lunedì 28 gennaio 2013

Indocina parte 2: Ayuthaya

26 dicembre 2012
il buddha nel wihaan
wihaan mongkhon bophit 
Tra le varie escursioni giornaliere che si possono fare partendo da Bangkok, quella assolutamente da non perdere è la visita al parco storico di Ayuthaya. Questa città, che si trova solo una cinquantina di chilometri a nord di Bangkok, è stata per oltre quattro secoli (tra il XIV e il XVIII) la capitale del regno del Siam, e i suoi templi e le sue rovine sono state dichiarate dall'UNESCO patrimonio dell'umanità.
Ayuthaya è facilmente raggiungibile con un'ora e mezzo (ma i ritardi in Thailandia sono sempre in agguato) di treno dalla stazione di Hua Lamphong,  dalla quale partono molte corse giornaliere, oppure in bus dalla stazione Mo Chit (quella da dove partono tutti i bus per il nord e il nord-est del paese, compresi quelli per la Cambogia).

wat phra si samphet
wat phra si samphet
wat phra si samphet










La gran parte delle attrazioni di Ayuthaya (ma non tutte) e anche la zona principale della città moderna si trovano su un isola formata dal fiume Chao Phraya, da un suo affluente e da vari canali, tuttavia la stazione dei treni si trova invece fuori da essa, sulla sponda orientale del fiume. Il più vicino ponte di accesso all'isola è però non troppo a portata di mano (di piede) ed anche piuttosto scomodo da percorrere, però proprio di fronte alla stazione, dopo aver attraversato la larga Th Watkulay ed essersi inoltrati in un vicolo pieno di bancarelle di cibo e di bar, c'è un battello che effettua per tutto il giorno l'attraversamento del fiume (e sul quale è possibile anche portare le biciclette).
wat phra si samphet
wat phra si samphet
Sull'altra sponda poi si può facilmente affittare una bicicletta o uno scooter, che sono i mezzi ideali per visitare il parco storico, che si sparge su un'area piuttosto vasta, e le varie altre attrazioni cittadine, che sono distanti tra loro alcuni chilometri. L'escursione a piedi dell'area è molto faticosa (a causa del caldo) e pressoché impossibile da effettuare in tempi ristretti (per la superficie coperta), e renderebbe comunque necessario il ricorso ai tanti conducenti di tuk-tuk che affollano la zona (che però sono più affidabili di quelli di Bangkok).

il chedi del wat thammikarat
tour con gli elefanti
wat phra ram










wat thammikarat
galli al wat thammikarat
Il punto migliore dal quale iniziare la visita del parco storico è senz'altro il Wihaan Mongkhon Bophit, un santuario nel cui tempio è custodita una delle statue di Buddha più grandi del paese, che si trova in fondo alla Th Naresuan, la strada principale della città, a circa 2,5 km dal centro.
Accanto al viale di ingresso al tempio c'è anche l'entrata alle rovine del Wat Phra Si Samphet, il più famoso e importante tempio antico della zona. Il complesso è piuttosto vasto ed è caratterizzato da varie costruzioni, molte delle quali in rovina, tra le quali spiccano tre grandi chedi bianchi allineati.
wat thammikarat
il prang del wat ratburana
Dal Wat Phra Si Samphet si può cominciare piano piano a ritornare verso il centro abitato, ammirando le rovine del Wat Phra Ram in mezzo ai laghetti che lo circondano, incontrando successivamente il piccolo ma curioso Wat Thammikarat (con un gran numero di statue di galli sparse ovunque e le rovine di un chedi circondato da staue di leoni), per poi arrivare al Wat Ratburana, caratterizzato da un maestoso prang, e al Wat Phra Mahathat, il secondo tempio antico dell'isola per importanza.
wat phra mahathat
wat phra mahathat
Quest'ultimo complesso è infatti più ampio degli altri, e comprende vari edifici, prang e chedi, ma soprattutto parecchie statue di Buddha in pietra; la testa di una di queste ultime, staccata dal corpo non si sa bene in che epoca, è ora rimasta incastrata in un fitto intrico di radici di alberi, dando così vita ad una delle immagini da cartolina più famose dell'intera Thailandia.
Spostandosi verso sud e arrivando fino al fiume ci si imbatte nei resti (abbastanza miseri a dir la verità) di un antica fortezza, dai quali si può godere di alcune belle vedute sul punto in cui i due bracci del fiume si riuniscono dopo aver formato l'isola e, sulla riva orientale, sul Wat Phanam Choeng.

la testa tra le radici al wat mahathat
wat phra mahathat
canale a nord del centro

