domenica 16 dicembre 2012

The Road to Nordkapp parte 6: Levi e la Lapponia

17-19 agosto 2008
sulla via del ritorno
sosta nel finnmark
E quindi si ricomincia la discesa, e durante gli oltre 400 km che ci avrebbero riportato nel cuore della Lapponia si sarebbero alternati tre paesaggi completamente differenti: la tundra dall'erbetta bassa e ispida e dal terreno roccioso costituito interamente di ardesia (e c'è pure chi si diverte a prendere i pezzetti piatti e ad impilarli per fare delle piccole piramidi, e sono talmente tanti che hanno dovuto mettere i cartelli con le raccomandazioni di non farlo...certo che la gente in testa ha veramente i mostri!!) che ricopre tutto il nord del Finnmark; una specie di steppa verde e piena di arbusti che caratterizza la zona di confine; e le foreste di conifere, paesaggio tipico della Lapponia finlandese, delle quali dopo tutta quella roccia cominciavamo a sentire la mancanza; trait d'union dei tre paesaggi è stato  il fatto che ovunque ci fossero centinaia di renne libere che spesso si fermavano in mezzo alla strada e ti osservavano incuranti del fatto che tu dovessi passare.

la pista di coppa del mondo di sci
alloggio
renne sulla strada










collina di levi
case di legno a levi
In tutto il viaggio si incontrano solo tre città degne di questo nome: Alta, vera metropoli per quelle zone, ma piuttosto industriale, che si segnala per un parco archeologico dove ci sono delle pitture rupestri inserite dall'UNESCO nei suoi patrimoni (sarebbe stato anche interessante, se fossimo riusciti a trovarle!!); Kautokeino, ultima città norvegese, abitata in prevalenza da Sami e che ricorderemo soprattutto per una gara di motoslitte che stavano facendo sul fiume che attraversa il paesino; e Muonio, segnalabile solo per il fatto che è possibile fare finalmente il pieno di carburante ad un prezzo decente e perché a quanto sembra si può fare rafting.
Rientrati in Finlandia la strada costeggia la Svezia per un bel pezzo, per poi svoltare e dirigersi verso la nostra tappa: Levi. 

sorgente
sentiero ciclabile
in bici nei boschi








La più famosa stazione di sport invernali di tutta la Finlandia si trova nel territorio comunale di Kittila (ma distante una ventina di km buoni dalla città) in corrispondenza della collina, alta poco più di 500 metri, che dà il nome all'intero complesso. Anche se un vero centro non esiste, le strutture alberghiere, le seconde case e gli appartamenti disponibili all'affitto, e le altre strutture ricettive come negozi e punti per la ristorazione, sono talmente numerosi da formare un paese neanche troppo piccolo. Agosto è bassa stagione da queste parti, poiché come detto l'attrazione principale è data dagli impianti sciistici, ed anche il periodo più adatto a sfruttare le attività estive è giugno-luglio; quindi trovare un alloggio è stato semplicissimo, e che alloggio! 
pantani
sentiero nei boschi
Proprio sulla statale c'è un centro che affitta degli chalet, e per soli 65 euro totali (da dividere in 5 cioè; non so se in alta stagione costa di più, ma anche fosse è comunque un prezzo incredibile) ci hanno dato un bellissimo mokki con salottino e angolo cucina, bagno attrezzato anche con lavatrice e sauna, e 8 posti letto divisi in due stanze (cosa che renderebbe ancora più economica la questione). Questo motivo, unito alla stanchezza causata dall'attività del giorno successivo all'arrivo, ha fatto si che tale località sia stata l'unica nella quale ci siamo fermati per due notti (cosa in realtà successa anche a Helsinki, ma le due notti non sono state consecutive).
Come detto non c'erano molte persone, e anche un giro serale nei pub della zona, tutti grandi e ben tenuti, ha confermato il basso numero di avventori, ma ha dato la sensazione che nei periodi di punta, come per esempio quando la coppa del mondo di sci ci fa tappa, il posto sia molto frequentato. 

