'è un bus che le unisce) alla ricerca di un posto libero. Per i treni non c'è stato niente da fare (pieni anche per i tre giorni successivi), mentre per il bus c'era si un posto per Balkhash, ma con arrivo in piena notte e senza sapere se poi il giorno dopo ci sarebbe stata la possibilità di proseguire verso nord, e così ho optato per l'ultimo posto disponibile (i vantaggi di viaggiare da soli!) sul bus del primo pomeriggio per Astana per poi raggiungere Karaganda da quest'ultima.

mercoledì 3 dicembre 2014

Sikstan parte 12: Kapshagay e i dintorni di Almaty

21 agosto 2014
La regione di Almaty ospita vari siti interessanti a distanza di gita giornaliera (o volendo anche adatte per escursioni di più giorni) dalla città. In effetti molte di queste coinvolgono la presenza della poderosa catena dei Zailiysky Alatau, situata immediatamente a sud  del centro urbano, la cui cima più alta arriva a sfiorare i 5000 metri, ma le tipiche attività di montagna non sono le uniche cose che si possono fare intorno all'ex capitale del Kazakistan.
medeu (dal web)
petroglifi di tamgaly
Una delle attività che gli abitanti amano di più è il viaggio che attraversa tutta la catena lungo piccole stradine di montagna per sconfinare in Kyrghizstan e arrivare al lago Issik Kull, che in linea d'aria dista meno di 100 km dalla città (ma le alte montagne rendono il viaggio tutt'altro che semplice).
Un'altra destinazione di grandissimo interesse (forse la più interessante) è quella che porta verso la Valle di Karkara (oltre 200 km a sud-est di Almaty), sotto alle montagne del Tian Shan, dove poter fare dei lunghi trekking e arrivare fino al gigantesco Khan Tengri, la cui cima supera i 7000 metri, e raggiungere anche la città kyrghisa di Karakol.

venerdì 28 novembre 2014

Silkstan parte 11: Almaty (Alma Ata)

18-22 agosto 2014
grande moschea
grande moschea
Andare da Bishkek ad Almaty, passando il confine tra Kyrghizstan e Kazakhstan, è semplicissimo. Nell'autostazione ovest della capitale kirghisa infatti vi sono  un gran numero di furgoni e taxi condivisi che collegano direttamente le due città senza bisogno di cambiare mezzo alla frontiera. Come per l'ingresso, i controlli di uscita del Kyrghizstan sono praticamente inesistenti, mentre per l'ingresso in Kazakhstan c'è sempre un po' di fila (comunque moltissima gente era ferma ad aspettare non so cosa e sono stato fatto passare avanti, quindi la faccenda si è risolta abbastanza velocemente, tanto che poi ho dovuto aspettare un po' che il furgone su cui viaggiavo passasse i controlli, all'inizio ero un po' spaesato non vedendolo ma per fortuna ho ritrovato quasi subito le facce di quelli che viaggiavano con me nel furgone e quindi ho aspettato con loro ritrovando immediatamente la tranquillità).

martedì 18 novembre 2014

Silkstan parte 10: Karakol

16-17 agosto 2014
propaggini orientali dell'issik kull
strade quasi al centro di karakol
Da Cholpon Ata si può continuare a percorrere la sponda settentrionale del grande lago Issik Kull fino ad arrivare, in un paio d'ore circa di furgone, alla sua estremità orientale dove, poche decine di chilometri all'interno, i due rami dei monti Alatau si riuniscono con la catena principale del Tian Shan, le mitiche "Montagne Celesti"; e proprio nella vallata sottostante sorge una delle principali mete turistiche del Kyrghizstan: la città di Karakol.

mercoledì 12 novembre 2014

Silkstan parte 9: Cholpon Ata e il lago Issik Kull

15-16 agosto 2014
Tra le montagne del Kyrghizstan, nella zona dove la catena degli Alatau si divide in due bracci, sorge il secondo lago alpino (cioè in quota, visto che si trova a oltre 1600 metri) più grande del mondo, superato solo dal Titicaca sulle Ande.
la strada verso il lago
la strada tra le montagne
Pur non essendo famoso come il suo omologo sudamericano, il lago Issik Kull è in realtà una meta di villeggiatura molto frequentata, soprattutto dai russi e dalle popolazioni centro-asiatiche, perché le sue caratteristiche ne fanno un luogo ideale per il turismo balneare. In una regione lontanissima dal mare infatti, questo specchio d'acqua è enorme (supera di parecchio la superficie dell'intera Liguria), leggermente salato e, pregio non da poco, grazie a delle sorgenti termali sotterranee la temperatura dell'acqua è molto gradevole (il suo nome significa infatti "lago caldo" e l'acqua non gela mai, neanche durante i rigidissimi inverni di queste parti).

