giovedì 20 dicembre 2012

The Road to Nordkapp parte 7: Jivaskyla, Rauma e Turku

19-22 agosto 2008
il mokki di muurame
il lago pajianne
Arrivati nei dintorni di Jivaskyla, la sensazione di essere vicino ad una grande città (sarà grande quasi come Latina) è piuttosto netta e poi l'autostrada, i grandi centri commerciali, il traffico (hahaha)...però né sulla guida né sulle indicazioni è segnato un campeggio. Trovare un alloggio però continua a non essere un problema, basta avere un po' di iniziativa. 

Così finiamo ad una decina di chilometri dal centro, in una località chiamata Muurame, dove grazie alla presenza di una collina con un paio di impianti da sci ci sono molti mokki da affittare (ed una squadra di non so che sport e di quale paese in ritiro). Essendo ormai sera la reception era chiusa, ma un cartello con un numero di telefono ci ha permesso di contattare il proprietario che mi ha detto di guardare dentro la casetta della posta e prendere la chiave (!!!), che entro un paio di ore sarebbe venuto lui a prendere i soldi (uno dei più costosi, sui 100 euro, 20 a testa). Anche questa volta il mokki era spazioso e caratteristico, con gli interni tutti in legno, salotto e cucina e sauna. 
La zona poi era molto bella, in cima alla collina, circondati da boschi e con una bella vista sul grande lago Paijanne, il secondo per grandezza del paese. Giorni di isolamento però ci avevano messo voglia di un po' di vita sociale, e così, nonostante la stanchezza per gli 800 km percorsi, abbiamo preso coraggio e siamo andati in centro a cercare un locale. 


mercato coperto
il centro di jivaskyla
chiesa di jivaskyla










Jivaskyla è una città dall'aspetto molto moderno ma piacevole, molto più di Kuopio, con una grande piazza centrale e un corso che la taglia in due interamente pedonale e pieno di luci e cartelloni luminosi. La gente in giro non era molta, era anche martedì, ma neanche assente; non era difficile incontrare gruppi di giovani in giro, d'altronde è famosa come città universitaria, e proprio seguendo uno di questi siamo approdati in un grande e bellissimo locale, con vari ambienti per bere e ballare (c'era anche la stanza con il karaoke), frequentato da parecchie persone e dove i drink non costavano neanche molto; peccato che la stanchezza del viaggio non ci abbia permesso di fare mattina!
università costruita da  alvaar alto
assembramenti di studenti a jivaskyla
Di giorno l'aspetto della città è invece diverso; le persone per strada sono molte di più e tutte indaffarate a correre di qua o di là, il corso è pieno di centri commerciali di ogni tipo ma la popolazione rimane in media molto giovanile. La grande piazza ospita al suo centro dei giardini e la chiesa principale, in mattoni rossi, ed ai suoi lati vi sono vari palazzi opera di Alvaar Alto, mentre parecchi altri sono sparsi per le vie cittadine; non c'è invece, nonostante il nome Kauppatori (piazza del mercato), il mercato coperto perché ne è stato costruito uno più nuovo e grande in un altra piazza che presenta anche una piacevole terrazza pedonale con panchine e una fontana. 
L'attrazione maggiore è però rappresentata dalla città universitaria, interamente costruita da Alvaar Alto (e segnata su molti libri di architettura) e organizzata in vari palazzi distribuiti in un piacevolissimo parco.
tampere dall'autostrada
Considerata anche la passeggiata della sera prima, un giro turistico della città non richiede molto tempo, e dopo un pic-nic nel parco dell'università era già ora di rimettersi per strada e puntare verso la costa del golfo di Botnia. Il viaggio è risultato tutt'altro che impegnativo e non ha fornito grandi spunti (forse anche perché ormai eravamo abituati ai laghi e alle betulle), tranne che per i ponti autostradali dai quali si poteva avere un bel panorama sulla città di Tampere (a malincuore saltata senza nemmeno fermarsi) e il passaggio accanto alla città di Nokia (non credo ci sia bisogno di dire per cosa è famosa). Da segnalare inoltre tra Eura e Rauma la presenza di un sito protetto dall'UNESCO con delle tombe preistoriche a tumulo. 

rauma
baia del campeggio a rauma
baia del campeggio a rauma










Rauma ha dato dall'inizio una bella impressione di sé, a partire dal campeggio, carino e ben tenuto oltreché ben attrezzato, molto economico (abbiamo speso solo 45 euro per affittare un bungalow da 4 in cui ci siamo sistemati in 5, qui lo permettono, cavoli tuoi se stai scomodo), ma soprattutto messo in splendida posizione sulle rive di una baietta riparata da alcuni isolotti e con una spiaggia di sabbia finissima (peccato per gli escrementi degli uccelli sparsi un po' ovunque) dalla quale, complice finalmente una giornata di sole, abbiamo potuto assistere ad uno splendido tramonto (l'unico di tutta la vacanza). Si stava così bene quella sera in campeggio (e la temperatura era pure decente) che dopo la cena nella zona cucine in riva al mare ce ne siamo rimasti buoni buoni senza uscire in cerca di avventure.
vecchio municipio di rauma
kauppatori a rauma
Nonostante il grande porto commerciale e la periferia di aspetto moderno e non bellissimo, Rauma è una delle principali mete turistiche del paese a causa del suo centro storico, cioè il più grande agglomerato di casette di legno colorate della nazione, che è anche protetto dall'UNESCO. La visita è molto piacevole; conviene arrivare subito alla piazza centrale del mercato (stranamente anche qui è la piazza principale) dove ci sono alcuni locali e il vecchio municipio, per poi dirigersi verso la chiesa, che è in pietra però, e seguire il ruscello che attraversa il borgo per poi disperdersi nelle stradine silenziose e intrufolarsi nei cortili delle abitazioni, dove poter fare delle foto davvero suggestive, per sbucare alla fine sul lato opposto del centro, dove c'è un'altra chiesa della quale però rimangono solo le fondamenta e il cimitero nordico che le circonda, perché tutto il resto è andato distrutto in un incendio parecchi anni fa. 
vetrina di un negozio di rauma
chiesa bruciata
La passeggiata è estremamente rilassante, dato che la gente in giro non è moltissima, le macchine sono quasi assenti e il silenzio è imperante; ma anche a voler andare lenti in un'ora e mezza il centro si gira totalmente, quindi siamo tornati nella zona del campeggio, adiacente al quale c'è anche un bel parco, per un pranzo stile pic-nic e per poi partire alla volta di Turku. 

