domenica 20 gennaio 2013

Indocina parte1: Bangkok

24-27 dicembre 2012 e 8 gennaio 2013
Il periodo corrispondente alle vacanze natalizie è, a quanto pare, quello migliore per concedersi un giro nel sud-est asiatico, cadendo esso in concomitanza con la stagione secca (nel senso che non piove, perché l'umidità dell'aria è sempre a livelli molto elevati).
wat traimit
chinatown
Il volo per arrivare nella capitale thailandese è piuttosto impegnativo (almeno il mio, caratterizzato da due scali, a Monaco e ad Abhu Dhabi, dove la nebbia ha causato anche forti ritardi, però in compenso gli aerei della Etihad sono molto belli), ma dall'aeroporto di Suvarnabhumi il centro cittadino si raggiunge molto comodamente anche senza affidarsi ai taxi, grazie alla presenza di ben due treni, il primo che effettua alcune fermate per un totale di circa 45 minuti di tragitto, e il secondo che è diretto ed in soli 20 minuti porta fino alla stazione Makkasan, dalla quale si può prendere la metro, o, con qualche minuto in più, fino alla stazione dello Skytrain di Phaya Thai, in pieno centro.

il wat arun visto dal battello
wat phra kaew
chiesa e quartiere portoghese dal battello

Bangkok è una città molto interessante ed affascinante, poiché offre al viaggiatore molteplici aspetti differenti:  si passa infatti dai templi e dai vialoni della zona intorno al palazzo reale ai mercati e alle stradine dei quartieri storici percorsi da vari piccoli canali, dalle spettacolari vedute che si godono dalle barche sul fiume Chao Phraya alla modernissima selva di grattacieli che caratterizza la zona moderna a est del centro storico, che ospita anche un'intensa e famigerata vita notturna.
wat phra kaew
wat phra kaew
Spostarsi nella zona nuova della città è agevole, grazie a una linea di metro e a due linee di treni sopraelevati chiamati Skytrain, mentre il Chao Phraya Express (ovvero varie linee di battelli che solcano il fiume rendendolo quasi una linea supplementare di metro) risulta utile per arrivare nella zona del centro storico. Quest'ultima tuttavia, che è piuttosto vasta, non è servita da ulteriori mezzi, e girarla a piedi (dato che quasi mai la temperatura scende sotto i 32 gradi e il tasso di umidità è da infarto) risulta parecchio faticoso, ma occorre comunque stare attenti ai conducenti di tuk-tuk perché tendono a portarvi in qualche negozio dove prendono la provvigione invece che alla destinazione da voi desiderata (oltre che a volervi procurare donne o droga). Molto più affidabili sono invece i ragazzi in pettorina arancione, presenti un po' ovunque, che vi trasportano sui loro scooter, soluzione vincente visto anche il terribile traffico cittadino, o i moltissimi ed economici taxi.

wat phra kaew
decorazioni del wat phra kaew
wat phra kaew

L'hotel @Hua Lamphong, che si trova vicino all'omonima stazione dei treni, la principale della città che e ospita anche del capolinea meridionale della metropolitana, oltre ad essere pulito e funzionale, con le camere un po' piccoline ma dotate di TV, cassaforte e soprattutto di aria condizionata, è risultato essere un comodo punto di partenza non solo per l'esplorazione della città, ma anche per delle gite fuori porta.