mercoledì 5 novembre 2014

Silkstan parte 8: Bishkek

14 e 17-18 agosto 2014
verso bishkek
una via di bishkek
Se passare la frontiera tra Uzbekistan e Kazakhstan è piuttosto faticoso, sconfinare da quest'ultimo in Kyrghizstan è invece relativamente semplice. Il piccolo e montagnosissimo paese centro-asiatico infatti sta attuando da alcuni anni una politica volta a favorire il turismo internazionale, e ai cittadini di molti paesi occidentali (Italia compresa) è consentito entrare senza visto, e i controlli alla frontiera sono minimi. 
Dalla stazione dei bus di Taraz partono regolarmente dei furgoni che attraversano la frontiera e arrivano direttamente a Bishkek, la capitale kyrghisa, e il viaggio è agevole e piacevole, grazie al bel panorama offerto dalla catena montuosa degli Alatau (una costola del Tian-Shan, con cime che arrivano a sfiorare i 5000 metri) che si erge maestosa a sud.

giovedì 30 ottobre 2014

Silkstan parte 7: Turkistan

12 agosto 2014
Nella città di Turkistan sorge il sito storico più importante di tutto il Kazakhstan, ovvero il grande mausoleo di Kozha Akhmed Yasaui, ovvero il santo islamico più venerato dell'Asia centrale, annoverato tra i patrimoni dell'umanità da parte dell'UNESCO, che fa della cittadina un'importantissima meta di pellegrinaggio. 
pedonale taukhe khan
il mausoleo da taukhe khan
Certo, dopo aver visitato le città storiche dell'Uzbekistan questo sito perde un po' di appeal, ma se ci si trova da quelle parti si tratta sicuramente di un'attrazione imperdibile.
Turkistan si trova circa 150 km a nord-ovest di Shymkent e per raggiungerla bisogna prendere un furgone nella stazione Samal di quest'ultima, che in un paio d'ore porta a destinazione.

venerdì 24 ottobre 2014

Silkstan parte 6: Taraz, Shymkent e Sayram (Kazakhstan del sud)

10-14 agosto 2014
Il confine col Kazakhstan si trova solo una quindicina di chilometri a nord di Tashkent ma. benché ci siano alcuni mezzi pubblici che ci arrivano, questi non sono facili da trovare, quindi il mezzo migliore resta il taxi (basta chiedere al proprio hotel) che è comunque abbastanza economico.
kazakhstan del sud
palazzo dei matrimoni a shymkent
Uscire dall'Uzbekistan è piuttosto noioso perché bisogna passare varie barriere e i controlli sono quasi più accurati che per entrare: bisogna esibire e ricompilare il questionario fatto in entrata del paese e avere cura di conservare tutti i foglietti che i vari alberghi hanno inserito nel passaporto quando vi hanno registrato perché vengono richiesti; in più i centro-asiatici non brillano per l'ordine delle file. 

lunedì 20 ottobre 2014

Istantanee: Uzbekistan

Da quando mi sono smart-fonizzato e netbook-izzato è diventato molto facile interagire con i social network anche durante i viaggi, e ho preso così l'abitudine di scrivere, ogni sera o quasi, su FB le mie riflessioni a caldo sulla giornata di viaggio appena trascorsa. In realtà all'inizio era più che altro un modo per informare mia madre della situazione in cui mi trovavo, ma poi mi sono accorto che in molti leggevano con piacere quello che scrivevo; sotto l'etichetta Istantanee ho pensato dunque di raccogliere quei post, viaggio per viaggio, nazione per nazione, e di pubblicare l'insieme sul blog; ne viene così fuori uno scritto forse meno utile a livello di informazioni, ma molto più spontaneo e ruspante degli articoli ragionati su cui ho sempre basato i contenuti del blog stesso.

