lunedì 8 luglio 2013

Beijing (Pechino)

26 dicembre 2009 - 6 gennaio 2010
porta della pace celeste
gu gong
Beijing (letteralmente: capitale del nord) è un'immensa metropoli di oltre 16 milioni di abitanti e con un territorio municipale pari a circa la metà del Belgio. Anche se la città assunse il suo aspetto definitivo solo alla fine del XIII secolo e il suo attuale nome nel 1421, essa è in realtà molto più antica. Infatti, a parte il preistorico uomo di Pechino che
abitava la zona già 500000 anni fa, il primo nucleo abitato risale ad almeno 6 secoli prima di Cristo (anche se testimonianze la farebbero risalire fino all' XI secolo a.c.), quando era la capitale di uno dei vari stati che componevano la Cina del tempo. Da allora l'evoluzione della città è stata soggetta a drastici cambiamenti che sono andati di pari passo alle varie unificazioni della Cina e alle riseparazioni dovute alle invasioni dei popoli barbari che si sono succedute nei secoli. Punto di svolta è stata la sua designazione a capitale unica per la prima volta nel XII secolo, che ha dato inizio alla grande crescita demografica culminata poi nel secolo successivo sotto Qubilai Khan (quando aveva l'aspetto che lasciò molto impressionato Marco Polo) e poi ancora sotto le dinastie Ming (che le diede il nome definitivo) e Quing
nei giardini di gu gong
gu gong
Ora la città si presenta come una modernissima metropoli, dal centro a pianta quadrata suddivisa in nove parti, caratterizzata da grattacieli in ogni dove e larghi viali di scorrimento che vanno a incrociare i 6 anelli stradali concentrici attorno alla Città Proibita. Tuttavia in mezzo a tutta questa modernità resistono ancora molte zone caratterizzate da casette a un piano e stretti vicoletti (hutong), alcune restaurate e dall'aspetto grazioso e caratteristico, altre più ruspanti, ma comunque affascinanti. In più è sempre possibile imbattersi in uno dei moltissimi templi sparsi per la città o in uno dei parchi, pittoreschi e pieni di gente anche in inverno. 

piazza tian'anmen
gu gong
vicoli di gu gong










L'aeroporto di Pechino si trova nella periferia nord-orientale dell'agglomerato urbano e conta tre terminal, il primo dedicato solo ai voli interni, mentre il terzo, grandissimo e dalle tecnologie all'avanguardia, è stato costruito in occasione delle olimpiadi del 2008. I collegamenti con il centro della città sono piuttosto comodi grazie a una linea della metropolitana che fa la spola con la stazione di Dongzhimen, ma anche il taxi è un mezzo da prendere seriamente in considerazione vista la quantità di vetture disponibili ed i prezzi molto bassi (la tariffa per il centro non supera i 10 euro). 
mausoleo di mao a piazza tian'anmen
porta di pechino e porta anteriore
Muoversi in città è facilmente possibile grazie alle 8 linee di metro che servono gran parte del centro e della periferia, ed il prezzo del biglietto è veramente irrisorio (circa 20 centesimi di euro a viaggio), l'unico problema è dato dal fatto che le stazioni sono piuttosto lontane tra loro ed è quindi probabile dover effettuare una camminata, anche di un paio di chilometri, per arrivare a destinazione. Inoltre, nonostante i treni siano moderni e funzionali, tutte le linee sono notevolmente affollate per gran parte della giornata, non sono velocissime e spesso c'è bisogno di cambiare linea. Un viaggio da una zona periferica, per esempio intorno al quarto anello, fino al centro, può richiedere anche un' ora. 
quianmen
vecchia stazione
Gli autobus sono numerosi ed economici (costano la metà della metro), ma se non siete pratici di cinese troverete molta difficoltà a trovare quello che fa per voi vista la mancanza di indicazioni in una qualsiasi lingua occidentale e l'impossibilità di chiedere a qualcuno visto che il numero di cittadini che parla un minimo di inglese è veramente irrisorio.
museo nazionale a piazza tian'anmen
museo di storia naturale
Infine, come detto per l'aeroporto, molto comodi sono i taxi. Sono infatti numerosi ed economici, vi è un tassametro che stampa automaticamente uno scontrino (una delle poche cose per la quale non bisogna contrattare a Pechino), e per pochi euro potrete raggiungere qualsiasi zona della città. Anche in questo caso però c'è da tenere in considerazione il problema della lingua, infatti nessuno parla inglese e per far capire al tassista la vostra destinazione dovrete ingegnarvi un po', magari con l'aiuto di una guida che riporta i nomi dei luoghi usando anche gli ideogrammi. 

