venerdì 30 novembre 2012

The Road to Nordkapp parte 3: Koli e Kuopio

12-14 agosto 2008
campeggio chiuso di koli
Piano piano ci si sposta verso nord, da Savonlinna si continuano a seguire le varie ramificazioni del grande lago Saimaa, e la civiltà, intesa come densità di popolazione, comincia a scarseggiare. Lungo i 200km abbondanti di questa tappa infatti non abbiamo incontrato che due centri abitati degni di questo nome: Kerimaki, segnalabile solo per una grande chiesa in legno a quanto pare degna di una certa fama, e Joensuu, una delle città più grandi e importanti della regione (sarà grande almeno quanto Velletri!), che rappresenta il limite settentrionale del sistema lacustre del Saimaa

lego pielinen
lago pielinen
tramonto dal mokki












spiaggia davanti al mokki
E da qui il paesaggio comincia lentamente ma inesorabilmente a cambiare, non siamo ancora fuori dalla regione dei laghi, ma il suo confine è quasi raggiunto, e il terreno da quasi pianeggiante diventa collinare: una manna per gli occhi di chi guida, abituati finora a vedere solo file di alberi al lato della strada, che possono così spaziare lungo dei bei panorami. Si nota anche che la regione più densamente popolata (relativamente parlando) è finita: solo boschi e agglomerati di poche case, anche se sulla statale le aree di servizio sono sempre grandi, ben attrezzate e sembianti di una parvenza di vita. 


sull'isoletta
Proprio nei pressi di una di queste però la statale va abbandonata per dirigersi verso un famoso luogo di villeggiatura: Koli. Trovare un alloggio non dovrebbe essere difficile, ci sono vari campeggi e ostelli nella zona; il centro abitato consiste però di 4 (quattro) case e i campeggi risultano essere tutti chiusi e abbandonati: siamo fuori stagione, qui prevale il turismo invernale ("ma che sò matti" è stato il pensiero comune). 
La vista del grande lago Pielinen dalla spiaggia di uno dei campeggi è però davvero impressionante: tale lago infatti è uno dei pochi ad avere una forma più regolare e quindi, benché anch'esso pieno di isolette, a potersi presentare alla vista in quasi tutta la sua notevole grandezza. 

isoletta di fronte al mokki
il nostro mokki
Qui le strade sono piuttosto strette e semisterrate e la paura di dover passare la notte in macchina cominciava ad essere reale (anche perché montare la tenda in mezzo ad un bosco isolato, con la possibilità non proprio remota di incontrare un bell'orsetto, non sembrava consigliabile) quando grazie al consiglio dell'anziana proprietaria di un ostello chiuso (sempre in mezzo al bosco, era piuttosto inquietante) abbiamo deciso di seguire le tante indicazioni recanti l'immagine di una casetta (cioè la segnalazione di affitto dei mokki), arrivando ad una fattoria dove un bifolco in stivali e mutande, dall'inglese stentatissimo e dalla moglie in vestaglia e dall'inglese fortunatamente solo stentato, per un totale di 100 euro (20 a testa) ci ha affittato un mokki (tipico chalet finlandese). 
bosco a koli
Certo, è toccato (in)seguire il fattore per alcuni chilometri su stradine sterrate sulle quali, da bravo finlandese appassionato di Rally, egli correva come un matto, e benedire il navigatore satellitare senza il quale ora saremmo ancora spersi per i boschi della Carelia; però il risultato è stato un mokki stupendo tra gli alberi, in riva al lago Pielinen, con salone munito di divani in pelle e plasma, cucina iperfunzionale, tre stanze da letto e bagno con sauna (ovviamente provata con successo durante la serata), sauna esterna e capannetta per il barbecue. Ulteriore sorpresa della mattina è stato accorgersi dell'esistenza di una barchetta a remi ormeggiata sulla spiaggetta sottostante che ci ha permesso di raggiungere e fare una passeggiata sull'isoletta, tutta boschetto e scogli, che si trovava proprio davanti allo chalet.
lago pielinen
Lago e chalet a parte, Koli è caratterizzata da un parco nazionale che comprende le colline circostanti, sulla cui cima vi sono un paio di impianti da sci, un grande albergo con negozio di souvenir annesso, e un sentiero (vari sentieri in realtà) che porta fino al punto dove si gode del panorama più bello di tutta la Finlandia, dominante sul grande lago e sulle innumerevoli isolette che lo contraddistinguono (peccato per la nebbia che copriva tutto!!).
...come sarebbe dovuto essere
punto panoramico: com'era...
Da segnalare anche la presenza nelle vicinanze del parco nazionale di Patvinsuon, uno dei più belli del paese, raggiungibile però solo attraverso strade sterrate e girabile solo a piedi con zaino in spalla in qualche giorno (che noi non avevamo a disposizione): scomodo, ma molto probabilmente ne sarebbe valsa la pena. 

Prima di effettuare un tappone decisivo per la conquista del nord e dire così addio a qualsiasi cosa assomigliasse a una città, si è pensato bene di spostarsi verso ovest e rientrare così nel pieno della regione dei laghi, dove è più facile incontrare gente e non avere la sensazione di essere dispersi nel nulla. La meta era rappresentata dall'ottava città in ordine di grandezza della nazione (sfiora quasi i 100 000 abitanti): Kuopio. 
torre puijo
Lungo il tragitto, tutt'altro che impegnativo se non fosse per gli onnipresenti autovelox, abbiamo fatto una scoperta fondamentale per il proseguo del viaggio: la maggioranza delle aree di servizio e delle tavole calde che offrono servizi di ristorazione non si limitano a cuocere hamburger di vario tipo, ma per un prezzo che oscilla tra i sei e dieci euro mettono a disposizione un buffet dove potersi servire a volontà (nel senso che si può prendere tutto, non solo una cosa) di insalate di vario tipo, minestre con carne molto gustose e piatti caldi di carne (anche di renna talvolta). É superfluo dire che man bassa è stata fatta. 