palazzo reale
palazzo reale
palazzo reale

La visita della città non può prescindere da quello che viene ormai considerato il suo centro storico, ovvero i quartieri di Ko Ratanakosin e Banglamphu, che però, come detto, sono tagliati fuori dalle reti dei moderni mezzi pubblici. Partendo dalla zona della stazione dei treni di Hua Lamphong però si può, con una gradevolissima passeggiata, prendere il battello al molo di Tha Ratchawong.
uno dei chedi del wat pho
l'enorme buddha reclinato del wat pho
Per raggiungere la stazione fluviale infatti, bisogna attraversare tutta la Chinatown cittadina, fatta di una  larga rete di suggestivi vicoli, alcuni dei quali (Soi Wanit 1 e Soi 16 per la precisione) ospitano uno dei mercati più  caratteristici della città. La principale strada del quartiere, Th Yaowarat, delimitata da un lato dall'arco in stile cinese tipico di tutte le Chinatown del mondo e dalla presenza dell' importante, poiché ospita una statua d'oro di Buddha alta 3 metri, tempio buddhista chiamato Wat Traimit, e dall'altro lato dal mercato di Phahurat, è un continuo susseguirsi di ristorantini tipici e banchi di cibo da strada, alcuni dei quali vendono anche insetti fritti. Qui la sera c'è molto movimento ed è il posto ideale dove cenare se avete l'albergo in zona.

wat pho
wat pho
wat pho

Una volta saliti sul Chao Phraya Express si può arrivare sino al centro storico godendosi anche delle spettacolari vedute dal battello sui templi e sui quartieri che si affacciano sul grande fiume (si nota anche la facciata di una chiesa cattolica inserita in un quartiere con le abitazioni in stile portoghese), sui grattacieli in lontananza e sulle centinaia di imbarcazioni grandi e piccole, tipiche e non, che lo solcano.
wat pho
wat pho
I due moli di Tha Thien e Tha Chang sono i due punti di partenza ideali per l'esplorazione della parte più turistica della città. Dal primo dei due moli è infatti facilmente raggiungibile il Wat Pho, uno dei templi più importanti del paese, dove è custodito un enorme Buddha reclinato alto 15 metri e lungo quasi 50 e una miriade di statue, padiglioni e stupa grandi e piccoli e di vari colori e fogge.
Da Tha Thien parte inoltre il battellino che attraversa semplicemente il fiume fino alla sponda opposta, dove c'è il Wat Arun, altro importante tempio caratterizzato soprattutto dalla presenza di un enorme chedi dalla ripidissima scalinata ma dalla cui cima si possono apprezzare delle stupende vedute panoramiche.
il chao phraya
il centro storico dalla cima del chedi
Tha Chang invece si trova in prossimità dell'ingresso della principale attrazione cittadina: il Palazzo Reale. Questo vasto complesso cinto da mura ospita un gran numero di edifici e padiglioni che mescolano stili orientali ed occidentali, alcuni dei quali chiusi al pubblico, ma altri tranquillamente visitabili come ad esempio quello che ospita la sala del trono, ma soprattutto ospita il santuario religioso più importante di tutta la Thailandia: il Wat Phra Kaew, il tempio del Buddha di smeraldo. Oltre al grande padiglione, ricchissimamente decorato sia internamente ma anche soprattutto esternamente, nel quale è conservata la sacra statuetta, il Wat Phra Kaew è caratterizzato dalla presenza di vari altri padiglioni e cappelle abbellite da decorazioni, da colonnati e da dipinti murali, di grandi statue di pietra, e di molti stupa di varie forme, grandezze e colori,il tutto a formare un insieme che offre un colpo d'occhio assolutamente unico.