casa del signore divino
(tempio del cielo)
tempio del cielo
altare della montagna terrestre
 (tempio del cielo)










La città presenta un gran numero di attrazioni turistiche di ogni tipo sparse per tutta l'enorme superficie urbana, e questo crea in effetti qualche difficoltà nell'organizzazione di itinerari che non comprendano notevoli spostamenti giornalieri. 
tempio delle preghiera del buon
raccolto (tempio del cielo)
tempio del cielo
Sembra scontato utilizzare come base di partenza per la visita di questa metropoli quello che è il centro geografico e viario di tutto l'agglomerato urbano, ovvero la Città Proibita. A Gu Gong, questo il suo vero attuale nome, si accede dall'estremità settentrionale di Piazza Tian'anmen, attraverso l'imponente Porta della Pace Celeste (Tian'anmen appunto), un grande padiglione dal tetto a doppio cornicione con cinque ingressi ad arco, il più grande dei quali sormontato da un enorme ritratto di Mao Zedong. Attraversando due cortili si arriva poi alla grandiosa Porta del Meriggio, dove ci sono le biglietterie e l'ingresso vero e proprio, che permette di entrare nel vasto complesso costituito dall'alternarsi di grandi piazzali dominati da padiglioni rialzati dove la famiglia reale svolgeva le principali attività, vicoli delimitati da muri all'interno dei quali si trovano vari cortili e piccole costruzioni, ed infine dal giardino imperiale, che ospita templi, piccole pagode e finte montagnole di pietra.
parco del tempio del cielo
mercato delle perle
A sinistra e a destra della porta della Pace celeste si trovano rispettivamente il Parco Sun Yatsen e il Parco della Cultura dei Lavoratori, ricchi di alberi secolari, aiuole, padiglioni ed altari, mentre a nord e a nord-est della Città Proibita si trovano il Parco della Collina della Contemplazione, che occupa un'altura artificiale costituita da cinque picchi sormontati da altrettanti padiglioni e dalla quale si può godere di un bel panorama, e il Parco Behai, caratterizzato da un grande lago artificiale nel mezzo del quale, raggiungibile grazie a un ponte, si trova la collinosa Isola dei Fiori di Giada, ricca di vegetazione, padiglioni buddisti, grotte artificiali, e sormontata da un grande dagoba bianco. 
Andando ancora più a nord si incontra il quartiere di Di'anmen Dajie, caratterizzato dalla presenza di due specchi lacustri artificiali (che rispondono rispettivamente al nome di Quianhai e Houhai) intorno ai quali si snoda un dedalo di caratteristici hutong con casette tradizionali cinesi, il tutto restaurato e pieno di negozietti e locali dove mangiare piatti tradizionali. Nella zona sono inoltre presenti la Torre del Tamburo e la Torre della Campana, le più importanti della città.
lago beihai e guscio d'uovo
parco della collina della contemplazione
A sud di Gu Gong invece si apre il vastissimo spazio di Piazza Tian'anmen, il simbolo dell'intera nazione, nella quale si affacciano molti importanti musei e palazzi della politica ed al centro della quale si ergono il monumento agli Eroi del Popolo e il mausoleo di Mao, quest'ultimo visitabile gratuitamente ma nel quale non è concesso introdurre fotocamere. A sud la piazza è limitata da due grandi porte, la Porta di Pechino e la Porta Anteriore, antica testimonianza delle mura che un tempo dividevano la città tartara da quella cinese, e ora punto di accesso per Quianmen, la vecchia kasbah ora restaurata e trasformata in zona pedonale commerciale caratterizzata da negozi eleganti e botteghe tipiche sparse nei vicoletti. Proseguendo ancora più a sud si incontrano il Museo di Storia Naturale e soprattutto il Tempio del Cielo. Quest'ultimo era il luogo dove l'imperatore, unico a potervi accedere, veniva a pregare affinché il raccolto fosse buono e consta di un grande parco, ora molto frequentato dei cittadini pechinesi che qui vengono anche a praticare le loro attività sportive e ricreative, nel quale sono presenti palazzi imperiali, altari per i sacrifici, e il monumentale Tempio della Preghiera del Buon Raccolto.