Il Wat Phanam Choeng è forse l'attrazione principale sulla riva orientale del fiume, in quanto è il principale sito religioso in attività della città. Il complesso consta, oltre che di un tempio cinese e di uno spiazzo sulla riva del fiume, di una grande costruzione, nel tipico stile dei templi buddisti thailandesi, dagli interni molto ricchi e che ospita nella grande sala centrale una enorme statua dorata di Buddha e innumerevoli altre piccole sculture.
il braccio orientale del fiume e il
wat phanan choeng
fortezza sul fiume
Riavvicinandosi alla zona più centrale e moderna del centro abitato (sulla stessa sponda del fiume) ci si imbatte nel grande chedi del Wat Yai Chai Mongkhon, che si staglia tra gli alberi ed è la prima cosa che colpisce gli occhi di chi arriva in città in treno.
Proseguendo per Th Dusit superando una grande rotatoria (che rappresenta il centro della zona moderna della città sulla sponda orientale del fiume, dalla quale parte anche il viale che porta sul ponte) con al centro un moderno chedi, dopo circa 1 km si arriva all'ingresso di una delle principali attrazioni cittadine, anche se con i templi antichi ha ben poco da spartire: il mercato galleggiante.
nel wat phanan choeng
il braccio sud-occidentale del chao phraya
Preceduto dal mercato Ayodia, le cui colorate costruzioni ricordano, in salsa asiatica, i vari fashion district presenti anche in Italia (ma c'è anche un bel recinto con gli elefanti che vengono usati per far fare le passeggiate tra i templi ai turisti), il mercato è un'insieme di costruzioni di legno giacenti ai lati e nel mezzo di un bacino, unite da passerelle e ponticelli sempre di legno. L'insieme è molto curioso, la passeggiata sulle passerelle curiosando nei negozietti è molto piacevole, e si possono anche fare dei buoni affari giacché i prezzi sono sensibilmente più bassi che a Bangkok; in alcuni padiglioni con tavoloni di legno si può anche mangiare o bere qualcosa spendendo piuttosto poco.

wat phanan choeng
wat phanan choeng
il buddha del wat phanan choeng

Sparsi nella zona del parco storico ci sono un'infinità di chioschi con tavoli all'aperto e ombrelloni e ristoranti, sempre all'aperto, che servono i piatti della cucina regionale e dove si può pranzare spendendo un'inezia (dai due ai quattro euro). Un'altra zona con grande concentrazione di bar e ristorantini è il vicolo che dalla stazione porta al battello che attraversa il fiume.

mercato ayodia
mrcato ayodia
recinto degli elefanti

Le principali attrazioni di Ayuthaya sono visitabili in una giornata, molte guide consigliano però di fermarsi anche per la notte per effettuare un tour tra le rovine, che illuminate acquistano in suggestività; per pernottare dunque ci si può affidare ad una delle guesthouse che si trovano su entrambe le sponde del fiume nei pressi della stazione dei treni, oppure in Soi 2 (una delle traverse di Th Naresuan più vicine al fiume, proprio nella zona più centrale della città moderna, vicino a dove partono i bus per la stazione Mo Chit di Bangkok).
il chedi del wat
yai chai mongkhon
mercato ayodia
C'è da dire inoltre che, per chi vuole prendersela un po' più comoda del sottoscritto, la città offre anche altri notevoli punti di interesse che giustificano una permanenza più lunga. A parte i templi descritti sopra infatti, sia sull'isola che fuori vi sono un gran numero di altri templi (alcuni anche di una certa importanza) e di altre attrazioni; le maggiori sono il Museo Nazionale, ricco di statue e di oggetti, in pietra, bronzo e oro, ritrovati negli scavi, e dal Wat Chai Wattanaram, che si trova fuori dall'isola, sulla sponda occidentale del fiume, a circa 5,5 km dal centro, che in effetti è secondo per importanza solo al Wat Phra Si Samphet, grazie al suo enorme prang (purtroppo per me era un po' fuori mano da raggiungere in bici  e il tempo a mia disposizione era agli sgoccioli).
mercato galleggiante
mercato galleggiante
A sud dell'isola inoltre, sull'altra sponda del fiume, c'è un piccolo quartiere molto caratteristico, con degli insediamenti di matrice portoghese e islamica (dove si tiene anche un piccolo mercato serale e dove c'è anche una piccola moschea), nei quali una passeggiata può risultare piacevole ed interessante, anche se sono difficili da raggiungere perché il ponte che permette di arrivare in zona è piuttosto lontano.

mercato galleggiante
mercato galleggiante
ayuthaya centro
th naresuan
ayuthaya centro
il chao phraya dal battello
mercato galleggiante
mercato galleggiante
mercato galleggiante





Nessun commento:

Posta un commento

Lasciate un commento, sarà un piacere per me leggerlo e rispondere il prima possibile.