domenica 6 maggio 2012

LatinoAmerica parte 1: Buenos Aires

19-22 luglio e 23-25 agosto 2011
buenos aires
torre de los ingleses
buenos aires
la boca
L'aeroporto internazionale di Buenos Aires (Ezeiza) si trova poco meno di 30 km a sud del centro della città cui è collegato mediante un'autostrada (purtroppo la zona sud di Baires non è proprio il massimo della bellezza, e, a quanto dicono, nemmeno della sicurezza, quindi la prima impressione per chi arriva potrebbe non essere buonissima!!); per chi non è "avventuriero" come me, che mi faccio ammazzare piuttosto che prendere un taxi, c'è il bus della ditta Manuel Tienda Leon, economico e abbastanza facile da trovare (basta voltare l'angolo una volta usciti dal terminal) che in meno di un'ora, traffico permettendo, vi sbarca nell'enorme piazza davanti alla stazione dei treni Retiro, dove c'è anche la fermata della metro (ma fa anche altre fermate).
casa rosada
plaza de mayo
Dalla guida LP sembra che i due quartieri migliori in cui trovare un ostello adatto ad un giovane ramingo esaltato siano San Telmo e Palermo, quindi, scelto il secondo e sistematomi in un ostello fricchettone, parto alla scoperta della città (bello coperto perché a luglio qui è inverno pieno, fa 10 gradi e il cielo è grigio scuro, anche se di pioggia ne ha fatta molto poca).

fregata sarmiento
buenos aires
puerto madero
buenos aires
obelisco










La zona del Microcentro ha un aspetto molto gradevole, mi è sembrata un mix tra Madrid e Londra, ma la celeberrima Plaza de Mayo non fa molta impressione e, tolta la particolarità della Casa Rosada, le restanti attrazioni della piazza, la Cattedrale Metropolitana (dove però c'è la monumentale tomba del padre della nazione, il Libertador General SanMartin, uno dei libertadores della coppa per club calcistici) e il Cabildo, non sono niente di speciale. 
Evita Peròn
buenos aires
puerto madero
Puerto Madero invece è molto interessante, assomiglia alla zona di Canary Wharf a Londra, ma con in più la possibilità di visitare un'autentica fregata della marina argentina, la Sarmiento, ormeggiata nel bacino, e la presenza di una grande e bellissima riserva naturale alle spalle, la Reserva Costanera Sur, piena di fauna e dalla quale si può godere, dopo una camminata di qualche decina di minuti, di una veduta aperta sul Mar de la Plata, cosa quest'ultima praticamente impossibile nel resto della capitale metropolitana a causa dei cantieri che coprono la vista (peccato che è inverno e non c'è nessuno che affitta biciclette; ci sono invece molti chioschi dove mangiare dei panini con carne arrostita alla griglia).
buenos aires
reserva costanera sur
presidio delle madri di plaza de mayo
La zona a nord di Plaza de Mayo si segnala soprattutto per la pedonale Calle Florida, la strada dello shopping, sulla quale si affacciano i famosi grandi magazzini Galerias Pacifico, che arriva fino alla piazza-parco SanMartin e alla zona del Retiro, dove oltre alla già citata stazione ci sono il monumento al Generale SanMartin (sempre lui) e la Torre de los Ingleses.
A est dell'Avenida  9 de Julio (dicono sia la strada urbana più larga del mondo...in effetti è bella ampia), i quartieri residenziali di Monserrat e del Microcentro hanno tutti un aspetto molto curato, racchiudono alcune interessanti chicche come il grandioso palazzo del Congresso e i teatri Colòn e Cervantes, e sono tagliati da bei viali ricchi di negozi, tra i quali segnalo Calle Corrientes, ricca di teatri, librerie e negozi di cioccolata, e al cui incrocio con l'Avenida  9 de Julio sorge l'obelisco che è uno dei simboli della città.

buenos aires
bottega di palermo soho
asado
tango in plaza dorrego










A sud invece c'è il caratteristico quartiere di San Telmo, con stradine dalla pavimentazione a pietra, botteghe artigiane, un paio di chiese interessanti (Santo Domingo e San Pedro) e l'incantevole Plaza Dorrego, oltre che molti ostelli a vari locali.
Ancora più a sud invece c'è il famoso (o famigerato) quartiere della Boca. Quasi tutte le guide sconsigliano vivamente di raggiungerlo a piedi (da Plaza de Mayo ci sono i bus 64, 29, 154 e 39; la spesa è irrisoria e in 15 minuti arrivate all'imbocco del Caminito), anche se dal bus non ho avuto questa grande impressione di pericolo; sulla Avenida Almirante Brown, che arriva fino al Riachuelo e al ponte Avellaneda a poche decine di metri dal Caminito, c'erano attività e negozi, vecchi a leggere il giornale e donne a fare la spesa coi bambini; magari rimanendo su questo percorso ed evitando vicoletti ameni (o magari evitando di andarci di notte a comprare il fumo come ho sentito dire da gente che era stata rapinata) non si corrono grossi rischi a raggiungere La Boca con una passeggiata.
galérias pacifico
buenos aires
planetario Galilei
 Comunque La Boca è una meta imperdibile, con le sue casette di lamiera colorata sul Caminito e sulle strade adiacenti ad esso, i murales, i mercatini e i negozietti per turisti, e infine il celeberrimo stadio della Bombonera dove giocano gli xeneixes (ovvero il Boca Juniors), tutto di colore giallo e blu.