ristorante nel parco beihai
lago beihai dalla cima dell'isola
ingresso del parco beihai









La zona subito a est di piazza Tian'anmen ospita il Quartiere delle Legazioni, l'antica zona diplomatica della città, di aspetto prevalentemente europeo e tagliato a metà dalla Wangfujing Dajie, la strada dello shopping e dei mercati alimentari, che è la più trafficata della città e che ospita anche una delle due cattedrali cattoliche della città, la Chiesa dell'Est, mentre poco oltre si trova l'Antico Osservatorio, un edificio in pietra dal quale spuntano degli strumenti in bronzo, che testimonia l' interesse per l'astronomia che da migliaia di anni caratterizza gli studi e il sapere del paese. 
parco beihai
isola dei fiori di giada
Più a nord si trova invece un quartiere molto caratteristico la cui importanza è soprattutto quella di ospitare il tempio religioso (buddista) più grande ed importante della città, il Tempio del Lama, vecchio di oltre 300 anni, molto ricco e pieno di gente che entra per pregare. Sempre nella stessa zona si trova il Tempio di Confucio, risalente al XIV secolo, il più importante tempio confuciano della Cina, al fianco del quale (dove si entra con un unico biglietto) c' è il Collegio Imperiale, risalente alla stessa epoca del tempio e ospitante attualmente la biblioteca di Pechino.
di'anmen dajie
hutong a di'anmen dajie
La zona occidentale del centro invece si caratterizza per la presenza di vari templi (i più importanti sono, partendo da nord: Tempio delle Cinque PagodeTempio del Dagoba BiancoTempio della Nuvola Bianca, Chiesa del Sud, Grande Moschea e Tempio delle Origini del Dharma. Questi templi sono distanti tra loro chilometri e, chiesa a parte, hanno tutti un aspetto molto simile. Vi si trovano inoltre diversi parchi, tra cui lo zoo (dove c'è il panda gigante, per visitare il quale si paga un biglietto supplementare, ma anche il palazzo delle esposizioni ed il planetario), ed il parco Yuyuantan, che si segnala per il grande lago posto nel centro e, soprattutto, per la presenza alla sua estremità occidentale della maestosa antenna della CCTV, la televisione di stato cinese, alta 406 metri, sulla quale si può salire ad ammirare un ampissimo panorama. 
torre del tamburo
torre della campana
Da segnalare infine, lungo la grande direttrice che taglia tutto il centro da est a ovest, sulla quale si trovano molte delle suddette attrazioni, anche la presenza, nei pressi della piazza Tian'anmen, del Grande Teatro Nazionale, detto anche Guscio d'Uovo, che, costruito in occasione delle olimpiadi, è la più grande architettura a cupola del mondo. 

grande muraglia a badaling
grande muraglia a badaling
vista dalla torre del tamburo










Fuori dal terzo anello viario (cioè in quelle che possono essere considerate come zone periferiche), ma sempre dentro la zona urbana, si trovano altre importanti attrazioni, soprattutto nella zona della periferia nord-occidentale, dove si trova il quartiere universitario. Nonostante la presenza dell'importante Museo Sackler, che offre uno sguardo completo sull'arte cinese, e delle rovine del Giardino della Perfezione e dello Splendore, dove la famiglia imperiale passava l'estate tra il XVIII e il XIX secolo, la meta principale del turista (comodamente raggiungibile con la linea 4 della metropolitana) è sicuramente rappresentata dal Palazzo d'Estate, il cui vero nome è Giardino Dove si Coltiva la Concordia (Yiheyuan), ovvero un ampio parco boscoso e collinare affacciato sul lago Kunming e caratterizzato dalla presenza di numerosi palazzi, padiglioni, pagode, templi, giardini e porticcioli, rivolti verso l'acqua o abbarbicati sui pendii della Collina della Longevità
grande muraglia a badaling
grande muraglia a badaling
La visita di quella che è stata per secoli la residenza estiva ufficiale della famiglia imperiale è molto suggestiva sia nei mesi caldi, quando i numerosi boschi e giardini si riempiono di colori, sia in inverno, quando diventa possibile camminare sul lago ghiacciato per avere un' ampia prospettiva su quasi tutto il complesso e non è raro che il tutto sia ammantato di neve.
La periferia nord della metropoli si distingue invece per la presenza del parco olimpico. Una moderna linea della metro è stata appositamente costruita per portare alle varie costruzioni (le più a nord riconvertite ad uso residenziale in mezzo al grande Parco della Foresta), tra le quali spiccano lo stadio olimpico, detto Nido d'Uccello a causa dell'intreccio di pali di acciaio che sostengono la copertura, e lo stadio del nuoto, il Cubo d'Acqua, ricoperto di bolle fatte di un materiale plastico che mantiene costante la temperatura interna.
tempio del dagoba bianco
museo militare
Nella periferia orientale infine, lungo l'autostrada per l'aeroporto, si trova la Fabbrica degli Artisti, un complesso industriale dismesso diventato da qualche anno residenza e luogo di lavoro di molti artisti, architetti e designer di tutto il mondo che lo hanno trasformato in centro espositivo e sede di alcuni importanti festival artistici, il più importante dei quali è il Dashanzi Art Festival