wat arun
panorama dalla cima del chedi
il grande chedi del wat arun

Da Tha Chang parte anche un percorso che, seguendo inizialmente la riva del fiume in direzione nord attraverso il mercato degli amuleti e tagliando verso est una volta individuati l'università e il Museo Nazionale  attraversando così la vasta spianata erbosa del Sanam Luang, porta fino al quartiere di Baglamphu.
wat arun
wat arun dalla cima del suo chedi
Questo è uno dei quartieri più genuini della città, caratterizzato dalla presenza di case coloniali o di legno, templi e scorci incantevoli. La zona intorno a Th Khao San tuttavia è famosa per i molti mercati diurni che la sera lasciano spazio alle insegne luminose degli ostelli e dei locali per turisti, e di caratteristico non ha molto ma è il posto migliore per soggiornare a prezzi convenienti nel centro storico.
sanam luang
th khao san
Superando però il vistoso Monumento alla Democrazia e arrivando all'incrocio tra i due canali Ong Ang e Saen Saeb ci si può immergere nella Bangkok più autentica, dove gli scorci sui canali sono assolutamente poetici e dove le strade sono caratterizzate dalla presenza di botteghe artigiane.
Nei pressi della confluenza tra i due canali c'è la Montagna Dorata,il cui nome originale è Wat Saket, un monastero buddhista situato in cima ad una collinetta boscosa. La salita al monastero tramite una lunga scalinata circolare è piuttosto faticosa per colpa del caldo ma il bellissimo panorama a 360° e il venticello sempre presente in cima ripagano ampiamente lo sforzo. Continuando a seguire il canale fino al ponte successivo e, superato quest'ultimo, inoltrandosi tra i vicoli, ci si ritrova in un villaggio di artigiani monk che producono bath (ciotole) e si ha la sensazione di essere tornati indietro nel tempo.
mercato degli amuleti
monumento alla democrazia
Anche l'altra sponda del canale, benché la presenza del largo viale Th Mahachai possa far pensare il contrario, è molto caratteristica, e il tempio Wat Ratchanatdaram Worawihan è piuttosto interessante.
Da qui la scelta è tra ritornare verso il palazzo reale e il fiume seguendo Th Bamrung Meuang, ricca di botteghe ma senza marciapiede, attraversando anche una vasta piazza delimitata da un palazzo governativo e dal Wat Suthat, altro importante tempio ricco di statue e di decorazioni e pitture murali, e nella quale campeggia il Sao Ching Cha (l'altalena gigante), un alto arco in tek simbolo cittadino, oppure tornare alla confluenza dei due canali dove un battello-taxi percorrendo tutto il Khlong (canale) Saen Saeb, permette di raggiungere i moderni quartieri di Sukhumvit e Siam Square.

montagna dorata
baglamphu dalla montagna dorata
monaci della montagna dorata
Proprio Siam Square e Sukhumvit, insieme a Silom, sono i quartieri più moderni di Bangkok, quelli pieni di grattacieli e centri commerciali, quelli dove andare a respirare l'aria (abbastanza inquinata in realtà) delle moderne metropoli asiatiche, quelli votati agli affari e al commercio, quelli dove uscire la notte e quelli meglio serviti dai mezzi pubblici. Motivi per visitare queste zone, oltre a quello di voler tornare per un po' nella civiltà occidentalizzata o darsi alla sfrenata vita notturna, comunque non mancano.
montagna dorata
villaggio degli artigiani monk
Innanzi tutto il bel parco Lumphini, il più grande della città con due laghi artificiali e vari padiglioni sparsi per tutta la sua area e popolato da vari animali tra cui dei lucertoloni lunghi un metro e mezzo.
Poi ci sono le gallerie d'arte e i centri commerciali che si affacciano lungo le vie principali. Tra questi ultimi segnalo il curioso Terminal 21, un centro commerciale a Sukhumvit (anche se i centri commerciali più grandi si trovano nei dintorni di Siam Square) dove ogni piano ha come tema, con arredi e decorazioni che le ricordano, una grande città: Roma, Parigi, Tokyo, Londra, Istanbul, San Francisco e, all'ultimo piano dove c'è il cinema e le sale giochi, Hollywood.
wat ratchanatdanam worawihan
khlong ong ang
Sukhumvit è poi il quartiere con il maggior numero di alberghi e ostelli della città, cosa che, unita al gran numero di ristoranti e al fatto che è uno dei centri principali della vita notturna cittadina ed è inoltre molto ben collegato al resto della città grazie alla contemporanea presenza dello Skytrain e della Metro, ne fa probabilmente il posto migliore dove alloggiare.

wat suthat e sao ching cha
wat ratchanatdaram worawihan
wat ratchanatdaram worawihan

