martedì 21 maggio 2013

Tour delle Città Imperiali parte 6: Casablanca e El Jadida

30 dicembre 2010 - 2 gennaio 2011
case coloniali nella medina
carretti tra le macchine
Dar El-Beida (che significa appunto "la casa bianca") è una città enorme e caotica, sviluppatasi principalmente nell'ultimo secolo  poiché è il porto più grande della nazione ed è diventata quindi la capitale economica del Marocco. 
Il suo patrimonio storico-artistico è trascurabile rispetto alle altre grandi città, ed in effetti è una destinazione che si può saltare senza patemi d'animo, tranne che per la presenza della moschea più grande del mondo dopo quelle di La Mecca e Medina, che è anche uno dei pochissimi luoghi di culto  del Marocco visitabili anche dai non musulmani.



place de nations unies
cathedrale du sacrè coeur
place mohammed V a casablanca

La città è caratterizzata da viali ampi e trafficati (nei quali tra la miriade di macchine non è difficile incontrare carretti trainati da cavalli) che dalla malmessa periferia a ridosso dell'autostrada portano verso il mare e il centro cittadino, tuttavia non è semplice orientarsi e può capitare di girare un po' a vuoto prima di arrivare a destinazione.
costa verso ain diab
grande moschea di hassan II
L'hotel Astrid, situato in posizione centralissima e comodissima, è risultato essere un alloggio ottimale per le sua camere ampie e pulite, pur se arredate con mobili vecchio stile un po' pacchiani, e il suo prezzo molto basso, oltre che per la cortesia del personale.
Il cuore della città è considerato essere la zona che va dalla bella Piazza Mohammed V, nella quale si affacciano degli edifici amministrativi in stile art-deco (come la vecchia prefettura e il palazzo di giustizia) alla Place des Nations Unies, unita alla prima dall'elegante Avenue Hassan II, che altro non è che una ampia rotatoria che funge però da ingresso principale alla vecchia medina.
casablanca dalla corniche
costa verso ain diab
Quest'ultima, di aspetto prevalentemente ottocentesco, è piuttosto piccola e non contiene molte attrazioni ma, se non ne avete viste altre, può risultare abbastanza interessante.
La zona a ovest di Avenue Hassan II ospita il Parco della Lega Araba, l'unico del centro, e la  bianca Cathedrale du Sacrè Coeur, in stile misto europeo-moresco, sconsacrata e che ora ospita un centro culturale; la zona a est invece presenta una zona pedonale con negozi moderni e varie stradine abbastanza caratteristiche che portano fino al mercato coperto, intorno al quale vi sono molti ristorantini di pesce e rosticcerie dove si mangia piuttosto bene e si spende poco.
zona pedonale di casablanca
casablanca
Circa mezzo chilometro a nord-ovest della medina, in riva al mare, sorge invece la Grande Moschea di Hassan II, inaugurata nei primi anni 90, che è l'unica vera grande attrazione della città. L'edificio è mastodontico e riccamente decorato, con un minareto che supera i 200 metri di altezza e funge anche da faro per il porto. La moschea è accessibile ai non musulmani solo tramite visita guidata, e naturalmente non di venerdì (e naturalmente noi siamo capitati proprio di venerdì, così non siamo potuti entrare, ma è stato curioso vedere la gran massa di fedeli in abito tipico che si dirigevano verso le entrate).
cittadella portoghese di el jadida
place mohammed ben abdallah
 a el jadida
Dalla moschea parte poi un viale lungo vari chilometri  che percorre la costa incontrando prima un faro, e poi, prendendo il famoso nome di Boulevard de la Corniche, arriva fino al sobborgo di Ain Diab in un susseguirsi di stabilimenti balneari, grandi alberghi, ristoranti alla moda, club e locali notturni.
Circa un chilometro e mezzo a sud-est del centro infine si trova il quartiere Habous con il palazzo reale (chiuso al pubblico) e la nouvelle medina, che è la rivisitazione in chiave "ordinata" di una medina marocchina, con tutti i suoi bazar, botteghe artigiane e piccoli ristoranti e caffè, rifatta dai francesi negli anni 30.

cisterna portoghese di el jadida
sui bastioni di el jadida
ingresso alla cisterna portoghese









Benché sia la città più grande e importante del paese, Casablanca non è sicuramente una delle destinazioni principali da consigliare per un viaggio in Marocco, tuttavia si trova a soli 90 km a sud di Rabat ed è facilmente e comodamente raggiungibile in treno (che vi permette anche di evitare il caos del traffico cittadino) per cui una giornata per visitare la grande moschea e fare un giro per il centro può risultare anche gradevole. 
chiesa dell'assunzione
sinagoga
Circa un centinaio di chilometri più a sud invece è situata la piacevole città di El Jadida, molto frequentata in estate soprattutto per le sue lunghe e ampie spiagge sabbiose.
Testimonianze di chi c'è stato in estate mi hanno riferito che in quel periodo è piuttosto sporca, fatiscente e incasinata, ma in gennaio si è invece rivelata un posto tranquillo, pulito e gradevolissimo, e la temperatura permetteva di stare tranquillamente in maglietta.
L'ostello Maison d'Hotes de la Citè Portugaise poi è stata forse la sistemazione migliore di tutto il  viaggio: molto economica e situata nel pieno della cittadella portoghese, con camere spaziose, pulite e molto graziose grazie anche all'arredamento tradizionale.

cittadella portoghese dai bastioni
porticciolo di el jadida
el jadida

L'attrazione maggiore di El Jadida è rappresentata dalla cittadella portoghese di Mazagan, un pittoresco intrico di vicoli risalente al XVI secolo circondato da una cinta di bastioni fortificati la cui parte superiore è ancora percorribile e permette di osservare sia la cittadella nel suo insieme che il caratteristico porticciolo. All'interno della cittadella, nella quale oltre alle abitazioni antiche si possono osservare la chiesa dell'Assunzione, la grande moschea e anche una piccola sinagoga, il sito di maggiore rilevanza è però la Citerne Portuguaise (patrimonio UNESCO), un'antica cisterna sotterranea nella quale la luce che entra dall'unico foro centrale illumina le volte che la compongono e crea curiosi riflessi sul sottile strato d'acqua che ricopre il pavimento.
bastioni della cittadella
spiaggia di el jadida
Fuori l'ingresso principale della cittadella si trova la piazza Mohammed Ben Abdallah, dalla quale si snoda sia la via principale del centro dedicata al re Mohammed V, che passando per la piazza omonima,   cuore della città moderna, prosegue verso sud fino alle stazioni degli autobus e dei treni, sia varie stradine secondarie nelle quali si tiene giornalmente il mercato. La zona nuova della città non ospita grandi attrazioni, ma è molto piacevole passeggiarvi per l'autenticità che vi si respira e per il fermento che vi si può osservare.
mercato di el jadida
posto di polizia nella cittadella
La principale spiaggia sabbiosa della città inizia poco a sud della cittadella e del porto, ma anche a nord di queste si può osservare qualche piacevole scorcio sul mare.
La visita di El Jadida è consigliabile soprattutto per chi stia viaggiando dalle città della costa atlantica (Casablanca o Rabat) verso Marrakesch, poiché, pur se non trovandosi precisamente lungo il percorso, è facilmente raggiungibile con una breve ed ininfluente deviazione.

cittadella portoghese
mercato di el jadida
spiaggia a nord della cittadella



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