lunedì 23 settembre 2013

Tokyo parte 1: l'ovest

27-30 luglio e 22-25 agosto 2013
tokyo government building
La capitale del Giappone è una città in cui le contraddizioni la fanno da padrone, che certamente non si può definire "bella" nel senso classico del termine, ma che risulta essere estremamente interessante per la moltitudine di aspetti differenti che sa offrire al visitatore. Ognuno dei quartieri che la compongono infatti può essere inteso come una piccola città, separata da tutte le altre e con le sue caratteristiche sostanziali e le sue attrazioni, ma che tuttavia si integra perfettamente con le altre parti di quella che è ormai la conurbazione più grande e affollata del mondo; proprio per questo risulta particolarmente faticoso darne una descrizione lineare che ne metta in risalto tutte le innumerevoli  possibili sfumature. Pur non essendo quindi una città d'arte, anche un soggiorno di vari giorni (o più soggiorni in periodi differenti) non esaurisce mai le possibilità di scoprire qualcosa di nuovo e interessante.



shinjuku est
golden gai
kabuki cho










Il primo degli aspetti contraddittori con cui ci si scontra è quello dei trasporti: le rete ferroviaria cittadina infatti, sia sotterranea che di superficie, è si estremamente ampia e capillare, ma divisa fra varie compagnie differenti, fatto che spesso costringe a dover comprare più di un biglietto (o pagare un adeguamento) per raggiungere la destinazione voluta, oppure a dover effettuare un percorso più complicato per poter utilizzare il proprio biglietto giornaliero senza dover acquistare biglietti di altro tipo.
shinjuku ovesr
shinjuku est
Già per arrivare in centro dall'aeroporto di Narita l'offerta è disparata e potrebbe causare qualche dubbio; personalmente ho trovato che il mezzo migliore sia il treno Skyliner della compagnia Keisei, che porta alle stazioni di Nippori e Ueno ed è più economico ma ugualmente veloce del suo corrispettivo della JR (ma chiaramente se si ha un JR pass conviene quest'ultimo).
Per quello che riguarda i trasporti urbani, vi sono 13 linee di metro (9 di una compagnia, la Tokyo Metro, e 4 di un'altra, la Toei; e i biglietti di una non sono validi per l'altra), 2 comode linee della JR (la Yamanote, che compie un anello che tocca quasi tutti i quartieri più importanti, e la Chuo, che lo taglia a metà, attenzione però alle differenze di percorso tra la Chuo Rapid e quella Local); in più vi sono le linee di altre compagnie private che attraversano la città fermandosi in varie stazioni del centro.

shinjuku gyoen
shinjuku gyoen
cocoon tower a shinjuku ovest

La metà occidentale della città ospita quelli che sono forse i quartieri più famosi, quelli di stampo più commerciale e fashion, oltre alle principali zone della vita notturna.
Le zone dove è più facile trovare alloggio a prezzi ragionevoli sono Shinjuku e Shibuya, in particolare l'Ace Inn di Shinjuku, che si trova un paio di km a est della stazione, è un capsule hotel (ma l'ultimo piano è costituito da un'ampio stanzone dove ci sono dei letti singoli, quindi molto più "arioso") comodo, pulito ed economico, con una stazione della Toei metro (Akebonobashi) subito sotto e una della JR Chuo (Ichigaya) a meno di 10 minuti a piedi.

omote sando dori
cat street ad harajuku
torii d'ingresso al meiji jingu









Shinjuku è forse il quartiere più famoso della metropoli, e ne è anche il principale centro affaristico e commerciale. Al centro del quartiere sorge l'immensa stazione ferroviaria, una delle più grandi e affollate del mondo, nel quale è difficile orientarsi e quasi impossibile non perdersi la prima volta che ci si ritrova dentro; la stazione è anche un enorme centro commerciale con negozi di ogni tipo.
shibuya vista dal tokyo government
building
stradine di harajuku
La zona a ovest della stazione è caratterizzata da una selva di grattacieli, molti sopra i 200 metri di altezza, tra i quali vale la pena visitare il Tokyo Metropolitan Government Building, il più alto del quartiere, che ospita gli uffici del municipio e delle terrazze panoramiche (una per ognuna delle due torri) alle quali si può accedere gratuitamente e godere di un panorama ampissimo.
A est della stazione invece si stende una zona ricca di negozi, locali e ristoranti, sempre piena di gente anche di sera, quando viene illuminata da migliaia di luci al neon. Qui sorge il quartiere a luci rosse di Kabuki-Cho, nel quale è comunque interessante fare una passeggiata, seguito dal quartiere di Golden Gai, caratterizzato da vicoli strettissimi e piccole costruzioni a due piani che ospitano una moltitudine di angusti bar che lo rendono il posto ideale dove andare a bere una birra.
yoyogi building
takeshita dori ad harajuku
Da segnalare inoltre, tra gli innumerevoli siti per lo shopping, i grandi magazzini Don Quijote (a Shinjuku si trovano lungo l'arteria Yakusuni Dori, all'angolo con una delle strade che immettono in Kabuki-Cho, ma vi sono anche altre sedi sparse per la città, in particolare quella più famosa è ad Akihabara, il quartiere dell'elettronica, all'interno della quale si trova anche il teatro dove quotidianamente si esibiscono le AKB48), i cui scaffali sono ingombri di ogni tipo di mercanzia, dagli yukata ai vestiti da scolaretta, dagli articoli di elettronica a quelli tipici di un sex shop.