rauma
rauma
rauma










L'antica capitale della Finlandia, della quale è anche la città più antica, dista da Rauma meno di 100 km (ed infatti è stato il trasferimento più corto dell'intero viaggio) e perciò abbiamo avuto il tempo di trovare un alloggio ed esplorarla anche di pomeriggio oltre che di notte e di mattina. 
interno della chiesa di rauma
chiesa di rauma
A circa 7 km dal centro c'è la verde e boscosa isola di Ruissalo, alla quale si accede grazie ad un ponte, dove sorgono molte ville, un campo da golf, ed uno splendido ed attrezzatissimo campeggio dove per circa 15 euro a testa abbiamo potuto prendere una stanza in affitto nell'ostello che fa parte del complesso. La camera era spaziosa e calda, con bagno e doccia interni e un altro bagno doccia nel corridoio subito fuori; l'unico problema era che per andare in cucina bisognava uscire dal palazzo e raggiungere un'altra costruzione lì a fianco, ma comunque poco male.
rauma
rauma
La città ha un aspetto piuttosto differente da quello delle altre, perché può mostrare la sua storia senza per questo dover ridurre il tutto a delle casette di legno. Anche qui vi è una grande piazza rettangolare e una serie di strade posizionate a rete nei dintorni di questa, una delle quali è per buona parte pedonale e rappresenta il centro della vita cittadina, essendo anche ricca di negozi vari, ristoranti e birrerie, e sede anche dei famosi grandi magazzini Stockmann (che non si trovano solo a Helsinki). Grande nota di merito va al fatto che vicino alla piazza, in un pub in stile irlandese (un vero pub insomma, non ce ne sono molti in Finlandia) abbiamo potuto gustare l'unica birra spillata bene di tutta la vacanza (con la leva e il bicchiere tenuto dal banconista invece del bottoncino che forniva la razione predefinita a tre quarti di pinta e senza schiuma nel bicchiere appoggiato sulla macchinetta) e anche i cocktails erano fatti a regola d'arte; non so se ciò sia dovuto alla forte componente di popolazione e cultura svedese della città, ma è stata comunque una piacevole sorpresa. 
campeggio ruissalo
La novità sta però nel fiume Aurajoki che taglia in due il centro della città, e lo fornisce quindi anche di un piacevole lungofiume dove poter passeggiare e dove sono ormeggiati alcuni battelli, qualcuno dei quali ospita anche dei locali di vario tipo. Varie sono le attrazioni presenti, distribuite su entrambe le sponde, anche se il centro vero e proprio è situato nella parte occidentale; quasi tutti i siti interessanti sono però rappresentati da musei, magari situati in qualche antico palazzo in pietra o in qualche sito particolare come per esempio alcune navi ormeggiate sul fiume a sud del centro. Da questo trend si discostano la bella e grandiosa cattedrale; un parco sulla riva orientale del fiume che ospita un osservatorio e alcune costruzioni curiose, come una grande ragnatela e un mulino a vento; e il castello di Turunlinna, uno dei monumenti più importanti dell'intera nazione, dal colpo d'occhio notevole sia per quello che riguarda l'esterno, sia, e soprattutto, per la visione che si ha quando dall'ingresso nelle mura esterne si sbuca nel caratteristico cortile interno; all'interno, neanche a dirlo, è ospitato un museo sulla storia della città e del castello stesso.
Turku è anche un importante porto, dove approdano e salpano i traghetti per la Svezia (tra i quali ci dovrebbe essere anche la famigerata nave dell'amore) e per l'arcipelago delle Aland; e soprattutto è una città universitaria, cosa che ne rende la vita notturna abbastanza movimentata. Anche qui infatti, grazie ad una ragazza del luogo che, incontrata per caso, ci ha fatto da guida, siamo usciti per locali, trovandone uno grande e con vari ambienti (cosa molto comune in Finlandia), con musica un po' alternativa, piuttosto frequentato e soprattutto con i drink che costavano abbastanza poco. 

lungofiume di turku
corso di turku
rauma










Quindi dopo una notte brava e un altro veloce giretto al centro per vedere il castello, ci siamo diretti verso Helsinki, per riconsegnare il nostro van con oltre 5000 km in più e concludere degnamente il nostro fantastico viaggio con un' ultima serata in mezzo ad una marea umana (come raccontato nel primo post riguardante questo viaggio). 

turku
castello di turunlinna
castello di turunlinna

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