UZBEKISTAN (26/7/2014 – 10/8/2014)
1- Il volo Monaco-Tashkent costava 150 euro in meno di quello Roma-Tashkent! Fu dunque così che la prima tappa del viaggio lungo il tratto centrale della Via della Seta diventò la metropoli bavarese. Vuol dire che uno stinco e una Hofbrau segneranno l'inizio del mio viaggio

martedì 14 ottobre 2014

Sikstan parte 5: Shakhrisabz

8 agosto 2014
Una gita di poco più di mezza giornata che vale la pena di fare quando ci trova a Samarcanda è quella a Shakhrisabz, ovvero la città che ha dato i natali a Tamerlano e nella quale il grande condottiero sarebbe dovuto essere seppellito.
verso il passo takhtakaracha
tamerlano
Si trova circa 80 km a sud di Samarcanda, ma per arrivarci bisogna superare un'imponente catena montuosa scalando il passo Takhtakaracha a quasi 1800 metri di quota, e la strada non sempre è in buone condizioni. Il mezzo di trasporto migliore è sicuramente il taxi collettivo, che impiega circa un'ora e mezza e che è anche il più comodo da prendere perché il punto di stazionamento principale si trova all'imbocco della stradina per la città vecchia situata proprio davanti al Registan (passando da quelle parti sicuramente ci sarà qualcuno che vi fermerà chiedendovi se dovete andare a Shakhrisabz, devono riempire il taxi per poter partire).

giovedì 9 ottobre 2014

Silkstan parte 4: Samarcanda

6-9 agosto 2014
spianata dei mausolei
toshkant kochasi pedonale
Il nome di Samarcanda stuzzica la fantasia di chiunque, suggerendogli di carovane di cammelli lungo la via della seta, di racconti da mille e una notte, di palazzi sfarzosissimi, di guerrieri armati di sciabole e di principesse dalla pelle olivastra con nomi che richiamano quello di Sherazade. 
Molti rimarranno delusi dal sapere che tale nome che evoca tanta poesia e suggestione appartiene ora ad una città prevalentemente moderna e di stampo sovietico; ma nonostante ciò è bellissima, curata e con molte attrazioni di importanza e maestosità uniche nel loro genere.

giovedì 2 ottobre 2014

Silkstan parte 3: Bukhara

3-6 agosto 2014 
il fiume amu darya
Bukhara: il pilastro dell'Islam (di cui rappresenta una delle città più sante in assoluto), una delle tappe principali della via della seta, la capitale dell'emirato omonimo (ovvero di tutta la regione prima che i sovietici fondassero i vari stati col suffisso "-stan"), la città storica più "storica" dell'Uzbekistan, un gioiello di una bellezza folgorante, quasi commovente.
Non si finirebbe mai di spendere parole lusinghiere per quella che ora è solo la quinta città dello stato, ma che è una tappa assolutamente obbligata di un viaggio in Asia centrale (è patrimonio UNESCO dal 1993). 

martedì 23 settembre 2014

Silkstan parte 2: Khiva

1-3 agosto 2014
Un viaggio in Uzbekistan è imprescindibile dalla visita delle sue tre principali città storiche (Khiva, Bukhara e Samarcanda) situate sulle antiche tratte della via della seta e inserite dall'UNESCO tra i patrimoni dell'umanità. 
urgench
canale shavat a urgench
Queste sorgono lungo una linea immaginaria, distanti però varie centinaia di chilometri l'una dall'altra e separate dal deserto, che unisce Tashkent con Khiva, che si trova circa un migliaio di chilometri a ovest della capitale. Visto che le strade non sono sempre in condizioni ottimali, una buona idea è quella di coprire la distanza che separa queste due città con un volo interno, per poi visitare anche le altre due spostandosi via terra (o viceversa arrivare a Khiva via terra e poi tornare nella capitale in aereo).
medresse minori a khiva
nell'ichon qala di khiva
Il Terminal 3 dell'aeroporto di Tashkent, quello dei voli interni, si trova ad alcuni chilometri dal Terminal internazionale; c'è un bus che li unisce, ma la soluzione ottimale per raggiungerlo rimane il taxi (gli hotel e gli ostelli organizzano tutti i trasferimenti in taxi). L'aereo della Uzbekistan Airlines che mi ha portato a destinazione era un Airbus nuovo e in ottime condizioni e l'ora e quaranta del volo è filata via che più liscia non si può.

