lunedì 4 marzo 2013

Indocina parte 7: Chiang Mai

4-5 gennaio 2013
Dalla stazione Mo Chit di Bangkok (la stessa in cui arrivate se provenite dal confine con la Cambogia di Poipet) partono dei comodissimi bus notturni diretti verso il nord del paese, spaziosi e con delle ampie poltroncine reclinabili, in modo da poter effettuare il viaggio dormendo (e spendendo poco più di 20 euro). 
wat phra singh
th ratchadamnoen
Il viaggio da Battambang alla capitale tailandese mi aveva richiesto l'intera giornata (grazie alle oltre 4 ore e mezza occorse per passare la frontiera, e grazie anche alle varie tappe necessarie a scaricare le tre persone con le quali avevo deciso di affittare un taxi-furgone per arrivare a Bangkok più velocemente e al traffico onnipresente intorno alla capitale...e meno male che l'autista correva come un matto), ed è quindi stato un vero sollievo scoprire di avere fatto in tempo a prendere l'ultimo autobus (alle 22 circa) che il mattino successivo mi avrebbe fatto svegliare nella città di Chiang Mai.


wat phra singh
monaco nel wat phra singh
interno del wat phra singh









monaci al wat phra singh
La seconda città della Thailandia è una meta piacevolissima e ricca di storia, fu infatti la capitale dell'antico regno di Lanna, e meta di partenza ideale per chiunque volesse esplorare le regioni del nord del paese; inoltre, nonostante si trovi circondata da montagne boscose e ad un'altitudine collinare, il clima è sempre mite anche in inverno.
Tra le innumerevoli e disparate offerte di alloggio presenti in città, la mia scelta è ricaduta sulla Siri Guesthouse, un'alberghetto  a gestione familiare situato in pieno centro storico (a Soi 5, uno dei vicoli che si dipanano da Th. Ratchadamnoen, la via principale del centro storico), molto carino, pulitissimo e con delle incantevoli stanze abbastanza ampie e ben attrezzate, anche con l'aria condizionata (il prezzo si aggirava sugli 11 euro a notte per una doppia). 
wat phan tao
interno del wat phan tao
Nella vicinissima Th. Ratwithi inoltre, proprio nella zona dove sbuca il vicolo della guesthouse, ci sono molti bar, pub e ristorantini dove si concentra un po' di vita serale e notturna (altre zone dove c'è vita notturna sono: Th. Tha Phae e Th. Ratchadamnoen nei dintorni della porta orientale, Chinatown, Th. Chang Khlan, Th. Charoenrat con i suoi locali che si affacciano sulla riva orientale del fiume; mentre i locali per mangiare, di tutti i tipi e livello, sono numerosissimi e sparsi un po' ovunque).

wat phna tao
monaco sotto vetro al wat chedi luang
wat chedi luang









Templi e mercati; questo è in sostanza il riassunto di quanto offre Chiang Mai di turisticamente rilevante. Il nucleo storico della città è racchiuso da un fossato che protegge una cinta muraria  a pianta rettangolare di circa 2x1,5 km di dimensioni (della quale però rimangono solo alcune parti, prevalentemente negli angoli e nelle zone centrali, dove ci sono le porte di accesso; Chiang Mai significa appunto "nuova città murata"), ed è in questa città vecchia che sono racchiuse la maggior parte delle attrazioni; tuttavia ognuna delle zone fuori le mura (anche se principalmente quella orientale) presenta vari motivi di interesse turistico.
monaci al wat chedi luang
wat chedi luang
Dalla Prathu Tha Phae, la porta orientale, parte Th. Ratchadamnoen, nella quale la domenica si svolge il Sunday Walking Street (il mercato della domenica), che attraversa il centro storico fino ad arrivare all'ingresso del Wat Phra Singh, il tempio principale della città, che contiene una famosa e venerata statua del Buddha Leone, oltre che un ampio e curatissimo giardino.
anusawari sam kasat
wat chedi luang
In città ci sono centinaia di templi, quasi tutti ancora aperti al culto, che però finiscono per assomigliarsi un po' tutti. Tra i più interessanti e artisticamente rilevanti sono tuttavia da segnalare (oltre al già citato Wat Phra Singh): il Wat Chedi Luang, caratterizzato dalla presenza di un enorme stupa di pietra del XV secolo, realizzato nello stile proprio del regno di Lanna, e dalla possibilità di conversare con il gran numero di monaci che lo abitano; il Wat Phan Tao, vicino al precedente, che ha la particolarità di essere tutto, sia i pannelli che lo compongono sia le colonne che lo sorreggono, in legno di teak; e il Wat Chiang Man, che dovrebbe essere il tempio più antico della città.
wat chiang man
fossato della città vecchia
Altre zone interessanti del centro storico sono la piazza dove campeggia l'Anusawari Sam Kasat (un monumento raffigurante tre Re celebri per aver stretto un'alleanza nel XIV secolo) e il centro cittadino di Arti e Cultura, e i vari portali di accesso delle mura cittadine, che sono le zone dove l'antica cinta muraria è meglio conservata.
Il fascino della città vecchia è però dato principalmente dal dedalo di pittoreschi vicoli che si diramano dalle strade principali, e dalla moltitudine di piccoli locali che vi si affacciano.

