lunedì 3 giugno 2013

Tour delle Città Imperiali parte 7: Marrakesch

2 - 4 gennaio 2011
La Perla del Sud è la città più turistica del Marocco, con tutti i vantaggi e svantaggi che questo comporta. Per chi, come noi, invece di arrivare in aereo direttamente dall'Europa, arriva in macchina dalla costa (da Casablanca c'è una comoda autostrada, e anche da El Jadida vi è una statale larga e piacevole) può risultare faticoso orientarsi all'inizio, ed inoltre può capitare di chiedere informazioni a gente che non parla lingue occidentali (in effetti è stato difficile soprattutto trovare i grandi magazzini Marjane, salvezza dei viaggiatori in macchina, per fare un po' di spesa), ma appena dai grandi e ordinati viali della città nuova si scorge in lontananza il grande minareto della Koutoubia, i problemi di orientamento finiscono lì.
riad "heart of the medina"
vicoli della medina
Proprio sotto la principale moschea cittadina infatti c'è un grande parcheggio custodito, molto frequentato anche dai camperisti, dove poter lasciare l'auto per tutto il soggiorno in città (i prezzi sono più che dignitosi). Il problema diventa semmai che, se i grandi e moderni alberghi di categoria elevata si trovano tutti nella zona nuova, gli ostelli e i riad sono invece spersi tra gli strettissimi vicoli della città vecchia, costringendovi a trasportare per un buon mezzo chilometro in spalla i propri bagagli (inoltre non è facile in quel labirinto trovare subito l'ostello prenotato).
L'ostello "Hearth of the Medina" si trova proprio nel mezzo del reticolo di stradine ma, benché la prima volta non sia facile arrivarci, in realtà non è troppo infognato. Il piano terra del riad che lo ospita è molto grazioso, con il cortile riempito di tappeti e tavolini per la sala da tè (purtroppo non c'è verso di fargli capire che nel tè della colazione la menta e il rosmarino non ci stanno bene, è il caffè era solo aromatizzato alla cannella) e il wifi libero; le stanze ai piani superiori, sempre attorno al cortile centrale, sono invece spoglie e piccolissime, quasi non c'era spazio per i bagagli.

djema el-fnaa
djema el-fnaa
djema el-fnaa

La medina di Marrakesch, distante circa un paio di km dalla città nuova, è seconda per grandezza solo a quella di Fes, ed è interamente circondata da una cinta muraria color ocra (stesso colore di tutte le abitazioni in essa contenute) lunga 16 km.
Il naturale punto di partenza per la sua esplorazione è Place Abd el-Moumen (cui, contrariamente a tutte le altre medine del paese, si può accedere in macchina), dominata dalla presenza dalla Koutoubia, la grande antica (risale al XII secolo) e bellissima moschea dal alto minareto riccamente decorato.
moschea della koutoubia
djema el-fnaa
A poca distanza sorge però quello che è il vero simbolo della città: la Djemaa el-Fnaa. Questa grande piazza, circondata da qualche piccola moschea e da molte abitazioni adibite a caffè e ristorantini con i tavoli sulle terrazze, è sicuramente una delle più scenografiche e spettacolari del pianeta, oltre a rappresentare il cuore pulsante della città e, probabilmente, delle attività turistiche di tutto il Marocco.  Il pullulare di attività che anima la piazza dal mattino fino a notte, unito allo scenario che lo ospita, vale da solo il viaggio: durante la giornata, infatti, una moltitudine di venditori ambulanti, banchetti di souvenir, frutta fresca ed erbe medicinali, e tatuatori con hennè, si alterna con artisti di strada, saltimbanchi e domatori di animali vari; fino alle prime ore della sera, quando in maniera repentina compaiono file di chioschi che preparano cibo e panche per sedersi a consumarlo, e bande di musicisti che allietano la situazione.

