giovedì 4 aprile 2013

Gand (Ghent)

10-12 marzo 2013
bjilokesite
graslei e korenlei
La città fiamminga di Ghent (Gand in francese) è un piccolo gioiello, cosa non rara in questa zona, che reca inoltre ancora intatte le testimonianze di quando, tra la fine del medioevo e l'epoca rinascimentale, era la seconda città d'Europa (dopo Parigi, Italia esclusa) per importanza e numero di abitanti, grazie anche alla sua comoda posizione alla confluenza dei fiumi Schelde e Leie (dai quali una serie di canali permette alla città di avere anche un vero porto marittimo pur trovandosi a più di 20 km dalla costa) che ne faceva un centro commerciale di primaria importanza.
la leie
piazzetta-cortile dell'università
L'aspetto signorile, i pittoreschi canali, i palazzi medioevali o gotici fiammeggianti, i vicoli e il gran numero di attrazioni concentrate in un'area piuttosto ristretta la rendono una meta godibilissima e adattissima sia per un breve viaggio dedicato, sia come tappa obbligatoria di un tour di questa zona di Europa.

korenmarkt
st. michiel
st. niklaas

Gand è facilmente raggiungibile dalla Gare du Midi di Bruxelles con una quarantina di minuti di treno.
korenmarkt
torre di st. niklaas
L'Uppelink Hostel è una sistemazione davvero perfetta: si trova in pieno centro storico sulla sponda occidentale del fiume Leie, accanto alla chiesa di St. Michiel (basta attraversare il ponte e ci si ritrova nella piazza principale della città), inoltre è ospitato in un bellissimo palazzo antico, dalle finestre del quale si gode di una meravigliosa vista sulla città antica, ma gli interni sono moderni e pulitissimi, con un bar e una sala lettura al piano terra.

beffroi
interno della cattedrale
cattedrale di san bavone

cripta della cattedrale
cattedrale di san bavone
abside della cattedrale

Come detto, le principali attrazioni cittadine sono quasi tutte concentrate in una zona molto ristretta; il quartiere che si trova sulla sponda occidentale del fiume, pur essendo molto grazioso, è di stampo prevalentemente residenziale e non presenta molte attrattive, tranne la bella piazzetta-cortile di uno dei palazzi appartenenti all'università e la già nominata chiesa di St. Michiel, ma è proprio quest'ultima l'ideale punto di partenza per la visita della città.
interno di st. niklaas
st. niklaas
Già sul ponte infatti si resta ammaliati dall'incantevole vista del Graslei e del Korenlei, ovvero le due banchine sul fiume dove si concentrava l'attività commerciale durante l'epoca d'oro della città, ed infatti sono impreziosite dalle facciate dei palazzi medioevali appartenuti alle antiche e potenti corporazioni cittadine.
Neanche 50 metri dopo si arriva al Korenmarkt: l'antico mercato del grano è oggi la piazza principale dove si concentra la vita cittadina, ricca di bar e ristoranti e abbellita dai frontoni degli antichi palazzi signorili nonché dalla facciata della chiesa di St. Niklaas. Quest'ultima, risalente al XIII secolo e in stile gotico, è la chiesa più antica della città e la sua torre, situata curiosamente in corrispondenza della crociera, rappresenta ancora uno dei punti di riferimento del panorama cittadino.
canali
veerle plein
Il bello di Gand è che alcuni tra i maggiori monumenti cittadini si trovano in fila, uno di seguito all'altro,  così basta proseguire sempre nella stessa direzione e, dopo aver superato la chiesa di St. Niklaas ci si ritrova davanti nell'ordine: il Beffroi, ovvero la medioevale torre campanaria che scandiva i momenti della vita cittadina; il bellissimo municipio (per raggiungere il quale però bisogna svoltare  a sinistra e percorrere una ventina di metri), uno dei più importanti palazzi pubblici della regione, caratterizzato dall'essere diviso in due parti, una in stile rinascimentale e l'altra in puro gotico fiammeggiante; 
ijdag plein
vicoli sui canali
la  gotica cattedrale di San Bavone, grandiosa al suo interno e ricca di opere d'arte contenute nelle cappelle laterali appartenute alle famiglie nobili fiamminghe, in particolare da segnalare il famoso Polittico dell'Agnello Mistico dei fratelli Van Eyck e la Conversione di San Bavone di Rubens, oltre a delle belle vetrate e a un'interessante cripta; ed infine il castello di Duivelsteen, una fortezza gotica risalente al XIII secolo.

