giovedì 21 novembre 2013

Kyoto parte 1

4-8 agosto 2013
stazione di kyoto
atrio della stazione 
L'antica capitale del Giappone è sicuramente la meta obbligata per chi voglia farsi un' idea dell' arte e della cultura del paese del Sol Levante, grazie ad un patrimonio culturale immenso che la rende paragonabile a Roma o Parigi per quantità di cose da vedere.

In effetti la percentuale più corposa di attrazioni turistiche consiste negli oltre 2000 templi e santuari con giardini annessi, per cui si finisce spesso a passare da un tempio all'altro rischiando la saturazione. Il consiglio è quindi di concentrarsi sui quelli che sono i templi e i santuari veramente imperdibili (secondo me sono: Kinkaku Ji, Ginkaku Ji, Kiyomizu Dera e Fushimi Inari Taisha) integrandoli con degli altri a scelta (a Kyoto e nelle città vicine di Uji e Otsu vi sono 17 siti protetti dall' UNESCO, tuttavia vi sono anche alcuni siti che, pur non essendo compresi in questa lista, sono addirittura più interessanti), magari scegliendoli tra i numerosi con entrata gratuita, e non perdersi assolutamente nulla del resto.
kyoto nord dal tetto della stazione
kyoto sud dal tetto della stazione
Nonostante gli abitanti siano circa 1,5 milioni (meno cioè di varie altre metropoli giapponesi) la città è molto estesa e i punti d'interesse sono sparsi su un'area decisamente molto vasta; vi è comunque una buona rete di treni e metropolitane (risulta però abbastanza complicato, come a Tokyo del resto, distinguere l'una dall'altra e capire quale biglietto conviene fare) e di bus che effettuano percorsi ad hoc per i monumenti. Vincente è risultata tuttavia l'ultimo giorno, la scelta di affittare una bici per girare la zona di Higashiyama (sarebbe stata utile anche per le altre zone centrali).
higashi hongan ji
higashi hongan ji
Rappresentando la città la principale meta turistica del paese, l'offerta di alloggio è imponente, anche per quello che riguarda gli ostelli e le guesthouse (altrove non frequentissime), e si può trovare una buona sistemazione a prezzi molto bassi (sia in camerata che non). La mia scelta è ricaduta sul Bakpak Gion Hostel, uno dei più economici in assoluto, ma molto carino, pulito e con delle camerate ampie, situato nel quartiere storico di Gion, in bella posizione sul lungofiume e vicinissimo alla stazione di Gion Shijo.

tenryu ji
tenryu ji
giardino del tenryu ji

nishi hongan ji
nishi hongan ji
strade vicino alla stazione

Essendo, come detto, le attrazioni cittadine sparse su una superficie molto vasta, conviene procedere per zone, e un punto di partenza ideale potrebbe essere la stazione, che è essa stessa un'attrazione. La modernissima costruzione in vetro e acciaio (che contrasta con l'impronta "storica" della città) presenta infatti, oltre a vari piani occupati da negozi e ristoranti, scale mobili che accedono ai diversi livelli dai quali si domina l'enorme atrio, una passerella aerea che lo attraversa con finestre sulla città, e una terrazza panoramica aperta, ad un'altezza ragguardevole, dalla quale lo sguardo può spaziare a 360 gradi.
bosco di bambù di arashiyama
arashiyama
Di fronte alla stazione si staglia la Kyoto Tower, che sovrasta l'hotel omonimo. Con una breve passeggiata si raggiungono poi i due templi Higashi (orientale) e Nishi (occidentale) Hongan Ji, appartenenti alla stessa scuola buddista, che sono caratterizzati da strutture imponenti interamente in legno e dai bellissimi interni; e sono anche ad ingresso gratuito.
Poco a sud della stazione invece si trova il To Ji, la cui pagoda a cinque livelli è la più alta del Giappone (ed è ben visibile dal treno che arriva da Osaka).