stazione dell'ovest
campus universitario a wudaoku
parco yuyuantan










Le escursioni di un giorno che si possono fare partendo da Pechino sono molte e variegate. La più ovvia, ma allo stesso tempo imperdibile, è quella che porta ad uno dei siti dove passa la Grande Muraglia. Badaling è il sito più noto, più vicino alla città e più facilmente raggiungibile grazie ad un autobus che dalla porta nei pressi della stazione metro di Jishuitan arriva direttamente in loco. La zona si trova in mezzo alle montagne a circa 1000 metri di quota e la sezione della Muraglia è completamente restaurata e presenta molte torrette di guardia e vari punti dalla pendenza notevole. Leggermente più lontano è il tratto di Mutianyu, dove per arrivare c'è bisogno di due autobus, ma presenta la particolarità di poter effettuare un'escursione, mediamente impegnativa, anche lungo un tratto non restaurato. Altri interessanti tratti di muraglia si trovano a Huanghuacheng, in prossimità di un lago, e a Jinshanling, dove attraverso un percorso piuttosto impervio si può arrivare fino al tratto di Simatai.
quartiere yonghegong
tempio del lama
Altre interessanti escursioni sono quelle alle tombe Ming, situate circa 50 km a nord-ovest del centro, ai vari templi ubicati sulle boscose colline occidentali (sono: Tempio del Mare della legge, Tempio dell'Altare delle Ordinazioni, Tempio della Pozza del Drago e degli Alberi Zhe), ai parchi di Badachu e delle Colline Profumate (nei quali si trovano i templi delle Nuvole Azzurre e del grande Buddha Coricato) situati poco oltre Yiheyuan, ed infine al Sito dell'Uomo di Pechino (patrimonio UNESCO), dove furono ritrovati i resti dei primi ominidi, situato a sud-ovest e per arrivare al quale si deve attraversare il fiume Lugou sul grande Ponte di Marco Polo. 


tempio del lama
tempio di confucio
tempio del lama










Fare acquisti a Pechino è senz'altro una delle attività che ogni turista non può esimersi dal praticare, visto il monumentale numero di mercati e zone commerciali dove poter acquistare articoli di qualsiasi tipo, di qualità più che decente, e a prezzi altamente concorrenziali. 
collegio imperiale
tempio di confucio
Alcune delle zone popolari caratterizzate dagli hutong sono state restaurate in modo da ospitare botteghe e negozi, unendo così uno scenario caratteristico alla classica passeggiata per gli acquisti. La Quianmen Dajie ha un aspetto moderno e molti dei negozi sono di lusso e vendono prodotti di marchio occidentale a prezzi occidentali, ma sono presenti, soprattutto nei vicoletti laterali, molto più rustici, anche molte botteghe di stampo più caratteristico ed economiche. Anche la zona di Di'anmen è caratterizzata da vicoletti e botteghe, ma l'aspetto del quartiere è anche impreziosito dai laghetti artificiali e da qualche canale. A Wangfujin Dajie, la principale strada commerciale della città, si possono trovare negozi di ogni tipo e banchi lungo la via che vendono ogni genere di articolo, anche gli spiedini con gli scorpioni fritti.
mercato della seta
hutong a yonghegong
Chi vuole darsi allo shopping sfrenato però troverà grande soddisfazione in uno dei grandi mercati coperti, i più grandi e famosi dei quali sono il Mercato delle Perle e, soprattutto, il Mercato della Seta. All'interno di questi si possono trovare banchi dove acquistare borse e valigie, scarpe e capi di vestiario, orologi, giocattoli, gioielli finti e veri, articoli di elettronica e souvenir di vario tipo, ovviamente il tutto ad imitazione delle marche occidentali. Ogni piano è specializzato in un particolare settore e nei piani alti si trova la merce di qualità migliore (come borse di pelle vera o gioielli in giada pregiata). Per entrare e fare acquisti bisogna armarsi di pazienza visto che i venditori sono molto molesti (non si può fare un passo senza che qualcuno ti chiami, ti fermi, ti tocchi e cerchi di tirarti dentro il suo negozio) e bisogna contrattare il prezzo per qualsiasi cosa, ma si riescono a fare buoni affari (se si è bravi si riesce a pagare un quinto del prezzo inizialmente richiesto, o anche meno) e molta della merce è di buona qualità. 

