lunedì 2 dicembre 2013

Osaka e Kobe

8-10 e 17 agosto 2013
tramonto a shinimamiya
Molto vicina a Kyoto, tanto che ci si può arrivare anche in metropolitana, Osaka ha però un aspetto e una storia completamente differenti. Salvo poche eccezioni infatti, le attrattive principali della città sono di stampo moderno e iper-tecnologico, oltre alle quali vanno segnalate la cucina tipica (Osaka è considerata la città con la cucina migliore del paese) e un'aria particolare intrisa di calore umano e di "confusione" molto poco giapponese (per esempio la folla nella metro è più indisciplinata e si vedono anche delle cartacce per terra, ma non è assolutamente un male).
umeda sky building
okonomiyaki
Osaka è al centro di una conurbazione di oltre 10 milioni di abitanti, ed è, dopo Tokyo, la maggiore metropoli ultramoderna del Giappone. Questo fa si che anche i servizi siano molti e diversificati, come per esempio l'ampia rete di trasporti pubblici su rotaia (che, come detto, arriva fino alla vicina Kyoto e alla conurbata Kobe, e che presenta anche una comodissima linea ad anello) e la massiccia offerta di strutture alberghiere di ogni livello. In particolare nella zona di Shinimamiya, a sud del centro, vi sono molti alberghi decisamente economici ma più che decenti, se non vi danno fastidio le stanze minuscole e i bagni in comune, e con le terme al loro interno (testati con soddisfazione il Kaga e il Sun Plaza, vicinissimi alla suddetta stazione, ma ce ne sono molti altri).

nakano shima koen
tosabori gawa e nakano shima
municipio di osaka

Le attrazioni non sono moltissime, e sono sparse su un'area parecchio estesa. Vicino alla stazione centrale (che non è quella dove si fermano gli shinkansen) nella zona chiamata Kita (nord), c'è un'importante zona commerciale con molti grandi magazzini e ristoranti (buoni per assaggiare le tipiche okonomiyaki, per molti le migliori del paese), ma vale comunque la pena andare a vedere da vicino l'Umeda Sky Building, un avveniristico grattacielo dalla forma ad arco.
dojima gawa
o gawa e la zona di kita
La città è attraversata da vari fiumi, il maggiore dei quali, lo Yodo Gawa, si separa in vari bracci, e proprio uno di questi (l' O Gawa) separandosi in due, Dojima Gawa e Tosabori Gawa, forma l'isola di Nakano, situata poco a sud della stazione e dove si trovano il municipio e il parco Nakano Shima Koen, luogo molto piacevole per una passeggiata.
Un po' più a est si apre invece il vasto parco Osaka Jo Koen, che ospita il monumentale castello (l'Osaka Jo appunto) i cui due larghi fossati riempiti dall'acqua dei fiumi ne caratterizzano fortemente l'aspetto.

osaka jo
fossato dell' osaka jo
o gawa e sakuranomia park

La zona di Minami (sud) invece è il polo della vita notturna cittadina. Tagliata in due dal fiume Dotombori Gawa, dalle sponde trasformate in zona pedonale, sia nella zona a sud di questo, Namba (dove c'è anche una delle principali stazioni cittadine), che in quella a nord, Shinsaibashi, pullulano i negozi, i ristoranti e i locali notturni.
vagone della metro per sole donne
dotonbori gawa e ebisu bashi
In particolare a Namba vi è un'estesa rete di gallerie commerciali, la cui propaggine meridionale forma il Doguya Suji, un curioso mercato legato a tutto ciò che riguarda il cibo (anche le riproduzioni in plastica dei cibi che vengono esposte nei ristoranti), mentre l'affollatissima strada pedonale vicina al fiume, e che ne porta il nome, è un impressionante tripudio di luci al neon, di giovai modaioli vistosissimi e di attività commerciali altrettanto vistose.
dotonbori
neon di dotonbori
Il ponte Ebisu Bashi, attraverso il quale si passa alla galleria commerciale a nord del fiume, è il punto ideale per ammirare lo spettacolare gioco di luci colorate che illumina la zona a giorno.
La parte a nord del fiume invece  è piena di hostess bar e discoteche; la zona più a ovest di questo quartiere invece viene chiamata Amerika Mura, ed frequentata dai giovani che vestono in stile hip-hop che si aggirano tra i vari negozi di moda americana, ma è anche piena di pub e di ristoranti economici.

