martedì 25 settembre 2012

LatinoAmerica parte 12: Mendoza e il ritorno

20 - 23 agosto 2011
panorama su mendoza (dal web)
a dx spunta l'aconcagua (forse!)
Un'intera giornata di sole è fortunatamente stata sufficiente per liberare dalla neve la strada che permette di valicare le ande e raggiungere l'Argentina. Il giorno successivo, anche questo fortunatamente dal tempo splendido, sono così potuto montare sul bus alla volta della città argentina di Mendoza, dove ero atteso da un amico.


asado della domenica
posto di frontiera
impianti sciistici e la strada per il passo








La strada da Santiago prima si dirige verso nord e, superata la città di Los Andes, taglia verso est e comincia a salire in maniera abbastanza repentina lungo una vallata dalla quale in alcuni punti è possibile anche scorgere la vetta dell'Aconcagua (che con 6962 m è la montagna più alta di tutto il continente americano e di tutto l'emisfero sud). 
sede del governo regionale (dal web)
plaza independencia
Ben presto lo scenario è cominciato ad essere dominato dal bianco della neve che ricopriva interamente il paesaggio. Lungo la tortuosa e impegnativa strada per il Paso de Uspallata (detto anche Paso de la Cumbre, a 3850 m; ma dal 1980 è stato costruito il Tunel del Cristo Redentor, lungo poco più di 3km e a circa 3300 m di altitudine, che facilita non poco lo scollinamento del valico) c'è anche una famosa (in Sudamerica) località sciistica e ci si ritrova ad incrociare numerosi impianti di risalita e a guardare gente che scende lungo le piste.
fontana di plaza independecia
ingresso del parco
Poiché era il primo giorno di riapertura del valico dopo oltre una settimana, la lunga coda di autobus e le formalità alla frontiera hanno richiesto più di 4 ore (passate principalmente a cazzeggiare rotolandosi nella neve) prima di poter entrare in Argentina e cominciare la discesa verso Mendoza, nella quale sono arrivato solo alle 10 e mezzo di sera dopo un viaggio di oltre 10 ore (nonostante la distanza tra le due città sia poco superiore ai 300km; per fortuna che il mio amico, che mi ospitava in casa sua, era alla stazione ad attendermi. Consiglio quindi chi volesse intraprendere tale traversata di prenotare un alloggio e avvertire il gestore della probabile ora di arrivo tarda, altrimenti si rischia di ritrovarsi a girare di notte per la città alla ricerca di un letto).

canali di irrigazione (dal web)
laghetto del parco
parque general san martin

Essendo stato ospite, non ho potuto investigare la città nel modo in cui faccio di solito e non posso dare informazioni sugli ostelli o i ristorantini (data la presenza anche di un altro amico che cucinava); ho però  potuto partecipare alle tipiche attività locali, come l'asado della domenica e le soste durante le passeggiate per farsi un mate (gli argentini ne bevono sempre, in ogni situazione e a tutte le ore).
Il centro di Mendoza non è molto grande, però è circondato da una serie di cittadine (in una delle quali stava la casa dove ero ospite) che rendono l'area metropolitana piuttosto grande (ma con i numerosi autobus urbani si va ovunque).
plaza chile (dal web)
plaza san martin (dal web)
Pur non essendo propriamente una città d'arte e non ospitando nessuna attrazione particolare, la città è molto piacevole; con una rete di viali alberati, qualcuno pedonale e pieno di locali, che si sviluppa attorno alla grande e bella piazza centrale, Plaza Independencia, ricoperta di alberi e giardini e con una notevole fontana monumentale al centro. In corrispondenza dei quattro angoli della piazza centrale, a poca distanza, ci sono poi quattro piazze simili alla principale nella struttura, ma più piccole, che portano i nomi di Italia, Spagna, Cile e San Martin.
L'attrazione maggiore è però l'enorme e bellissimo parco General San Martin, sempre pieno di gente che passeggia e beve mate godendosi l'atmosfera rilassante, e nel quale ci sono fontane e monumenti, viali e giardini, boschi, un lago artificiale e una collina boscosa (Cerro de la Gloria), oltre allo zoo e allo stadio.

plaza españa (dal web)
parque general san martin
plaza italia (dal web)



Una curiosità della zona sono gli oltre 500km di piccoli canali di irrigazione, posti spesso ai lati delle strade, che attraversano tutto il centro e i dintorni della città, e che sono i principali responsabili della presenza delle molte aree verdi e boschive della zona, oltre che utili nella viticoltura, attività per cui la regione è famosa.
chiesa coloniale (dal web)
pedonale la alameda (dal web)
Mendoza è infatti molto conosciuta per essere il principale centro vinicolo di tutto il Sudamerica (e,  avendo io potuto provare il vino locale, non posso che affermare che tale fama sia meritata). Vi sono due "strade del vino": la prima nella zona sud della città, tra le località di Lujan e Maipù, mentre la seconda tocca i vigneti situati più in altura; molte agenzie turistiche cittadine organizzano tour enogastronomici  che permettono di visitare le principali aziende vinicole e le loro cantine.

lago artificiale di potrerillos
la cima del tupungato
cordigliera verso potrerillos








Oltre al vino, l'altra principale attrattiva di Mendoza è la vicinanza della cordigliera andina e di due delle sue principali vette: il già citato Aconcagua, e il vulcano Tupungato (6570m). Ciò la rende la base di partenza ideale sia per chi ama gli sport invernali, che per chi vuole effettuare escursioni, scalate e turismo avventura in generale.
zona pedonale (dal web)
avenida sarmiento (dal web)
La mattina del mio ultimo giorno di permanenza in città, un'amica del mio anfitrione ci è venuta a prendere con la macchina per una scampagnata nella zona di Potrerillos, che si trova in mezzo alle montagne a circa 60 km da Mendoza. Il paesaggio è dominato dai primi contrafforti andini e da un ampio lago artificiale nato grazie alla recente costruzione di una diga sul fiume Mendoza.
La zona è ben attrezzata con alloggi e ristoranti tipici (in uno dei quali ho potuto assaggiare un ottimo stufato di capra) ed è un importante polo turistico della regione; per arrivarci si passa anche in mezzo alla zona vinicola e dalla strada si scorge chiaramente anche la vetta del Tupungato.
vigneti (dal web)
In serata, dopo una bellissima giornata in montagna e vari litri di mate bevuti, nel Terminal de Omnibus (che si trova circa 1 km a est della piazza centrale) sono salito sul bus che, il mattino dopo, mi avrebbe scaricato di nuovo a Buenos Aires dove ho passato gli ultimi due giorni del mio lungo viaggio (inglobati, insieme a quelli iniziali, nel racconto dedicato alla capitale argentina).

NB: poiché avevo pochissime foto della città, mi sono visto costretto ad utilizzarne qualcuna non mia, alcune speditemi dal mio amico, altre prese dalla rete.


2 commenti:

  1. io ho vissuto un anno a mendoza... e sinceramente non la consiglierei come città da visitare :)
    però forse se uno si ferma solo pochi giorni può piacere :)

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    1. Ciao, io ci sono andato principalmente a trovare un amico, non l'ho trovata malaccio. Certo se non interessa esplorare le aziende vinicole o non si ha la possibilità di una gita in montagna al massimo ci si può passare una giornata. Grazie per essere passata e per il commento :-)

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