souzhou street a yiheyuan
parco di yiheyuan
figuranti a yiheyuan










La cucina cinese è famosa e diffusa in tutto il mondo, e in città è possibile gustarla in tutte le sue sfumature regionali e scoprire anche piatti che nei ristoranti cinesi in occidente non è possibile trovare. Una cena completa in uno dei tantissimi ristoranti sparsi ovunque (tranne che nella zona intorno alla Città Proibita) difficilmente verrà a costare sopra i 5 euro. L'unico problema è che non tutti dispongono di un menù in lingua inglese, tuttavia ci si può sempre aiutare con le immagini dei vari piatti che sono sempre riportate. In particolare negli hutong è facile imbattersi non solo in ristoranti veri e propri, ma anche in piccole botteghe che preparano piatti tipici (certo meno confortevoli dei ristoranti e con minore scelta, ma il cibo è buono e molto tipico), o addirittura dei chioschetti che vendono spiedini di qualsiasi cosa, fritti vari, frittatine o focaccine, oppure i famosi fagottini al vapore ripieni di carne o verdure. Per chi si stancasse presto del cibo cinese sono frequenti comunque i locali di genere occidentale e i fast food, in particolare i KFC sono numerosissimi.
yiheyuan
vista dalla collina della longevità
Il volto sempre più occidentale della città ha contribuito al fiorire di grandi e moderni hotel facenti parte di tutte le principali catene internazionali. E' possibile tuttavia trovare alloggi di ogni tipo e fascia di prezzo, dai numerosi 5 stelle superlusso alle pensioncine caratteristiche ed economiche. Tra l'infinito numero di soluzioni meritano una segnalazione il Beijing Hotel, situato all'incrocio tra la grande direttrice Dongchang'an Jie e la Wangfujin Dajie, per la sua importanza storico-culturale, e il Xijiao Hotel, situato nel quartiere universitario di Wudaoku, a nord-ovest del centro tra il terzo ed il quarto anello, per la positiva esperienza personale.
lago kunming
yiheyuan e collina visti dal lago
Pechino, almeno in inverno viste le rigide temperature (nelle ore serali della giornata si stava intorno ai -7°C, ma di sera abbiamo toccato anche i -19°C), non si segnala per una vita notturna particolarmente importante e, benché non sia difficile trovare un locale affollato, i cinesi non sono particolarmente festaioli. Tuttavia vi sono alcune zone, come i già citati quartieri di Di'anmen e quello universitario di Wudaoku, dove la sera c'è sempre un po' di movimento e vi è un buon numero di pub e locali. Per chi avesse intenzione di fare vita notturna però il quartiere di riferimento è sicuramente quello di Sanlitun. Esso è il nuovo quartiere delle ambasciate (tra le quali vi è anche quella italiana) e si trova a est del centro, a cavallo del terzo anello, ed è tutto un pullulare di pub, locali notturni, ristoranti occidentali (anche italiani) e moderni centri commerciali. Anche molti alberghi, importanti e non, sono ospitati nella zona. 
barche imperiali sul lago
padiglioni di yiheyuan
Da segnalare infine come l'impressione, confermata poi sia dai fatti che dai racconti in proposito, sia quella di una città molto sicura, dove è possibile girare di notte o perdersi tra gli hutong (anche quelli più ruspanti) senza alcun timore di aggressioni o problemi di alcun tipo, visto anche l'altissimo numero di militari o guardiani civili che pattugliano le strade o sono messi a guardia di hotel, stazioni, monumenti o zone commerciali. 

padiglioni di yiheyuan
cubo d'acqua
nido d'uccello



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