giovedì 17 ottobre 2013

Yokohama

31 luglio - 3 agosto 2013
yokohama dalla salita per yamate
villa italiana a yamate
Curiosamente il Giappone, pur trattandosi di un arcipelago, vive il suo rapporto con il mare da separato in casa: gli abitanti infatti non amano andare in spiaggia (che sono poche e semideserte, la maggior parte della costa è cementificata a banchina), e anche le città portuali (che però sono porti prevalentemente commerciali e industriali, non turistici) si trovano in realtà quasi tutte qualche chilometro all'interno. L'unica eccezione piena (o almeno l'unica che ho visitato) è rappresentata da Yokohama.

una delle chiese su yamate hon dori
villa ottocentesca a yamate
La seconda città del Giappone, benché inglobata ormai nella grande conurbazione con Tokyo, grazie al fatto che per molti decenni ha rappresentato la porta d'ingresso degli stranieri nel paese del Sol Levante, mantiene un aspetto (in cui si vedono decisamente, in alcuni quartieri, gli influssi occidentali) e una caratterizzazione totalmente indipendente dalla grande capitale. È forse proprio per le influenze europee che Yokohama possiede inoltre, se non l'unico, il più grande e piacevole lungomare della nazione.
Yokohama si raggiunge da Tokyo in treno in meno di mezz'ora; la stazione centrale però, quella dove arrivano gli Shinkansen (che invece impiegano solo 10 minuti), si trova po' fuori dal centro verso nord, mentre le stazioni più centrali sono quelle di Sakuragicho, Kannai e Ishikawacho.

una chiesa su yamate hon dori
case su yamate hon dori
interno della villa

In Giappone la cultura dell'ostello non è molto radicata, quindi nonostante la città sia molto grande e abbastanza turistica, e le strutture alberghiere siano moltissime, non si trova un vero e proprio ostello; nella zona vicino alla stazione di Ishikawacho però (andando verso l'interno, non verso la Chinatown o il quartiere di Motomachi), e in particolare nella Silk Road, vi sono vari alberghetti a basso costo, con camere singole minuscole e con bagno e cucina in comune, però puliti, comodi e funzionali (io ho alloggiato al Silk Tree).

parco della vista sul porto
cimitero degli stranieri
cimitero degli stranieri

Proprio la stazione di Ishikawacho è un punto ottimale da cui iniziare la visita della città; sulla sponda meridionale del canale infatti si trova il graziosissimo quartiere commerciale di Motomachi, di aspetto moderno ma caratterizzato da strette stradine con pavimentazione in mattoni e molti negozi di moda, ristoranti e piccoli bar. Oltre Motomachi (che in effetti è lungo, ma largo poche decine di metri) ci si inerpica su una collina sulla quale sorge il quartiere di Yamate, dove in passato abitavano la gran parte degli stranieri residenti in città. 
yamashita koen
panorama sulla baia
La Yamate Hon Dori è la via principale, e attraversa tutto il quartiere regalando una miriade di scorci pittoreschi, panoramici e non. Su questa strada si affacciano infatti molte case e villette in stile occidentale fine ottocento (molte ancora abitate), nonché le facciate di varie chiese cristiane e il piccolo ma monumentale cimitero per gli stranieri. In fondo alla via poi si trova un parco da cui si gode di un notevole panorama sulla zona portuale e dal quale, seguendo uno stretto sentiero in mezzo agli alberi, si può riscendere nella zona bassa.

hikawa maru
minato mirai 21 dall'hikawa maru
cabina dell'hikawa maru









Alla fine del sentiero si entra direttamente, tramite alcune passerelle pedonali sopraelevate, nello Yamashita Koen, il bel parco cittadino caratterizzato da aiuole fiorite e fontane, ma soprattutto dall'ampio lungomare di cui sopra.
lungomare e torre navale
sala macchine dell'hikawa maru
Dalla passeggiata lungomare si può anche accedere alle banchine da dove partono i battelli e al molo dove è ormeggiato l' Hikawa Maru, una nave degli anni trenta ora trasformata in museo e accessibile in tutti i suoi ambienti, dai saloni e le cabine in stile art deco, alla sala macchine e al ponte di comando, al lato del quale si ha anche una bella veduta sullo skyline del quartiere di Minato Mirai 21 con i suoi grattacieli.
Alla fine dello Yamashita Koen c'è l'imbocco del Terminal Passeggeri di Osanbashi, un molo dalle particolari costruzioni, che lo rendono molto interessante per gli appassionati di architettura, che gli donano la forma di un aliscafo.

