domenica 21 ottobre 2012

Transmongolica parte 3: il lago Bajkal

20 luglio e 8 agosto 2012
La stazione dei bus di Irkutsk si trova all'estremità nord di Timiryazeva Ulitsa (la strada, dove passano le linee del tram, che si trova alle spalle del mercato centrale), e da lì si possono raggiungere un buon numero di destinazioni nella regione siberiana e le principali località sul grande lago. 
porticciolo di listvyanka
listvyanka
Per quanto riguarda però le località del Bajkal più prossime (e più battute anche) alla città, come Listvyanka o l'isola di Olkhon, le corse non sono molte e gli orari sono abbastanza scomodi; conviene dunque affidarsi ai minibus parcheggiati sui due lati dell'incrocio tra la sopracitata Timiryazeva Ulitsa e Oktyabrskoy Revolyuzii Ulitsa (in pratica dall'altra parte della strada rispetto al terminal), le cui partenze sono continue e per tutta la giornata.

È anche possibile raggiungere alcune località in aliscafo, dal terminal che si trova poco oltre la diga.

spiaggia  a nord di listvyanka 
spiaggia con i chioschi
listvyanka

Il lago Bajkal si estende per oltre 31000 km quadrati (cioè più di Lazio e Campania messe insieme), ed è il settimo lago più grande del pianeta; ma ciò che lo rende particolare al punto di meritare il titolo di patrimonio UNESCO (nonché una delle sette meraviglie della Russia), oltre alle sue limpidissime acque (dovute anche al fatto che sulle sue sponde vivono solo circa 150 mila abitanti),  
bajkal direzione sud
è la ricchezza unica di flora e fauna e la particolare conformazione delle sue sponde, il tutto dovuto al fatto di essere il lago più profondo del mondo (1642 metri nel punto più profondo) e la maggiore riserva d'acqua dolce (non ghiacciata) del pianeta. 
Il colpo d'occhio che si ha all'arrivo sulle sue sponde è impressionante per la grandezza e la magnificenza dello specchio d'acqua; la sponda opposta sul lato più corto (il lago ha la forma di una lunga banana) è appena visibile anche se l'aria è limpida, sembra davvero un mare.

coste dall'aliscafo
venditori di omul
spiaggia

Il viaggio per coprire i circa 70 km, tutti in mezzo a foreste di conifere e con il fiume Angara che fa più volte capolino, che separano Irkutsk dal paesino di Listvyanka richiede poco più di un'ora, e l'ultima parte si svolge lungo la riva del largo imbocco dell'unico emissario del lago, che va a formare un'ampia baia sulle cui due estremità si trovano i due villaggi di Port Bajkal e, appunto, Listvyanka.
bolshiye koty
bolshiye koty 
Quest'ultima altro non è che un villaggio adagiato sulle rive di un piccolo torrente nel punto dove questo sfocia nel lago e,  a parte gli scorci panoramici abbelliti dalle varie casette di legno e da una chiesetta con le guglie a cipolla colorate, non offre grandi attrattive di tipo artistico. È però uno dei principali luoghi di villeggiatura del lago ed è caratterizzata da un bel lungolago sotto il quale si susseguono diverse spiaggette di ciottoli, e sul quale si affacciano molti localetti, alberghetti e strutture ricettive varie.
Dopo lo slargo, che funge da capolinea per bus e minibus oltre che da banchina del piccolo porto turistico, vi è anche un susseguirsi di mercatini, un museo-acquario con la fauna locale, e una bella spiaggia piena di chioschi che arrostiscono shashlik (ovvero spiedini di carne varia) e preparano pentoloni di riso con carne e verdure.
bolshiye koty
bolshiye koty
Oltre questa zona poi la strada rientra verso l'interno salendo leggermente, e qui, davanti alle proprie abitazioni, si incontrano degli abitanti del luogo che vendono l'Omul (un pesce della famiglia delle trote) affumicandolo sul posto (l'Omul affumicato è un famoso prodotto tipico della zona e  anche i mercatini sono pieni di banchi che lo vendono, e non è per niente male!).
Alla fine di questa strada ci si ritrova sopra una scogliera, e un sentierino permette di ridiscenderla e arrivare così ad una bellissima spiaggia di ciottoli dall'aspetto piuttosto selvaggio grazie al dirupo che la sovrasta e dall'aria molto rilassante poiché, visto che richiede qualche minuto di camminata per essere raggiunta, è anche molto meno battuta rispetto alle spiaggette precedenti.
spiaggia di bolshiye koty
strade di bolshiye koty
L'acqua del lago, pur essendo di una limpidezza impressionante, non permette però bagni e lunghe nuotate a causa della sua temperatura. Infatti, anche se in estate la temperatura dell'aria supera spesso i 25 gradi e le belle giornate di sole non sono rare, l'acqua rimane sempre molto fredda, e al massimo vi consente di darvi una sciacquata veloce; è comunque piacevolissimo starsene sdraiati sui ciottoli a godersi l'aria pulita, a prendere il sole (magari bagnandosi i piedi ogni tanto per rinfrescarsi), e ad osservare il bellissimo panorama e i battelli che solcano l'acqua.