dotonbori
rete di gallerie commerciali a namba
dotonbori

Ancora più a sud, tra le stazioni di Shinimamiya e di Tenno Ji, sorge il vecchio quartiere dei divertimenti di Shin Sekai, dove le facciate dei palazzi della zona pedonale, che ospitano negozi di abbigliamento e articoli vari, sale giochi e ristoranti (il tutto è molto economico), sono decorate in maniera molto kitsch rendendo l'insieme molto curioso. 
tsuten kaku
shin sekai
Il quartiere è dominato dalla vecchia torre Tsuten Kaku, alta poco più di 100 metri (quando fu costruita era uno degli edifici più alti di tutta l'Asia). Il quartiere ha un aspetto piuttosto decadente, ma è molto piacevole passeggiarci perché, oltre all'economicità delle attività commerciali che vi sono, nei dintorni della zona pedonale si può ammirare uno spaccato di vita quotidiana tipica della città  (si possono anche osservare gli anziani nelle sale gioco intenti a giocare a scacchi cinesi o a go, il gioco con le pedine piccole bianche e nere simile all'otello).
shin sekai e tsuten kaku
ristorante a shin sekai
Nei dintorni vi è anche un parco, il Tenno Ji Koen, che ospita uno zoo e un parco dei divertimenti.  
Anche la zona del porto (chiamata Tenpozan) dovrebbe essere interessante, con un immenso acquario con gli squali balena e con una ruota panoramica gigantesca, però purtroppo non ho avuto il tempo di visitarla.

tenno ji koen
shin sekai
shin sekai


go e scacchi cinesi a shinimamiya
la salita verso kitano a kobe
kobe nei pressi di sannomiya

Ad un quarto d'ora di shinkansen da Osaka (e a poco meno del doppio con un treno normale) c'è Kobe. Pur non presentando molte attrazioni particolari, questa città è sicuramente una delle più belle e piacevoli di tutto il Giappone, grazie alla sua posizione sul fianco di una fila di colline in riva al mare e al suo aspetto cosmopolita, derivante dal fatto che Kobe è sempre stata una delle porte di accesso del paese agli stranieri e una delle poche città giapponesi dove in passato potevano avvenire i commerci con le altre nazioni.
lo starbucks di kitano
kitano
La stazione Shin Kobe (quella dove arrivano gli shinkansen) si trova nella zona nord del centro, mentre il centro della vita cittadina è il quartiere intorno alla stazione di Sannomiya, le cui strade sono di stampo molto commerciale e sono piene di negozi e ristoranti, e che è anche uno dei poli principali della vita notturna cittadina. In Particolare il movimento si concentra lungo la via che corre parallela alla ferrovia fino alla stazione di Motomachi, nei pressi della quale si trova la Chinatown cittadina, molto vistosa e colorata (ma i ristoranti hanno i prezzi un po' gonfiati, sembra).
kitano
kitano
Procedendo verso nord da Sannomiya invece si arriva sulle prime propaggini collinari, dove sorge il grazioso quartiere di Kitano, dalle stradine strette e tortuose punteggiate di caffè e ristorantini, ma soprattutto dall'aspetto particolare derivante dalle numerose case in stile occidentale in legno e mattoni (in questo quartiere risiedevano infatti la maggior parte degli occidentali che vivevano in città); da alcuni punti panoramici si può godere inoltre di una bella veduta sulla città e sull'area del porto.

kobe harbor land
kitano
panorama di kobe da kitano

Kobe è una delle poche grandi città giapponesi a sorgere direttamente sul mare e non qualche chilometro all'interno, e a presentare quindi una zona marittima non solo di tipo portuale e industriale, ma anche residenziale e commerciale. 
le luci di osaka dal porto di kobe
kobe harbor land
Kobe Harbor Land è dunque un quartiere in via di pieno sviluppo, caratterizzato dalla presenza di grandi alberghi e centri commerciali, ma anche dal parco Meriken, un'area che sorge su una lingua di terra che si protende verso il mare che ospita una delle poche passeggiate lungomare della nazione. 
Una torre portuale in metallo rosso dalla forma curiosa ne domina la scena.
torre del porto
festival al parco meriken
Una visita frettolosa della città può essere completata anche in poco più di mezza giornata, viste anche le dimensioni contenute del centro abitato (la città è infatti abbastanza "compressa", pur superando il milione e mezzo di abitanti), ma il posto è veramente molto grazioso e piacevole e i suoi abitanti sono accoglienti e molto open-mind; quindi anche un soggiorno di qualche giorno sarebbe consigliabile.
Il nome Kobe infine non può che evocare nei gourmet carnivori il prelibatissimo manzo che prende il nome dalla città, nella quale infatti sono presenti varie steakhouse dove provarlo.

Osaka e Kobe hanno rappresentato anche una delle tappe del mio secondo viaggio in Giappone; se volete potete quindi leggere anche l'articolo sulla mia seconda volta in queste città, e trovare magari qualche spunto in più.

post successivo: Nara


motomachi
chinatown
festival al parco meriken
vicino alla stazione sannomiya
chinatown
chinatown










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