graslei di notte
st. jacob
ijdag plein









Dal Korenmarkt, dirigendosi invece verso nord, ci si immerge in reticolo di pittoreschi vicoli, abbelliti in alcuni casi da scorci lungo il canale e pieni di botteghe caratteristiche e graziosi ristorantini, che portano fino alla bella Ijdag Markt, la piazza più estesa del centro storico circondata da palazzi antichi, e alla vicina chiesa romanica di St. Jacob, risalente al XII secolo, con le due torrette intorno alla facciata curiosamente diverse tra loro, l'alta torre centrale e gli interni barocchi.
scale del castello
gravensteen
Riattraversando la Leie invece ci si ritrova nella pittoresca Veerle Plein e davanti al Gravensteen, il medioevale castello dei Conti di Fiandra, perfettamente conservato e con degli interessanti interni che ospitano armature e strumenti di tortura, e dalla cui terrazza sul maschio principale si può godere di un bel panorama su tutto il centro storico.
Le strade della parte meridionale della città vecchia sono più di stampo commerciale, anche se graziose, e non portano a nessuna attrazione particolare; da segnalare comunque l'ampia Kouter Plein e il bel Palazzo di Giustizia.

sotterranei del castello
interno del castello
panorama dal terrazzo del castello

porticciolo sul canale
vicoli
il castello gravensteen

Anche fuori dal centro storico la città presenta alcune notevoli attrazioni: detto del bel quartiere antico situato sulla riva occidentale della Leie (che nella sua parte meridionale ospita anche il vasto complesso medioevale del Bjilokesite, formato anticamente da un ospedale e un'abbazia, ma che ora comprende invece il museo cittadino, una sala concerti, l'accademia delle belle arti e un college), le zone più interessanti sono sicuramente quelle a sud-est e a sud.
rubens
copia dell'agnello mistico
Proseguendo infatti il percorso che tocca la cattedrale e il Duivelsteen, attraversando il canale, si supera un piccolo quartiere a luci rosse per poi ritrovarsi davanti alla bella facciata della chiesa di St. Anna e, poco più a ovest di questa, al Konig Albert Park
st. pieternieuwstraat e il vooruit
Ma è riattraversando lo Schelde che si arriva nel quartiere  universitario e al Vooruit, un bel palazzo d'inizio novecento che ospita un teatro, un centro artistico e un caffè. Da qui parte la bella Sint Pietersnieuwstraat, la via che attraversa tutto il quartiere passando accanto a varie sedi dell'università e alla biblioteca universitaria (che non è molto bella, ma la sua torre moderna è pur sempre una delle più alte della città) in un susseguirsi di bar, caffè e ristorantini economici. 
municipio: facciata rinascimentale
duivelsteen
Superata poi Sint Pietersplein,  una vasta e bella piazza dominata dalla facciata della rinascimentale chiesa omonima, c'è una concentrazione di locali notturni frequentati soprattutto dalla popolazione universitaria della città.
Ancora più a sud, oltre il vialone intitolato a Charles de Kerchovelaan, sorge il Citadelpark, il più grande parco cittadino, ricco di alberi, dal quale in pochi minuti si arriva alla St. Pieters station, la stazione principale.

canali e neve
municipio: facciata gotica
st. anna

citadel park
citadel park
konig albert park









Ristoranti e tavole calde sono sparsi un po' per tutto il centro, ma vanno sicuramente consigliate la zona dopo il Vooruit all'ora di pranzo (dove vanno gli studenti universitari); mentre la sera intorno e alle spalle della Korenmarkt, molti dei ristoranti e delle brasserie offrono dei menu scontati dei quali vale sicuramente la pena usufruire.
palazzo di giustizia
palazzi antichi vicino al parco
Per quello che riguarda la vita notturna invece, non ce n'è molta; nel centro storico si trovano molti posti per bere una buona birra, ma niente di più; mentre i locali dopo Sint Pietersplein si riempiono soprattutto il venerdì sera (soprattutto di studenti), ma la domenica sono quasi vuoti e il lunedì sono proprio chiusi.
Ultima raccomandazione: in Belgio in primavera fa freddo, e ha nevicato abbondantemente; anche se il gestore dell'ostello mi ha  assicurato che a memoria sua tutta quella neve in marzo non l'aveva mai fatta.

facciata dell'ostello sul korenlei
st. pieter
dalla finestra dell'ostello

vicino alla stazione
cupola di st. pieter
interno di st. pieter












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