bajkal direzione nord
rimesse delle barche
sentieri 









Dal porticciolo di Listvyanka partono alcuni battelli per dei giri turistici sul lago o per raggiungere qualche altra località. La gita meno impegnativa è quella al villaggio di Bolshiye Koty, che si raggiunge in 20 minuti scarsi di aliscafo (anche se non è facile capire quanti ve ne sono e a che ora, visto che il cartellone degli orari  sulla banchina del porto ne riportava alcuni che poi non ci sono stati) che permettono anche di osservare alcuni chilometri di coste selvagge.
L'orario migliore per andare è verso le 3 del pomeriggio, dopo aver pranzato ai chioschi sulla spiaggia (anche perché a Bolshiye Koty non ci sono ristoranti né chioschi né venditori ambulanti), con l'ultimo aliscafo della giornata che, dopo una sosta di un paio di ore nel villaggio (ampiamente sufficienti per visitarlo) ritorna a Listvyanka e poi a Irkutsk.
spiaggia di bolshiye koty
bolshiye koty dall'aliscafo
Il fascino di Bolshiye Koty sta nell'ambientazione selvaggia, poiché altro non è che un insieme di casette di legno, qualcuna ospitante delle guesthouse o un minimarket, tutte con il loro giardinetto; non ci sono strade asfaltate (e non si vedono macchine) ma solo vicoli sterrati e sentieri. Molto piacevole è la passeggiata tra le case, attraversando il torrente che taglia in due il villaggio grazie ad un ponticello di assi di legno, e poi proseguendo per il sentiero nel bosco sulle rive a strapiombo sul lago; oppure camminare lungo la spiaggia di ciottoli tra le barche in secca (qualcuna è un relitto in realtà) incontrando qualche vacca o cavallo tra le rimesse in legno. L'aria è pulitissima e il silenzio impressionante.

bajkal direzione sud
listvyanka dall'aliscafo
listvyanka dall'aliscafo

Le alternative per una gita giornaliera sul lago partendo da Irkutsk non sono molte; avendo però a disposizione qualche giorno in più (cosa che purtroppo io non avevo), una tappa assolutamente imperdibile (almeno in base a varie testimonianze dirette di diverse persone incontrate durante il viaggio, e anche a qualche foto che ho potuto vedere) è l'isola di Olkhon, raggiungibile in circa 8 ore in minibus dal terminal di Irkutsk, che è un misto di verdi praterie a sud e folte foreste a nord, e scogliere a strapiombo sul lago intervallate da piccole insenature con spiagge (e a quanto pare è uno dei poli mondiali di energia sciamanica). Vi è un solo villaggio dove ci sono alcune infrastrutture turistiche e sembra che all'estremità settentrionale dell'isola sia facile incontrare le foche del Bajkal.
listvyanka
porticciolo di listvyanka
Alcune testimonianze mi hanno anche parlato bene della costa orientale del lago; la parte più meridionale la si può vedere dal treno lungo il tragitto percorso della Transiberiana fino al delta del fiume Selenga (che pare sia la parte migliore ed è facilmente raggiungibile da Ulan-Ude). Le coste più settentrionali del lago sono quasi irraggiungibili (solo stradine sterrate in mezzo al nulla), tranne per l'estremità nord, toccata dalla ferrovia del nord del Bajkal-Amur (la famosa BAM) dove ci sono le cittadine di Severobajkals e Nizhneangarsk.


chiesetta di listvyanka
bajkal direzione nord
lago bajkal

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