lunedì 15 settembre 2014

Silkstan parte 1: Tashkent

29-31 luglio e 9 agosto 2014
minareto hazroti imom
città vecchia
La grande capitale dell'Uzbekistan, pur non avendo siti di particolare interesse storico-turistico è comunque una tappa obbligata di un viaggio lungo le rotte dell'antica Via della Seta, in quanto principale porta di accesso alle meraviglie dell'Asia Centrale e importante snodo dei trasporti.
Pur avendo 1500 anni di storia sulle spalle, della città antica non è rimasto quasi niente a causa di un forte terremoto che nel 1966 l'ha rasa al suolo, e ora la metropoli ha un aspetto moderno in stile puramente sovietico, con spazi larghissimi (tanto da rendere il nucleo urbano veramente estesissimo) e tanto verde. Anche se l'aspetto non è affatto sgradevole, tuttavia il centro è molto dispersivo e consente l'aggregazione della gente solo nei parchi e in pochissime altre zone

medressa barak khan
khast imom
città vecchia

venerdì 5 settembre 2014

Istantanee: Albania

Da quando mi sono smart-fonizzato e netbook-izzato è diventato molto facile interagire con i social network anche durante i viaggi, e ho preso così l'abitudine di scrivere, ogni sera o quasi, su FB le mie riflessioni a caldo sulla giornata di viaggio appena trascorsa. In realtà all'inizio era più che altro un modo per informare mia madre della situazione in cui mi trovavo, ma poi mi sono accorto che in molti leggevano con piacere quello che scrivevo; sotto l'etichetta Istantanee ho pensato dunque di raccogliere quei post, viaggio per viaggio, nazione per nazione, e di pubblicare l'insieme sul blog; ne viene così fuori uno scritto forse meno utile a livello di informazioni, ma molto più spontaneo e ruspante degli articoli ragionati su cui ho sempre basato i contenuti del blog stesso.

lunedì 1 settembre 2014

Istantanee: Giappone

Da quando mi sono smart-fonizzato e netbook-izzato è diventato molto facile interagire con i social network anche durante i viaggi, e ho preso così l'abitudine di scrivere, ogni sera o quasi, su FB le mie riflessioni a caldo sulla giornata di viaggio appena trascorsa. In realtà all'inizio era più che altro un modo per informare mia madre della situazione in cui mi trovavo, ma poi mi sono accorto che in molti leggevano con piacere quello che scrivevo; sotto l'etichetta Istantanee ho pensato dunque di raccogliere quei post, viaggio per viaggio, nazione per nazione, e di pubblicare l'insieme sul blog; ne viene così fuori uno scritto forse meno utile a livello di informazioni, ma molto più spontaneo e ruspante degli articoli ragionati su cui ho sempre basato i contenuti del blog stesso.

GIAPPONE (25/7/2013 – 25/8/2013)
Rapporto n1: la temperatura a Tokyo non è assurda, il problema è l'umidità al 750% che la renda alquanto fastidiosa; alla stazione di Shinjuku il labirinto de Minosse je spiccia casa; per ora principalmente sò tutti grattacieli e luci, pure fico però...comunque il quartiere di Golden Gai ('ndò se beve) è veramente carino.

domenica 13 luglio 2014

Albi

novembre 2006
Albi è senz'altro una delle mete più famose della regione del Midi-Pyrenées, sia per l'indiscussa bellezza della cittadina (il suo centro storico è dal 2010 patrimonio UNESCO), piena di monumenti e in splendida posizione sulle due sponde di un'ampia ansa del fiume Tarn (uno dei principali affluenti della Garonna), sia perché il suo nome viene inevitabilmente associato alla crociata del 1209 contro l'eresia catara (i catari vengono infatti ancora chiamati comunemente anche albigesi).
cattedrale dall'esterno della stazione
vista da pont de la république
Vi si arriva comodamente in treno da Tolosa (che dista poco più di 70 km in direzione sud-ovest, ed è collegata anche tramite autostrada) in poco più di un'ora e la stazione, situata a sud-ovest dell'abitato, non è molto lontana dal centro storico, viste anche le dimensioni piuttosto ridotte della cittadina (che è comunque il capoluogo del dipartimento del Tarn) e si può quindi tranquillamente procedere a piedi.