akarenga soko
zo no hana
terminal di osanbashi

Alle spalle dello Yamashita Koen, dietro l'alta Torre Marittima (che con i suoi 106 metri è il faro più alto del mondo), in direzione della stazione di Ishikawacho c'è il più grande e caratteristico quartiere cinese della nazione. 
minato mirai 21
interno degli akarenga soko
I portali di legno intagliato e dipinto, le stradine a scacchiera illuminate dalle classiche lanterne rosse, il gran numero di botteghe e ristoranti, e un tempio in stile cinese, rendono questo quadrato un posto molto piacevole dove passeggiare nel tardo pomeriggio e durante la prima serata (e infatti è affollatissimo). Chinatown è uno dei posti migliori dove mangiare in città, e vi sono anche vari banchi dove consumare cibo da strada, è anche però uno dei posti dove ci sono più trappole per turisti.

per le strade del centro
nippon maru
museo navale

Alla fine dello Yamashita Koen una sopraelevata pedonale permette di accedere alla zona del vecchio porto commerciale attraverso il parco Zo-No-Hana. Questa zona è ricca di prati e passeggiate lungomare e ospita anche un parco dei divertimenti (con un'altissima ruota panoramica) e vari centri commerciali. In particolare gli Akarenga Soko erano dei magazzini navali costruiti in mattoni rossi che ora sono stati rimodernati e trasformati in un piacevolissimo centro commerciale con belle botteghe e molti ristoranti.
per le strade del centro
landmark tower
Attraversando la foce dell' Oaka Gawa si arriva alla più moderna zona di Mirato Mirai 21, caratterizzata da una sfilza di grattacieli, tra i quali spicca la Landmark Tower, il più alto del Giappone con i suoi 296 metri, e alcuni musei come il Museo D'Arte di Yokohama e il Museo del Porto (di cui fa parte anche il veliero a 4 alberi Nippon Maru ormeggiato lì davanti).
Tutta la zona è ricca di zone pedonali e commerciali ed è molto frequentata nelle ore pomeridiane e della prima serata.

motomachi
motomachi
motomachi

Yokohama ha una vita notturna abbastanza movimentata; la Chinatown nelle prime ore della serata è affollatissima, ma i locali chiudono abbastanza presto e il passeggio si esaurisce piuttosto velocemente, tuttavia appena fuori del quartiere, in direzione ovest, vi sono alcune birrerie e qualche locale che fa musica dal vivo che garantiscono un po' di vita fino a tardi. 
chinatown
chinatown
La principale zona notturna è però il reticolo di stradine che si trovano tra le stazioni di Kannai e Sakuragicho, dove vi sono molti locali che fanno musica dal vivo, club (di cui nessuno ad altezza strada, ma tutti o sottoterra o nei piani superiori dei palazzi), birrerie e un gran numero di piccole attività dove bere e mangiare qualcosa fino a tarda ora.

street food a chinatown
tempio cinese
chinatown

Benché le attrazioni principali della città possano essere visitate in una sola giornata, e la vicinanza con la capitale rende possibile una semplice gita giornaliera, l'estrema piacevolezza di Yokohama fa si che un soggiorno di qualche notte sia estremamente consigliato, per godere sia della vita notturna che della sua atmosfera tranquilla e rilassata ma allo stesso tempo cosmopolita. La città è inoltre base di partenza ideale per alcune gite fuori porta nella parte meridionale della regione del Kanto, come Kamakura, l'antica capitale del Giappone, e la bellissima zona tra le montagne di Hakone (tutte raggiungibili facilmente anche da Tokyo, ma più prossime a Yokohama).

pinne di squalo
street food a chinatown
vicoli di chinatown






2 commenti:

  1. non ho mai considerato la visita di Yokohama quando sono stato in giappone. forse perchè meno pubblicizzata dalle altre località. dalle tue foto però sembra davvero bello. in un prox viaggio futuro magari ci può stare :)) buona giornata! Andrea

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