martedì 18 settembre 2012

LatinoAmerica parte 11: Valparaiso

18 agosto 2011
avenida brasil
La chiusura del passo andino sopra Santiago per neve (cosa a quanto pare tutt'altro che strana e infrequente in inverno da quelle parti) e il tempo pessimo, mi hanno costretto ed invogliato  a intraprendere una gita giornaliera nella bellissima città portuale, distante poco più di un centinaio di chilometri dalla capitale e raggiungibile in autobus in un paio di ore scarse (vi sono varie partenze giornaliere dai terminal Alameda e San Borja, e il percorso è tutto in autostrada).

la città bassa
plaza victoria e la cattedrale
plaza sotomayor

Valparaiso è uno dei principali porti del Pacifico meridionale, ed è la sede del congresso nazionale cileno e del quartier generale delle forze armate. 

cerros
la città bassa
Più che per la sua importanza politica, che ne fa la seconda del paese, la città è famosa per il suo centro storico, che dal 2003 è inserito nella lista dei patrimoni UNESCO grazie alla particolarissima conformazione del territorio su cui si trova, ovvero delle colline (cerros) che dominano una specie di anfiteatro naturale intorno ad una baia, sulle quali sorgono una moltitudine di casette colorate e costruzioni coloniali spagnole e vittoriane, dove vive il grosso della popolazione cittadina. La spianata che separa i cerros dal porto e dal mare è invece principalmente occupata da edifici amministrativi e commerciali ed è quasi tutta di aspetto piuttosto moderno.

ristorantino in plaza san martin
porto
sede delle forze armate

Arrivato alla stazione cittadina (situata nella zona orientale del centro), con un bel sole ad accogliermi nonostante all'interno il tempo era invece pessimo, ho scoperto che tutta l'Avenida Pedro Montt, il corso principale della città bassa, era occupato da una manifestazione di studenti e da un imponente schieramento di polizia; sono quindi dovuto svicolare per stradine secondarie e prendere Avenida Brasil, un vialone con palme che costeggia la zona del porto indusriale, per arrivare fino alla piazza centrale, Plaza Victoria, dove c'è la cattedrale cittadina. 
vicoli e uno degli ascensori
panorama dalla terrazza del museo
lord cochrane
Da lì partono le strade di stampo più commerciale che portano fino a Plaza Sotomayor, dove c'è il palazzo coloniale sede delle forze armate e dove due torri fanno da accesso al porto turistico.
Dopo la piazza comincia anche un dedalo di stradine che compongono il quartiere del porto peschereccio, dal caratteristico aspetto di cittadina marinara, dove, nella piazzetta di San Martin, ho potuto mangiare del buonissimo pesce in un localetto che sembrava uscito direttamente da un romanzo di Melville (dove tra l'altro dei vecchi marinai si sono messi a suonare e cantare).

cerros occidentali
la città bassa
la baia e il porto








 
La maggiore attrazione della città, che l'ha resa giustamente famosa, sono però i cerros; dal quartiere del porto è possibile salire a piedi grazie a delle ripide stradine o a delle scalinate fino alla terrazza del museo Lord Cochrane, dalla quale si può godere di una spettacolare vista che abbraccia tutta la baia fino alle città di Viña del Mar e Reñaca, oltre che sulla città bassa e su tutti i cerros che le fanno da contorno, mentre alle spalle si vedono anche i cerros più occidentali e la zona del porto turistico. 
Per chi non avesse voglia di faticare per salire sulle colline, tutta la città è disseminata dai caratteristici ascensori, alcuni anche piuttosto vecchi. 
cerros
cerro conception
Il numero dei cerros che compongono la città è molto elevato ed è pressoché impossibile, oltre che inutile, visitarli tutti. I più famosi, che sono poi quelli che ho visitato io, sono il Cerro Conception e il Cerro Alegre, molto caratteristici con le loro casette coloniali coloratissime; il Cerro Bellavista e il Cerro Florida, dai quali è consigliabile scendere via strada per ammirare i numerosi murales che abbelliscono le facciate delle case e le scalinate.
Più verso l'interno, dietro al Cerro Florida, vi è anche La Sebastiana, la casa museo di Pablo Neruda.

murales al cerro conception
cerro alegre
cerro alegre

Come spesso capita con le città portuali, in tutto il centro l'accesso al mare è completamente interdetto dalle installazioni industriali del porto; Valparaiso è insomma una città marinara separata dal mare. 
murales tra il cerro bellavista
 e il cerro florida
case al cerro conception
Tuttavia con una buona camminata, una volta che si ritorna verso il terminal dei bus, superandolo e passando davanti all'imponente palazzo del Congreso Nacional, attraversando la larga Avenida Argentina (l'unico vialone perpendicolare al mare, oltre il quale la città bassa finisce e cominciano i cerros orientali) e passando sotto la sopraelevata, si può passare attraverso le installazioni del porto sportivo e accedere finalmente ad una piacevole spiaggia di ciottoli e venire a contatto con il Pacifico (dove finalmente sono riuscito a toccare per la prima volta l'acqua dell'oceano) e osservare le petroliere all'orizzonte e i pellicani a pelo d'acqua. Dal molo è anche possibile osservare il tramonto sulle colline che dominano la città.

murales al cerro bellavista
cerro bellavista
cerro conception







 
valparaiso
nei cerros
terrazza del lord cochrane

Valparaiso non è una città grande, e benché l'esplorazione dei cerros sia abbastanza faticosa viste le continue salite e discese, può essere visitata comodamente in una giornata, anche partendo da Santiago la mattina per ritornarci in serata come ho fatto io. Tuttavia potrebbe essere molto piacevole, per chi ha tempo, fermarsi qualche giorno per scoprire la città con più calma, godendo del clima sicuramente più caldo e meno piovoso rispetto alla capitale, e magari visitando anche la vicina Viña del Mar (la più importante stazione balneare del Pacifico del sud, detta la città-giardino), raggiungibile molto facilmente  e in pochi minuti in bus o con un trenino leggero che corre lungo la riva del mare. I cerros sono pieni di ostelli e guesthouse ospitati nelle casette coloniali colorate, cosa che non può che aggiungere fascino alla permanenza.

Post successivo: Mendoza

valparaiso dal molo
la spiaggia e l'oceano
congreso de la nacion












4 commenti:

  1. ...magnigico, Bastiano!...davvero magnifico...e ottima narrazione, aggiungerei.
    I miei più vivi complimenti!

    Sandro M.

    RispondiElimina
  2. Salve ho visto il suo posto, molto bello volevo sapere se le interessava collaborare con il nostro sito newsgo punto it.
    Se è interessato ci contatti sulla nostra pagina facebook newsgo

    RispondiElimina
  3. io amo follemente Valparaiso <3

    RispondiElimina

Lasciate un commento, sarà un piacere per me leggerlo e rispondere il prima possibile.