Djema el-fnaa di notte
medersa ben youssef
banchi ristorante nella djema el-fnaa









Tuttavia, pur non potendo dare torto a chi dice che la città senza la sua piazza non sarebbe diversa né più affascinante di qualsiasi altra comune città marocchina, Marrakesch non è certo avara di altre attrazioni.
moschea ben youssef
koubba el-baadiyn
Subito a nord della Djemaa el-Fnaa cominciano i suq più grandi del paese, il fitto intrico di vicoli adibiti a mercato che ospitano botteghe artigiane e banchetti dove contrattare su qualsiasi cosa e immergersi in un mondo fatto di suoni, odori e colori che  è forse il tratto più caratteristico dell'intera nazione.
Il percorso attraverso i pittoreschi e affollati vicoli della medina porta fino ad una zona che, concentrate in poco spazio, ospita le maggiori attrazioni della zona nord: la moschea di Ben Youssef, la più antica della città (anche se restaurata nel 1800); la medersa di Ben Youssef, l'unica della città accessibile ai non musulmani, dalle ricchissime decorazioni; la Koubba el-Baadiyn, l'unica testimonianza del dominio almoravide, e il museo di Marrakesch (il tutto visitabile con un biglietto unico, tranne la moschea naturalmente).
palazzo della bahia
palazzo della bahia
Poco a nord-est sorge inoltre il quartiere dei conciatori, con le suggestive vasche dove vengono lavorate le pelli, che però è decisamente meno grande e scenografico del suo corrispettivo a Fes.
Nella zona sud della medina si trovano invece la kasba, con il palazzo reale, e la mellah, ovvero il quartiere ebraico. Proprio all'ingresso della kasba si trova la moschea omonima, e alle spalle di questa vi è l'ingresso alle tombe saadiane, un antico cimitero destinato ai discendenti di Maometto  e dei principi della dinastia saadita, ricco di tombe decorate, di mausolei e koubba tra i quali si può tranquillamente passeggiare ammirando gli intrecci decorativi. Poco a est si trova invece il palazzo el-Badi, ora in rovina, ma dalle dimensioni delle strutture rimanenti, dalla terrazza di una delle quali si gode anche di un bel panorama sulla medina e sulle incombenti montagne dell' Alto Atlante, e del cortile centrale  si può facilmente intuire la sua passata magnificenza.
palazzo della bahia
cimitero musulmano
All'estremità della mellah invece, oltre che l'importante museo d'arte marocchina, si trova il palazzo della Bahia, una grande residenza signorile ottocentesca caratterizzata da padiglioni riccamente decorati e cortili lussureggianti. All'estremità orientale della mellah, divisi dalle mura della medina, vi sono poi un antico cimitero ebraico e uno musulmano.

la medina dalla terrazza di el badi
palazzo el badi
banchi nella medina

La città nuova, divisa principalmente nei due quartieri di Hivernage e Gueliz, è di aspetto moderno ed elegante, molto piacevole alla vista e ottima meta di passeggiate lungo i suoi viali ricchi di negozi moderni, boutiques e caffè. Non ospita particolari attrazioni, tranne un buon numero di splendidi parchi e giardini: come i Jardin Majorelle, dalla vegetazione lussureggiante nella quale stazionano una moltitudine di uccelli; i parchi della Menara, caratterizzati da uliveti, bacini artificiali e padiglioni;  i giardini reali dell'Agdal e, subito dentro la cinta muraria, il Cyber Park Moulay Abdel Salam, con alberi da frutta, giochi d'acqua e un internet point.
palazzo el badi
vicoli della mellah
Marrakesch è piuttosto estesa, e percorrere tutti i principali itinerari a piedi è abbastanza faticoso, nondimeno si può sempre ricorrere ai mezzi pubblici per spostarsi dalla città vecchia a quella nuova oppure ai calesse per fare un giro turistico in tutta tranquillità.
C'è da dire tuttavia che Marrakesch è la città marocchina che maggiormente ha occidentalizzato il suo volto a causa del grande afflusso turistico, e, pur essendo comunque estremamente esotica e interessante, forse non è adatta ad essere l'ultima tappa di un tour delle città imperiali perché dà la sensazione  di essere meno "vera" rispetto alle altre sue tre "colleghe"; inoltre è senza dubbio (insieme con Fes) la città dove si viene maggiormente importunati dai commercianti di strada o da persone che si offrono di fare da guida, che arrivano ad essere anche piuttosto esasperanti.

tombe saadiane
moschea della kasba
palazzo el badi dalla terrazza

Marrakesch è infine il punto di partenza ideale per numerosi itinerari che possono portare ad esplorare i deserti, le montagne dell'Atlante, o il grande sud. 
tombe saadiane
kasba
Le principali escursioni nei dintorni della città riguardano i grandi palmeti a nord del centro, la spettacolare valle di Ourika, il Gebel Toubkal (la montagna più alta del Nordafrica) e le spettacolari strade che risalgono l'Alto Atlante fino ai passi del Tizi n'Tichka (che porta verso Ouarzazate e i deserti e che in inverno può anche essere ingombra di neve) e del Tizi n'Test (strada definita "terrificante" che riporta verso Agadir e il sud).
Per chi, come noi, è automunito e deve tornare a Fes a prendere l'aereo poi, è assolutamente consigliabile la strada che percorre tutto il fianco settentrionale dell'Alto e Medio Atlante, che offre numerosissimi punti di interesse.

tombe saadiane
mechouar del palazzo reale
palazzo reale








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