buenos aires
iglesia del pilar a la recoleta
buenos aires
davanti la bombonera
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catedral metropolitana









I quartieri a nord e nord-est del centro anche racchiudono alcune delle principali attrattive della città. Palermo, innanzi tutto, è un quartiere residenziale con casette basse e piccoli viali alberati, dall'aspetto gradevolissimo e pienissimo di ristorantini e locali vari nella sua zona vecchia (divisa in due parti: Palermo Soho e Palermo Hollywood), ma anche, nella parte più nuova, un grandissimo parco che racchiude: zoo, giardino botanico, giardino giapponese, planetarium e tanti prati e stagni.
buenos aires
catedral metropolitana
buenos aires
cimitero de la recoleta
Recoleta invece è famosa per il bellissimo cimitero monumentale (nel quale vi è anche la tomba di Evita Duarte Peròn), ma vi sono anche la bella e bianca chiesa del Pilar, un importante centro culturale e dei giardini molto frequentati dai porteños (gli abitanti di Baires si chiamano così, Bairenses è invece il nome degli abitanti della provincia...i burini insomma!!) nei quali spiccano il palazzone del museo delle belle arti e il curioso monumento Floralis Genérica.
Belgrano infine è un gradevole quartiere residenziale che segnalo per la presenza della chinatown cittadina (e per alcuni baretti con griglia dove farsi un buon panino con asado...il panino con chinchulinos, ovvero la pagliata arrosto, ti fa arrivare davvero vicino all'orgasmo).

buenos aires
caminito
buenos aires
il cabildo
fregata sarmiento

Inutile dire che il cibo è ottimo, trovare una buona parrilla (ovvero arrosto misto alla griglia) è facilissimo (in un ristorantino a Palermo, vicino a Plaza Italia, c'era la forchetta libera, ovvero ti potevi servire dal buffet quanto volevi, ma con in più la postazione brace in cui veniva arrostita continuamente carne di ogni tipo, il tutto spendendo circa 6-7 euro; ne ho visti anche altri di posti del genere sparsi per la città), ma anche nei numerosi e caratteristici bar (senza andare per forza nell'ultra famoso Caffè Tortoni, nel quale non sono riuscito ad entrare a causa della fila, anche se mi hanno detto che valeva la pena) si può mangiare e bere a poco prezzo.
buenos aires
floralis genérica
buenos aires
chiesa del pilar
Non mancano poi varie pizzerie, dove, oltre alle classiche pizze tonde a portar via, si può fare anche rifornimento di ottime empanadas. Per chi ha la possibilità di cucinare, sono anche frequenti per strada (cosa che avviene in tutte le città argentine, ma più unica che rara nel resto del mondo occidentale, e qui si vedono le origini italiane di molti degli abitanti) i negozi di pasta fresca.

jardin japones
buenos aires
congreso de la nacion
buenos aires
tomba del libertador general san martin









Ultima considerazione: la metro è abbastanza efficiente e molto economica (e inoltre c'è una card con 10 viaggi che permette di risparmiare anche di più) e la rete è abbastanza ampia da portarti in quasi tutti i punti interessanti...peccato che sia sempre strapiena e che non ci sia quasi per niente ricambio di persone durante il tragitto. 

buenos aires
caminito
monumento a fangio
Per visitare la città non occorrono più di tre-quattro giorni (e infatti ho passato gli ultimi due giorni del mio viaggio passeggiando senza meta e senza scoprire quasi nulla di nuovo, ma passando una piacevole mezza giornata allo zoo, e facendo un po' di shopping), ma per chi se la sente si può impiegare una giornata in escursione nei dintorni, per esempio nel sobborgo di Tigre, raggiungibile in treno, situato sul delta del fiume Paranà dove comincia il Mar de la Plata, o attraversare lo stesso con un traghetto  per visitare la città di Colonia del Sacramento (in Uruguay) che si trova di fronte alla capitale argentina. 

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la bombonera
la boca
museo delle belle arti





















1 commento:

  1. La Boca sarà anche un quartiere famigerato, ma le tue foto che ho visto su trivago (tra cui la "famosa" con il lampione...) mi fanno dire che in fondo ne vale la pena!

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