togetsu kyo
hozu gawa ad arashiyama
hozu gawa

fushimi inari taisha
fushimi inari taisha
arashiyama

La stazione è anche la base di partenza per due delle escursioni principali; entrambi i siti sono raggiungibili sia in bus che con i treni sia della JR (per chi ha il JR pass) che con quelli di un'altra compagnia privata.
la fila di torii del fushimi inari
torii e volpi al fushimi inari
La zona di Arashiyama, situata a ovest del centro, a ridosso dei monti omonimi, è una delle più interessanti e gradevoli della città. Il centro abitato lascia progressivamente spazio a dei boschi, al limitare dei quali ci sono vari templi e santuari. I siti più famosi sono: l'antico ponte Togetsu Kyo sul fiume Hozu Gawa, che poco a monte forma un laghetto e un bellissimo canalone tra le montagne; il bel tempio zen Tenryu Ji, all'uscita del quale comincia il famosissimo bosco di bambù di Arashiyama (il vero motivo per cui si viene in questa zona) che regala colpi d'occhio indimenticabili; e la villa di Okochi Sanso, un edificio storico tradizionale con bei giardini.
La passeggiata verso nord nel bosco permette di incontrare vari altri templi, mentre a sud c'è un parco abitato da una moltitudine di scimmie.

gion di notte
fuori al fushimi inari
torii del fushimi inari nel bosco

shinbashi dori a gion
gion
gion

La zona a sud-est del centro invece è caratterizzata dalla presenza dell' altrettanto famosissimo santuario shintoista (ad ingresso gratuito) Fushimi Inari Taisha. Il complesso, molto esteso, è celebre per l'interminabile fila (lunga 4 km) di torii rossi che racchiude tutto il sentiero in mezzo al bosco che risale la collina, ed è fiancheggiato da una moltitudine di statue di pietra raffiguranti delle volpi in varie pose.
Anche il quartiere subito fuori della zona del santuario è molto caratteristico e ricco di negozietti per turisti.

gion
hanami koji a gion
hanami koji a gion

geishe di notte a gion
maruyama koen
yasaka jinja

La zona a est del fiume Kamo Gawa, Higashiyama, è invece quella più ricca di attrazioni e più rilevante turisticamente di tutta la città (forse di tutto il Giappone in effetti!). In un percorso ideale, da nord a sud, di circa 4 km che va dal Ginkaku-Ji al Kiyomizu Dera, si incontrano  decine di templi e santuari (alcuni di primaria importanza), giardini, parchi, musei e quartieri tradizionali.
padiglione d'argento del ginkaku ji
ginkaku ji
La visita a piedi è faticosissima (e muovendosi a zig zag per visitare i vari siti si percorrono molto, ma molto,  più di 4 km), considerando anche il caldo opprimente che fa in estate, e che i  treni e la metro coprono quest'area in misura molto minore rispetto al centro, la bicicletta risulta di una comodità enorme.
Il Ginkaku Ji è uno dei templi più famosi e visitati della città, caratterizzato da bellissimi giardini e padiglioni, tra i quali spicca il padiglione d'argento (sarebbe dovuto essere ricoperto d'argento, ma il progetto naufragò).
ginkaku ji
honen ji
Poco a sud di questo inizia il Tetsugaku No Michi (sentiero della filosofia), un percorso pedonale alberato a ridosso delle colline affiancato da un piccolo canale, che in un rilassantissimo scenario costeggia decine di templi e santuari minori, e anche qualcuno più importante come l' Honen In (ad ingresso gratuito), immerso nel bosco, e l'Eikan Do, situato all'estremità meridionale del percorso.
honen ji
sentiero della filosofia
Poco più a sud si trova il Nanzen Ji, un importante complesso con un'imponente portale di ingresso (San Mon), vari padiglioni con giardini (i principali sono a pagamento) e una bella passeggiata in mezzo al bosco, passando sotto ad un antico acquedotto, fino a una cascatella.
A questo punto si può svoltare verso ovest e ritrovarsi nell'Okazaki Koen, un parco che ospita vari musei, lo zoo cittadino, e l' Heian Jingu, un bel santuario shintoista (l'ingresso è libero, si paga l'entrata ai giardini e forse, a giudicare dalla cartina del complesso, ne vale la pena).