giovedì 26 giugno 2014

Montauban e Castres

settembre 2006
Soggiornando a Toulouse per alcuni mesi grazie al progetto Leonardo, ho anche avuto la possibilità di visitare alcune interessanti cittadine della regione del Midi-Pyrénées, tutte facilmente raggiungibili dal capoluogo grazie ad una capillare ed efficiente rete ferroviaria (tra l'altro, viaggiando nei week end è anche probabile che si possa usufruire di sconti e tariffe speciali).

antico collegio dei gesuiti (web)
montauban
place nationale








Montauban si trova circa 50 km a nord di Toulouse ed è il capoluogo del dipartimento di Tarn et Garonne, ha circa cinquantamila abitanti e una storia quasi millenaria essendo stata fondata nel 1177.
st. jean
portici di place nationale (web)
Da Matabiau, la stazione del capoluogo, le corse in treno per questa cittadina sono molto frequenti e portano a destinazione in circa mezz'ora.
Dalla stazione, che si trova a sud-ovest dell'abitato, si attraversa in pochi minuti la parte nuova della città fino ad arrivare al Tarn, grosso e largo affluente della Garonna, che bisogna attraversare su uno dei tre caratteristici ponti (molto bello il Pont Vieux) per arrivare al centro storico. 

sabato 14 giugno 2014

Girona

giugno 2007
Il nome di Girona è ormai piuttosto ricorrente, soprattutto però a causa del fatto che la Ryanair ne ha fatto uno dei suoi aeroporti di riferimento, con conseguenti frotte di persone che vogliono andare a Barcellona (anche se ormai da qualche tempo, da alcune città la compagnia irlandese porta direttamente a El Prat) o scatenarsi nelle famose località balneari della Costa Brava, che hanno dunque in questa città il loro punto di arrivo. Vi è poi anche una sparuta minoranza di gourmet che conosce questa città per il suo status di ospite dei famosi ristoranti dei fratelli Roca e di Ferran Adrià (situato in provincia), che le classifiche mondiali di qualità mettono sempre tra le prime posizioni.
fiume onyar, barri vell e pont des
peixateries vells
Nonostante quindi la gente di passaggio nei dintorni di Girona sia parecchia, non sono però molti quelli che si fermano a visitarla, essendo quasi tutti presi dalla fretta di raggiungere la destinazione principale del loro viaggio o troppo stanchi (e un po' depressi) al momento del ritorno.
Forse anche a me sarebbe successa la stessa cosa (anche se la voglia di vederla c'era sempre stata), ma il caso ha voluto che arrivassi alla stazione degli autobus (provenendo da Tolosa) alle due di pomeriggio, mentre l'aereo per tornare a Roma c'era alle dieci e mezza di sera, dandomi così la possibilità di fare una lunga passeggiata in questa città sorprendentemente bella e interessante.

giovedì 5 giugno 2014

Nerja e la Costa del Sol orientale

agosto 2001 e 2002, capodanno 2003 2005 2007 2012, aprile 2009 (...e tante altre)
Grazie al fatto che uno dei miei amici più stretti è emigrato da ormai parecchi anni, scegliendo come casa questa amena cittadina della Costa del Sol, situata circa 50 km a est di Malaga, ho avuto l'occasione di visitare e soggiornare a Nerja moltissime volte e in tutte le stagioni (la maggior parte delle volte comunque è stato per capodanno). 
nerja e le sue spiagge
balcon d'europa
Raggiungere la cittadina non è agevolissimo; più di qualche volta ho affrontato il lungo viaggio in macchina in modo da avere anche lì un mezzo a disposizione per potersi muovere in libertà, ma è un viaggio infinito (circa 26 ore senza fare lunghe soste), e anche facendo tappa ad Alicante (come è successo una volta, a casa di un amico in Erasmus), oppure imbarcando l'auto a Civitavecchia per sbarcare a Barcellona (dalla quale ci sono altri 1000 km di strada per arrivare a Nerja) sono state solamente la giovinezza, l'incoscienza e la buona compagnia a far filare tutto liscio.

martedì 3 giugno 2014

Liebster Awards: ecco le mie risposte!