Silom e Sukhumvit, come detto, rappresentano il fulcro, nel bene e nel male, della vita notturna di Bangkok. Uscendo dalla stazione della metro di Silom e percorrendo la via che dà il nome al quartiere ci si ritrova immersi in una fiumana di gente che passeggia guardano le bancarelle, mentre le varie traverse brulicano invece di ristoranti, bar e birrerie, fino ad arrivare alla famosa Soi Patpong (che in realtà sono due), che ospita si un mercato notturno ma è famosa in realtà per i suoi gogo bar, ovvero i locali che offrono gli spettacoli erotici e di lap dance e ospitano prostitute, per i quali volenti o nolenti la vita notturna cittadina è conosciuta da tutti.
canale a baglamphu
palazzo governativo
Ad ogni incrocio (specie a me, un giovane uomo che passeggiava da solo), c'era qualcuno/a che mi offriva spettacoli erotici o direttamente donne (e, dopo aver ricevuto un rifiuto, uomini) da portare in albergo.
Anche Sukhumvit è sullo stesso registro, ma forse meno in stile "trappola per turisti". Anche qui bancarelle e tantissimi ristoranti, anche di cucina internazionale, e in alcune stradine laterali (le più famose Soi Cowboy, vicino alla stazione della metro, e Soi 4, vicino al Nana Plaza) vari gogo bar e locali di karaoke (dove comunque stazionano molte "ragazze a pagamento"), uniti però a molti pub e birrerie dove bere qualcosa a prezzi bassi e in tranquillità, anche se piene di gente, magari godendosi anche un concertino.
chinatown
patpong
Va detto tuttavia che questa imponente industria del sesso è a prescindere da tutto, uno dei tratti distintivi di Bangkok e rappresenta una delle attrazioni turistiche principali sia che "consumiate" o meno. Sia Patpong che le zone calde di Sukhumvit sono infatti frequentate da moltissime e disparate persone, sia dai numerosi abitanti (visto che sono comunque zone residenziali densamente popolate) che dai turisti di ogni tipo, come gruppi organizzati, giovani viaggiatori di entrambi i sessi, famiglie o coppie di coniugi giovani o di mezza età, che si godono il gran movimento e lo spettacolo dei tantissimi neon che illuminano a giorno le vie, e non solo da vecchi marpioni in cerca di avventure facili ed economiche (come per esempio anche nel red light district di Amsterdam, dove si vedono passeggiare tranquillamente  famiglie con ragazzini, incuriosite dalle vetrine). 
patpong
th thaniya (parallela di patpong)
Inoltre i vari procacciatori di clienti e le "professioniste" che stazionano per la strada o nei vari locali (ve ne sono molte anche nelle birrerie) sono tutt'altro che molesti/e, limitandosi al massimo a lanciarvi un saluto ed un sorriso. C'è poi da dire che queste sono in effetti le zone migliori dove passare una serata a bere con gli amici, e sono comunque totalmente sicure.

lumphini park
chatuchak park
soi cowboy

lucertoloni al lumphini park
lumphini park
lumphini park

Per concludere non si può non parlare del mercato di Chatuchak. Situato all'estremità meridionale del parco omonimo, nella zona nord della città (dove c'è anche una delle principali stazioni dei bus, la Mo Chit, quella per andare a nord e a nord-est, oltre che in Cambogia) al capolinea dello Skytrain e quasi all' estremità settentrionale della linea di metro, si trova uno dei mercati più grandi del mondo, dove passare un'intera giornata a comprare veramente di tutto. Il mercato si tiene tuttavia solo nel week end, e quindi non ho potuto visitarlo perché i tre giorni da me passati nella capitale thailandese sono stati infrasettimanali. Tre giorni sono quindi più che sufficienti per vedere a grandi linee tutte le principali attrazioni che Bangokok offre. La città è però grandiosa e molto piacevole e lascia con la convinzione che anche ulteriori visite permettano di scoprire numerose altre chicche e di vivere con soddisfazione l'aria e le tradizioni del posto.

Leggi anche: la mia seconda volta a Bangkok

statua di rama VI al lumphini park
vicoli vicino a tha tien
vicoli vicino a tha tien
terminal 21 (piano roma)
terminal 21 (piano londra)
skytrain a sukhumvit


















 

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