santuario lungo il sentiero
santuario lungo il sentiero
sentiero della filosofia

nanzen ji
nanzen ji
san mon del nanzen ji

Superato l'incrocio con Sanjo Dori, si entra nella zona sud di Higashiyama, e si incontrano dapprima i due monumentali templi Shoren In e Chion In (molto famoso il secondo), e poi il Maruyama Koen, un bel parco situato su una collinetta con un pittoresco laghetto (è una delle mete principali per osservare la fioritura dei ciliegi). Alla base del parco sorge lo Yasaka Jinja, un santuario shintoista (ingresso libero) affollatissimo durante la notte di capodanno, ma molto tranquillo negli altri periodi.
bosco del nanzen ji
Subito ad ovest del santuario si stende il celeberrimo quartiere dei divertimenti di Gion, il più famoso tra quelli abitati dalle Geishe (la notte se ne può vedere ancora qualcuna aggirarsi per le stradine, con i vestiti e il trucco tradizionale, anche se probabilmente si tratta solo di apprendiste geishe). Il quartiere è ora di aspetto prevalentemente moderno, pieno di locali notturni, ristoranti, negozi e bancarelle, ed è il principale polo turistico cittadino. Tuttavia esso conserva ancora vari scorci molto pittoreschi, in particolare Hanami Koji (la parte a sud di Shijo Dori), una strada con le caratteristiche casette di legno (che ospitano ristoranti, case da tè e locali in cui lavorano le geishe), e Shinbashi Dori, cui alle casette si aggiungono anche un paio di suggestivi piccoli canali.
heian jingu
acquedotto del nanzen ji
Ancora più a sud del Maruyama Koen invece, passando a ridosso delle colline e superando il tempio Kodai Ji (pare sia famoso per l'illuminazione notturna), ci si ritrova in un dedalo di stradine, Ninnen Zaka e Sannen Zaka le principali, che formano uno dei quartieri più pittoreschi di tutta Kyoto, con una moltitudine di case tradizionali di legno che ospitano negozi e ristoranti. Le strade sono in salita e arrivano fino al vicolo Chawan Zaka, ingombro di una fiumana di gente e di botteghe per turisti, che sale a quello che per molti è il più affascinante tempio cittadino: il Kiyomizu Dera.
kiyomizu dera
san mon del chion in
Situato in mezzo al verde delle colline, dalle quali si gode anche di un bel panorama sul centro cittadino, questo tempio buddista presenta molte attrattive, dalla coppia di pietre che danno successo in amore (bisogna andare dalla prima alla seconda ad occhi chiusi), al percorso nel buio completo verso la roccia sacra Tainai Meguri, alla cascata dalle acque terapeutiche (con una lunga fila per bere), oltre naturalmente alla bellezza dei vari padiglioni.
(segue nel prossimo post: Kyoto parte 2)

sannen zaka
fonte terapeutica al kiyomizu dera
sannen zaka

kiyomizu dera
pietra dell'amore
kyoto dal kiyomizu dera
kiyomizu dera
kiyomizu dera

chawan zaka

2 commenti:

  1. Il Kyomizu dera è bellissimo, ci sono andato cinque anni fa. Se qualcuno volesse i suoi omamori e non può andare di persona a prenderli, si possono comprare online su www.omamori.com ... adoro il Giappone e soprattutto Kyoto, spero un giorno di poterci tornare.

    RispondiElimina

Lasciate un commento, sarà un piacere per me leggerlo e rispondere il prima possibile.