takeshita dori
meiji jingu
sakè consacrato al meiji jingu

Solo un paio di fermate della linea Yamanote a sud di Shinjuku si trova invece il quartiere di Harajuku, ovvero il regno della moda. Omote Sando Dori  è la strada principale del quartiere, un ampio viale costellato dai palazzi, spesso architettonicamente molto rilevanti (Prada e Tod's su tutti, direi), che ospitano le boutiques dei marchi di moda più famosi. La vera attrazione della zona è però Takeshita Dori, un vicolo ingombro di bancarelle e negozietti di moda più economici dove si incontrano i giovani modaioli alla ricerca di qualche vestito o accessorio stravagante e colorato. Anche Cat Street e i vicoli intorno a Omote Sando Dori sono interessanti, per i numerosi negozi e per l'architettura dei bassi palazzi che vi si affacciano.
prada ad harajuku
tod's ad harajuku
A breve distanza dalla stazione di Harajuku sorge inoltre il Meiji-Jingu, il santuario shintoista più grande e importante di Tokyo, inserito in un grande parco boscoso, lo Yoyogi Koen (che è anche il luogo che ha ospitato il villaggio olimpico e lo stadio delle olimpiadi del 1964), e caratterizzato da un ingresso sormontato da degli enormi torii di legno; a quanto pare durante la notte di capodanno la fila per entrarci è lunga chilometri.

meiji jingu
hachiko
incrocio di shibuya

Un'altra fermata più a sud lungo la linea Yamanote e si arriva a Shibuya, il più trendy, colorato e affollato dei quartieri di Tokyo. Appena usciti dalla stazione ci si ritrova in uno slargo circondato da palazzoni, nei quali vi sono dei centri commerciali (il più famoso al momento sembra essere lo Shibuya 109, un vero tempio del fashion), coperti da insegne e luci al neon, mentre le strade che vi si incrociano danno vita al famoso incrocio (visibile in una moltitudine di film, pubblicità e affini)  attraversato allo scoccare del rosso da una folla immane (come consigliato dalla guida Lonely Planet, la visione dell'incrocio dal piano superiore dello Starbucks è piuttosto impressionante, una vera marea umana). Sempre nello stesso piazzale c'è anche l'altrettanto famosa statua di Hachiko, il cagnolino fedele. 
tokyo tower
tokyo tower
Per il resto Shibuya è un insieme di strade, molte pedonali, fiancheggiate da ogni genere di locale commerciale, di ristorazione o di intrattenimento, uno dei poli principali della vita notturna cittadina.



Una zona interessante, compresa tra le due principali strade del quartiere, la Dogenzaka e la Sakae Dori, e situata in posizione rialzata rispetto alla zona commerciale, è la  Love Hotel Hill, caratterizzata da un'altissima concentrazione di alberghi a ore dalle architetture più disparate e curiose.

shibuya
love hotel hill
roppongi

Roppongi è invece raggiungibile solo in metropolitana; questo quartiere, molto amato dai turisti stranieri e zeppo di locali notturni e discoteche, è interessante soprattutto di sera; tuttavia la zona commerciale di Roppongi Hills (sarebbe molto riduttivo chiamarla centro commerciale, piuttosto "villaggio commerciale"), dominata dalla mole della Mori Tower (un grattacielo alto 234 metri che ospita, oltre a negozi, ristoranti e cinema, anche un museo d'arte, un hotel 5 stelle, vari uffici e appartamenti, ma soprattutto una delle terrazze panoramiche più famose della città), è un luogo molto piacevole dove passeggiare a qualsiasi ora. Roppongi ospita inoltre anche altre zone commerciali, come la Tokyo Midtown (simile a Roppongi Hills e con il più alto grattacielo della città, la Midtown Tower, di 248 metri), importanti musei, e, nella sua parte sud-orientale, la celeberrima Tokyo Tower, la torre a immagine e somiglianza della Tour Eiffel (ma più alta di un metro, raggiunge i 333), di colore bianco e rosso, che fino alla costruzione della Skytree è stata l'edificio più alto della città.

roppongi dalla tokyo tower
shibuya
shibuya

Altri quartieri piuttosto interessanti nella parte occidentale di Tokyo sono Ikebukuro (sempre sulla Yamanote Line), di stampo prevalentemente commerciale (famoso è il suo centro commerciale Sunshine City) e con una zona pedonale di stradine che ricorda Kabuki Cho; e Kagurazaka (raggiungibile con la Chuo Line), dai pittoreschi vicoli acciottolati ricchi di ristorantini e nelle vicinanze del Tokyo Dome, il principale stadio di baseball della città.

ikebukuro
ikebukuro
la zona del porto dalla tokyo tower

La cucina giapponese è molto gradevole, leggera e piuttosto variegata (e anche se non andate pazzi per il sushi, come il sottoscritto, si trovano molte ottime alternative, dato che il sushi è tutt'altro che il piatto principale della cucina del sol levante), e le zone di maggior interesse commerciale sono ricche di ristoranti di vario livello, sia moderni che tradizionali.
mori tower - roppongi hills
roppongi hills
I grandi centri commerciali e le grandi stazioni (che sono normalmente anche grandi centri commerciali) hanno inoltre tutti uno o più piani adibiti alla ristorazione, nei quali vi sono vari ristoranti dove provare tutte le specialità della zona. Fattore non sottovalutabile, una buona parte dei ristoranti, dei fast food e delle tavole calde, si trova a livello della strada (mentre i pub e i locali notturni no, cosa che ne rende piuttosto difficoltosa la ricerca per chi non lo sa) in modo da poter anche vedere di che tipo di locale si tratta.
Il fatto che il Giappone sia caro, infine, è una leggenda metropolitana; certo dipende anche dal cambio euro-yen che quest'estate era particolarmente favorevole, ma per la maggior parte delle cose (e soprattutto per quello che riguarda il mangiare) l'Italia è sicuramente più cara.

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kagurazaka
tokyo dome
arena di roppongi hills












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