Normalmente non amo partecipare a catene di qualsivoglia tipo, e spesso mi manca anche la voglia di mettermi a rispondere e a progettare domande; tuttavia ho deciso di fare un'eccezione per il progetto Liebster Award, sia perché il suo scopo è apprezzabile e utile soprattutto a chi ha un blog abbastanza recente o che da poco cerca di ottenere visibilità in rete, sia perché dopo aver ricevuto la seconda nomination sento di non potermi più tirare indietro.

lunedì 26 maggio 2014

San Pietroburgo (seconda parte)

1-10 agosto 2009
(segue dalla prima parte)
I quartieri a nord della Neva sono costituiti dalle due isole da dove ha preso il via la costruzione della città e dalla zona di Vyborg, più industriale e periferica. In quest'ultima in effetti le attrattive turistiche non sono molte ma tuttavia qualche chicca è possibile trovarla. Da segnalare sono infatti: il magazzino dell'Ermitage, una modernissima struttura dove viene ospitata una parte della collezione del grande museo, il cimitero Pyskaryovskoe, dove sono sepolte le vittime dell'assedio nazista, la prigione Kresty, la più antica in attività del paese, il tempio buddhista più settentrionale del mondo e l'antica cattedrale Sampsonievsky, in stile barocco e dal caratteristico colore azzurro. In questo quartiere si trova inoltre la stazione Finlyandskiy, da dove partono i treni diretti a nord e in Scandinavia, davanti alla quale si apre la grande piazza dedicata a Lenin (che proprio in questa stazione giunse dal suo esilio forzato nel 1917) dove campeggia un monumento a lui dedicato e un complesso di fontane i cui getti d'acqua seguono il tempo dettato da una musica. 
fortezza di pietro e paolo
neva e isola vasilevsky
L'isola Vasilevsky invece ha un aspetto molto curato ed è uno dei quartieri più antichi della città, oltre che il suo polo culturale grazie alla presenza dell'Università Statale, costruita alla fine del XVIII secolo dall'architetto italiano Domenico Trezzini. La sua estremità orientale, detta Strelka, è uno dei punti panoramici più belli della città ed è ornata da due grandi colonne rostrate e dalle facciate della dogana e della vecchia borsa (oggi trasformata nel museo navale). Da vedere inoltre il Kunstkamera, il museo di antropologia ed etnografia famoso (o famigerato) soprattutto per la cosiddetta sala degli orrori, nella quale sono raccolti e conservati un gran numero di feti e animali deformi, e il palazzo e parco Menshikov, dagli interni sfarzosissimi. Consigliabile una passeggiata lungo la via 6-ya liniya i 7-ya liniya, piena di caffè all'aperto e pasticcerie e abbellita dalla chiesa di Sant'Andrea.

martedì 20 maggio 2014

San Pietroburgo (prima parte)

1-10 agosto 2009
Ha da poco superato i 300 anni di età questa grande e meravigliosa città russa, costruita nel 1704 per capriccio dello Zar Pietro il Grande, innamorato dell'acqua e della cultura europea, che decise di prosciugare una palude sul delta del fiume Neva per edificarvi, grazie all'aiuto di molti valenti architetti italiani, la sua capitale e farne la culla principale dell'arte e della cultura della sua immensa nazione. 
fontanka
canale griboedov
Tale intento è stato poi ripreso da molti dei suoi successori, Caterina la Grande in primis, che hanno aggiunto prestigio e opere d'arte alla città, il cui centro può ora giustamente fregiarsi del titolo di patrimonio dell'umanità riconosciuto dall'UNESCO. Oggi San Pietroburgo ha perso il suo status di capitale, ma mantiene stretto il suo primato dal punto di vista dell'importanza turistica e artistica.

lunedì 12 maggio 2014

Riga

23-25 aprile 2014
Se Vilnius è barocca, Riga è indiscutibilmente art-nouveau: nonostante la bella città vecchia (detta Vecriga) di aspetto medievale, infatti, il tratto più distintivo della capitale della Lituania sono le tante facciate dei palazzi costruite seguendo i dettami della branca tedesca dello stile floreale, lo Jugendstil
fiume daugava e torre della TV
vecriga
A parte ciò, la città più grande delle repubbliche baltiche, situata a circa 10 km dal mare, in una pianura ricca di acqua (vari fiumi e piccoli specchi d'acqua circondano l'agglomerato urbano) e in particolare sulla sponda orientale del fiume Daugava (che in città è largo almeno mezzo chilometro), è un vivace e piacevolissimo centro dall'aspetto molto curato, anche nella sua parte più moderna, e dall'aria cosmopolita grazie anche alla varietà di etnie che lo popolano (lettoni a parte, quasi metà della popolazione è di etnia russa, ma sono rappresentati anche molti altri popoli).