sponda orientale del fiume ping
pratu tha phae
wat chiang man

talat warorot
karaoke al talat warorot
th chang moi e l'arco di chinatown

Fuori dalle mura, la zona più interessante è sicuramente quella a est; compresa tra la Pratu Tha Phae  e il Mae Nam Ping (il fiume che attraversa la città). Sulla via che dalla porta orientale va fino al fiume e poi, dopo il ponte, arriva fino alla stazione dei treni e a quella dei bus, si affacciano una moltitudine di negozi e alcuni templi (da segnalare il Wat Bupparam per la sua architettura diversa dalla normalità, in stile birmano), ma è vicino alla riva del fiume che si concentrano le attrazioni più importanti. 
tempio cinese
tempio cinese
Tra la Th. Tha Phae e la sua parallela a nord (Th. Chang Moi) c'è il quartiere cinese, sempre pieno di gente (anche di sera) per la moltitudine di negozi e di ristoranti che ospita. Sul lungofiume inoltre vi sono: il Talat Warorot, il mercato coperto più grande e famoso della città (che si trova in due padiglioni uniti da un ponte che attraversa la via principale della Chinatown); il Talat Tonlamay, il mercato dei fiori; e un tempio in stile cinese.
chinatown dal ponte del mercato
chinatown
Da Chinatown, proseguendo verso sud, si percorre Th. Chang Khlan, che ospita un piccolo quartiere islamico, ma soprattutto i principali mercati notturni della città.
Sulla riva orientale del Ping inoltre, intorno al tempio che gli dà il nome, c'è il pittoresco quartiere Wat Ket, caratterizzato dalla presenza di casette di legno e villette (alcune di quelle che danno sul fiume ospitano anche dei locali) e piccoli giardini, e dall'atmosfera fascinosa e tranquilla.

quartiere wat ket
fiume ping
canale nella zona orientale









La zona a nord della città vecchia è di stampo prevalentemente residenziale, e non presenta grandi attrattive, a parte alcuni templi e il Museo Nazionale (che ospita principalmente reperti appartenuti al regno di Lanna), ma l'atmosfera è molto tranquilla e piacevole.
casa in th tha phae
quartiere wat ket
La zona a ovest del centro invece è quella più moderna della città: in Th. Huay Kaew si affacciano molti centri commerciali, mentre Th. Nimmanhaemin ospita i negozi e i locali notturni più alla moda della città, ricavati dalle caratteristiche villette della metà del novecento  che vi si affacciano (villette che nelle stradine laterali fungono ancora da abitazioni facendo della zona il quartiere residenziale più "in" della città).
Sempre a ovest, compresa tra Th. Huay Kaew e Th. Suthep, ma più lontano dal centro (quasi a ridosso del Doi Suthep, una delle due montagne che dominano la città) c'è inoltre la città universitaria, dove i vari  edifici sono immersi in piacevoli spazi verdi dove potersi rilassare all'ombra e passeggiare.
wat bupparam
talat tonlamay
L'attrazione principale della zona sud della città, infine, è rappresentata dalla Th. Wualai, la strada che ospita le botteghe artigiane di argenteria e, soprattutto, il Saturday Walking Street, il mercato d'artigianato settimanale, dove passeggiare ammirando le numerosissime bancarelle, fare acquisiti a prezzi concorrenziali rispetto a molti altri luoghi della Thailandia e dove godersi meglio l'atmosfera cittadina rispetto al più famoso e turistico Sunday Walking Street (che si tiene sulla via principale del centro storico). 

talat tonlamay

th chang khlan
mercato notturno a th chang khlan





wat bupparam
angolo nord-ovest delle mura
rovine della cinta muraria

La visita completa di Chiang Mai, anche prendendosela comoda, non richiede più di un paio di giorni; la sua atmosfera rilassata e gradevole e il caldo meno oppressivo rispetto alle città del sud però (uniti al fatto che i prezzi sono decisamente più bassi che a Bangkok) invogliano senz'altro ad una permanenza più lunga. La città inoltre è un'ottima base di partenza per l'esplorazione delle meraviglie naturali delle regioni del nord del paese, tra le quali va segnalato in particolare il parco nazionale di Doi Suthep-Pui (il Doi Pui è l'altra montagna che domina la città), visitabile con una gita giornaliera (che però non ho potuto effettuare per mancanza di tempo), nel quale vi sono cascate e laghetti, villaggi di montagna abitati dalle popolazioni di etnia Hmong, uno dei più importanti templi della Thailandia (il Wat Phra That Doi Suthep) e una delle residenze invernali della famiglia reale.

wat bupparam
angolo sud-ovest delle mura 
campus universitario

saturday walking street
th nimmanhaemin
campus universitario

post successivo

2 commenti:

  1. Ciao! Immagino che tuo viagio fosse bellissimo!
    Takako

    RispondiElimina

Se volete, lasciate un commento!!