É risultato subito lampante  l'essere tornati in una zona dove la popolazione raggiungeva cifre non irrisorie: la città è circondata da autostrade, i centri commerciali sono numerosi, è facile trovare un campeggio che tra l'altro è piuttosto vicino al centro, ben organizzato, con una spiaggia sul lago dal colpo d'occhio davvero incantevole, e soprattutto aperto. 
vista dalla torre
vista dalla torre
Risolti quindi i problemi relativi all'alloggio grazie ad un mokki (di cui anche i campeggi sono forniti) che non era paragonabile neanche lontanamente al precedente: dimensioni a parte, non c'era il bagno interno e la sauna era ovviamente condivisa da tutti i clienti del camping (ovviamente bisognava prenotare), la cucina era solo un cucinino elettrico, ma comunque in generale, visto anche il prezzo contenuto, gradevole; abbiamo potuto passare alla visita della città.

kuopio
L'attrazione maggiore della città è rappresentata dal Puijo, una mastodontica torre alta 75 metri e costruita sulle alture che dominano la città. Pagando pochi euro nel negozio di souvenir che si trova alla base della costruzione, si raggiunge in ascensore la sommità, che ospita un ristorante, un bar ed un terrazzo panoramico dal quale si può godere di una vista bellissima sulla città, sul lago Kallavesi e sugli altri laghi e foreste circostanti, e sui trampolini della combinata nordica (sport diffusissimo) sui quali anche in estate atleti con sci da erba si cimentano nei salti da varie decine di metri di altezza. Tutto il parco sulla collinetta è una zona molto gradevole anche per fare delle passeggiate.
kuopio
Nonostante venga celebrata come città dall'aspetto molto piacevole e come uno dei migliori esempi di perfetta integrazione tra urbanizzazione (definita esemplare) e natura, Kuopio a noi è risultata piuttosto brutta. Trattasi infatti di un insieme di strade a rete e palazzi cubici tenuti non proprio perfettamente. Nonostante il nucleo centrale risalga al XVII secolo, questo non si nota molto; un colpo d'occhio più interessante è rappresentato dalla vastissima Kauppatori, la piazza del mercato che praticamente in tutte le città finlandesi costituisce il centro della vita cittadina, circondata da gr
andi centri commerciali ultramoderni e con al centro una costruzione più antica e caratteristica. 
i trampolini
Alcune delle strade che incrociano la piazza sono pedonali e si snodano tra passaggi coperti nei centri commerciali e palazzi puramente residenziali. Per il resto il centro è un po' tutto uguale e non presenta grandi attrazioni, se non un buon numero di musei segnalati dalle guide come molto interessanti, come quello di storia naturale o quello d'arte religiosa ortodossa (forse è per questi che la guida del touring club onora la città con due stelle!!). 
Paradossalmente più piacevoli alla vista sono le zone periferiche, tutte residenziali ma particolarmente curate con casette basse e colorate e giardinetti molto curati, e gradevole è anche la zona che si affaccia sul lago, periferica anche questa, che presenta un' ampia passeggiata e delle banchine con gli onnipresenti battelli che offrono crociere sul lago, ma pochi esercizi commerciali.
la kauppatori a kuopio
lungolago di kuopio
Kuopio è comunque sede di una delle più recenti e attive università del paese, e ciò la rende una città molto giovane e vivace (finnicamente parlando). Sulla Kauppakatu, la strada principale che corre sul lato meridionale della piazza dove ci sono gli unici edifici dall'aspetto un po' più storico e, passando davanti alla cattedrale luterana (che non è niente di particolare) arriva sino al lago, abbondano i bar e i locali notturni, dove anche di mercoledì un buon numero di persone esce per bere, ballare ed incontrare altra gente. Purtroppo non abbiamo potuto investigare fino in fondo questo aspetto della città poiché il giorno successivo doveva essere dedicato ad un trasferimento di oltre 900km che ci avrebbe portato fino all'estremo nord della Lapponia finlandese, nella regione di Inari; la sensazione è stata comunque di una città dove le persone, non solo giovani, non disdegnano di uscire la sera a fare baldoria (sensazione che ha accomunato vari posti del paese). 

al campeggio di kuopio
In conclusione, mentre Koli è risultato essere davvero un posto bellissimo, in cui sarebbe consigliabile rimanere anche più giorni, Kuopio ha un po' deluso e può essere tranquillamente evitato da chi non è appassionato di musei o non vuole investigare l'aspetto urbanistico-architettonico, in quanto la sua bellezza oggettiva è data soprattutto dalla posizione al centro di un sistema di laghi paesaggisticamente molto bello e facilmente osservabile grazie alla presenza della suddetta torre (oppure di non sentirsi sperduti in mezzo al nulla come accade in altri luoghi del paese).

post successivo: Inari

Ecco un breve video con una ripresa panoramica del lago Pielinen dalla spiaggia del campeggio:




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