passerelle sui pantani
La mattina del 18 agosto credo che sia stata forse la giornata più calda e assolata di tutta l'estate sopra la linea del circolo polare artico, quindi abbiamo preso coraggio e affittato delle magnifiche mountain bike per l'intera giornata per una ventina di euro, e preso uno dei sentieri ciclabili che compiono il periplo della collina adiacente a quella dove ci sono gli impianti sciistici. Le bici erano veramente di altissimo livello e il percorso per buona parte è stato facile, però arrivati ad una stazione intermedia dove c'era una polla di acqua sorgiva si entrava in una zona di acquitrini superabili solo camminando su delle strettissime passerelle; e come se non bastasse ad un certo punto abbiamo anche sbagliato strada e tagliato per il passo, che si raggiungeva solo grazie al letto di un torrente asciutto, ripido e roccioso tanto da non consentire di pedalare né tanto meno di spingere la bici, dunque è toccato portarla in spalla. 
passerelle sui pantani
letto roccioso di un ruscello
In un'altra delle stazioni intermedie, tutte fornite di piccole costruzioni con panche ed un barbecue, ci siamo fermati a mangiare, solo che bisognava farlo almeno camminando, perché sennò nel momento stesso in cui ci si fermava si veniva aggrediti da frotte di zanzare. Detto così il tutto è sembrato una tragedia, in realtà benché sia stato molto faticoso percorrere questo giro di 20 km (ed io ero pure piuttosto allenato, un paio di noi hanno rischiato l'infarto!!) si è trattato di una bellissima e divertente esperienza in mezzo al bosco e alla natura incontaminata. 
casette di sosta
indicazioni
E poi, ritornati alla base abbiamo avuto ancora forza e voglia per prendere gli impianti che portavano in cima alla collina e, visto che la qualità del mezzo lo permetteva, buttarsi per le discese con la bici seguendo uno dei vari percorsi da downhill per i quali il posto è ben frequentato anche in estate (abbiamo anche incrociato qualche pazzo che con la bici scendeva a velocità assurda); inoltre ad una delle basi degli impianti c'è un bike-park (tipo snow park, ma per le bici invece che per le tavole da sci) con piccoli percorsi con ostacoli, salti e curve paraboliche, e pure un grosso half-pipe, dove poter fare pratica e divertirsi.
Insomma, una giornata intera all'insegna dello sport, che ci ha lasciato distrutti e con la voglia di restare un'altra serata in tranquillità nello splendido chalet che avevamo affittato e rimandare la partenza alla mattina successiva. 

bici in ovovia
casette di sosta
renne nel bosco








Una sveglia di buon ora si è resa dunque necessaria visti gli oltre 800 km da percorrere per lasciare la Lapponia, superare la regione intermedia di Oulu e ritornare così nella regione dei laghi; sveglia che però ha reso possibile una sosta a Rovaniemi per visitare il centro turistico che ospita l'ufficio postale di Babbo Natale e il passaggio della linea del circolo polare.
levi dall'ovovia
levi dall'ovovia
Proprio in corrispondenza della Linea infatti, sulla strada che ritorna ad Ivalo, a qualche chilometro dal centro di Rovaniemi, c'è un'area di servizio che ospita un grande centro dove fare shopping e mangiare, e un complesso di case di legno dove sono alloggiati altri negozi di souvenir e un ufficio postale. 
lapponia
lapponia
Tale ufficio è quello dove vengono recapitate tutte le lettere che i bambini di tutto il mondo spediscono a Babbo Natale, e su questo tema è organizzato tutto lo stabile. Si possono vedere esposizioni di letterine in ogni lingua, una teca dove vengono raccolte in base al paese di provenienza e la scrivania dove lavora Santa Klaus; si possono acquistare vari gadgets e usufruire delle buche per spedire lettere e cartoline che recheranno il timbro speciale dell'ufficio. C'é anche una buca speciale dove poter spedire gli auguri di Natale o compleanno e che verranno recapitati pochi giorni prima della ricorrenza, anche se spediti a mesi di distanza da essa. Subito fuori l'ufficio una striscia bianca verniciata per terra con scritte in varie lingue simula il passaggio del circolo polare artico in modo da potersi fare delle foto. 
Un passaggio veloce nel centro della città non ha evidenziato nessuna particolare attrattiva, tranne per chi fosse particolarmente interessato all'architettura, vista l'urbanistica particolarmente moderna e le costruzioni di Alvaar Alto, ma per queste ultime la nostra tappa successiva risultava decisamente più interessante, quindi senza perdere ulteriore tempo ci siamo rimessi in macchina diretti verso il sud. 

monumento
ufficio postale di babbo natale
ufficio postale di babbo natale

Ancora una volta quindi abbiamo assistito ad un radicale cambiamento del paesaggio; dagli abeti e i fiumi della Lapponia si passa alla costa settentrionale del golfo di Botnia, un ritorno al mare dunque, e, benché la latitudine sia ancora piuttosto elevata, la presenza di città più o meno grandi come Kemi e soprattutto Oulu, e la strada larga e sensibilmente più trafficata con una fila quasi ininterrotta di centri commerciali ai bordi (da segnalare il buffet più abbondante incontrato in tutto il viaggio e il prezzo più basso per i carburanti) segnala che la zona è decisamente più abitata della controparte orientale; una parvenza di civiltà (intesa come "non essere sperduti in mezzo al nulla") risultata tutt'altro che spiacevole. 
circolo polare artico
lettere per babbo natale
Poi ci siamo rituffati nell'interno e la "civiltà" ha progressivamente lasciato il posto ai laghi e alle betulle caratteristici della regione dei grandi laghi, fino ad arrivare ad una delle città più importanti della zona, famosa come città universitaria e per aver ospitato la maggior parte della vita e delle opere di Alvaar Alto: Jivaskyla.

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