giovedì 5 dicembre 2013

Nara

8 agosto 2013
spirito guardiano
cervi a nara
La città di Nara è stata la prima capitale del Giappone e vanta un patrimonio storico-culturale inferiore solamente a quello di Kyoto nel paese del Sol Levante. Essendo inoltre comodamente raggiungibile sia da Kyoto che Osaka in poco più di una mezz'ora di treno (sia delle linee JR, sia della linea privata Kintetsu, la cui stazione è più centrale), rappresenta una delle mete turistiche più importanti e affollate del paese.
Davanti alla stazione JR c'è anche un grande e comodo ufficio informazioni dove reperire una pianta della città e pianificare il percorso di visita.



nandai mon
yoshiki en
yoshiki en
daibutsu
padiglione del daibutsu
ingresso del todai ji

La quasi totalità delle attrazioni si trova nel Nara Koen, un grande parco boscoso sulle colline a est del centro cittadino, il cui ingresso si trova a circa 1 km dalla stazione JR.
apertura nel pilastro
todai ji
Conviene dunque percorrere la larga Nobori Oji (la via più centrale, Sanjo Dori, conviene percorrerla al ritorno abbinandola alla visita del centro urbano) e arrivare al limitare del parco, dove si cominciano subito ad incontrare dei gruppi di mansueti cervi in libertà che sono uno dei tratti caratteristici più esclusivi della città.
Prima di incamminarsi verso l'ingresso del Todai Ji però conviene fare una piccola deviazione per ammirare i giardini Yoshiki-En (il cui ingresso è gratuito) e/o gli adiacenti Isui-En (che sono anche più belli ma con l'ingresso a pagamento).

nigatsu do
nigatsu do
salita al nigatsu do

Ritornando sulla strada principale e andando avanti si incontra un incrocio, alla cui sinistra inizia un viale pieni di bancarelle di souvenirs e di cibo in fondo al quale si nota il Nandai Mon, il monumentale portale sorvegliato da due enormi statue raffiguranti gli spiriti guardini che immette nell'area del Todai Ji, il tempio più famoso della città, il cui enorme padiglione principale (dovrebbe essere l'edificio in legno più grande del mondo) ospita il Daibutsu, il gigantesco Buddha in bronzo (alto 16 m) che è una delle attrazioni più celebri dell'intera nazione.
panorama dal nigatsu do
sangatsu do
Dietro la statua c'è un pilastro con un'apertura (delle dimensioni della narice della statua) che i bambini attraversano come buon augurio per la loro vita spirituale.
L'area del tempio è molto vasta e comprende anche vari sentieri tra gli alberi che risalgono la collina  e toccano  le altre costruzioni del tempio, come una grande campana bronzea o i bei padiglioni Nigatsu Do (abbarbicato sulla collina e con un bel portico dal quale si apre un ampio panorama sulla città) e Sangatsu Do.

sentiero nel bosco
cervi
santuario nel bosco
kasuga taisha
kasuga taisha
kasuga taisha

Da quest'ultimo si esce dall'area del Todai Ji per affrontare un bellissimo sentiero sul fianco della collina dove, in un alternarsi di percorsi in mezzo al bosco o a fianco di bei prati, con la compagnia di numerosissimi cervi, si incontrano vari piccoli santuari, fino ad arrivare al Kasuga Taisha, il santuario shintoista più importante della città. 
lanterne del kasuga taisha
lanterne del kasuga taisha
La particolarità di questo santuario, circondato da vari altri santuari minori, sono le centinaia di lanterne, sia in metallo che in pietra, che si trovano lungo il recinto interno e ai lati dei viali di accesso. Da qui si può rientrare nel parco storico e ritornare verso il centro urbano tramite la lunga Sanjo Dori, che lo attraversa tutto ed è piena di negozi e botteghe.
Proprio ai confini tra la zona abitata e il Nara Koen sorge il secondo tempio cittadino per importanza, il Kofuku Ji, che si segnala per la seconda pagoda del paese in ordine di altezza (superata solo dal To Ji di Kyoto), oltre che per gli altri notevoli padiglioni.
cervi educati
kofuku ji
Una scalinata permette di scendere al quartiere di Naramachi, nella zona sud del centro, dove una strada  dopo aver costeggiato il laghetto Sarusawa Ike permette di perdersi in un dedalo di stretti vicoli pittoreschi su cui si affacciano numerose case tradizionali. Da segnalare in questo quartiere la presenza di un ulteriore interessante tempio, il Gango Ji, di un'abitazione tradizionale aperta al pubblico (Naramachi Koshi No Ie) gratuitamente, e di una bottega tradizionale dove si produce il sakè dove è possibile effettuare degli assaggi e acquistarne bottiglie (sfortunatamente era chiusa).

naramachi
sarusawa ike
kofuku ji

Le dimensioni abbastanza ridotte della città e del parco storico ne permettono la visita in una sola giornata, ma negli immediati dintorni della città (a distanze tra i 4 e i 20 km dal centro) si trovano alcuni altri importanti siti come i resti del palazzo imperiale Heijo (Nara, come detto, è stata la capitale del Giappone, per 75 anni a partire dal 710), e i templi Toshoda Ji, Yakushi Ji e Horyu Ji.
Tutti questi siti sono stati dichiarati dall' UNESCO patrimonio dell'umanità (come tutti quelli nominati in precedenza del resto). 

naramachi koshi no ie
naramachi
naramachi
l'immancabile galleria commerciale
naramachi koshi no ie
naramachi koshi no ie








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